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| Verso Malga Spora (foto Agh) |
Questa puntata è dedicata al Parco
Naturale Adamello Brenta, la più vasta area protetta del Trentino.
Situato nel Trentino occidentale, con i
suoi 620,51 kmq (vedi mappa)
comprende i gruppi montuosi dell'Adamello
e delle Dolomiti di Brenta, separati dalla
Val Rendena, e interessando Val di Sole, Giudicarie, Val di Non. La nostra
guida oggi sarà Alberta Voltolini
dell'Ufficio Stampa del Parco.
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| Cascate di Vallesinella (foto Agh) |
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Il massiccio Adamello-Presanella, verso
ovest, è il regno delle acque: grandiosi ghiacciai, torrenti impetuosi,
spettacolari cascate, laghetti incantati. Ad est invece il Parco comprende
le fantastiche Dolomiti di Brenta, un fiabesco
susseguirsi di guglie, torrioni e grandiose pareti strapiombanti. Questi
due mondi geologicamente differenti ma fisicamente vicini originano una
grande varietà di paesaggi ed una enorme
ricchezza naturalistica.
Flora e fauna sono un grande patrimonio del Parco, così come quello
lasciato dall'uomo sulla montagna, con le sue testimonianze di civiltà
rurale, storiche e artistiche. Tra gli elementi unici della fauna spicca
l'orso bruno, reintrodotto grazie al progetto
Life Ursus.
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| Sulla vetta del Piz
Galin, sullo sfondo il Lago di Molveno (foto Agh) |
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| Luciano Da Canal con Alberta Voltolini,
dell'Ufficio Stampa del Parco Adamello - Brenta (foto Agh) |
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| Cavallo al pascolo a Pradalago (foto Agh) |
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| Nel parco con le mountain bike (foto Agh) |
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| Passeggiata a cavallo (foto Agh) |
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| Con Matteo Viviani (foto Agh) |
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Bus navetta (foto Agh) |
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| Passeggiata nel bosco (foto Agh) |
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Sulla vetta del Monte Peller (foto Agh) |
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| Passeggiata sui sentieri a bassa
quota (foto Agh) |
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| In bici in Val Rendena (foto Agh) |
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Mobilità sostenibile
Con Matteo Viviani, funzionario forestale
dell'ufficio Ambientale del Parco, parliamo di mobilità sostenibile.
Il Parco Naturale Adamello Brenta ha iniziato a percorrere la strada della
mobilità sostenibile nel 2003, attivando,
in una delle sue valli simbolo, la Val Genova,
una proposta di mobilità sostenibile che ha messo in rete, creando
un unico sistema, la limitazione del traffico d’accesso, l’attivazione
di un sistema di trasporto pubblico, la
valorizzazione di particolari itinerari per il trekking, l’escursionismo
dolce e la promozione dell’utilizzo della mountain
bike. L’anno successivo, nel 2004, lo stesso modello è
stato sperimentato in un’altra e delicata zona del Parco, la Val
di Tovel. Nel 2006 un analogo progetto è stato attivato a
Vallesinella la “porta” principale del gruppo di Brenta, mentre
nel 2008, con l’utilizzo di un trenino su
gomma, la rete di trasporto dolce è stata estesa tra le località
Patascoss e Ritort, pedonalizzando una delle strade più panoramiche
di Madonna di Campiglio. Tutte le iniziative sono state accompagnate da
altrettante campagne di comunicazione. L’ampia
rete di servizi di mobilità sostenibile, che si integra con
il trasporto pubblico e collega i diversi ambiti del territorio del Parco,
viene attivata ogni estate, invitando turisti e residenti a “liberarsi”
dell’automobile e a vivere le bellezze naturalistiche dell’area
protetta in modo più lento, dolce e profondo. La mobilità
sostenibile è un sistema dettato dall’esigenza
di ridurre l’inquinamento prodotto dalle automobili e il forte
impatto ambientale provocato dal turismo sulle aree protette. Per questo
motivo viene chiesto a ciascun automobilista di pagare un ticket di parcheggio
che il Parco Naturale Adamello Brenta impiega, poi, per l’organizzazione
dei servizi navetta e per la manutenzione
dei sentieri: una rete di oltre 700 km
tutti da scoprire, camminando, lenti, tra boschi e praterie, foreste
e alpeggi. Il Parco ha inoltre individuato modalità
di accesso specificamente dedicate ai disabili.
