ALTOPIANO DELLA VIGOLANA
30 maggio 2009
VIDEO
 
Il paese di Vattaro sull'Altopiano della Vigolana (foto Agh)

Questa puntata è dedicata all'Altopiano della Vigolana a pochi km da Trento, a cavallo tra la Val d'Adige e la Valsugana. Ci accompagnano nella nostra visita i responsabili del Consorzio Turistico della Vigolana, il direttore Roberta Casagranda, il presidente Franco Campregher e il vicepresidente Erardo Perazzolli, Arianna Rizzi collaboratrice del Consorzio.

 
La Vigolana vista dalla Strada di Val Careta (foto Agh)  
 
Mountain bike sul circuito "60 km della Vigolana" (foto Agh)  
 
Castel Vigolo (foto Agh)  
L’Altopiano della Vigolana

Racchiuso tra i massicci della Vigolana a sud-ovest e della Marzola a nord-ovest, l’incantevole altopiano della Vigolana è un ameno paesaggio di ampi prati circondati da boschi. Grazie ai monti che lo circondano e che lo riparano dai venti freddi, ha un clima mite ed un’altezza media di 700 m. s.l.m. I suoi 4 comuni di Vattaro, Vigolo Vattaro, Bosentino e Centa S. Nicolò sono soleggiati e godono di uno splendido panorama sulla Valsugana, sulla valle dell’Adige e sulle Alpi centro orientali, con il gruppo delle Dolomiti Brenta in primo piano. I boschi sono costituiti da piante di pino, faggio, abete, larice, castagno, il sottobosco è ricco di fiori: ciclamini, rododendri, mughetti e orchidee. In estate e autunno molti appassionati si deidcano alla raccolta dei funghi. La cordialità e l'ospitalità della gente si manifesta attraverso le numerose feste campestri, le sagre paesane, i concerti e le manifestazioni che le associazione di volontariato propongono in ogni stagione. L’Altopiano della Vigolana è un angolo di tranquillità nel cuore del Trentino.

Altopiano della Vigolana (foto Agh)
Veduta autunnale dalla Cima Marzola verso la Valsugana e il Lago di Caldonazzo (foto Agh)
La Marzola e l'Altopiano della Vigolana visti dal Becco della Ceriola (foto Agh)

 
Foto arera dell'Altopiano della Vigolana (foto Consorzio Turistico Vigolana)  
 
L'Altopiano ai piedi della Marzola, sullo sfondo si intravede il Brenta (foto Agh)  
 
La piccola cappella votiva del 1894 a Vattaro (foto Agh)  
Storia dell'Altopiano della Vigolana

I primi insediamenti umani avvennero circa 3500 anni fa. La storia dell’Altopiano è riconducibile a quella dell’arco alpino orientale: i Reti furono il primo popolo a stabilirsi creando villaggi di pastori. Numerosi furono i vari eserciti di passaggio: i Romani, che tracciarono la Via Claudia Augusta, i Barbari, i Longobardi e i Franchi; poi la zona fu dominata dai Principi Vescovi di Trento. Risale al 1496 la “Carta di Regola” di Vigolo, tra i primi esempi della nascita di una comunità. L’Altopiano dovette affrontare le invasioni napoleoniche, che portarono pesanti disagi. Con il Congresso di Vienna le condizioni migliorarono, ma la crisi economica della seconda metà del 1800 obbligò quasi un terzo degli abitanti all’emigrazione. Anche le due grandi guerre ebbero il loro pesante tributo di vittime. Oggi l’Altopiano della Vigolana è uno dei territori del Trentino orientale più gradevoli in cui vivere e fare turismo. I paesi sono piccoli, a misura d'uomo, con le case addossate una all'altra, coi vòlti caratteristici, con ballatoi e balconi, i piccoli cortili interni ai caseggiati.

Vecchie immagini di Vigolo Vattaro, da www.giovannibianchini.it
Processione a Vigolo Vattaro, da www.giovannibianchini.it

 
Palazzo Bortolazzi a Vattaro (foto Agh)  
 
Gli affreschi di Antonio Obermüller, risalenti agli inizi del ‘700 (foto Agh)  
   
Le lunette affrescate (foto Agh)   Particolare (foto Agh)  
   
Arianna Rizzi (foto Agh)   Chiesa di S. Rocco (foto Agh)  
 
La biblioteca (foto Agh)  
 
