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| MADONNA DI CAMPIGLIO La Perla delle Dolomiti compie 100 anni - puntata 6 febbraio 2010 |
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Madonna di Campiglio compie 100 anni di turismo, e noi di Girovagando in Trentino non potevamo esimerci da una vista alla bellissima "Perla delle Dolomiti". Ci accompagna nella nostra visita Mariapia Alimonta di Funivie Campiglio e Adriano Alimonta, guida alpina, maestro di sci e capo del Soccorso Alpino Adamello - Brenta. Campiglio, 100 anni di sci Madonna di Campiglio è il fulcro di una tra le più belle ski area d'Italia e d'Europa. Oltre 150 km di piste tra le famose montagne delle Dolomiti di Brenta e il gruppo dell'Adamello - Presanella, sono serviti da 57 veloci impianti per un carosello sciistico unico nel suo genere. Madonna di Campiglio è famosa anche per la sua mondanità ma bastano pochi passi fuori dal centro abitato per incontrare luoghi selvaggi inoltrandosi nel Parco Naturale Adamello-Brenta. La nascita di Campiglio turistica è fatta coincidere con la spedizione in slitta organizzata dall’albergatore Fritz Oesterreicher, che nel lontano 26 febbraio 1910 organizzò una escursione per degli “skiatori” inglesi per verificare le caratteristiche della zona e le sue potenzialità come stazione del turismo invernale, allora ancora agli albori. La spedizione, seguita dai cronisti del tempo come si evince da un articolo su "Il Trentino" dal titolo “Campiglio, stazione invernale?” fu un successo, tanto che dopo una sosta di 4 giorni, gli inglesi furono così soddisfatti da dichiarare che “qualora si attivasse la stazione invernale di Campiglio noi saremmo i primi a venirvi e gli ultimi ad abbandonarla”. Questo tentativo di dar vita alla Regina delle Dolomiti fu in seguito rimandato di qualche anno poiché mancava una strada adeguata di collegamento con la valle. Dopo varie vicissitudini, il decollo vero e proprio di Campiglio iniziò negli anni '30. Oggi Madonna di Campiglio è da sempre nell'olimpo delle migliori stazioni invernali italiane e straniere. In occasione del suo compleanno ufficiale dei suoi primi 100 anni, è stato allestito un ricco calendario di appuntamenti che si articoleranno per l’intera stagione invernale. Il 5 dicembre scorso è stata inaugurata la nuova “Pista del Centenario”, servita dalla Cabinovia 5 Laghi, che arriva nel cuore del paese di Campiglio. Nella puntata in tv una serie di interviste che riassumono, attraverso noti personaggi dello sport, la storia di Campiglio: i fratelli Bruno e Gino Burrini, maestri di sci ed ex atleti olimpionici, che alla bellissima età di 79 anni 75 anni sciano ancora con una agilità soprendente! Poi intervista a Claudio Detassis, ex gestore rifugio Brentei, anche lui ha partecipato a mondiali e olimpiadi con ottimi piazzamenti, quindi Wilma Gatta, ex nazionale di sci alpino. Alessandro Piva, grande appassionato di telemark, ci offre, nell'abbigliamento e con l'attrezzatura dell'epoca, una dimostrazione di questa antica tecnica (capostipite dello sci moderno), quando ancora si usavano un solo bastone e l'attacco a "tallone libero". Con Mauro Maffei e Germano Alberti, rispettivamente caposervizio e responsabile dell'innevamento programmato degli impianti di sci, conosciamo il "lato nascosto" dello sport dello sci, ovvero di coloro che lavorano nell'ombra per garantire ogni giorno impianti in perfetta efficienza e piste impeccabili. Infine, in esclusiva per Girovagando, una breve rievocazione storica grazie a Francesco Gatta e Monica Bonomini, che in costume d'epoca asburgica impersonano la coppia imperiale Franz Josef con la sua sposa Elisabetta di Wittelsbach, ovvero la bellissima "principessa Sissi" per la storia e per il mito, scendendo con gli sci per il celebre Canalone Miramonti. Sul finire dell'Ottocento Campiglio è già una delle più belle località di villeggiatura dell'Impero asburgico, e "Sissi e Franz" la eleggono come luogo privilegiato per passare insieme giornate spensierate, lontani dal clamore di Vienna. Nel periodo del carnevale, per rievocare quell'epoca fastosa, si tiene a Campiglio il Carnevale Asburgico.
