Vecchia baita col caratteristico tetto in scandole
(foto Agh)
Questa seconda puntata del ciclo estivo è dedicata alla Valle
di Primiero, che ci accoglie con una bellissima giornata di sole.
Ci accompagna nella nostra visita Antonella Faoro
dell'Ufficio Promozione dell'Apt
San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi.
Il burro di malga "Botìro
di Primiero" (foto Agh)
Adriano Fontana, ex malgaro, lavora
con maestria il burro (foto Agh)
La vecchia zangola motorizzata degli anni '50,
in legno e ghisa (foto Agh)
Il burro appena fatto, uscito dallo stampo (foto Agh)
Intervista ad Adriano Fontana (foto Agh)
Lo stampo in legno da cui si ottengono i panetti
di burro (foto Agh)
Adriano Fontana mostra i vari stampi in legno
(foto Agh)
Il Botìro viene lavorato artigianalmente,
a mano (foto Agh)
Il casaro Adriano Fontana è originario
di Canal S. Bovo, nel Vanoi (foto Agh)
Laghi di Coltorondo sull'Alpe Fossernica (foto Agh)
Caseificio di Primiero (foto Agh)
Il burro "Botìro di Primiero di Malga"
Nel dialetto locale “botìro”
significa burro e, ai tempi della Serenissima,
il miglior burro in vendita a Venezia proveniva
dagli alpeggi della valle di Primiero, tra le cime dolomitiche delle Pale
di San Martino e le montagne del Lagorai.
La qualità era eccezionale, sia per la ricchezza
floristica dei pascoli di queste valli ricche d’acqua, che
per l’accurata lavorazione che consentiva di ottenere un prodotto
conservabile per molti mesi. Le malghe locali, un tempo molto numerose,
riservavano gran parte della panna alla produzione
di burro, tanto che il formaggio, molto magro, era quasi un prodotto
residuale. A fine estate, i grossi pani di burro venivano trasportati nei
paesi di fondovalle e conservati in cantine fresche. Tolta la piccola parte
che restava a disposizione della popolazione locale a prezzo calmierato,
il resto del burro nel mese di dicembre prendeva la via di Treviso e Venezia.
Recentemente si è voluto recuperare quest’antica tradizione
del passato, che rischiava di andare perduta, rilanciando il Botìro
di Primiero, diventato Presidio
Slow Food per l'eccezionale qualità. Il progetto di recupero
del Botìro è nato dalla volontà del Comitato
per la cultura del cibo a Primiero e grazie alla disponibilità
del Caseificio Comprensoriale di Primiero,
che raccoglie il latte degli allevatori locali (un centinaio) e delle malghe
in montagna. Il Botìro di Primiero è un burro prodotto con
un preciso disciplinare, con panna d’alpeggio non pastorizzata.
La tecnica tradizionale è semplice ma richiede accuratezza e competenza,
per questo è stato chiamato Adriano Fontana,
malgaro in pensione originario di Canal S. Bovo, in Vanoi, che ha accettato
volentieri di far rinascere il Botìro. Una vecchia zangola
motorizzata in legno e ghisa degli anni '50, necessaria per ottenere una
produzione minima, è stata ripristinata e rimessa in funzione presso
il Caseificio. Per ottenere il burro occorre innanzitutto
separare la panna dal latte: appena munto alla sera riposa per tutta
la notte in bacinelle in un ambiente fresco della malga, cosicché
la panna affiora naturalmente. Al mattino si separa la panna che, trasferita
nel caseificio, viene posta nella zangola, che ruotando agita la panna fino
a quando la parte grassa non si rapprende in forma di briciole di burro
sospese nel latticello. A questo punto, eliminato il latticello e lavata
la massa burrosa con acqua fresca, la si impasta
a lungo a mano per eliminare il più possibile i residui liquidi
che possono provocare muffe o un precoce irrancidimento. Per formare i panetti
di burro si usano degli stampi in legno,
intagliati con l’originale disegno di un bouquet di fiori di montagna,
riprodotto anche sulla carta in cui vengono avvolti. Il Botìro di
Malga di Primiero ha un intenso colore che va dal giallo paglierino all’oro;
il profumo è moderatamente aromatico, con note floreali ed erbacee
vive. È di consistenza morbida e facilmente spalmabile. Il latte
proviene da Malga Fossernica, a 1804 metri
di altitudine ai piedi delle cime del Lagorai, i cui pascoli sono particolarmente
ricchi di erbe aromatiche.La
ripresa della produzione di burro può diventare un concreto sostegno
proprio per quelle malghe che, come la Fossernica, sono isolate e difficili
da raggiungere e quindi rischiano l’abbandono.
