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| Scultura in legno nella Chiesa di
S. Maria Assunta a Vigo di Ton (foto Agh) |
La Val di Non non è solo mele, e
in questa puntata ve lo dimostreremo. Con Marina
Patil dell'Apt Val di Non,
esploreremo alcuni "tesori" della valle, naturali, storici, artistici.
Per un'ampia panoramica della zona, vi rimandiamo come al solito alle nostre
numerose puntate precedenti.
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| Castel Vasio domina l'Alta Anaunia (foto Agh) |
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| Castel Vasio si presenta oggi con l'aspetto di
una casa colonica (foto Apt) |
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Castel Vasio
Castel Vasio sorge su un dosso panoramico
che domina l'Alta Anaunia, fiancheggiato
dalle profondissime forre del Rio Novella.
La sua origine si perde attorno al 1200, quando appare in un atto di vendita
in cui i Conti di Appiano lo cedono il
maniero al Principe Vescovo Egnone (1248). Successivamente passò
di mano ai Signori di Castel Cles, ai Signori
di Castel Malosco, ai Conti d'Arsio e infine alla famiglia
Rizzi. Il castello, originariamente posto
di vedetta, fu continuamente rimaneggiato nei secoli, anche per via
di alcuni furiosi incendi, e dell'architettura
originaria rimane ben poco. Gli ultimi proprietari fecero "decapitare"
l'antica torre alla fine del 1800, abbassandola di parecchi metri e dotandola
di un tetto. Negli ultimi anni il castello è stato utilizzato come
casa colonica, lasciato ad un progressivo degrado.
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| Castel Vasio, fioriere e vecchi recipienti
del latte (foto Agh) |
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| Castel Vasio: vecchia cucina economica
(foto Agh)
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| L'ingresso di Castel
Vasio (foto Agh) |
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| Riccardo Gelpi e Stefania Calliari,
i nuovi castellani (foto Agh) |
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| Antica stufa a olle negli ambienti
restaurati di Castel Vasio (foto Agh) |
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| Stanza da letto (foto Agh) |
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| Stanza soggiorno (foto Agh) |
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| Angolo con tavolo scrittoio (foto Agh) |
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| Il bagno di una delle stanze (foto Agh) |
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| L'ingresso di Castel Vasio (foto Agh)
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| La sala ristorazione (foto Agh) |
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| Una ghiotta merenda a Castel Vasio
(foto Agh)
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Agritur Castel Vasio
La storia recente di Castel Vasio è
la storia di un sogno. Il sogno di Riccardo Gelpi
e Stefania Calliari, marito e moglie. Lui
è originario di Mapello (BG), lei è di Romeno e lavora come
infermiera al pronto soccorso dell'ospedale di Bergamo. Entrambi hanno un
chiodo fisso, quasi un'ossessione. Scappare dalla città, vivere in
un posto tranquillo in campagna, nella natura, con gli animali. Cercano
a lungo un cascinale da ristrutturare, ma i prezzi sono esorbitanti. Un
giorno, durante una visita ai genitori di Stefania in Val di Non, pedalando
tra i meli, si imbattono in Castel Vasio
(XII sec.). Quel cartello "vendesi" sembra un miracolo. Il maniero
è quasi ridotto in ruderi, ma Riccardo si precipita a contattare
i proprietari. Capisce che è una partita difficile: la proprietà
è divisa tra 12 eredi ed è quasi impossibile metterli d'accordo.
Proprio in quel periodo, un altro "colpo di fortuna": crolla una
parte del tetto e i proprietari si spaventano. Meglio vedere prima che crolli
tutto, e poi questo "matto di bergamasco" che vuol comprare, un'occasione
d'oro anche per loro. Inizialmente Gelpi voleva comprare solo una parte
del castello, ovvero il fienile di 130 metri quadrati, per ricavarne la
propria abitazione, ma poi era venuto a sapere che grazie ai patti
territoriali erano previsti contributi per la ristrutturazione fino
al 50%. Riccardo e Stefania ci ragionano su, è l'occasione della
vita, comprano tutta la proprietà o e si buttano in questa avventura.
Riccardo chiede il trasferimento alle Poste, che però non arriva.
Ma lui è un bergamasco, gente cocciuta, determinata. Calcola che
il costo di un esperto muratore per i restauri del castello gli costerebbe
molto più del suo stipendio di postino: così si licenzia e,
avendo già una buona esperienza come muratore, idraulico ed elettricista,
si butta a capofitto nel lavoro. La moglie Stefania lo segue, lascia il
lavoro fisso all'ospedale e trova impiego nella casa di riposo di Fondo.