In uno scenario semplicemente grandioso nelle Dolomiti di Brenta, il Rifugio Stoppani sorge al Passo del Grosté a quota 2442 metri. La vista a ovest spazia sulle nevi eterne dei ghiacciai dei gruppi montuosi del Carè Alto - Adamello - Presanella. Il rifugio, che fu costruito alla fine del 1800, è stato ristrutturato e ingrandito nel 2007, ed oggi offre tutti i comfort di una struttura moderna ed accogliente. Oltre al bar attrezzato con panineria e snack veloci e servizio self service, il nuovo ristorante offre la possibilità di degustare i "sapori in quota", ovvero i migliori piatti della cucina tradizionale trentina e non solo. Dispone inoltre di confortevoli camere arredate in legno per il pernottamento. Gli impianti di risalita arrivano direttamente al rifugio, che dà sulle piste e sul bellissimo Ursus Snowpark.
Il nostro menu, preparato dallo chef Francesco Vanoncini, originario di Bergamo, e col benvenuto del titolare Paolo Wegher, è davvero principesco. Inizia con una serie sontuosa di ghiotti antipasti serviti su tagliere: carne salada con mousse di Casolet della Val di Sole e frittelle di mele su tortel di patate, fogliette di speck affumicato con rosette d’ananas e delizie croccanti di grano saraceno, formaggio d’alpe e pere, ventaglio di salumi tipici: speck, coppa, carne salada, mortandela della Val di Non, formaggi tipici con frutta secca, miele e mostarda di fichi, polentina di Storo con fonduta di formaggio d’alpe, lardo di Colonnata e crostini al rosmarino, salumi di selvaggina con tortel di patate su insalatina di sedano, mele e frutti di bosco, composta di formaggi e frutta mista e miele. Primi: risottino mantecato in cialda Trentingrana con sugo e stinco di maialino, orzotto alle mele Golden della Val di Non e speck mantecato al Trentingrana, gnocchi di patate, farciti alle prugne, saltati al burro di malga e bruciatini di speck, mezzelune farcite ai funghi porcini e Casolet saltate con pomodorini e timo. Secondi: bocconcini di cervo in salmì con polentina di Storo, costolette di cervo con salsa al mirtillo rosso, polentina di Storo, formaggio fuso e patate saltate, filetto di manzo spadellato al Calvados con mele e torta di patate alla nonesa, coniglio in crosta croccante con salvia ed erbette del Grostè e purè di patate. Per i dessert: strudel di mele con salsa vaniglia e gelato in crosta croccante di frutta secca su passata di fragole.
Nella puntata in tv, interviste a Francesco Bosco direttore generale Funivie Campiglio, Alessandro Bleggi presidente di Funivie Campiglio, che ci illustra i progetti riguardo all'ampliamento della zona d'arrivo della mitica pista 3Tre, che sarà trasformata in uno spazio polifunzionale con tribune e parterre per grandi eventi. Questo spazio diventerà anche un nuovo punto di aggregazione che si affaccia su Piazza Righi, nel cuore del paese. Adriano Alimonta, guida alpina e capo del Soccorso Alpino Adamello-Brenta, ci parla delle grandi possibilità per chi ama le escursioni, con le ciaspole o gli sci da alpinismo, facili o difficili, fino alle emozionanti scalate su ghiaccio. Le Guide Alpine di Campiglio sono sempre a disposizione per informazioni e consigli, o per l'accompagnamento per chi vuole provare forti emozioni in completa sicurezza.
La nostra giornata a Campiglio si conclude con una passeggiata nel centro, per un'intervista a Emilio Cirillo, titolare del bar "Suisse" che si affaccia sulla piazzetta del paese, che ci parla della tradizionale ospitalità di Madonna di Campiglio, le strutture d'eccellenza e le straordinarie bellezze naturali, qualità che hanno reso celebre nel mondo la "Perla delle Dolomiti". testi e foto di Alessandro Ghezzer (Agh) © Copyright 2001-2010 - E' vietata la riproduzione di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All rights reserved
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