CITTà DI ROVERETO
11 aprile 2009
VIDEO
 
Marionette di Depero alla Casa d'Arte Fortunato Depero a Rovereto (foto Agh)

Girovagando inizia questo nuovo ciclo primavera 2009 a Rovereto in Val Lagarina. La bella cittadina ha una storia antica: faceva parte del Principato Vescovile di Trento durante il Sacro Romano Impero di Germania, quindi per circa un secolo alla Serenissima, poi alla Contea del Tirolo dell'Impero Austro-Ungarico. Oggi è una vivace cittadina che ospita uno dei più grandi musei di arte contemporanea d'Europa, il MART.

 
Clementino Vannetti (1754 - 1795), studioso e letterato roveretano (foto Agh)  
   
A spasso per la città (foto Agh)   Giulio Prosser (foto Agh)  
   
Maurizio Scudiero (foto Agh)   Mercato (foto Agh)  
 
Giulio Prosser, Luciano Da Canal, Stefano Andreis (foto Agh)  
Rovereto città d'arte e di cultura

A Rovereto incontriamo Maurizio Scudiero, tra i massimi conoscitori dell'artista futurista roveretano Fortunato Depero. Con Scudiero facciamo una passeggiata nel centro storico della città alla scoperta dei suoi angoli più caratteristici, quindi visitiamo la Casa D'Arte Fortunato Depero, riaperta di recente dopo la ristrutturazione. Giulio Prosser e Stefano Andreis ci presentano Rovereto IN CENTRO. E' un consorzio senza scopo di lucro nato nel 2005, che riunisce i principali soggetti economici, ma non solo, della città di Rovereto. Lo scopo è quello di creare e coordinare un impegno comune per il rilancio socio-economico e per la riqualificazione strutturale e sostenibile del centro storico di Rovereto. A questo scopo realizza iniziative promozionali collettive per la valorizzazione delle strutture commerciali e ricettive della città, promuove ed organizza eventi che valorizzino la città nelle sue componenti sociali, culturali, turistiche ed economiche, anche in collaborazione con enti pubblici o privati.

Affresco dell'annunciazione, detta "dell'Erbivendola", in Piazza Cesare Battisti (foto Agh)
Turisti in Via della Terra (foto Agh)
 
Piazza Cesare Battisti (foto Agh)   Piazza delle Erbe (foto Agh)
 
L'antica Cappelleria Bacca con statue di Depero   Fontana del Nettuno (foto Agh)
 
I tipici vicoli nel centro storico (foto Agh)   Contrada della Terra (foto Agh)
 
Particolare di fontana   Antico portale (foto Agh)
 
Il palazzo affrescato della Cassa di Risparmio   Lia Maraner del bar "Incontro" (foto Agh)
Per le vie di Rovereto (foto Agh)

 
MART - Museo Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (foto Agh)  
   
Con Flavia Fossa Margutti (foto Agh)   Gino Severini - Ritratto di M. Pautrot  
   
Romolo Romani - L'urlo, 1904-05   Boccioni - Moglie di Balla con la figlia  
Le Mostre al MART

Il MART inaugura il 2009 con 2 grandi mostre nel celebre edificio progettato da Mario Botta. Ne parliamo con Flavia Fossa Margutti, responsabile comunicazione del MART. La prima è intitolata "Futurismo100. Illuminazioni - Avanguardie a confronto. Italia, Germania, Russia", la mostra esplora in particolare le relazioni intercorse tra i futuristi e gli esponenti delle parallele avanguardie russe e tedesche, da Chagall a Kandiskij, da Klee alla Goncharova. L’evento fa da cornice a un altro appuntamento importante per il museo: la riapertura al pubblico della Casa d’Arte Fortunato Depero, chiusa da molti anni per restauri. La mostra si inserisce in un progetto annuale a cura di Ester Coen che vedrà una staffetta di eventi nei mesi successivi, a Venezia prima e a Milano in autunno.

