parco adamello - brenta
30 maggio 2009
VIDEO
 
Verso Malga Spora (foto Agh)

Questa puntata è dedicata al Parco Naturale Adamello Brenta, la più vasta area protetta del Trentino. Situato nel Trentino occidentale, con i suoi 620,51 kmq (vedi mappa) comprende i gruppi montuosi dell'Adamello e delle Dolomiti di Brenta, separati dalla Val Rendena, e interessando Val di Sole, Giudicarie, Val di Non. La nostra guida oggi sarà Alberta Voltolini dell'Ufficio Stampa del Parco.

 
Cascate di Vallesinella (foto Agh)  
Il massiccio Adamello-Presanella, verso ovest, è il regno delle acque: grandiosi ghiacciai, torrenti impetuosi, spettacolari cascate, laghetti incantati. Ad est invece il Parco comprende le fantastiche Dolomiti di Brenta, un fiabesco susseguirsi di guglie, torrioni e grandiose pareti strapiombanti. Questi due mondi geologicamente differenti ma fisicamente vicini originano una grande varietà di paesaggi ed una enorme ricchezza naturalistica.
Flora e fauna sono un grande patrimonio del Parco, così come quello lasciato dall'uomo sulla montagna, con le sue testimonianze di civiltà rurale, storiche e artistiche. Tra gli elementi unici della fauna spicca l'orso bruno, reintrodotto grazie al progetto Life Ursus.

Sulla vetta del Piz Galin, sullo sfondo il Lago di Molveno (foto Agh)
Luciano Da Canal con Alberta Voltolini, dell'Ufficio Stampa del Parco Adamello - Brenta (foto Agh)
Cavallo al pascolo a Pradalago (foto Agh)

 
Nel parco con le mountain bike (foto Agh)  
 
Passeggiata a cavallo (foto Agh)  
   
Con Matteo Viviani (foto Agh)   Bus navetta (foto Agh)  
   
Passeggiata nel bosco (foto Agh)   Sulla vetta del Monte Peller (foto Agh)  
 
Passeggiata sui sentieri a bassa quota (foto Agh)  
 
In bici in Val Rendena (foto Agh)  
Mobilità sostenibile

Con Matteo Viviani, funzionario forestale dell'ufficio Ambientale del Parco, parliamo di mobilità sostenibile. Il Parco Naturale Adamello Brenta ha iniziato a percorrere la strada della mobilità sostenibile nel 2003, attivando, in una delle sue valli simbolo, la Val Genova, una proposta di mobilità sostenibile che ha messo in rete, creando un unico sistema, la limitazione del traffico d’accesso, l’attivazione di un sistema di trasporto pubblico, la valorizzazione di particolari itinerari per il trekking, l’escursionismo dolce e la promozione dell’utilizzo della mountain bike. L’anno successivo, nel 2004, lo stesso modello è stato sperimentato in un’altra e delicata zona del Parco, la Val di Tovel. Nel 2006 un analogo progetto è stato attivato a Vallesinella la “porta” principale del gruppo di Brenta, mentre nel 2008, con l’utilizzo di un trenino su gomma, la rete di trasporto dolce è stata estesa tra le località Patascoss e Ritort, pedonalizzando una delle strade più panoramiche di Madonna di Campiglio. Tutte le iniziative sono state accompagnate da altrettante campagne di comunicazione. L’ampia rete di servizi di mobilità sostenibile, che si integra con il trasporto pubblico e collega i diversi ambiti del territorio del Parco, viene attivata ogni estate, invitando turisti e residenti a “liberarsi” dell’automobile e a vivere le bellezze naturalistiche dell’area protetta in modo più lento, dolce e profondo. La mobilità sostenibile è un sistema dettato dall’esigenza di ridurre l’inquinamento prodotto dalle automobili e il forte impatto ambientale provocato dal turismo sulle aree protette. Per questo motivo viene chiesto a ciascun automobilista di pagare un ticket di parcheggio che il Parco Naturale Adamello Brenta impiega, poi, per l’organizzazione dei servizi navetta e per la manutenzione dei sentieri: una rete di oltre 700 km tutti da scoprire, camminando, lenti, tra boschi e praterie, foreste e alpeggi. Il Parco ha inoltre individuato modalità di accesso specificamente dedicate ai disabili.