La Sovrintendenza ha seguito i lavori di restauro passo passo, minuziosamente.
Il progetto è stato realizzato da Giovanni
Berti, architetto di Fondo, e da Nullo
Pirazzoli, docente di restauro dell'Università di Venezia.
Un importante aiuto è arrivato dalla collaborazione della società
trentina Tassullo,
che ha analizzato malte e intonaci per riproporre i materiali nella loro
versione originale. Oggi Castel Vasio si presenta splendidamente
restaurato, rinato a nuova vita. Riccardo Gelpi ha creato un'azienda
agricola, con un piccolo allevamento di maiali e altri animali. In
una botola della cucina, Riccardo ci svela il suo sancta santorum, una cantina
"segreta" dove sono appesi a stagionare profumati salumi.
La torre del castello ospita le stanze, magnifiche, dell'agritur. In un'ala
del castello la sala ristorazione, per ora solo per la prima colazione,
più avanti si vedrà. Per il restauro sono stati utilizzati
solo materiali ecocompatibili, laddove
possibile i materiali originali. Nelle stanze, per scelta, non c'è
televisione, e i telefonini prendono solo all'esterno. Castel
Vasio insomma si propone come un piccolo angolo di paradiso dove
poter davvero "staccare" la spina per qualche giorno. E nonostante
l'impressione del posto da "straricchi", per la bellezza del luogo
e la sontuosità e l'accuratezza degli arredi, i prezzi sono sorprendentemente
contenuti. I nuovi castellani si godono
finalmente, dopo tanto lavoro, il loro sogno, mentre guardano i figli Petra
e Tobia che giocano felici nei prati.
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| La famiglia Rizzi, proprietaria in
tempi recenti di Castel Vasio poi venduto a Riccardo Gelpi |
Agritur "Castel Vasio"
Loc. Vasio - 38019 Fondo (TN)
Cell. castello: 349 / 4731441, cell Riccado Gelpi 345 / 2938514
www.castelvasio.net |
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| La "C-Crosser" Citroën
messa a disposizione da Bimotor (foto Agh) |
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| Il paese di Fondo: dal suo centro
storico parte il percorso che conduce al Canyon del Rio Sass (foto Agh) |
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| Canyon del Rio Sass (foto Agh) |
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| Le visite guidate (foto Agh) |
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L'ingresso del canyon a Fondo |
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| La passerella nel centro di Fondo
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Si cala negli inferi.... (foto Agh) |
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| L'incredibile canyon sotto il paese |
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Il nuovo tratto aperto di recente
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| Il percorso del Canyon del Rio Sass
dura circa un'ora e mezza (foto Agh) |
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Canyon
Rio Sass
Forse non tutti sanno che il paese di Fondo
è stato costruito sui margini di una profondissima
forra che taglia in due l'abitato. Questo
incredibile canyon, autentica meraviglia naturale, è stato
scavato nella roccia in milioni di anni dal Rio
Sass. E' rimasto pressoché inaccessibile fino a pochi anni
fa, quando nel 2001 si è deciso, nell'ambito della creazione del
Parco Fluviale Novella, di attrezzarlo
con delle passerelle metalliche. Ora un
nuovo tratto si è aggiunto a quelli esistenti, e permette di esplorare
la forra partendo direttamente dal centro del paese di Fondo.
L'ingresso nel canyon è davvero impressionante, un baratro
si spalanca quasi improvvisamente sotto i piedi, le passerelle passano sotto
le case e parecchi metri più in basso l'acqua del torrente romba
impetuosamente. Si cala nelle viscere della terra, lungo un percorso
roccioso tormentato, spesso angusto e quasi buio, rischiarato da
lame di luce che filtrano dall'alto. Tra sbalzi, cascate fragorose e scivoli
d'acqua, giochi di luce bizzarri (vedi
ad esempio la Sindone di roccia)
si notano i colori delle rocce che cambiano di continuo per la presenza
di una flora di alghe rosse e verdi, muschi e felci. Il percorso, che da
Fondo scende fino nei pressi di Castel Vasio, copre un dislivello
di 145 metri, per 348 gradini: un'ora
e mezza di emozioni sorprendenti. Lorenzo Abram,
detto "Asterix", guida del Canyon del Rio Sass, ci accompagna
per il nuovo tratto aperto di recente. Le visite si possono fare solo con
la guida, che provvede a fornire caschetto di sicurezza e mantelle.