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| Maso Curio a Caderzone (foto Agh) |
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| Laghi
di S. Giuliano (foto Agh) |
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| Campo della Spora, Brenta orientale
(foto Agh) |
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| Prodotti tipici della Val Rendena
(foto Agh)
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| Federico Polla (foto Agh) |
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Casari della Val Rendena (foto Agh) |
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| Affettati della Val Rendena (foto Agh) |
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Noce del Bleggio (foto Agh) |
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| Mele della Val di Non (foto Agh) |
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Ciuìga del Banale (foto Agh) |
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| Prodotti tipici della Val Rendena |
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Acquavite di genziana (foto Agh) |
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| Formaggio Casolèt in varie
stagionature (foto Agh) |
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| Un vanto della Val Rendena: il formaggio
"Spressa" Dop (foto Agh) |
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| Il marchio di qualità del
Parco (foto Agh) |
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Il progetto “Qualità Parco” per
i prodotti agroalimentari
Federico Polla, tecnico dell'Ufficio Ambientale,
ci parla del progetto “Qualità Parco”. Nasce nel 2003
dalla volontà del Parco di proporsi come motore di sviluppo sostenibile
per il proprio territorio. Finalizzato a certificare le aziende turistico-ricettive,
le scuole e i prodotti agro-alimentari che dimostrano di rispondere a criteri
di tutela ambientale e di aderire alla cultura
del Parco, l’iniziativa vuole essere uno stimolo per la creazione
di una strategia di marketing territoriale
basata sulla tutela dell’ambiente e sulla valorizzazione dell’identità
locale. Dalla fine del 2007 il marchio “Qualità Parco”
per il settore agro-alimentare viene assegnato al miele, e dall’autunno
2008 al formaggio di malga, prodotti tradizionali lavorati in uno dei comuni
del Parco e ottenuti rispettando il protocollo per la concessione del marchio,
utilizzando metodi di lavorazione artigianale e impiegando tecniche rispettose
della natura. Il progetto “Qualità Parco” premia i prodotti
che garantiscono qualità ed esprimono un forte legame con il territorio.
Nell’ambito della tutela e della valorizzazione del proprio territorio
e in un’ottica di marketing territoriale rispettoso dell’ambiente
e delle persone che ci vivono, il Parco Naturale Adamello Brenta ha definito
un elenco provvisorio di 17 prodotti tipici e tradizionali che possono fregiarsi
dell’immagine del Parco attraverso l’utilizzo
dell'apposito marchio, che riporta il logo dell’area protetta.
Tale lista comprende i prodotti: Spressa delle
Giudicarie, Salame all’aglio di Caderzone,
Salamella fresca all’aglio di Caderzone,
Cacciatore nostrano all’aglio di Caderzone,
Pancetta nostrana all’aglio di Caderzone,
Ciuìga del Banale, Mela
della Val di Non, formaggio Casolèt,
Noce del Bleggio, Miele
trentino biologico, Yogurt biologico,
Acquavite di genziana, Acquavite
di ginepro, Acquavite di imperatoria,
il vino Kerner (entrato nel paniere dei
prodotti “Selezionato dal” nel 2008).
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| Lago di Molveno salendo al Canfedin,
sullo sfondo le Dolomiti di Brenta (foto Agh) |
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| L'orso alpino (foto Parco) |
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| Sono circa 25 gli orsi nel Parco |
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Filippo Zibordi (foto Agh) |
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Il Progetto "Life Ursus"
Filippo Zibordi, dell'Ufficio Faunistico
del parco, ci parla del progetto Life Ursus.