Uno dei futuri obiettivi del Presidio, sostenuto dal Comprensorio
di Primiero, Parco Naturale Paneveggio
Pale di San Martino, Cassa Rurale Valli
di Primiero e Vanoi, Azienda per il Turismo
San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi, è quello di allargare
il numero delle malghe coinvolte nella produzione del botìro e dare
così un concreto contributo alla conservazione
del territorio montano.
Caseificio Sociale Primiero
Via Roma 179, 38050 Mezzano
Telefono 0439 / 62941 - fax 0429 / 64749 www.caseificioprimiero.com
Il parco avventura "Agility Forest"
a San Martino di Castrozza (foto Agh)
Le passerelle sugli alberi dell'Agility
Forest (foto Agh)
Percorsi adatti a tutti (foto Agh)
Franco Nori (foto Agh)
Marco Gadenz, istruttore (foto Agh)
La sede dell'Agility Forest nel bosco
Una emozionante teleferica... (foto Agh)
Parco avventura "Agility Forest"
A due passi dal centro di San Martino di Castrozza, in una splendida foresta
ai margini del paese, c’è il Parco
Avventura Agility Forest. "E' un
insieme di percorsi "acrobatici" sospesi tra alberi maestosi,
alti anche 30 metri" dice Franco Nori,
responsabile e titolare "un luogo di svago
e divertimento per bambini, giovani e adulti. Il Parco Avventura Agility
Forest permette di sperimentare le capacità fisiche, ma soprattutto
mentali, di ciascuno, dando la possibilità a tutti, senza limiti
di età, di scoprire nuove forme di movimento. Attrezzato con 47 varianti
suddivise per difficoltà, può diventare una esperienza importante
per bambini e ragazzi, una palestra di allenamento per gli sportivi, un
primo test per coloro che vogliono avvicinarsi al mondo dell’arrampicata,
offrendo a tutti, anche agli accompagnatori, la possibilità di trascorre
piacevolmente alcune ore nel verde della foresta". I materiali
e le attrezzature utilizzate sono a norma di legge (con certificazione UIAA
CE), le installazioni e l'equipaggiamento fornito sono verificati quotidianamente
dal personale responsabile della sicurezza,
che è sempre pronto ad intervenire in ogni momento. Ai percorsi si
accede solo dopo un "briefing" in cui è controllata l'attrezzatura
di sicurezza (casco, imbrago e moschettoni) fornita dal personale, che poi
assiste costantemente i partecipanti in tutti i passaggi.
Agility Forest nella splendida foresta nei pressi
di San Martino di Castrozza (foto Agh)
Pale di San Martino viste dalla
località Dismoni (foto Agh)
Legnaia con fioriera (foto Agh)
L'incantevole radura con il ristorante
Dismoni (foto Agh)
Ristorante Dismoni (foto Agh)
La sala da pranzo (foto Agh)
Giannina e Carlo Zanetel (foto Agh)
Dolci tipici trentini (foto Agh)
Formaggi tipici del Primiero con
gli attrezzi del malgaro (foto Agh)
A tavola: ristorante Dismoni
A 7 km da Fiera di Primiero e salendo verso San Martino di Castrozza, un
bivio sulla sinistra porta fino alla incantevole
radura della località Dismoni (m 1280) con spettacolare
vista sulle Pale di San Martino . Qui c'è il ristorante
Dismoni, che abbiamo già visitato nella puntata
del 17 febbraio 2007. Il locale è gestito ottimamente dalla famiglia
Zanetel con Giannina, il marito
Carlo
e la figlia Tania. La cucina è curata
direttamente dai proprietari ed offre i piatti
della tradizione locale primierotta e regionale. Tania ha preparato
delle splendide tavolate di prodotti tipici,
imbanditi con i vecchi attrezzi che i suoi nonni
usavano per fare il Botìro in casa. Per il pranzo, ecco il
nostro menù: antipasto "Sapori di
Montagna" con crostini di pane nero di segale con Botìro
di Primiero di malga, speck, luganega nostrana e formaggio Primiero fresco
con miele dell’apicoltura El
Rasabeck di Transacqua; per i primi un tris, tortelloni
con speck e mirtilli, tagliolini fatti
in casa con ragù di cervo, gnocchi
di patate fatti in casa con ricotta affumicata di Primiero e canederli
con Fontal e funghi con Botìro di malga fuso; per i secondi, polenta
con tosela del Primiero e funghi nostrani, polenta
con salsiccia alla brace e funghi, tagliata
di angus alla brace. Per il dessert, strudel
con mele della Val di Non, crostata con
ricotta nostrana, crostata speziata con
nocciole e marmellata di lamponi. Tutto ottimo, servizio impeccabile
e cortese, panorama da urlo sulle Pale di San Martino, giornata splendida
con un bel sole caldo, cosa si vuole di più?