Luigi Russolo, Profumo, 1910, olio su tela, Rovereto, MART

 
Karel Sourek - Hail to the Red Army Protectors of the New World, 1945  
   
Coldwar: manifesto studentesco   Coldwar: tuta aerospaziale  
La Guerra Fredda - Cold War. Arte e design in un mondo diviso 1945-1970

L'altra importante mostra è La Guerra Fredda - Cold War. Arte e design in un mondo diviso 1945-1970. Prodotta dal Victoria & Albert Museum di Londra in collaborazione con il MART, sarà la prima esposizione dedicata al design, all’architettura, al cinema e alla cultura popolare sviluppatisi in quegli anni. Saranno esposti oltre 250 oggetti: da uno Sputnik, con tuta da austronauta delle missioni ‘Apollo’, ai film di Stanley Kubrick; dai dipinti di Robert Rauschenberg alle ceramiche di Pablo Picasso; dalla moda di Paco Rabanne al design di Charles e Ray Eames e di Dieter Rams; l’architettura di Le Corbusier, di Richard Buckminster Fuller e di Archigram, nonché veicoli vari, tra cui una micro-auto Messerschmidt.

Televisore portatile Sony "TV8 301 W", 1959

 
Luciano Da Canal con Maurizio Scudiero (foto Agh)  
 
Una delle sale della Casa Depero (foto Agh)  
   
Arredi (foto Agh)  
 
Arazzi (foto Agh)  
 
Una scolaresca in visita alla Casa D'Arte Depero (foto Agh)  
   
Particolare del restauro (foto Agh)   Sala con gli arazzi (foto Agh)  
   
Sedie disegnate da Depero   Esposizione di stampe (foto Agh)  
   
Fortunato Depero   Maurizio Scudiero (foto Agh)  
 
Le marionette disegnate da Depero (foto Agh)  
Casa D'Arte Fortunato Depero

E' l'unico esempio di museo futurista realizzato in Italia. L'idea della Casa Museo nacque nel 1957, e fu Depero stesso a fondarla, con l'aiuto del Comune di Rovereto. L’edificio, che in epoca tardo medievale era sede del Banco di Pegni, si trova di fronte alla scalinata dell’antico Castello della città. Già negli anni '40 Fortunato Depero aveva proposto al Comune di Rovereto un progetto per la creazione di una galleria permanente dove esporre tutta la sua opera. Contro il dettato futurista, che aveva messo al bando ogni tipo di musealizzazione dell’arte, Depero sognava di affidare alla storia la sua straordinaria vicenda d’uomo e d’artista. L’amministrazione pubblica del tempo fu lungimirante: in un’epoca in cui il futurismo non era proprio in auge nella storiografia nazionale, volle comunque accogliere la proposta di questo suo amato cittadino. Fra il 1957 e il 1959 Depero si dedicò instancabilmente al suo progetto museale, destinandovi ogni energia, come testimoniano anche i numerosi schizzi, con i quali definisce la struttura, l'arredamento, le decorazioni e i rivestimenti. Il 1° agosto 1959 il museo aprì alla sola presenza delle autorità cittadine e dell’artista. L'inaugurazione ufficiale, annunciata per il mese di settembre, sempre posticipata, non ebbe mai luogo. Conseguentemente all'aggravarsi delle condizioni di salute e alla sua impossibilità di lavorare, Depero accettò un contratto di compravendita con il Comune in cambio di un vitalizio per sé e per la moglie. Depero morì il 29 novembre 1960. Nel 1989 il Museo Depero divenne parte integrante del MART, il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Il MART amministra, con la formula del comodato, il ricco patrimonio dell’artista roveretano. Presso l’Archivio del ‘900 nella sede del MART è custodito il prezioso materiale documentario e archivistico, composto da più di 3.000 oggetti fra dipinti, disegni, tarsie in panno e in 'buxus', collages, manifesti, locandine, mobili, giocattoli e prodotti d'arte applicata. Le opere sono rappresentative della sua intensa attvità, dalle sperimentazioni del primo decennio del ‘900 fino alle commissioni pubbliche degli anni cinquanta. Il 17 gennaio 2009 Casa Depero ha riaperto al pubblico dopo un accurato restauro, firmato dall’architetto Renato Rizzi. Il progetto museografico è a cura di Gabriella Belli. Il visitatore ritrova lo spirito delle intuizioni originali di Fortunato Depero, che in quelle sale voleva non solo esporre il proprio lavoro – arazzi, tele, giocattoli, grafica – ma anche offrire alla città un luogo dinamico di incontro e formazione.