Dieci anni fa, il 26 maggio 1999, fu liberato nel Parco il primo orso, "Masun",
portato dalla Slovenia e destinato a ridare un futuro alla specie ancora
presente nel Parco ma ormai in via di estinzione. Negli anni seguenti, fino
al 2002, sono stati liberati altri 9 orsi. Si sono adattati bene all’ambiente,
dando origine ad una popolazione che oggi conta, in un territorio che va
dal Trentino fino alla Lombardia e all’Alto Adige, circa 25
esemplari. Il progetto “Life Ursus” è da tempo
concluso, la gestione ordinaria dell’orso è in capo alla Provincia
Autonoma di Trento, ma l’impegno del Parco nella protezione dell’orso,
nella comunicazione e nella ricerca sul plantigrado continua. Anche perché
il ritorno definitivo della specie sulle Alpi è ancora lontano. Nonostante
l'idoneità ambientale di gran parte dell'Arco Alpino, il futuro dell'orso
è infatti fortemente legato allo sviluppo di una cultura di convivenza
tra uomini e orsi.
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| Dolomiti di Brenta (foto Agh) |
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| Lezione didattica (f. M. Dalpalù) |
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| La foresteria di S. Antonio Mavignola |
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Chiara Scalfi (foto Agh) |
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| Cascate del Nardis (foto Agh) |
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Le iniziative estive
Chiara Scalfi, responsabile della didattica, ci parla delle iniziative
estive. Da giugno a settembre un articolato calendario
di iniziative e di escursioni dal titolo “Un’estate da
Parco”, in compagnia dei, dei guardaparco
e delle guide alpine, invita a scoprire tutte le meraviglie naturali
del Parco naturale Adamello Brenta. Passeggiate
sotto le stelle, oppure escursioni lungo i “sentieri
dell’orso", alla scoperta dei luoghi dove si avverte la
presenza del grande plantigrado. Appositamente studiato per i bambini dai
6 ai 12 anni è “Parco da favola”,
iniziativa di giochi per invitare i bambini a conoscere le leggende e scoprire
i fiori, gli animali e tutte le magie e i segreti dell’area protetta.
Anche per l’estate 2009 sarà proposto ai visitatori l’acquisto
della ParcoCard, carta elettronica pre-pagata
grazie alla quale si può accedere ad un ricco ventaglio di proposte
per vivere la natura del Parco, la cultura e i sapori del territorio.
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| Pian della Nana, sullo sfondo il Monte Peller
(foto Agh)
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| Lago Nero, gruppo Adamello - Presanella (foto Agh)
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| Escursione in quota (foto Ronny Kiaulehn) |
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| Cavalli in Pian della Nana (foto Agh) |
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| Ilaria Rigatti (foto Agh) |
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Nordic Walking (foto Agh) |
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| La grandiosa Val della Nana (foto Agh) |
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"Brenta Bike" e "Brenta Trek"
Ilaria Rigatti, referente della Carta
Europea del Turismo Sostenibile, ci illustra i vari progetti adottati
dal Parco nel 2006. Il tutto è stato concepito come un nuovo
prodotto turistico studiato per tre precisi "target", quello
dei cicloturisti e dei bikers
più esperti, quello degli escursionisti
e, infine, quello degli appassionati di equiturismo.
"L'Anello del Brenta” è articolato in tre distinti percorsi:
Dolomiti di Brenta Bike (DBB) per la mountain
bike, il Dolomiti di Brenta Trek (DBT)
per l’escursionismo a piedi, il Dolomiti
di Brenta Horse (DBH) per l’equiturismo a cavallo, previsto
per il 2010. I tre itinerari favoriscono ulteriormente la mobilità
“ecologica” e l'approccio “dolce” ad un pregiato
territorio naturalistico come quello del Parco. Ogni tracciato raggiunge
circa 160 km di lunghezza, attraversa le valli del Parco Naturale Adamello
Brenta e collega tra loro sei differenti ambiti
turistici: quello di Madonna di Campiglio-Pinzolo-Val Rendena, delle
Terme di Comano, dell’Altopiano della Paganella-Lago di Molveno, della
Val di Sole e Val di Non e, infine, quello delle Giudicarie centrali. Si
tratta di un nuovo prodotto-vacanza che propone un viaggio alla scoperta
di un territorio naturalistico con pochi eguali.