Ristorante Dismoni (foto Agh)
Intervista con Tania (foto Agh)
Antipasto (foto Agh)
Tris di primi (foto Agh)
Polenta con salsiccia e funghi (foto Agh)
Tagliata di Angus alla brace (foto Agh)
Dessert (foto Agh)
Luciano Da Canal con la famiglia
Zanetel: Tania, Giannina, Carlo (foto Agh)
Ristorante Dismoni
Località Dismoni, 38054 Siror di Primiero (Trento)
info e prenotazioni cell: 338 4575803 www.dismoni.it
Tra splendide baite e radure, visitiamo le arnie
di Daniela De Lazzer
Controllo delle arnie (foto Agh)
Con Daniela De Lazzer e Antonella Faoro (foto Agh)
L’apicoltura
a Primiero
L’abbondanza di prati e pascoli
situati a diverse quote rende le valli di Primiero
e Vanoi adatte all’apicoltura. Il grande vantaggio delle
zone di montagna è quello di non essere interessate dall'agricoltura
intensiva delle zone di pianura. I fiori, sia di piante coltivate che
selvatiche, sono quindi al riparo da contaminazioni di prodotti chimici
che altrove stanno creando grossi problemi alla salute delle api. Questo
prezioso insetto è considerato unanimemente come la
"sentinella" del territorio, la sua
presenza in buon numero testimonia infatti la salubrità dell'ambiente.
Le condizioni climatiche del Primiero e Vanoi non permettono la produzione
di miele in grande quantità: fare l’apicoltore
in montagna significa subire l’instabilità del clima
e avere a disposizione una stagione molto breve. Le produzioni sono giocoforza
limitate, mirate quindi soprattutto alla qualità. Molti apicoltori
praticano il "nomadismo", spostano cioé le arnie dal
fondovalle ai prati di mezza montagna, fino ai pascoli di alta quota,
"inseguendo" man mano la fioritura. Nelle valli di Primiero
e Vanoi operano circa 60 apicoltori,
tra cui molti giovani. Quasi tutti praticano l’allevamento
delle api a livello amatoriale, producendo il miele per l'autoconsumo
famigliare ed eventualmente vendendo l’eccedenza. Nel passato il
numero delle arnie si era andato progressivamente riducendo, negli ultimi
anni la tendenza si è invertita e l’apicoltura
è ora in lenta espansione: attualmente si contano 470
arnie. Si può quindi stimare che in estate nella zona del
Primiero volino di fiore in fiore circa 25 milioni
di api! Nella puntata in tv un'intervista a Daniela
Del Lazzer, che ci accompagna in visita alle sue arnie in località
Dismoni.
Baite da sogno in località
Dismoni in Primiero (foto Agh)
La storia del Primiero dall'Anno
Mille alla Grande Guerra (foto Agh)
Durante l'intervista con Luciano Da Canal (foto Agh)
La
"Storia di Primiero illustrata" di Mario Corona
Fa piacere ogni tanto incontrare qualche artista che si distacchi un po'
dalla solita tradizione di intagliatore del legno di "Cristi, angeli
e Madonne". Mario Corona, di Mezzano,
si staglia nel panorama artistico locale per aver dato alla luce un'opera
indubbiamente originale: la Storia di Primiero
illustrata. Il libro ripercorre, col linguaggio dei fumetti, il passato
del Primiero dall’anno Mille alla Grande
Guerra. Le illustrazioni sono molto belle, dal tratto elegante e
personale, i testi sono del figlio Michele.
