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| Mountain bike in Val di Fiemme (foto Agh) |
La puntata di oggi inaugura il nuovo
ciclo estivo ed è dedicata alla bellissima Val
di Fiemme. Con Michele Barcatta
e Federica Cerri dell'APT,
che ci accompagnano nella nostra visita, andremo alla scoperta delle novità
della stagione turistica 2009. Per un'ampia panoramica delle attrattive
della zona vi rimandiamo come di consueto alle numerose
puntate precedenti.
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| Il paese di Capriana sorge su un panoramico poggio
soleggiato (foto Agh) |
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Capriana
La nostra prima tappa è a Capriana,
uno dei più piccoli comuni della Valle
di Fiemme. Con i suoi 600 abitanti, si trova a 1000 metri di altitudine
all'estremità sud-occidentale della Val di Fiemme e ai confini con
la Valle di Cembra. Il paese sorge su un
bel poggio soleggiato e panoramico: il
turismo è ancora giovane ma con ottime prospettive di sviluppo per
la bellezza del paesaggio agreste e montano, la tranquillità
del luogo lontano dal traffico.
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| Ingresso al paese di Capriana (foto Agh) |
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| Angolo caratteristico di Capriana
(foto Agh)
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| Il mulino Lazzeri sul Rio Bianco
a Capriana (foto Agh) |
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| Mulino Lazzeri negli anni '50 |
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Dopo il restauro (foto Agh) |
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| Francesco Casal, sindaco di Capriana |
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Le macine originali del 1800 |
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| Ruota del mulino azionata ad acqua |
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Michele Barcatta dell'APT Fiemme |
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| Elena Osler (foto Agh) |
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Attrezzi del mugnaio (foto Agh) |
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| Immagine della "Beata Meneghina" |
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Una raccolta di reliquie (foto Agh) |
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| Don Simone Sommavilla scrisse la
prima biografia di Maria Domenica Lazzeri |
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| Erminia Davis accanto al plastico
di Capriana (foto Agh)
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| Giuseppe Dallio, "aiutante"
dell'Associazione nella gestione del Mulino |
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Il Mulino Lazzeri e la "Beata Meneghina"
Tra i punti di attrazione di Capriana
c'è il Mulino Lazzeri, ristrutturato
di recente e riportato a nuova vita. La sua origine risale al 1700: sorge
nella valle del Rio Bianco, tra Capriana
e Carbonare. Fu distrutto da un tremendo nubifragio negli anni '20, quindi
ricostruito. Proseguì l'attività fino al secondo dopoguerra,
dopodiché iniziò il suo progressivo abbandono e degrado. La
ristrutturazione ha recuperato l'edificio e riportato
in funzione il mulino con le vecchie macine
di pietra del 1800. Tutte le parti mancanti o degradate dei complessi meccanismi
del mulino sono state ricostruite ad arte da un bravissimo artigiano, Ernst
Johann di Monte San Pietro (BZ). Il mulino, oltre alla testimonianza storica
delle attività lavorative nella zona di Capriana (i mulini sul Rio
Bianco erano 3) è legato al culto della "Beata
Meneghina", ovvero Maria Domenica
Lazzeri, figlia del mugnaio Bortolo, che morì a soli 33 anni
dopo una misteriosa malattia che la costrinse
a letto per ben 14 anni. Tutti i venerdì sanguinava copiosamente
dalle stimmate delle mani, dei piedi, del
costato, e da 40 e più fori della testa. Si diceva possedesse i doni
dell'ubiquità, della preveggenza, della conoscenza di lingue mai
studiate. Fu visitata da illustri personaggi provenienti dall'Italia, Francia,
Inghilterra, perfino dall'Australia come Beda Weber, Anatole de Segur, Ernesto
de Moj, Beda Polding, Streiter, Connely, Cazales, il conte Shrewsbury, l'Arcivescovo
di Sydney, il filosofo e studioso Antonio Rosmini.
Dopo anni di oblio, il 4 aprile 1995 l'Arcivescovo di Trento, Giovanni
Maria Sartori, ha celebrato nella Chiesa di Capriana l'apertura
del processo di Beatificazione, "l'Addolorata di Capriana"
Maria Domenica Lazzeri, detta "La Meneghina". Fu Don
Simone Sommavilla (1867 -1948), curato di Capriana dal 1904 al 1926,
a scrivere la prima biografia di Maria Domenica Lazzeri, stampata in tre
edizioni. L'associazione "Amici
della Meneghina", da vent'anni si occupa di raccogliere documenti
e testimonianze, sostiene il processo di beatificazione e gestisce il piccolo
santuario-museo ricavato all'interno del mulino.