Maso Curio a Caderzone (foto Agh)
Laghi di S. Giuliano (foto Agh)
Campo della Spora, Brenta orientale (foto Agh)

 
Prodotti tipici della Val Rendena (foto Agh)  
   
Federico Polla (foto Agh)   Casari della Val Rendena (foto Agh)  
   
Affettati della Val Rendena (foto Agh)   Noce del Bleggio (foto Agh)  
   
Mele della Val di Non (foto Agh)   Ciuìga del Banale (foto Agh)  
   
Prodotti tipici della Val Rendena   Acquavite di genziana (foto Agh)  
 
Formaggio Casolèt in varie stagionature (foto Agh)  
 
Un vanto della Val Rendena: il formaggio "Spressa" Dop (foto Agh)  
 
Il marchio di qualità del Parco (foto Agh)  
Il progetto “Qualità Parco” per i prodotti agroalimentari

Federico Polla, tecnico dell'Ufficio Ambientale, ci parla del progetto “Qualità Parco”. Nasce nel 2003 dalla volontà del Parco di proporsi come motore di sviluppo sostenibile per il proprio territorio. Finalizzato a certificare le aziende turistico-ricettive, le scuole e i prodotti agro-alimentari che dimostrano di rispondere a criteri di tutela ambientale e di aderire alla cultura del Parco, l’iniziativa vuole essere uno stimolo per la creazione di una strategia di marketing territoriale basata sulla tutela dell’ambiente e sulla valorizzazione dell’identità locale. Dalla fine del 2007 il marchio “Qualità Parco” per il settore agro-alimentare viene assegnato al miele, e dall’autunno 2008 al formaggio di malga, prodotti tradizionali lavorati in uno dei comuni del Parco e ottenuti rispettando il protocollo per la concessione del marchio, utilizzando metodi di lavorazione artigianale e impiegando tecniche rispettose della natura. Il progetto “Qualità Parco” premia i prodotti che garantiscono qualità ed esprimono un forte legame con il territorio. Nell’ambito della tutela e della valorizzazione del proprio territorio e in un’ottica di marketing territoriale rispettoso dell’ambiente e delle persone che ci vivono, il Parco Naturale Adamello Brenta ha definito un elenco provvisorio di 17 prodotti tipici e tradizionali che possono fregiarsi dell’immagine del Parco attraverso l’utilizzo dell'apposito marchio, che riporta il logo dell’area protetta. Tale lista comprende i prodotti: Spressa delle Giudicarie, Salame all’aglio di Caderzone, Salamella fresca all’aglio di Caderzone, Cacciatore nostrano all’aglio di Caderzone, Pancetta nostrana all’aglio di Caderzone, Ciuìga del Banale, Mela della Val di Non, formaggio Casolèt, Noce del Bleggio, Miele trentino biologico, Yogurt biologico, Acquavite di genziana, Acquavite di ginepro, Acquavite di imperatoria, il vino Kerner (entrato nel paniere dei prodotti “Selezionato dal” nel 2008).

Lago di Molveno salendo al Canfedin, sullo sfondo le Dolomiti di Brenta (foto Agh)

 
L'orso alpino (foto Parco)  
   
Sono circa 25 gli orsi nel Parco   Filippo Zibordi (foto Agh)  
Il Progetto "Life Ursus"

Filippo Zibordi, dell'Ufficio Faunistico del parco, ci parla del progetto Life Ursus. Dieci anni fa, il 26 maggio 1999, fu liberato nel Parco il primo orso, "Masun", portato dalla Slovenia e destinato a ridare un futuro alla specie ancora presente nel Parco ma ormai in via di estinzione. Negli anni seguenti, fino al 2002, sono stati liberati altri 9 orsi. Si sono adattati bene all’ambiente, dando origine ad una popolazione che oggi conta, in un territorio che va dal Trentino fino alla Lombardia e all’Alto Adige, circa 25 esemplari. Il progetto “Life Ursus” è da tempo concluso, la gestione ordinaria dell’orso è in capo alla Provincia Autonoma di Trento, ma l’impegno del Parco nella protezione dell’orso, nella comunicazione e nella ricerca sul plantigrado continua. Anche perché il ritorno definitivo della specie sulle Alpi è ancora lontano. Nonostante l'idoneità ambientale di gran parte dell'Arco Alpino, il futuro dell'orso è infatti fortemente legato allo sviluppo di una cultura di convivenza tra uomini e orsi.

