VAL DI NON
16 maggio 2009
VIDEO
 
Scultura in legno nella Chiesa di S. Maria Assunta a Vigo di Ton (foto Agh)

La Val di Non non è solo mele, e in questa puntata ve lo dimostreremo. Con Marina Patil dell'Apt Val di Non, esploreremo alcuni "tesori" della valle, naturali, storici, artistici. Per un'ampia panoramica della zona, vi rimandiamo come al solito alle nostre numerose puntate precedenti.

 
Castel Vasio domina l'Alta Anaunia (foto Agh)  
 
Castel Vasio si presenta oggi con l'aspetto di una casa colonica (foto Apt)  
Castel Vasio

Castel Vasio sorge su un dosso panoramico che domina l'Alta Anaunia, fiancheggiato dalle profondissime forre del Rio Novella. La sua origine si perde attorno al 1200, quando appare in un atto di vendita in cui i Conti di Appiano lo cedono il maniero al Principe Vescovo Egnone (1248). Successivamente passò di mano ai Signori di Castel Cles, ai Signori di Castel Malosco, ai Conti d'Arsio e infine alla famiglia Rizzi. Il castello, originariamente posto di vedetta, fu continuamente rimaneggiato nei secoli, anche per via di alcuni furiosi incendi, e dell'architettura originaria rimane ben poco. Gli ultimi proprietari fecero "decapitare" l'antica torre alla fine del 1800, abbassandola di parecchi metri e dotandola di un tetto. Negli ultimi anni il castello è stato utilizzato come casa colonica, lasciato ad un progressivo degrado.

Castel Vasio, fioriere e vecchi recipienti del latte (foto Agh)
Castel Vasio: vecchia cucina economica (foto Agh)

 
L'ingresso di Castel Vasio (foto Agh)  
 
Riccardo Gelpi e Stefania Calliari, i nuovi castellani (foto Agh)  
 
Antica stufa a olle negli ambienti restaurati di Castel Vasio (foto Agh)  
 
Stanza da letto (foto Agh)  
 
Stanza soggiorno (foto Agh)  
 
Angolo con tavolo scrittoio (foto Agh)  
 
Il bagno di una delle stanze (foto Agh)  
 
L'ingresso di Castel Vasio (foto Agh)  
 
La sala ristorazione (foto Agh)  
 
Una ghiotta merenda a Castel Vasio (foto Agh)  
Agritur Castel Vasio

La storia recente di Castel Vasio è la storia di un sogno. Il sogno di Riccardo Gelpi e Stefania Calliari, marito e moglie. Lui è originario di Mapello (BG), lei è di Romeno e lavora come infermiera al pronto soccorso dell'ospedale di Bergamo. Entrambi hanno un chiodo fisso, quasi un'ossessione. Scappare dalla città, vivere in un posto tranquillo in campagna, nella natura, con gli animali. Cercano a lungo un cascinale da ristrutturare, ma i prezzi sono esorbitanti. Un giorno, durante una visita ai genitori di Stefania in Val di Non, pedalando tra i meli, si imbattono in Castel Vasio (XII sec.). Quel cartello "vendesi" sembra un miracolo. Il maniero è quasi ridotto in ruderi, ma Riccardo si precipita a contattare i proprietari. Capisce che è una partita difficile: la proprietà è divisa tra 12 eredi ed è quasi impossibile metterli d'accordo. Proprio in quel periodo, un altro "colpo di fortuna": crolla una parte del tetto e i proprietari si spaventano. Meglio vedere prima che crolli tutto, e poi questo "matto di bergamasco" che vuol comprare, un'occasione d'oro anche per loro. Inizialmente Gelpi voleva comprare solo una parte del castello, ovvero il fienile di 130 metri quadrati, per ricavarne la propria abitazione, ma poi era venuto a sapere che grazie ai patti territoriali erano previsti contributi per la ristrutturazione fino al 50%. Riccardo e Stefania ci ragionano su, è l'occasione della vita, comprano tutta la proprietà o e si buttano in questa avventura. Riccardo chiede il trasferimento alle Poste, che però non arriva. Ma lui è un bergamasco, gente cocciuta, determinata. Calcola che il costo di un esperto muratore per i restauri del castello gli costerebbe molto più del suo stipendio di postino: così si licenzia e, avendo già una buona esperienza come muratore, idraulico ed elettricista, si butta a capofitto nel lavoro. La moglie Stefania lo segue, lascia il lavoro fisso all'ospedale e trova impiego nella casa di riposo di Fondo. La Sovrintendenza ha seguito i lavori di restauro passo passo, minuziosamente. Il progetto è stato realizzato da Giovanni Berti, architetto di Fondo, e da Nullo Pirazzoli, docente di restauro dell'Università di Venezia. Un importante aiuto è arrivato dalla collaborazione della società trentina Tassullo, che ha analizzato malte e intonaci per riproporre i materiali nella loro versione originale. Oggi Castel Vasio si presenta splendidamente restaurato, rinato a nuova vita. Riccardo Gelpi ha creato un'azienda agricola, con un piccolo allevamento di maiali e altri animali. In una botola della cucina, Riccardo ci svela il suo sancta santorum, una cantina "segreta" dove sono appesi a stagionare profumati salumi. La torre del castello ospita le stanze, magnifiche, dell'agritur. In un'ala del castello la sala ristorazione, per ora solo per la prima colazione, più avanti si vedrà. Per il restauro sono stati utilizzati solo materiali ecocompatibili, laddove possibile i materiali originali. Nelle stanze, per scelta, non c'è televisione, e i telefonini prendono solo all'esterno. Castel Vasio insomma si propone come un piccolo angolo di paradiso dove poter davvero "staccare" la spina per qualche giorno. E nonostante l'impressione del posto da "straricchi", per la bellezza del luogo e la sontuosità e l'accuratezza degli arredi, i prezzi sono sorprendentemente contenuti. I nuovi castellani si godono finalmente, dopo tanto lavoro, il loro sogno, mentre guardano i figli Petra e Tobia che giocano felici nei prati.