L'APT Fiemme ha inserito il Mulino Lazzeri nel "Programma
Family Card", con visite guidate curate dall'associazione Sentieri
in Compagnia che organizza facili escursioni per famiglie: da Capriana
si raggiunge a piedi il mulino della Meneghina, dove è rappresentata
la vita del mugnaio tra macine, farina
e antichi strumenti... Nella puntata in tv Elena
Osler, accompagnatore di territorio, ci parla dell'attività
dell'Associazione.
Tutte
le proposte della "Family card"
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| Frazione di Rover di Capriana (foto Agh) |
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| La famiglia Lozzer dell'Agritur Fior
di Bosco in Valfloriana: Emil, Graziano e Isabella (foto Agh) |
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| L'abitato di Casatta, all'imbocco della Valfloriana
(foto Agh)
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| Agritur Fior di Bosco a Sicina in
Valforiana (foto Agh) |
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| Nella stalla dell'azienda agricola
e agritur Fior di Bosco (foto Agh) |
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| Formaggi e salumi prodotti in azienda |
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I formaggi Fior di Bosco (foto Agh)
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| Le mucche nella stalla (foto Agh) |
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La ricotta (foto Agh) |
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| Lo staff dell'Agritur Fior di Bosco
con Luciano Da Canal (foto Agh) |
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Agritur
Fior di Bosco
In Valfloriana incontriamo un vecchio amico di Girovagando, Graziano
Lozzer, titolare dell'Agritur
Fior di Bosco e presidente dell'Associazione
Agriturismo Trentino. Avevamo visitato
l'agritur nel 2002, quando c'erano ancora i lavori in corso e con la
moglie Isabella Dessimoni lavoravano nella
vecchia Malga Sass per trasformare il prezioso
latte in formaggio e burro. Dopo alcuni anni di lavori, il loro "Agritur
Fior di Bosco" è stato ultimato ed ora è in piena attività,
insieme all'azienda agricola. Lozzer è
un convinto sostenitore della produzione biologica,
ma soprattutto della filosofia agrituristica, che privilegia il rapporto
tra il turista e il contadino che vive sul proprio territorio, testimone
diretto di valori, cultura e tradizioni. Solo
con l'agriturismo il turista conosce i ritmi di un modo di vivere
ormai lontano, la sveglia al mattino presto, la mungitura, la lavorazione
del latte, la produzione di formaggio, ricotta, burro... ottenuti con gesti
precisi e sapienti, tramandati da generazioni. L'Agritur Fior di Bosco è
a Sicina, una piccola frazione della Valfloriana:
oltre ai piatti tipici della cucina trentina, possono essere degustati gli
ottimi formaggi (Agritur Fior di Bosco
è socio fondatore della Strada
dei Formaggi delle Dolomiti) ed i salumi prodotti direttamente dall'azienda,
secondo i metodi dell'agricoltura biologica.
Tradizione
e gusto le proposte dell'APT Fiemme
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| Prodotti tipici locali e trentini
all'Agritur Fior di Bosco (foto Agh) |
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| Passeggiata a Zaluna, nei pressi
di Predazzo (foto Agh) |
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| Mountain Hotel Zaluna, tra Predazzo
e Bellamonte (foto Agh) |
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| Una delle sale da pranzo (foto Agh) |
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Gianni Bosin, il titolare (foto Agh) |
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| Con Bruno Gabrielli (foto Agh) |
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Tavolata di Girovagando (T. Salinas) |
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| Antispasto di affettati misti (foto Agh) |
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Tris di primi (foto Agh) |
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| Tosella alla piastra (foto Agh) |
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Dessert (foto A.C.) |
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A
tavola: Mountain Hotel ristorante Zaluna
Da Predazzo imbocchiamo la strada per il
Passo Rolle e, dopo pochi chilometri, prima
di Bellamonte, raggiungiamo il Mountain Hotel
Zaluna, dove siamo ospiti per il pranzo della famiglia
Bosin, che da anni cura con devozione questo gradevole e caratteristico
hotel in pietra e legno. Siamo a pochi
passi dal Parco Naturale
di Paneveggio - Pale di S. Martino, e l'hotel della famiglia Bosin è
un punto di partenza ideale per passeggiate ed
escursioni, come ad esempio alcune tappe del mitico Trekking
delle Leggende. L'atmosfera è famigliare, cordiale, semplice
e molto accogliente. La cucina propone i sapori della tradizione trentina,
con piatti tipici gustosi. Noi abbiamo degustato: antipasto con affettati
misti prodotti nella zona, tris di primi
con strangolapreti, "strigoli alla fiemmese", paglia e fieno ai
porcini; per secondo la famosa "tosella"
alla piastra con strudel di verdure, filetto di
maialino alle erbette aromatiche e patate saltate. Per dessert, il
semifreddo ai frutti di bosco e salame
di cioccolato.