Dolomiti di Brenta (foto Agh)

 
Lezione didattica (f. M. Dalpalù)  
   
La foresteria di S. Antonio Mavignola   Chiara Scalfi (foto Agh)  
 
Cascate del Nardis (foto Agh)  
Le iniziative estive

Chiara Scalfi
, responsabile della didattica, ci parla delle iniziative estive. Da giugno a settembre un articolato calendario di iniziative e di escursioni dal titolo “Un’estate da Parco”, in compagnia dei, dei guardaparco e delle guide alpine, invita a scoprire tutte le meraviglie naturali del Parco naturale Adamello Brenta. Passeggiate sotto le stelle, oppure escursioni lungo i “sentieri dell’orso", alla scoperta dei luoghi dove si avverte la presenza del grande plantigrado. Appositamente studiato per i bambini dai 6 ai 12 anni è “Parco da favola”, iniziativa di giochi per invitare i bambini a conoscere le leggende e scoprire i fiori, gli animali e tutte le magie e i segreti dell’area protetta. Anche per l’estate 2009 sarà proposto ai visitatori l’acquisto della ParcoCard, carta elettronica pre-pagata grazie alla quale si può accedere ad un ricco ventaglio di proposte per vivere la natura del Parco, la cultura e i sapori del territorio.

Pian della Nana, sullo sfondo il Monte Peller (foto Agh)
Lago Nero, gruppo Adamello - Presanella (foto Agh)

 
Escursione in quota (foto Ronny Kiaulehn)  
 
Cavalli in Pian della Nana (foto Agh)  
   
Ilaria Rigatti (foto Agh)   Nordic Walking (foto Agh)  
 
La grandiosa Val della Nana (foto Agh)  
"Brenta Bike" e "Brenta Trek"

Ilaria Rigatti, referente della Carta Europea del Turismo Sostenibile, ci illustra i vari progetti adottati dal Parco nel 2006. Il tutto è stato concepito come un nuovo prodotto turistico studiato per tre precisi "target", quello dei cicloturisti e dei bikers più esperti, quello degli escursionisti e, infine, quello degli appassionati di equiturismo. "L'Anello del Brenta” è articolato in tre distinti percorsi: Dolomiti di Brenta Bike (DBB) per la mountain bike, il Dolomiti di Brenta Trek (DBT) per l’escursionismo a piedi, il Dolomiti di Brenta Horse (DBH) per l’equiturismo a cavallo, previsto per il 2010. I tre itinerari favoriscono ulteriormente la mobilità “ecologica” e l'approccio “dolce” ad un pregiato territorio naturalistico come quello del Parco. Ogni tracciato raggiunge circa 160 km di lunghezza, attraversa le valli del Parco Naturale Adamello Brenta e collega tra loro sei differenti ambiti turistici: quello di Madonna di Campiglio-Pinzolo-Val Rendena, delle Terme di Comano, dell’Altopiano della Paganella-Lago di Molveno, della Val di Sole e Val di Non e, infine, quello delle Giudicarie centrali. Si tratta di un nuovo prodotto-vacanza che propone un viaggio alla scoperta di un territorio naturalistico con pochi eguali.