Quest'opera si prefigge di raggiungere un vasto pubblico, nella speranza
di sensibilizzarlo riguardo allo studio della storia locale. L'utilizzo
dei fumetti non deve trarre in inganno: il rigore
della ricerca storica è un elemento importante che ha guidato
gli autori. Una menzione merita l'accurata bibliografia
in appendice, utile guida per chi desiderasse approfondire in modo particolare
uno dei numerosi eventi incontrati durante la lettura. Mario Corona, ora
in pensione, è stato per una ventina d’anni dipendente del
Comprensorio di Primiero. Fortemente impegnato nel mondo dello sport, per
parecchio tempo è cronometrista, giudice della FISI, giudice UDACE
di ciclismo e allenatore di squadre di calcio. Ama tuttavia definirsi "presepiologo",
fin da giovane infatti coltiva la passione per
il presepe, attività cui si dedica per diversi mesi l’anno.
Le sue composizioni, di volta in volta rinnovate grazie anche al paziente
aiuto della moglie Benigna, vengono allestite per quasi vent’anni
nel bar di famiglia. Particolarmente apprezzati sono i suoi “presepi
pasquali”. "Il mio sogno?"
dice Mario Corona "vorrei che questo libro
diventasse uno dei libri di testo utilizzati durante le ore di storia nelle
scuole primierotte”.
Illustrazione di Mario Corona (foto Agh)
Valle di Primiero (foto Agh)
Simbolo degli appartamenti soci Apt
La classificazione con "le genziane"
Con Elisa Faoro, responsabile Apt
per il settore appartamenti (foto Agh)
Vacanze in appartamento: la libertà dell'indipendenza!
Un modo informale, simpatico ed economico per fare le proprie vacanze nel
Primiero consiste nell'affittare un appartamento.
Niente orari e formalità per i pasti, la cucina a disposizione in
ogni momento, spazi ampi dove soggiornare, magari un bel giardino dove far
giocare i bambini. Ne parliamo con Elisa Faoro,
responsabile Apt per il settore appartamenti: "Affittare
un appartamento è anche un modo per vivere la quotidianità
della gente e del luogo e instaurare rapporti umani cordiali e sereni. A
San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi c’è un’ampia
offerta di case, appartamenti e baite in affitto. Di varia metratura, completamente
arredati, corredati di stoviglie, coperte e cuscini; la maggior parte dispone
di lavatrice e televisione, alcuni anche di lavastoviglie. Alcuni proprietari
forniscono anche la biancheria, così si possono ridurre i bagagli
delle vacanze. Ci sono appartamenti dove sono benvenuti gli animali domestici,
risolvendo così un problema particolarmente sentito".
La novità è il marchio delle genziane,
con appartamenti classificati dalla APT secondo
la qualità e a prezzi chiari.
La "C-Crosser" Citroën
messa a disposizione da Bimotor di Trento (foto Agh)
Le attività sono studiate
per i ragazzi negli hotel convenzionati (foto Apt)
Funny la mascotte
Con Renzo Esposito (foto Agh)
Antonio Stompanato, presidente Apt
Antonella Faoro (foto Agh)
Primiero Family Fun per la famiglia
Con Renzo Esposito, titolare dell'Hotel
Castel Pietra, parliamo del progettoFamily
& Fun per bambini, rivolto alle famiglie e ai ragazzi.
Sono oltre una decina gli alberghi in Primiero che aderiscono all'iniziativa
e propongono ai loro piccoli ospiti un divertente programma settimanale.
Molte sono le avventure da vivere insieme
a tanti nuovi amici: simpatici animatori,
Guide Alpine, Vigili
del Fuoco, che accompagneranno i piccoli ospiti giorno dopo giorno
con tanti giochi e attività. Insieme a Fanny,
la mascotte del programma Family Fun, il divertimento è assicurato:
giochi e scoperte trasformano la splendida Valle di Primiero in un vero
e proprio parco dei divertimenti all'aria aperta. Il programma Family Fun
Vi aspetta a San Martino di Castrozza dal 29 giugno al 29 agosto, in Primiero
dal 22 giugno al 13 settembre.