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| Un personaggio di Zaluna: Bruno Gabrielli
detto "Volpe" (foto Agh) |
Mountain Hotel Zaluna
Loc. Zaluna 2 - 38037 Predazzo (Tn)
tel. +39 0462.576126
www.zaluna.com |
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| Yoga a Zaluna (foto Agh) |
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| Federica Cerri (foto Agh) |
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Passeggiate a Bellamonte (foto Agh) |
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| Trekking (foto Agh) |
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Federico Milan (foto Agh) |
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| Pedalando tra i masi di Bellamonte
(foto Agh) |
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Star
bene nella Natura
Benessere a cielo aperto: la Val di Fiemme
è un'immensa "palestra" naturale per ritrovare il benessere
fisico e mentale nella natura: nordic walking,
yoga, passeggiate,
sono alcune tra le molte attività possibili,
vedi anche
Star
bene nella natura...
Tutti in bici in Val di Fiemme
Federico Milan e Federica
Cerri dell'APT ci parlano delle grandiose possibilità per
gli amanti della bici. Da Predazzo a Molina
la valle è attraversata da una splendida
pista ciclabile, ideale per le gite in
famiglia con la bicicletta (ma anche per il jogging o l'allenamento
per la corsa). Il percorso si snoda interamente sul fondovalle
lungo il fiume Avisio e non presenta salite impegnative, è
così perfettamente adatto anche alle famiglie
con bambini. Per i più atletici, la Val di Fiemme è
un autentico paradiso per gli amanti della mountain
bike, con circa 200 km di tracciati
su strade forestali che percorrono i due splendidi gruppi montuosi del Latemar
e del Lagorai.
Star
bene nella natura benessere a cielo aperto
20
percorsi selezionati per mtb dagli istruttori Scuola Italiana Mtb
Idee
Vacanza - vacanza attiva scopri la bici in Val di Fiemme
Panorama
360° - impianti gratis dal 28 giugno al 2 agosto 2009
Vacanze
in Fiemme: la brochure estiva col programma dettagliato
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| Gruppo sportivo durante una escursione
nei dintorni di Predazzo (foto Agh) |
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| Pedalando nella natura (foto Agh) |
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| Lo scultore Roberto Boninsegna di
Predazzo (foto Agh) |
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| Lo studio dello scultore Roberto
Boninsegna (foto Agh) |
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| Massimo Zorzi (foto Agh) |
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Un lavoro di Boninsegna (foto Agh) |
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| Il portale CEii |
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Boninsegna, Zorzi, Da Canal |
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| Scultura di Roberto Boninsegna (foto Agh) |
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ST.ART – Strade dell’Artigianato
Con Massimo Zorzi, responsabile dei
rapporti con le imprese e dei progetti europei - area tecnologie per l'ambiente,
parliamo del progetto ST.ART (Strade
dell'Artigianato), promosso da CEii
Trentino, ente che si occupa di sostenere la valorizzazione
dell’artigianato in ambito turistico attraverso iniziative
di sostegno all'innovazione delle micro imprese. Obiettivo principale
del progetto è individuare l’offerta di prodotti
e servizi di eccellenza dell’artigianato da promuovere nell’ambito
territoriale. L’azienda dello scultore
Roberto Boninsegna ne è un esempio in quanto possiede i
requisiti richiesti per partecipare al progetto. E’ una prima esperienza
di collaborazione diretta tra Artigianato e
Aziende per il Turismo, che intende arricchire la promozione territoriale
proponendo quelle imprese artigiane che rappresentano i valori, l’identità
e la tradizione del territorio. Il progetto è nato
sperimentalmente in Val di Fiemme perché qui vi è
un terreno particolarmente fertile. Le aziende
artigiane sono selezionate in base a precisi criteri e inserite
"in rete" con altre iniziative di promozione territoriale, creando
una proficua sinergia tra le varie realtà socio-economiche della
valle. I criteri di qualificazione sono divisi secondo quattro direttrici:
qualità e organizzazione, tipicità
e innovazione, valorizzazione ambientale,
promozione del territorio. Roberto Boninsegna,
detto "Volpin", realizza sculture, anche su commissione del
cliente, enti privati o pubblici, che variano dal sacro al profano, in
stile classico o moderno. Ogni scultura è certificata e marchiata,
a garanzia della intera lavorazione a mano,
dalla sbozzatura alla rifinitura.