Dolomiti di Brenta (foto Agh)

 
Pian della Nana nel Brenta nord orientale (foto Agh)  
   
Intervista a Claudio Ferrari (foto Agh)   Brenta nord orientale (foto Agh)  
 
La Presanella vista dai Laghi di S. Giuliano (foto Agh)  
 
Lago delle Malghette (foto Agh)  
L’Adamello Brenta Geopark

Il direttore del Parco, Claudio Ferrari, ci parla dell'ingresso ufficiale del Parco Adamello Brenta nella Rete europea (EGN) e mondiale (GGN) dei Geoparchi. L'Adamello Brenta Geopark è stato riconosciuto nel 2008 a seguito di una complessa e impegnativa fase istruttoria e di verifica, che ha messo in luce la peculiarità del suo patrimonio geologico, la strategia di sviluppo sostenibile adottata e le iniziative attivate al fine di diffondere cultura ambientale e conoscenze sull’importanza del patrimonio geologico. Così la straordinaria geologia e i geositi dell’Adamello Brenta Geopark sono ulteriormente valorizzati e promossi in tutto il mondo attraverso la “finestra” dell’UNESCO e la fitta rete di scambi che essa favorisce. L’iter di candidatura, iniziato circa un anno e mezzo fa, dopo che il progetto era stato inserito tra le azioni della Carta europea del turismo sostenibile, è stato curato dal Parco Naturale Adamello Brenta, in collaborazione con il Museo Tridentino di Scienze Naturali e il Servizio Geologico della Provincia Autonoma di Trento. Il territorio del Parco è un laboratorio di geologia a cielo aperto nel quale si possono osservare tutti e tre i tipi di rocce: magmatiche, sedimentarie e metamorfiche. Sotto il profilo geologico le caratteristiche principali dell’Adamello Brenta Geopark riguardano la marcata geodiversità per la compresenza dei due grandi massicci montuosi – uno dolomitico (il Brenta) e l’altro granitico (l’Adamello) – molto differenti geologicamente e geomorfologicamente. In questo variegato mondo geologico sono stati individuati 61 geositi, che saranno valorizzati e tutelati secondo le indicazioni di un piano di azione.

Dolomiti di Brenta viste dalla Paganella (foto Agh)

 
La sede del Parco Adamello Brenta a Strembo (foto Agh)  
   
Antonello Zulberti (foto Agh)   Relatori durante il convegno CETS  
 
Workshop nazionale sulla Carta europea del turismo sostenibile (Cets)  
Il workshop sulla Carta Europea del Turismo Sostenibile

Antonello Zulberti, presidente del Parco, ci parla del Workshop nazionale sulla Carta europea del turismo sostenibile (Cets) che si è tenuto il 14 e 15 maggio 2009 a Caderzone Terme, per organizzazione del Parco Naturale Adamello Brenta e di Federparchi. L'evento ha richiamato un po’ da tutta Italia non solo i rappresentanti dei sei parchi che hanno adottato questo importante strumento metodologico (Parco Naturale Alpi Marittime, Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Parco Naturale Adamello Brenta, Parco regionale dell’Adamello, Sistema di aree protette dell’Oltrepò Mantovano, Aree protette delle Alpi Lepontine), ma anche i parchi che stanno per adottare la Carta e quelli che hanno intenzione di farlo in futuro. I numerosi interventi che si sono susseguiti hanno concordato sul fatto che la Cets è una grande opportunità in termini di metodo di lavoro, di co-progettazione con il territorio di una strategia di turismo sostenibile: tra gli aspetti da migliorare è emersa la necessità di un piano di marketing e di promozione, che coinvolga gli enti interessati in iniziative realmente partecipate, che mirano a promuove l’eccellenza e la qualità del territorio. Il workshop è stato giudicato da tutti come un’importante occasione per scambiarsi informazioni ed esperienze, e come prima opportunità per costruire quella rete tra i parchi certificati Cets.

In bici sul fondovalle della Val Rendena (foto Agh)

 
Strumenti del malgaro al Museo della Malga di Caderzone (foto Agh)  
Museo della Malga

IL Museo della Malga a Caderzone è centrato sul lavoro dell'uomo negli alpeggi sparsi sul territorio delle Giudicarie; raccoglie gli strumenti che il tempo e l'esperienza hanno perfezionato per la lavorazione del latte e dei suoi derivati. Il museo si articola al pian terreno delle scuderie del rione Lodron-Bertelli. Un museo che nasce soprattutto per ricordare l'identità di tante generazioni che in questa valle hanno vissuto. Il ruolo importante del museo è quello di acquisire la consapevolezza che raccontare la propria storia contribuisce ad aumentare la coscienza e l'orgoglio delle proprie origini e della propria cultura.