La famiglia Rizzi, proprietaria in tempi recenti di Castel Vasio poi venduto a Riccardo Gelpi

Agritur "Castel Vasio"
Loc. Vasio - 38019 Fondo (TN)
Cell. castello: 349 / 4731441, cell Riccado Gelpi 345 / 2938514
www.castelvasio.net

La "C-Crosser" Citroën messa a disposizione da Bimotor (foto Agh)
Il paese di Fondo: dal suo centro storico parte il percorso che conduce al Canyon del Rio Sass (foto Agh)

 
Canyon del Rio Sass (foto Agh)  
   
Le visite guidate (foto Agh)   L'ingresso del canyon a Fondo  
   
La passerella nel centro di Fondo   Si cala negli inferi.... (foto Agh)  
   
L'incredibile canyon sotto il paese   Il nuovo tratto aperto di recente  
 
Il percorso del Canyon del Rio Sass dura circa un'ora e mezza (foto Agh)  
Canyon Rio Sass

Forse non tutti sanno che il paese di Fondo è stato costruito sui margini di una profondissima forra che taglia in due l'abitato. Questo incredibile canyon, autentica meraviglia naturale, è stato scavato nella roccia in milioni di anni dal Rio Sass. E' rimasto pressoché inaccessibile fino a pochi anni fa, quando nel 2001 si è deciso, nell'ambito della creazione del Parco Fluviale Novella, di attrezzarlo con delle passerelle metalliche. Ora un nuovo tratto si è aggiunto a quelli esistenti, e permette di esplorare la forra partendo direttamente dal centro del paese di Fondo. L'ingresso nel canyon è davvero impressionante, un baratro si spalanca quasi improvvisamente sotto i piedi, le passerelle passano sotto le case e parecchi metri più in basso l'acqua del torrente romba impetuosamente. Si cala nelle viscere della terra, lungo un percorso roccioso tormentato, spesso angusto e quasi buio, rischiarato da lame di luce che filtrano dall'alto. Tra sbalzi, cascate fragorose e scivoli d'acqua, giochi di luce bizzarri (vedi ad esempio la Sindone di roccia) si notano i colori delle rocce che cambiano di continuo per la presenza di una flora di alghe rosse e verdi, muschi e felci. Il percorso, che da Fondo scende fino nei pressi di Castel Vasio, copre un dislivello di 145 metri, per 348 gradini: un'ora e mezza di emozioni sorprendenti. Lorenzo Abram, detto "Asterix", guida del Canyon del Rio Sass, ci accompagna per il nuovo tratto aperto di recente. Le visite si possono fare solo con la guida, che provvede a fornire caschetto di sicurezza e mantelle.