Vedi
anche Canyon
Rio Novella (puntata Val di Non 29 settembre 2005)
Parco
Fluviale del Rio Novella (puntata Maddalene 10 luglio 2004)
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| Lorenzo Abram detto "Asterix"
per i notevoli mustacchi, accompagna le comitive nel canyon (foto Agh) |
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| Carlo Anzelini, Manuela Dalnodar,
Luciano Da Canal, Donatella Andreoli |
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| I caratteristici "volti"
a botte (foto Agh)
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Tavolata di Girovagando (foto Agh) |
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| Prodotti tipici locali (foto Agh) |
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Marzemino Vallagarina (foto Agh) |
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| Müller Thurgau di Cantina di
Cembra |
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Antipasto (foto Agh) |
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| Tris di primi (foto Agh) |
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Grigliata di carne (foto Agh) |
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| Torta di mele (foto Agh) |
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Con Gianni Holzknecht (foto Agh) |
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"Trattoria del Montanaro Esigente" a Fondo
A Fondo, a pochi passi dal Centro Visitatori del
Canyon del Rio Sass, accompagnati a pranzo dal presidente dell'Apt
Gianni Holzknecht,
siamo ospiti a pranzo della Trattoria del Montanaro
Esigente. Perché questo nome bizzarro, si chiederà
qualcuno? Lo spiega la titolare, Manuela Dalnodar:
"I montanari di solito sono umili, silenziosi,
non pretendono, si adattano" noi abbiamo deciso per il contrario, così
il nostro locale è diventato "per il montanaro esigente".
Ma esigente di cosa? Di una buona cucina soprattutto, a prezzi onesti. Risultato
raggiunto, grazie alla gestione famigliare, alla scelta di prodotti di qualità
e tanta passione. La cucina propone piatti della tradizione
trentina e italiana. Buona parte parte dei prodotti impiegati in
cucina sono di provenienza locale, alcuni direttamente
dall'orto dei proprietari: erbe, profumi, spezie, ortaggi e anche
frutta, come i lamponi che decorano la coppa di gelato. Non manca mai una
specialità molto apprezzata come il "tortel
di patate", oppure le trippe
al sabato e alla domenica. Pasta e dolci sono fatti in casa. Il servizio
è attento e cordiale. La trattoria si trova in un posto di assoluta
tranquillità, nel centro storico di Fondo,
a 3 minuti a piedi dall'ingresso del Canyon del
Rio Sass. Il locale è stato ricavato da una casa del 1300,
la cui struttura originarria è stata mantenuta coi suoi caratteristici
"vòlti" a botte. Noi abbiamo degustato antipasto
di formaggi e affettati misti, un tris
di primi con gnocchi di patate, tagliatelle al sugo di lepre, canederli;
grigliata di carne con polenta e funghi,
contorno di verdure. Per il dolce non poteva mancare un classico della Val
di Non: la torta di mele.
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| Vecchie foto di contadini nonesi
appese alle pareti nella "Trattoria del Montanaro Esigente" |
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| Fienagione in Val di Non |
Trattoria del Montanaro Esigente
Via Segantini 25
38013 Fondo (TN) (TN)
Tel. 0463 / 831624 |
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| Parco avventura"Sores Park" (foto Agh) |
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| Cristina impegnata sulle funi (foto Agh) |
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| Andrea Bonazzi (foto Agh) |
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Teleferica (foto Agh) |
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| La pineta del Sores Park vicino al
Rifugio Sores (foto Agh) |
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"Sores Park" alla Predaia
Alla Predaia, sopra Coredo, visitiamo il
nuovo "parco avventura" Sores Park.
Ci accompagna il titolare Andrea Bonazzi.
Il parco si trova all'interno della bella pineta dell'Hotel
Rifugio Sores, con percorsi realizzati con cavi d'acciaio ed elementi
in legno, che si snodano tra le 38 piattaforme
sugli alberi posizionate a varie altezze (fino a 12 metri). E' adatto
a bambini e ragazzi (età minima 8 anni, accompagnati da un maggiorenne)
ma anche adulti, che vogliono mettere alla prova le loro capacità
arrampicatorie. Il personale mette a disposizione
l'attrezzatura di sicurezza, caschetto e imbrago, ed è costantemente
presente per fornire guida ed assistenza. Il parco, realizzato secondo i
più moderni criteri di sicurezza e divertimento,
è stato inaugurato nell'aprile del 2008. I
percorsi sono 4, differenziati in base alla difficoltà. Nei
mesi di maggio e ottobre è aperto ogni week-end e durante la settimana
su prenotazione, nel periodo estivo (da giugno a settembre) tutti i giorni
con orario di apertura 10.30 alle 18.30. Al Rifugio Sores è possibile
gustare un'ottima cucina tipica oppure, se amate il fai da te, potete fare
pic-nic nel grande prato di 7000 mq.