Al museo della malga con Alessandro Seber, viaggiatore e grande estimatore delle malghe (foto Agh)
 
Museo della Malga a Caderzone (foto Museo)   Il custode del museo, Sergio Stefani (foto Agh)
 
Museo della Malga (foto Agh)   Museo della Malga (foto Agh)
 
Adolfo Artini prepara il buffet (foto Agh)   Tagliere con prodotti tipici (foto Agh)

La prima sala è dedicata al pascolo, alla mungitura, al casello, la seconda alla casara ed ai prodotti finiti della trasformazione del latte, la terza alla presenza dell'uomo e della sua vita in malga, fino al letto del malgaro, giusto riposo dopo le fatiche dell'intensa giornata lavorativa. Il museo propone all'attenzione del visitatore solamente oggetti originali raccolti presso numerose malghe delle valli Rendena e Giudicarie; oggetti quasi rudimentali, perché espressione di un rapporto diretto ed immediato fra la funzione e la forma, realizzati da chi bada più alla sostanza che all'apparenza; forse non belli da vedere ma stupefacenti per la loro essenzialità.

Museo della Malga di Caderzone

Dolomiti di Brenta visti dal Monte Zeledria (foto Agh)
Cavalli al pascolo nei pressi di Malga Zeledria (foto Agh)
Gruppo Adamello Presanella, sullo sfondo le Dolomiti di Brenta (foto Agh)

 
Una delle sale da pranzo del ristorante - pizzeria La Botte (foto Agh)  
   
Fettuccine con con speck e zucchine   Stracetti di ortiche con speck e carciofi  
   
Uova alla tirolese (foto Agh)   Assaggio di formaggi con miele  
 
Luciano Da Canal, Pietro De Cunto, Alberta Voltolini (foto Agh)  
Ristorante pizzeria "La Botte"

Per il pranzo siamo ospiti del ristorante - pizzeria "La Botte" a Giustino (Pinzolo). Il titolare è Pietro De Cunto, originario di Potenza, che ha aperto il locale nel 1981, prima come pizzeria poi anche come ristorante. Per quel che riguarda la pizza è stato il primo locale in valle a proporre la pizza al taglio, la pizza biologica, e uno speciale impasto, la miscela futura, di farina con amaranto e mais. Propone cucina nazionale ma soprattutto cucina trentina coi prodotti tipici locali, come il pesce di fiume. Tra le specialità il "cardo su patate alla brace e pepe nero", "gnocchi di pane e formaggi su verze e pancetta", capriolo marinato, carne alla brace. Il locale dispone di diverse sale, con veranda estiva e invernale, pizzeria con due forni. Il ristorante La Botte aderisce al progetto del Parco Adamello Brenta col "Menù salva clima", ovvero un menu che prevede dei piatti i cui ingredienti siano a "basso impatto" climatico. Tra i piatti degustati, fettuccine con "Miscela Futura" con speck e zucchine, gnocchi di pane e formaggio con fonduta di formaggi e crema di tartufo, stracetti di ortiche con speck e carciofi, insalatina di polipo, uova alla tirolese, per dessert lo strudel di mele.

Ristorante - pizzeria "La Botte"
Viale Dolomiti, Giustino (Pinzolo)
Tel. 0465 / 50148



testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

© Copyright 2001-2009 - E' vietata la riproduzione di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All rights reserved


Si ringrazia Alberta Voltolini dell'ufficio stampa per la documentazione

Malga Cavedago, al centro il Piz Galin (foto Agh)
 

PARCO NATURALE ADAMELLO BRENTA
Sede Amministrativa
Via Nazionale, 24 38080 Strembo (TN)
Tel. 0465 806666 - Fax 0465 806699
www.pnab.it

     
  APT MADONNA Dl CAMPIGLIO,
PINZOLO, VAL RENDENA

38084 Madonna di Campiglio
Via Pradalago, 4
Tel. 0465/442000 - Fax 0465/440404
www.campiglio.to
     
  TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
www.visittrentino.it

Puntate precedenti in Val Rendena

  Parco Adamello - Brenta
7 febbraio 2009
    Doss del Sabion
24 gennaio '09
             
  Val Rendena
7 giugno 2008
    Doss del Sabion
26 luglio 2008
             
  Vita Nova Trentino Wellness - Campiglio
16/02/2008
    Doss del Sabion - Pinzolo
26 gennaio 2008
             