Vedi anche Canyon Rio Novella (puntata Val di Non 29 settembre 2005)
Parco Fluviale del Rio Novella (puntata Maddalene 10 luglio 2004)

Lorenzo Abram detto "Asterix" per i notevoli mustacchi, accompagna le comitive nel canyon (foto Agh)

Canyon Rio Sass
Per info e prenotazioni Cooperativa Smeraldo,
Piazza S. Giovanni– 38013 Fondo, tel. e fax 0463 / 850000
www.canyonriosass.it | Parco Fluviale del Novella

 
Carlo Anzelini, Manuela Dalnodar, Luciano Da Canal, Donatella Andreoli  
   
I caratteristici "volti" a botte (foto Agh)   Tavolata di Girovagando (foto Agh)  
   
Prodotti tipici locali (foto Agh)   Marzemino Vallagarina (foto Agh)  
   
Müller Thurgau di Cantina di Cembra   Antipasto (foto Agh)  
   
Tris di primi (foto Agh)   Grigliata di carne (foto Agh)  
   
Torta di mele (foto Agh)   Con Gianni Holzknecht (foto Agh)  
"Trattoria del Montanaro Esigente" a Fondo

A Fondo, a pochi passi dal Centro Visitatori del Canyon del Rio Sass, accompagnati a pranzo dal presidente dell'Apt Gianni Holzknecht, siamo ospiti a pranzo della Trattoria del Montanaro Esigente. Perché questo nome bizzarro, si chiederà qualcuno? Lo spiega la titolare, Manuela Dalnodar: "I montanari di solito sono umili, silenziosi, non pretendono, si adattano" noi abbiamo deciso per il contrario, così il nostro locale è diventato "per il montanaro esigente". Ma esigente di cosa? Di una buona cucina soprattutto, a prezzi onesti. Risultato raggiunto, grazie alla gestione famigliare, alla scelta di prodotti di qualità e tanta passione. La cucina propone piatti della tradizione trentina e italiana. Buona parte parte dei prodotti impiegati in cucina sono di provenienza locale, alcuni direttamente dall'orto dei proprietari: erbe, profumi, spezie, ortaggi e anche frutta, come i lamponi che decorano la coppa di gelato. Non manca mai una specialità molto apprezzata come il "tortel di patate", oppure le trippe al sabato e alla domenica. Pasta e dolci sono fatti in casa. Il servizio è attento e cordiale. La trattoria si trova in un posto di assoluta tranquillità, nel centro storico di Fondo, a 3 minuti a piedi dall'ingresso del Canyon del Rio Sass. Il locale è stato ricavato da una casa del 1300, la cui struttura originarria è stata mantenuta coi suoi caratteristici "vòlti" a botte. Noi abbiamo degustato antipasto di formaggi e affettati misti, un tris di primi con gnocchi di patate, tagliatelle al sugo di lepre, canederli; grigliata di carne con polenta e funghi, contorno di verdure. Per il dolce non poteva mancare un classico della Val di Non: la torta di mele.

Vecchie foto di contadini nonesi appese alle pareti nella "Trattoria del Montanaro Esigente"
Fienagione in Val di Non

Trattoria del Montanaro Esigente
Via Segantini 25
38013 Fondo (TN) (TN)
Tel. 0463 / 831624

Parco avventura"Sores Park" (foto Agh)

 
Cristina impegnata sulle funi (foto Agh)  
   
Andrea Bonazzi (foto Agh)   Teleferica (foto Agh)  
 
La pineta del Sores Park vicino al Rifugio Sores (foto Agh)  
"Sores Park" alla Predaia

Alla Predaia, sopra Coredo, visitiamo il nuovo "parco avventura" Sores Park. Ci accompagna il titolare Andrea Bonazzi. Il parco si trova all'interno della bella pineta dell'Hotel Rifugio Sores, con percorsi realizzati con cavi d'acciaio ed elementi in legno, che si snodano tra le 38 piattaforme sugli alberi posizionate a varie altezze (fino a 12 metri). E' adatto a bambini e ragazzi (età minima 8 anni, accompagnati da un maggiorenne) ma anche adulti, che vogliono mettere alla prova le loro capacità arrampicatorie. Il personale mette a disposizione l'attrezzatura di sicurezza, caschetto e imbrago, ed è costantemente presente per fornire guida ed assistenza. Il parco, realizzato secondo i più moderni criteri di sicurezza e divertimento, è stato inaugurato nell'aprile del 2008. I percorsi sono 4, differenziati in base alla difficoltà. Nei mesi di maggio e ottobre è aperto ogni week-end e durante la settimana su prenotazione, nel periodo estivo (da giugno a settembre) tutti i giorni con orario di apertura 10.30 alle 18.30. Al Rifugio Sores è possibile gustare un'ottima cucina tipica oppure, se amate il fai da te, potete fare pic-nic nel grande prato di 7000 mq.