Scolaresca alla Casa D'Arte Depero (foto Agh)

MART - Museo di Arte Moderna e Contemporanea
di Trento e Rovereto

corso Bettini 43, 38068 Rovereto (TN)
Numero verde 800 397760
www.mart.trento.it

 
Ristorante Al Trivio nel centro di Rovereto (foto Agh)  
 
Interno del ristorante (foto Agh)  
 
Angolo del ristorante (foto Agh)  
   
Servizio impeccabile (foto Agh)   Marzemino di Maso Salengo  
   
Gamberoni di mare (foto Agh)   Fagottino ripieno (foto Agh)  
   
Filetti di branzino (foto Agh)   Baccalà "en tecia" (foto Agh)  
   
Il tavolo di Girovagando (foto Agh)   Guido Lorenzini (foto Agh)  
 
L' affresco di Schweizer nella sala del ristorante (foto Agh)  
 
Il grande affresco originale recuperato da un hotel di Limone del Garda  
 
Ceramiche di Schweizer (foto Agh)  
 
Monica Zorer, Francesco Pace e Sara, Saori Konno, Guido Lorenzini, Luciano  
Ristorante "Al Trivio" a Rovereto

Il ristorante "Al Trivio" nasce per una serie di curiose coincidenze, da cui scaturisce l'incontro tra due trentini e una giapponese. Lo chef Francesco Pace, detto anche "Franz", come tanti cuochi si è fatto una solida gavetta in ristoranti italiani ed esteri. Dopo anni di girovagare, è ritornato in Trentino per lavorare in ristoranti di prestigio, come lo stellato "Due Spade" di Trento. Anche Saori Konno, originaria di Saitama poco a nord di Tokyo, ha lavorato a lungo per ristoranti di mezza Europa, quindi è arrivata in Italia nel 2001, dove ha ha collaborato con diversi ristoranti stellati, a Napoli, Firenze e Torino. In seguito è giunta a Trento, dove Al Due Spade ha conosciuto che è poi è diventato suo marito. I due conoscono l'imprenditore Guido Lorenzini di Mori, in un pub, dove fantasticano di lanciarsi in avventure imprenditoriali. Nel 2004 si presenta l'occasione che cercavano: a Rovereto si libera un immobile che, per la sua posizione strategica, si presta ottimamente per aprire un ristorante. Le condizioni sembrano assai favorevoli: a due passi c'erano il neonato MART, la "Casa D'Arte Depero" e il Museo della Guerra. Inoltre correva voce che il celebre ristorante "Al Borgo" di Rinaldo Dalsasso avrebbe cessato l'attività, lasciando quindi un vuoto importante nella ristorazione di qualità. Alla fine del 2004 apre ufficialmente i battenti il Ristorante “Al Trivio” in Campiello del Trivio 11, ovvero nella parte veneziana di Rovereto, dove i segni della dominazione della Serenissima sono ancora evidenti. La sfida non è facile: si tratta di conciliare i sapori forti della cucina tipica del Trentino con quelli di una cucina più internazionale, per rispondere alle esigenze di una clientela eterogenea. Nascono così le ricette degli chef Pace & Konno, che tanto apprezzamento hanno ricevuto in questi 5 anni di vista del ristorante e che anche noi di Girovagando in Trentino abbiamo degustato. Il nostro menù: antipasto di gamberoni di mare in padella su crema ai carciofi e gnocchi di semolino gratinati; per i primi, strangolapreti alla trentina con burro versato e scaglie di Vezzena, tagliatelle al ragù d’agnello ed olive nere con riccioli di Vezzena. Per i secondi, fagottino all’uovo ripieno di zucchine, code di gamberi e ricotta nostrana su crema di zucca; baccalà "en tecia" con polenta brustolada; filetti di branzino su salsa marinara e tortino soffice di patate della val di Gresta. Infine il dessert, composto da una mousse al mascarpone ed amaretti di Saronno su salsa al caffè ed un tortino tiepido al cioccolato fondente e pere Williams con gelato alla vaniglia e la sua salsa. Tutto squisito, da provare. Per il vino, un eccellente Marzemino dei Ziresi di Maso Salengo. Periodicamente il ristorante propone, in omaggio al Giappone, delle serate di cucina giapponese, una vera rarità per la nostra regione. La vocazione artistica di Rovereto si riflette anche nel ristorante, che espone preziose opere del maestro primierotto Riccardo Schweizer, di cui Lorenzini è un grande appassionato. Con degli amici è riuscito a recuperare e restaurare un grande affresco che si trovava in un Hotel di Limone destinato alla demolizione, dove il maestro aveva soggiornato. Ora il grande affresco, che rappresenta una allegoria di una grande tempesta sul Lago di Garda, fa bella mostra di sè nella sala del ristorante. E' stato diviso in due perché troppo grande, l'altra metà si trova nella casa di torrefazione del Caffè Bontadi.