Primiero Family Fun
info c/o Azienda per il Turismo San Martino di Castrozza, Primiero
e Vanoi
Tel. 0439 768867 – 0439 62407 - 0439 768867 www.sanmartino.com
La "German Brass" al Primiero
Dolomiti Festival ed. 2008
Il manifesto del "Primiero Dolomiti Festival Ottoni
- Brass" ed. 2009
Paolo Scalet, Luciano e Renato Pante
Foto di gruppo puntata 2007
Il "trailer" su Youtube
del Primiero Dolomiti Festival Ottoni/Brass
4a Edizione "Primiero Dolomiti Festival Ottoni
- BRASS"
29 giugno - 4 luglio
Concludiamo questa puntata segnalando la 4a edizione del Primiero
Dolomiti Festival - Ottoni/Brass (vedi anche puntata
del 23 giugno 2007). La manifestazione, organizzata dalla Scuola
Musicale di Primiero con il contributo dell’Azienda per il Turismo
di San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi, si svolgerà da
lunedì 29 giugno a sabato 4 luglio 2009. Nelle varie "location"
della rassegna concertistica dedicata agli "ottoni" si succederanno
alcune tra le più importanti formazioni
ottonistiche del panorama nazionale e internazionale, tra cui German
Brass, Fabrizio Bosso & Javier Girotto Latin Mood, Il Quintetto d’Ottoni
della RAI. I maestri Renato Pante e Mirko
Bellucco, direttori artistici, e Paolo
Scalet, ideatore della manifestazione, proporranno anche quest’anno
un programma musicale all’insegna del perfetto mix tra l’indiscutibile
qualità artistica dei gruppi invitati e l’equilibrio tra
generi. Scalet racconta: "Il festival
di quest’anno vuole guardare agli ottoni attraverso una lente più
ampia che, oltre al repertorio bandistico, contempli anche generi colti,
come il jazz".
Escursioni
scelte di Girovagando nella zona del Primiero
Col
Margherita m 2545
Superpanoramica e facile escursione scialpinistica nella Catena
di Bocche, adatta anche in ciaspole, in uno dei posti più
spettacolari del Trentino, con veduta fantastica sulle Pale
di S. Martino - n. 342 - 28 marzo 2009
Lago
della Cavallazza m 2324
Facile e breve escursione alla Cavallazza, nel Lagorai orientale
sopra Passo Rolle. Adattissimo anche in ciaspole n.
341 - 21 marzo 2009
Cima
Bocche m 2745
Fantastica escursione nella Catena di Bocche (Passo Valles):
itinerario ad anello da Malga Vallazza fino a Cima Bocche, toccando
il Lago di Juribrutto, tra trincee e vestigia della Grande Guerra
- n. 321 - 1/11/2008
Giro
del Colbricon- Lagorai
Escursione ad anello attorno al Colbricon, teatro della Grande
Guerra, partendo da Passo Rolle n. 169
- 10 novembre 2005
Pale
di San Martino
Attraverso i grandiosi deserti "lunari" dell'Altopiano
delle Pale di San Martino : mini trekking di 15 chilometri a 2500
metri di quota 27/AGO/2004
Giro
della Cavallazza m 2324
Sulle tracce della Grande Guerra nella zona di Passo Rolle tra
trincee, gallerie, caverne, fortificazioni 9/SET/2004
Piccolo
Colbricon m 2511
Escursione "storica" sulle tracce della Grande Guerra
in Lagorai: salita al Piccolo Colbricon dalle Buse dell'Oro,
attraverso la "cittadella" di trincee e fortificazioni
austriache- 23/09/2004
Cima
Juribrutto m 2687
Una "classicissima" nei pressi di Passo Valles, da
fare in ogni stagione, a piedi, con gli sci o con le ciaspole 12/11/2004
Foto panoramiche
La grandiosa barriera corallina
delle Pale: incappucciato dalle nuvole il Cimon della Pala (foto Agh)