Sores Park, adatto a grandi e piccini (foto Sorespark)

Sores Park
Loc. Predaia 38010 Tres (TN)
Tel. 0463 463500
www.sorespark.it

Sagrestia della Pieve di Thun, con la guida Piero Turri (foto Agh)

 
L'interno della Pieve coi tre altari (foto Agh)  
   
Una della capelle laterali (foto Agh)   La sagrestia con le lunette di Guardi  
   
Collezione di oggetti sacri   Organo meccanico a canne sec XVI  
   
Ivan Battani e la statua di S. Uberto   Particolare dei dipinti di Guardi  
Chiesa di S. Maria Assunta a Vigo di Ton

Con gli amici della Proloco di Ton, capitanata da Orietta Viola, e di Piero Turri, guida dei beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Trento, visitiamo la Chiesa di S. Maria Assunta (XVI secolo, ristrutturata nel XVIII), che contiene sorprendenti tesori artistici. Tra i più importanti, uno straordinario nucleo di dipinti dei fratelli Guardi, Francesco e Antonio, custodito nella sagrestia. Sull'altare maggiore figura la bella Madonna gotica in legno intagliato e dorato, portata in processione ogni cent'anni. Da segnalare inoltre la lapide tombale dei Thun, del 1549, a forma di edicola monumentale, con la figura di Dio padre che sovrasta il grande stemma di famiglia, e il monumento funebre dedicato a Raimondina Thun, moglie di Matteo Thun, e al padre Leopoldo. Nella stanzetta antistante la sagrestia, una notevole collezione di oggetti sacri, reliquie donate dai fedeli al ritorno dai loro pellegrinaggi. Nella chiesa è stata collocata, come ci dice Ivan Battani della locale sezione cacciatori, anche la statua e una reliquia di S. Uberto, patrono dei cacciatori trentini.

La Pieve di Thun di William Belli

Particolare della "lavanda dei piedi", di Antonio Guardi (foto Agh)
La collezione di oggetti sacri (foto Agh)
Con gli amici della Proloco di Ton (foto Agh)

Proloco di Ton
Piazza Guardi n. 5 – 38010 Vigo di Ton (TN)
Tel. 0461 / 657555
www.prolocoton.it | Comune di Vigo di Ton

Le inferriate alle finestre de "I Palazzi" di Sporminore (foto Agh)

 
Alberto Stefani, Mario Tonon, Valerio Rigotti e Luciano Da Canal (foto Agh)  
   
Giovanni Formulo (foto Agh)   Gianluca Dalrì (foto Agh)  
   
Degustazione del vino paesano   Con Marina Patil dell'Apt (foto Agh)  
 
Presentazione della rassegna del Vino Paesano (foto Agh)  
Rassegna del Vino Paesano
16a edizione
Sporminore
5-7 giugno 2009

L'Associazione Volontari di Sporminore, prendendo spunto dalla simpatica, ma anche agguerrita, rivalità che accomuna tutti i vignaioli, custodi gelosi della propria tecnica di vinificazione, promuove una manifestazione nella quale i vini dei contadini vengono proposti in una rassegna per la degustazione, l'analisi e la valutazione. Lo scopo è soprattutto quello di riscoprire, mantenere e valorizzare usanze e stili di vita del passato. Nel vecchio centro del paese di Sporminore, nelle anguste cantine, i visitatori avranno la possibilità di scegliere per la degustazione tra oltre 120 vini. Accanto al motivo dominante della festa meritano attenzione le altre iniziative di contorno che rendono piacevole la manifestazione: la gastronomia anzitutto, con il piatto tipico della “Torta di patate” e i dolci della tradizione locale: frittelle di mele, strudel, torte di mele e per finire le “groste de formai” (croste di formaggio) ed altre specialità. Valerio Rigotti, tra i promotori della manifestazione, ci invita in una cantina di Sporminore per presentare la rassegna del vino paesano a "Girovagando". Nella puntata in tv interviste a Giovanni Formulo, vicesindaco di Sporminore, Alberto Stefani presidente Avos - Associazione Volontari Sporminore, Mario Tonon presidente della Confraternita della Torta di Patate, Gianluca Dalrì, che ci legge una sua poesia in versi dialettali.

Degustazione del Vino Paesano a Sporminore,dal 5 al 7 giugno 2009 (foto Agh)


testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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  APT VALLE DI NON
Piazza S. Giovanni 14
38013 Fondo (Trento)
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Foto panoramica

Panoramica della Val di Non, clicca per ingrandire (1,3 mb, foto L.R.)