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| Dolomiti di Brenta (foto Agh) |
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| Pian della Nana nel Brenta nord orientale (foto Agh) |
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| Intervista a Claudio Ferrari (foto Agh) |
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Brenta nord orientale (foto Agh) |
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| La Presanella vista dai Laghi di
S. Giuliano (foto Agh) |
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| Lago delle Malghette (foto Agh) |
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L’Adamello Brenta Geopark
Il direttore del Parco, Claudio Ferrari,
ci parla dell'ingresso ufficiale del Parco Adamello Brenta nella Rete
europea (EGN) e mondiale (GGN) dei Geoparchi. L'Adamello
Brenta Geopark è stato riconosciuto nel 2008 a seguito di
una complessa e impegnativa fase istruttoria e di verifica, che ha messo
in luce la peculiarità del suo patrimonio geologico, la strategia
di sviluppo sostenibile adottata e le iniziative attivate al fine di diffondere
cultura ambientale e conoscenze sull’importanza del patrimonio
geologico. Così la straordinaria geologia e i geositi dell’Adamello
Brenta Geopark sono ulteriormente valorizzati e promossi in tutto il mondo
attraverso la “finestra” dell’UNESCO e la fitta rete di
scambi che essa favorisce. L’iter di candidatura, iniziato circa un
anno e mezzo fa, dopo che il progetto era stato inserito tra le azioni della
Carta europea del turismo sostenibile, è stato curato dal Parco Naturale
Adamello Brenta, in collaborazione con il Museo
Tridentino di Scienze Naturali e il Servizio
Geologico della Provincia Autonoma di Trento. Il territorio del Parco
è un laboratorio di geologia a cielo aperto nel quale si possono
osservare tutti e tre i tipi di rocce: magmatiche, sedimentarie e metamorfiche.
Sotto il profilo geologico le caratteristiche principali dell’Adamello
Brenta Geopark riguardano la marcata geodiversità per la compresenza
dei due grandi massicci montuosi – uno dolomitico
(il Brenta) e l’altro granitico (l’Adamello)
– molto differenti geologicamente e geomorfologicamente. In questo
variegato mondo geologico sono stati individuati 61
geositi, che saranno valorizzati e tutelati secondo le indicazioni
di un piano di azione.
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| Dolomiti di Brenta viste dalla Paganella
(foto Agh)
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| La sede del Parco Adamello Brenta
a Strembo (foto Agh)
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| Antonello Zulberti (foto Agh) |
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Relatori durante il convegno CETS |
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| Workshop nazionale sulla Carta europea
del turismo sostenibile (Cets) |
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Il workshop sulla Carta Europea del Turismo Sostenibile
Antonello Zulberti, presidente del Parco,
ci parla del Workshop nazionale sulla Carta europea
del turismo sostenibile (Cets) che si è tenuto il 14 e 15
maggio 2009 a Caderzone Terme, per organizzazione del Parco Naturale Adamello
Brenta e di Federparchi. L'evento ha richiamato un po’ da tutta Italia
non solo i rappresentanti dei sei parchi che hanno adottato questo importante
strumento metodologico (Parco Naturale Alpi Marittime, Parco Nazionale dei
Monti Sibillini, Parco Naturale Adamello Brenta, Parco regionale dell’Adamello,
Sistema di aree protette dell’Oltrepò Mantovano, Aree protette
delle Alpi Lepontine), ma anche i parchi che stanno per adottare la Carta
e quelli che hanno intenzione di farlo in futuro. I numerosi interventi
che si sono susseguiti hanno concordato sul fatto che la
Cets è una grande opportunità in termini di metodo di lavoro,
di co-progettazione con il territorio di una strategia di turismo sostenibile:
tra gli aspetti da migliorare è emersa la necessità di un
piano di marketing e di promozione, che coinvolga gli enti interessati in
iniziative realmente partecipate, che mirano a promuove l’eccellenza
e la qualità del territorio. Il workshop è stato giudicato
da tutti come un’importante occasione per scambiarsi informazioni
ed esperienze, e come prima opportunità
per costruire quella rete tra i parchi certificati Cets.