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11 febbraio 2006
             
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21 maggio 2005
    Doss del Sabion - Pinzolo
29 gennaio 2005
             
  Val Rendena
26 luglio 2003
    Madonna di Campiglio
15 febbraio 2003
             
  Valle Rendena
19 gennaio 2002
    Pinzolo - Madonna di Campiglio
11 agosto 2001

Escursioni di Girovagando nei Gruppi Adamello - Brenta

  Monte Zeledria m 2427
Spettacolare percorso ad anello con ascensione al Monte Zeledria, nel Gruppo della Presanella orientale, toccando ben 6 laghetti alpini
n. 271 - 17 novembre 2007
     
  Rif. S. Giuliano e Laghi di S. Giuliano m 1955
Idilliaca escursione ai meravigliosi Laghi di S. Giuliano, nel gruppo di Adamello-Carè Alto, in Val Rendena
n. 269 - 3 novembre 2007
     
  Rifugio Mandron m 2449 e Corno di Lagoscuro di m 3166
In collaborazione con Sosat, dalla guida "Cime e Sentieri" escursione al Rif. Mandron nel Gruppo dell'Adamello, e salita al Corno di Lagoscuro m 3166 - n. 261 - 1 settembre 2007
     
  Giro dei 5 Laghi e Monte Serodoli m 2708 - Gruppo Presanella
Fantastica escursione nel gruppo della Presanella sopra Madonna di Campiglio: il Giro dei 5 laghi con ascensione al Monte Seròdoli - n. 260 - 25 agosto 2007
     
  Val Flavona m 2050 - Dolomiti di Brenta
Magnifica e lunga escursione nel Parco Naturale Adamello - Brenta dal Lago di Tovel fino a Campo Flavona, attraverso la grandiosa Valle di Santa Maria di Flavona
n. 240 - 29 marzo 2007
     
  Monte Peller m 2319 - Dolomiti di Brenta
Grandiosi panorami sulla facile cima del Monte Peller, nelle Dolomiti di Brenta nord orientali, con percorso ad anello e ritorno per il Lago delle Salàre
n. 221 - 9 novembre 2006
     
  Piz Galin m 2442 - Dolomiti di Brenta
Escursione nelle Dolomiti di Brenta con partenza da Molveno fino alla vetta del Piz Galin, la montagna che domina Andalo. Itinerario poco conosciuto ma entusiasmante per i grandiosi panorami - n. 212 - 8/09/2006
  Dolomiti di Brenta - Pian della Nana
Mini trekking di un giorno nel grandioso e solitario altopiano "Pian della Nana"
16/SET/2004
     
  A caccia del raponzolo nelle Dolomiti di Brenta
Alla ricerca di una rarità floristica: il mitico "raponzolo delle rocce" nel Gruppo delle Dolomiti di Brenta
2/SET/2004

Link

Istituzioni
Comune di Pinzolo, Madonna di Campiglio, S. Antonio Mavignola

Natura e Montgna
Parco Naturale Adamello Brenta
Audioguida in mp3 dei "Tesori della Val Genova"
Life Ursus progetto di reintroduzione dell'orso bruno
Dolomiti di Brenta, rifugi e sentieri
Guide Alpine di Pinzolo cel. 335 / 6780275 guideapinepinzolorenden@tiscali.it

Portali locali

www.caderzone.net
www.valrendena.net
www.pinzolo.it
www.campiglio.it
www.valligiudicarie.it
Proloco Carisolo
Infotrentino – Val Rendena
www.madonnadicampiglio.tv consorzio operatori turismo

Terme
www.fontevalrendena.it Fonte S. Antonio - Terme di Val Rendena S.p.A

A tavola

Ristorante pizzeria "La Botte"
Viale Dolomiti, Giustino (Pinzolo)
Tel. 0465 / 50148


La puntata in video streaming disponibile in video