Puntate di Girovagando in Val di Non

  Val di Non
4 ottobre 2008
    Primavera in Val di Non
26 aprile 2008
             
  Val di Non - Pomaria
7 ottobre 2006
    Valle di Non
(e Val di Gresta)
22 luglio 2006
             
  Valle di Non
Nel canyon di S. Giustina
29 settembre 2005
    Valle di Non
23 luglio 2005
             
  Val di Non, il giardino del Trentino
16 aprile 2005
    Maddalene - Val di Non
10 luglio 2004
             
  Val di Non
12 giugno 2004
Tuenno e Lago Tovel
    Le Maddalene
14 febbraio 2004
             
  Val di Non
8 maggio 2004
    Le Maddalene
2 agosto 2003
             
  Valle di Non
20 luglio 2002
    Trentingrana
2 marzo 2002

Escursioni di Girovagando in Val di Non

  Monte Cornicoletto m 2418 - Maddalene
Salita impegnativa al panoramico Monte Cornicoletto nel Gruppo delle Maddalene, in Val di Non
n. 237 - 8 marzo 2007
     
  Punta di Quaira m 2752
Magnifica escursione nelle Maddalene Occidentali, dalla Valle di Bresimo fino al Passo di Rabbi lungo la cresta della Punta di Quaira, la cima più alta del gruppo
n 210 - 25 agosto 2006
     
  Cima Stübele m 2671
Impegnativa escursione nel Gruppo delle Maddalene in Val di Non, dal versante di Malga Lavazzè fino alla panoramica cima dello Stübele sul confine con la Val d'Ultimo
n. 209 - 18 agosto 2006
     
  Vedetta Alta m 2627
Spettacolare e panoramica escursione ad anello che culmina sulla Vedetta Alta nel Gruppo delle Maddalene
n. 208 - 10 agosto 2006
     
  Monte Luco m 2434
Escursione in uno degli angoli più belli della Catena delle Maddalene,
tra la Val di Non (Trentino) e la Val d'Ultimo (Alto Adige)
n. 207 - 3 agosto 2006
     
  Santuario di S. Romedio
Escursione lungo il nuovo spettacolare percorso nella roccia che conduce al più famoso santuario della Val di Non e del Trentino
01/04/2005
     
  Monte Roen m 2116
Salita ad uno dei più spettacolosi "balconi" naturali a 2000 metri a picco sulla sulla Val d'Adige
24/02/2005
     
  Trekking delle Coste Belle in Val di Non
Fantastico mini trekking di 18 km sull'Altopiano della Predaia, ideale in ciaspole, con sci da sci escursionismo, oppure a piedi, neve permettendo
n. 133 - 3 marzo 2005
     
  Maddalene, giro delle malghe
Mini trekking nelle splendide Maddalene, con un itinerario che tocca 6 malghe: Malga Lauregno, Malga di Monte Ori, Malga Castrin, Malghetto di Cloz, Malga di Revò e Malga di Cloz
20/11/2004
     
  Dolomiti di Brenta - Pian della Nana
Mini trekking di un giorno nel grandioso e solitario altopiano "Pian della Nana"
16/SET/2004

link

Istituzioni

Museo Retico Archeologico di Sanzeno - tel +39 0463 434125
Comprensorio Valle di Non
Comune di Vigo di Ton
Provincia Autonoma di Trento

Portali locali
www.noivaldinon.com portale delle Comunità
www.valdinon.it
Cles on line
Proloco di Ton
InfoTrentino Val di Non

Frutta antica

www.associazionespadona.it

Itinerari
Sentieri del cielo
Lago di Tovel

Agriturismo

Associazione Agriturismo Trentino
www.castelvasio.net

Prodotti tipici
Melinda le mele della Val di Non
www.stradadellamela.it Strada della Mela e dei Sapori
Il vino Groppello
Mortandela
Trentingrana
www.trentinoagricoltura.it | Atlante dei prodotti tipici trentini

Ambiente&Natura

www.canyonriosass.it
Parco Fluviale del Novella


Parco Naturale Adamello Brenta
Life Ursus progetto di ripopolamento dell'orso
www.lifetovel.it progetto "Life Tovel" | decalogo sviluppo rurale

Parco avventura

www.sorespark.it

Montagna

Guide Alpine del Trentino
Escursioni nel Gruppo di Brenta

Mountain bike

Itinerari in val di Non (da Cicloweb)

Editoria
Nòs Magazine

Radio

Radio Anaunia

Consorzi
Melinda
APOT Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini

Bioedilizia
www.tassullo.it

A tavola

Trattoria del Montanaro Esigente
Via Segantini 25
38013 Fondo (TN) (TN)
Tel. 0463 / 831624

Confraternita della Torta di Patate

La puntata in video streaming disponibile in video



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