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| In bici sul fondovalle della Val
Rendena (foto Agh) |
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| Strumenti del malgaro al Museo della
Malga di Caderzone (foto Agh) |
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Museo
della Malga
IL Museo della Malga a Caderzone è
centrato sul lavoro dell'uomo negli alpeggi
sparsi sul territorio delle Giudicarie; raccoglie gli
strumenti che il tempo e l'esperienza hanno perfezionato per la lavorazione
del latte e dei suoi derivati. Il museo si articola al pian terreno delle
scuderie del rione Lodron-Bertelli. Un
museo che nasce soprattutto per ricordare l'identità di tante generazioni
che in questa valle hanno vissuto. Il ruolo importante del museo è
quello di acquisire la consapevolezza che raccontare la propria storia contribuisce
ad aumentare la coscienza e l'orgoglio delle proprie origini e della propria
cultura.
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| Al museo della malga con Alessandro
Seber, viaggiatore e grande estimatore delle malghe (foto Agh) |
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| Museo
della Malga a Caderzone (foto Museo) |
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Il custode del museo, Sergio Stefani
(foto Agh)
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| Museo della Malga (foto Agh) |
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Museo della Malga (foto Agh) |
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| Adolfo Artini prepara il buffet (foto Agh) |
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Tagliere con prodotti tipici (foto Agh) |
La prima sala è dedicata al pascolo,
alla mungitura, al casello,
la seconda alla casara ed ai prodotti finiti
della trasformazione del latte, la terza alla presenza dell'uomo e della
sua vita in malga, fino al letto del malgaro, giusto riposo dopo le fatiche
dell'intensa giornata lavorativa. Il museo propone all'attenzione del visitatore
solamente oggetti originali raccolti presso numerose
malghe delle valli Rendena e Giudicarie; oggetti quasi rudimentali,
perché espressione di un rapporto diretto ed immediato fra la funzione
e la forma, realizzati da chi bada più alla sostanza che all'apparenza;
forse non belli da vedere ma stupefacenti per
la loro essenzialità.
Museo
della Malga di Caderzone
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| Dolomiti di Brenta visti dal Monte Zeledria (foto Agh)
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| Cavalli al pascolo nei pressi di
Malga Zeledria (foto Agh)
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| Gruppo Adamello Presanella, sullo sfondo le Dolomiti
di Brenta (foto Agh) |
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| Una delle sale da pranzo del ristorante
- pizzeria La Botte (foto Agh) |
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| Fettuccine con con speck e zucchine |
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Stracetti di ortiche con speck e carciofi |
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| Uova alla tirolese (foto Agh) |
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Assaggio di formaggi con miele |
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| Luciano Da Canal, Pietro De Cunto,
Alberta Voltolini (foto Agh) |
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Ristorante pizzeria "La Botte"
Per il pranzo siamo ospiti del ristorante - pizzeria "La
Botte" a Giustino (Pinzolo). Il titolare è Pietro
De Cunto, originario di Potenza, che ha aperto il locale nel 1981,
prima come pizzeria poi anche come ristorante.
Per quel che riguarda la pizza è stato il primo locale in valle a
proporre la pizza al taglio, la pizza biologica,
e uno speciale impasto, la miscela
futura, di farina con amaranto e mais. Propone cucina nazionale ma soprattutto
cucina trentina coi prodotti tipici locali,
come il pesce di fiume. Tra le specialità il "cardo su patate
alla brace e pepe nero", "gnocchi di pane e formaggi su verze
e pancetta", capriolo marinato, carne alla brace. Il locale dispone
di diverse sale, con veranda estiva e invernale, pizzeria con due forni.
Il ristorante La Botte aderisce al progetto del
Parco Adamello Brenta col "Menù
salva clima", ovvero un menu che prevede dei piatti i cui ingredienti
siano a "basso impatto" climatico. Tra i piatti degustati, fettuccine
con "Miscela Futura" con speck e zucchine, gnocchi
di pane e formaggio con fonduta di formaggi e crema di tartufo, stracetti
di ortiche con speck e carciofi, insalatina di polipo, uova alla
tirolese, per dessert lo strudel di mele.