Ristorante Al Trivio
Campiello del Trivio 11
Rovereto 38068
www.altrivio.it

Caffè Rosmini a Rovereto (foto fam. Bontadi)

 
Il trasporto del caffè sui carri (foto fam. Bontadi)  
   
Stefano Andreis (foto Agh)   Il bar pasticceria in Piazza Battisti  
   
Caffè Bontadi in centro (foto Agh)   Il punto vendita e degustazione  
 
La torrefazione Caffè Bontadi  
Caffè Bontadi

A Rovereto esiste l'unica torrefazione di caffè cittadina, che ha origine dal lontano 1790 per opera della famiglia Bontadi. Il precursore fu Carlo, che di professione faceva il commerciante. All'epoca il caffè era venduto "crudo", la gente lo tostava sul focolare domestico con lo stesso tostino che si usava per tostare quotidianamente il caffè d'orzo. Nel 1890 Oddone Bontadi acquista le prime attrezzature specifiche per tostare il caffè manualmente, con le quali riusciva a lavorare 5 kg di caffè per "tostata". Nel 1930 Leo Bontadi utilizza la prima macchina con motori elettrici della capacità di 30 kg di caffè per tostata. Nel 1954 Remo Bontadi continua e sviluppa la torrefazione potenziando le attrezzature in grado di produrre ben 500 kg di caffè torrefatto all'ora. Oggi l’azienda di famiglia segue le fasi salienti della torrefazione, custode dei segreti di miscele frutto di centenarie esperienze, che conferiscono al caffè torrefatto aroma e profumo inconfondibile. Stefano Andreis, che ha rilevato l'azienda anni fa e l'ha rilanciata, ci fa visitare le sale dove avviene la torrefazione. Il Caffè Bontadi è sponsor di Girovagando in Trentino.

Ufficio del Caffè Bontadi (foto fam. Bontadi)
Hotel Venezia (foto fam. Bontadi)

Torrefazione Caffè Bontadi
38068 Rovereto (TN) Italy
Vicolo del Messaggero, 10

tel +39 0464 / 421110
www.bontadi.it



testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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La "C-Crosser" Citroën di Girovagando messa a disposizione da Bimotor di Trento (foto Agh)
  APT ROVERETO e VALLAGARINA
Corso Rosmini 6, Rovereto 38068 (TN)
Tel: 0464 430363 - Fax: 0464 435528
www.visitrovereto.it
     
  TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
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Arte
www.mart.trento.it

Enogastronomia
Strada del Vino e dei sapori della Vallagarina
Prodotti Tradizionali Trentini (da Trentino Agricoltura)
Elenco delle Ricette tradizionali trentine
(file formato pdf)
Associazione ristoratori del Trentino
Osteria Tipica Trentina
Trentino in tavola guida all'offerta gastronomica trentina
Associazione Agriturismo Trentino
Movimento turismo del Vino
Caffè Bontadi

A tavola

Ristorante Al Trivio
Campiello del Trivio 11
Rovereto 38068
www.altrivio.it


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