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| Sores Park, adatto a grandi e piccini
(foto Sorespark) |
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| Sagrestia della Pieve di Thun, con
la guida Piero Turri (foto Agh) |
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| L'interno della Pieve coi tre altari
(foto Agh)
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| Una della capelle laterali (foto Agh) |
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La sagrestia con le lunette di Guardi |
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| Collezione di oggetti sacri |
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Organo meccanico a canne sec XVI |
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| Ivan Battani e la statua di S. Uberto |
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Particolare dei dipinti di Guardi
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Chiesa
di S. Maria Assunta a Vigo di Ton
Con gli amici della Proloco
di Ton, capitanata da Orietta Viola,
e di Piero Turri, guida dei beni culturali
ecclesiastici della Diocesi di Trento, visitiamo la
Chiesa di S. Maria Assunta (XVI secolo, ristrutturata nel XVIII),
che contiene sorprendenti tesori artistici.
Tra i più importanti, uno straordinario
nucleo di dipinti dei fratelli Guardi,
Francesco e Antonio, custodito nella sagrestia. Sull'altare maggiore
figura la bella Madonna gotica in legno intagliato
e dorato, portata in processione ogni cent'anni. Da segnalare inoltre
la lapide
tombale dei Thun, del 1549, a forma di edicola monumentale, con la
figura di Dio padre che sovrasta il grande stemma di famiglia, e il monumento
funebre dedicato a Raimondina Thun, moglie di Matteo Thun, e al
padre Leopoldo. Nella stanzetta antistante la sagrestia, una notevole
collezione di oggetti sacri, reliquie
donate dai fedeli al ritorno dai loro pellegrinaggi. Nella chiesa è
stata collocata, come ci dice Ivan Battani
della locale sezione cacciatori, anche la statua
e una reliquia di S. Uberto, patrono dei cacciatori trentini.
La
Pieve di Thun di William Belli
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| Particolare della "lavanda dei
piedi", di Antonio Guardi (foto Agh) |
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| La collezione di oggetti sacri (foto Agh) |
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| Con gli amici della Proloco di Ton
(foto Agh)
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| Le inferriate alle finestre de "I
Palazzi" di Sporminore (foto Agh) |
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| Alberto Stefani, Mario Tonon, Valerio
Rigotti e Luciano Da Canal (foto Agh) |
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| Giovanni Formulo (foto Agh) |
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Gianluca Dalrì (foto Agh) |
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| Degustazione del vino paesano |
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Con Marina Patil dell'Apt (foto Agh) |
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| Presentazione della rassegna del
Vino Paesano (foto Agh) |
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Rassegna del Vino Paesano
16a edizione
Sporminore
5-7 giugno 2009
L'Associazione Volontari di Sporminore,
prendendo spunto dalla simpatica, ma anche agguerrita, rivalità
che accomuna tutti i vignaioli, custodi gelosi della propria tecnica
di vinificazione, promuove una manifestazione nella quale i
vini dei contadini vengono proposti in una rassegna per la degustazione,
l'analisi e la valutazione. Lo scopo è soprattutto quello di riscoprire,
mantenere e valorizzare usanze e stili di vita del passato. Nel vecchio
centro del paese di Sporminore,
nelle anguste cantine, i visitatori avranno la possibilità di scegliere
per la degustazione tra oltre 120 vini. Accanto al motivo dominante della
festa meritano attenzione le altre iniziative di contorno che rendono piacevole
la manifestazione: la gastronomia anzitutto,
con il piatto tipico della “Torta di patate” e i dolci della
tradizione locale: frittelle di mele, strudel, torte di mele e per finire
le “groste de formai” (croste di formaggio) ed altre specialità.
Valerio Rigotti, tra i promotori della
manifestazione, ci invita in una cantina di Sporminore per presentare la
rassegna del vino paesano a "Girovagando". Nella puntata in tv
interviste a Giovanni Formulo, vicesindaco
di Sporminore, Alberto Stefani presidente
Avos - Associazione Volontari Sporminore, Mario
Tonon presidente della Confraternita
della Torta di Patate, Gianluca Dalrì,
che ci legge una sua poesia in versi dialettali.