Ristorante - pizzeria "La Botte"
Viale Dolomiti, Giustino (Pinzolo)
Tel. 0465 / 50148 |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2009 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
Si ringrazia Alberta Voltolini dell'ufficio stampa per la documentazione
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| Malga Cavedago, al centro il Piz
Galin (foto Agh) |
| Puntate
precedenti in Val Rendena |
| Escursioni
di Girovagando nei Gruppi Adamello - Brenta |
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Monte
Zeledria m 2427
Spettacolare percorso ad anello con ascensione al Monte Zeledria,
nel Gruppo della Presanella orientale, toccando ben 6 laghetti
alpini n. 271 - 17 novembre 2007 |
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Rif.
S. Giuliano e Laghi di S. Giuliano m 1955
Idilliaca escursione ai meravigliosi Laghi di S. Giuliano, nel
gruppo di Adamello-Carè Alto, in Val Rendena n.
269 - 3 novembre 2007 |
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Rifugio
Mandron m 2449 e Corno di Lagoscuro di m 3166
In collaborazione con Sosat, dalla guida "Cime e Sentieri"
escursione al Rif. Mandron nel Gruppo dell'Adamello, e salita
al Corno di Lagoscuro m 3166 - n. 261 - 1
settembre 2007 |
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Giro
dei 5 Laghi e Monte Serodoli m 2708 - Gruppo Presanella
Fantastica escursione nel gruppo della Presanella sopra Madonna
di Campiglio: il Giro dei 5 laghi con ascensione al Monte Seròdoli
- n. 260 - 25 agosto 2007 |
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Val
Flavona m 2050 - Dolomiti di Brenta
Magnifica e lunga escursione nel Parco Naturale Adamello - Brenta
dal Lago di Tovel fino a Campo Flavona, attraverso la grandiosa
Valle di Santa Maria di Flavona n. 240
- 29 marzo 2007 |
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Monte
Peller m 2319 - Dolomiti di Brenta
Grandiosi panorami sulla facile cima del Monte Peller, nelle
Dolomiti di Brenta nord orientali, con percorso ad anello e
ritorno per il Lago delle Salàre n.
221 - 9 novembre 2006 |
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Piz
Galin m 2442 - Dolomiti di Brenta
Escursione nelle Dolomiti di Brenta con partenza da Molveno
fino alla vetta del Piz Galin, la montagna che domina Andalo.
Itinerario poco conosciuto ma entusiasmante per i grandiosi
panorami - n. 212 - 8/09/2006 |
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Dolomiti
di Brenta - Pian della Nana
Mini trekking di un giorno nel grandioso e solitario altopiano
"Pian della Nana" 16/SET/2004
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A
caccia del raponzolo nelle Dolomiti di Brenta
Alla ricerca di una rarità floristica: il mitico "raponzolo
delle rocce" nel Gruppo delle Dolomiti di Brenta 2/SET/2004 |
Istituzioni Comune
di Pinzolo, Madonna di Campiglio, S. Antonio Mavignola
Natura e Montgna
Parco
Naturale Adamello Brenta
Audioguida
in mp3 dei "Tesori della Val Genova" Life
Ursus progetto di reintroduzione dell'orso bruno Dolomiti
di Brenta, rifugi e sentieri
Guide
Alpine di Pinzolo cel. 335 / 6780275 guideapinepinzolorenden@tiscali.it
Portali locali www.caderzone.net
www.valrendena.net
www.pinzolo.it
www.campiglio.it
www.valligiudicarie.it
Proloco
Carisolo Infotrentino
– Val Rendena
www.madonnadicampiglio.tv
consorzio operatori turismo
Terme
www.fontevalrendena.it
Fonte S. Antonio - Terme di Val Rendena S.p.A
Ristorante pizzeria "La Botte"
Viale Dolomiti, Giustino (Pinzolo)
Tel. 0465 / 50148
La
puntata in video streaming
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