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| Il logo per festeggiare il centenario
dell'Antica Erboristeria Cappeletti |
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L'Antica
Erboristeria Cappelletti festeggia il centenario
Non sono molte le aziende, trentine e non, che possono vantare una
storia centenaria. E' il caso dell'Antica
Erboristeria Cappelletti di Trento, fondata nel lontano 1909 da Giuseppe
Cappelletti, erborista e speziale di grande creatività e capacità,
"per la vendita di coloniali all’ingrosso ed al minuto”
in piazza Fiera. Proprio a lui spetta il merito di aver inventato e prodotto
il famoso amaro "Elisir Novasalus".
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| Il famoso "Elisir Novasalus"
(foto Agh) |
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Il festeggiamento dei 100 anni |
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| Il moderno stabilimento ad Aldeno |
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"Amaro Trentino" (foto Agh) |
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| Luigi e la sorella Maddalena con
mamma Tiziana (foto Agh)
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| Il liquore "Prezioso Mirtillo"
(foto Agh)
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| Il logo dell'Antica Erboristeria
Cappelletti |
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Alla sua morte gli subentra il nipote Ferrante,
che con i figli Gianpaolo, Sandra
e Corrado prosegue l’attività.
Erborista diplomato e grande sostenitore della coltivazione delle erbe officinali
in montagna, svolge una costante opera di divulgazione e sensibilizzazione
su questi temi. Nel 1963 viene aperta l'enoteca “Baccus”,
tra le prime in Italia. La ditta cresce e nel 1968 trasferisce la produzione
nel nuovo stabilimento di Ravina, alle porte di Trento. L'attivita aziendale
si sviluppa e i fratelli si suddividono i vari ambiti. A Gianpaolo
Cappelletti è assegnato il settore liquoristico, quello esistente
ad oggi. Uomo di grande cultura, entusiasta della vita e del suo lavoro,
fu per molti anni l’immagine pubblica dell'azienda, artefice di grandi
intuizioni con le quali diede impulso alla produzione con nuove idee e prodotti,
puntando soprattutto sulle grappe: da prodotti
come l’Amaro Trentino al Liquore
Prezioso Mirtillo all’ormai storica Grappa
Cadevita. Nonostante i problemi di salute, inizia la costruzione
del nuovo stabilimento ad Aldeno, che non riuscirà a vedere terminato,
muore infatti nel settembre 2001. L'azienda tuttavia si rimette in moto
guidata dalla moglie e dai figli. Attualmente l’azienda è guidata
da Luigi (che ogni tanto ci segue durante
le riprese delle nostre puntate, come oggi in Val di Fiemme) e da Maddalena,
la quarta generazione orgogliosa del nome
che porta, custode ancora delle vecchie ricette ma attenta anche alle nuove
esigenze del mercato. I cento anni della Antica
Erboristeria del dott. Cappelletti sono una parte importante della
storia del Trentino. Una storia che trova le sue radici in grandi persone
degli anni passati e continua con uno spirito giovane che guarda con fiducia
al futuro. Girovagando in Trentino è orgoglioso
di avere come sponsor l'Antica Erboristeria Cappelletti e di contribuire
a farne conoscere il nome dentro e fuori il Trentino.
Antica Erboristeria Dr. Cappelletti
Viale Europa 9, 38060 Aldeno (Trento) Italy
Tel. +39 0461 841009 - Fax +39 0461 841466
www.cappellettinovasalus.it
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testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2009 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
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| Un vecchio maso nei pressi di Bellamonte
(foto Agh)
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| Gruppo ciclistico giovanile della Val di Fiemme
sulla pista ciclabile di fondovalle (foto Agh) |
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