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| Degustazione del Vino Paesano a Sporminore,dal
5 al 7 giugno 2009 (foto Agh) |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2010 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
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APT
VALLE DI NON
Piazza S. Giovanni 14
38013 Fondo (Trento)
Tel. 0463/830133 - Fax 0463/830161
www.visitvaldinon.it
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TRENTINO
SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
www.visittrentino.it
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| Panoramica della Val di Non,
clicca per ingrandire (1,3 mb, foto L.R.) |
| Puntate
di Girovagando in Val di Non |
| Escursioni
di Girovagando in Val di Non |
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Monte
Cornicoletto m 2418 - Maddalene
Salita impegnativa al panoramico Monte Cornicoletto nel Gruppo
delle Maddalene, in Val di Non n. 237
- 8 marzo 2007 |
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Punta
di Quaira m 2752
Magnifica escursione nelle Maddalene Occidentali, dalla Valle
di Bresimo fino al Passo di Rabbi lungo la cresta della Punta
di Quaira, la cima più alta del gruppo n
210 - 25 agosto 2006 |
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Cima
Stübele m 2671
Impegnativa escursione nel Gruppo delle Maddalene in
Val di Non, dal versante di Malga Lavazzè fino alla panoramica
cima dello Stübele sul confine con la Val d'Ultimo
n. 209 - 18 agosto 2006 |
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Vedetta
Alta m 2627
Spettacolare e panoramica escursione ad anello che
culmina sulla Vedetta Alta nel Gruppo delle Maddalene n.
208 - 10 agosto 2006 |
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Monte
Luco m 2434
Escursione in uno degli angoli più belli della Catena
delle Maddalene,
tra la Val di Non (Trentino) e la Val d'Ultimo (Alto Adige)
n. 207 - 3 agosto 2006 |
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Santuario
di S. Romedio
Escursione lungo il nuovo spettacolare percorso nella roccia
che conduce al più famoso santuario della Val di Non
e del Trentino 01/04/2005 |
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Monte
Roen m 2116
Salita ad uno dei più spettacolosi "balconi"
naturali a 2000 metri a picco sulla sulla Val d'Adige 24/02/2005 |
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Trekking
delle Coste Belle in Val di Non Fantastico
mini trekking di 18 km sull'Altopiano della Predaia, ideale
in ciaspole, con sci da sci escursionismo, oppure a piedi, neve
permettendo n. 133 - 3 marzo 2005 |
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Maddalene,
giro delle malghe
Mini trekking nelle splendide Maddalene, con un itinerario che
tocca 6 malghe: Malga Lauregno, Malga di Monte Ori, Malga Castrin,
Malghetto di Cloz, Malga di Revò e Malga di Cloz
20/11/2004 |
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Dolomiti
di Brenta - Pian della Nana
Mini trekking di un giorno nel grandioso e solitario altopiano
"Pian della Nana" 16/SET/2004
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Istituzioni Museo
Retico Archeologico di Sanzeno - tel +39 0463 434125
Comprensorio
Valle di Non
Comune
di Vigo di Ton Provincia
Autonoma di Trento
Portali locali www.noivaldinon.com
portale delle Comunità www.valdinon.it
Cles on line
Proloco di Ton
InfoTrentino
Val di Non
Frutta antica www.associazionespadona.it
Itinerari
Sentieri
del cielo
Lago
di Tovel
Agriturismo
Associazione
Agriturismo Trentino
www.castelvasio.net
Prodotti
tipici Melinda
le mele della Val di Non www.stradadellamela.it
Strada della Mela e dei Sapori Il
vino Groppello Mortandela
Trentingrana
www.trentinoagricoltura.it
| Atlante
dei prodotti tipici trentini
Ambiente&Natura
www.canyonriosass.it
Parco Fluviale del Novella
Parco
Naturale Adamello Brenta Life
Ursus progetto di ripopolamento dell'orso
www.lifetovel.it
progetto "Life Tovel" | decalogo
sviluppo rurale
Parco avventura www.sorespark.it
Montagna Guide
Alpine del Trentino Escursioni
nel Gruppo di Brenta
Mountain bike Itinerari
in val di Non (da Cicloweb)
Editoria Nòs
Magazine
Radio Radio
Anaunia
Consorzi
Melinda
APOT Associazione
Produttori Ortofrutticoli Trentini
Bioedilizia
www.tassullo.it
Trattoria del Montanaro Esigente
Via Segantini 25
38013 Fondo (TN) (TN)
Tel. 0463 / 831624
Confraternita
della Torta di Patate
La
puntata in video streaming  |
versione
ad alta risoluzione da stramit.it |
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