Affresco a Palazzo Bortolazzi (foto Agh)  
Palazzo Bortolazzi a Vattaro

Il palazzo che oggi ospita la biblioteca del Comune di Vattaro apparteneva alla famiglia dei Bortolazzi, una delle più ricche e in vista a Trento nei secoli XVII-XIX. A Vattaro i Bortolazzi trascorrevano solo i mesi estivi, preferendo per il resto dell’anno gli altri palazzi che possedevano a Trento e nei dintorni o la villa situata in località Acquaviva di Mattarello, dalla quale facilmente riuscivano a raggiungere l’Altopiano della Vigolana. Giuseppe Bortolazzi volle anche una chiesa (Chiesa di S. Rocco), iniziata nel 1683 e ultimata e consegnata alla famiglia nel 1694, mentre per la ricostruzione della villa si dovettero attendere ancora alcuni anni: i lavori furono infatti terminati nel 1707. Nelle sale a pianterreno della villa di Vattaro si possono ammirare, a seguito di un accurato restauro del 1977, tre cicli di affreschi realizzati agli inizi del ‘700 dal pittore Erasmo Antonio Obermüller. Rappresentano scene di vita quotidiana della borghesia, la classe sociale a cui apparteneva la famiglia Bortolazzi. L’affresco che si nota all’apertura del portone è lo stemma della famiglia che raffigura una spatola (uccello) nella parte inferiore e una verga nella parte superiore. Nella sala a destra, adibita oggi a biblioteca, si trovano altri affreschi che ritraggono i 4 elementi (acqua-aria-terra-fuoco) e nella sala a sinistra è appeso al muro lo stemma originale della famiglia in pietra. Nelle lunette che si susseguono lungo le pareti sono state dipinte le scene dedicate all’allegoria delle età, dall’infanzia alla vecchiaia. La villa, la chiesa e le proprietà dei Bortolazzi, passate nel 1850 per via ereditaria alla famiglia Fogazzaro, furono vendute da quest’ultima al Comune di Vattaro nel 1920. Da allora palazzo Bortolazzi è utilizzato dall'amministrazione pubblica come sede della scuola elementare, per gli uffici comunali, la biblioteca, la sala consiliare.

Villa Bortolazzi (pdf 1,5 mb)

Adamo ed Eva sotto la... Vigolana, nell'affresco di Palazzo Bortolazzi a Vattaro (foto Agh)
Affresco di Palazzo Bortolazzi (foto Agh)

 
Casa caratteristica a Bosentino (foto Agh)  
 
Casa Perazzolli a Bosentino (foto Agh)  
 
Centa San Nicolò col Monte Vigolana (foto Agh)  
 
La sede del Comune di Vattaro (foto Agh)  
 
Angolo caratteristico di Vattaro (foto Agh)  
 
La strettoia con la dogana (foto Agh)  
 
Il dazio sulla vecchia strada per Centa San Nicolò (foto Agh)  
 
L'antica chiesa di Vigolo Vattaro (foto Agh)  
 
La casa natale di Santa Paolina Visintainer a Vigolo Vattaro (foto Agh)  
I comuni dell'Altopiano della Vigolana

I comuni dell'Altopiano sono 4: Bosentino, Centa San Nicolò, Vigolo Vattaro, Vattaro. Bosentino sorge a 688 m. s.l.m. ai margini dell’Altopiano e sul versante meridionale del Monte di Bosentino ed è un autentico balcone fiorito sul lago di Caldonazzo. Assieme a Migazzone, frazione con la quale forma il comune, Bosentino mantiene le particolarità di un antico villaggio: case abbellite da portali in pietra e ballatoi con la caratteristica architettura trentina rurale. Nel 1939 fu annesso al comune di Vigolo Vattaro, ma nel 1947 riconquistò la sua autonomia, che mantiene tutt’oggi con orgoglio. Centa San Nicolò prende il nome dal torrente che lo percorre, mentre l’aggiunta "San Nicolò" è più recente e ricorda il patrono della Chiesa. E' posto sul versante occidentale della Vigolana a 833 m. s.l.m. E' formato da numerosissimi masi e frazioni, piccoli borghi i cui nomi si ritrovano nei cognomi dei loro abitanti. Le prime testimonianze della nascita del paese sono racchiuse in un documento del 1216, con il quale il Principe Vescovo di Trento Federico Vanga attribuì ad Urico ed Enrico di Bolzano, il monte che va da Folgaria a Centa per popolare e rendere fertile la zona. Vattaro sorge alle pendici del Dos da Bugo, a 697 m. s.l.m,: è composto da 5 contrade e ricco di palazzi storici, come Palazzo Bortolazzi, che conserva la torricella cilindrica e il giro di feritoie. Vattaro nasce come paese di contadini: provengono da qui i “caradori”, carrettieri che erano soliti recarsi da Trento a Feltre per vendere i loro prodotti della terra e il legname; testimonianza di questi spostamenti è l’antica dogana, ancora conservata sulla vecchia strada che porta a Centa. Nel comune di Vattaro si trova anche Pian dei Pradi, paese che si sviluppò da un unico maso adagiato su una magnifica spianata di prati circondati da boschi.
Vigolo Vattaro, a 724 s.l.m., vanta origini antichissime testimoniate dalla strada romana costruita per congiungere la Valsugana e la valle dell’Adige. Per la sua posizione strategica di valico tra la Vigolana e la Marzola, fu da sempre luogo di scontri. Risale al periodo rinascimentale il Castello di Vigolo, postazione difensiva. La parte alta del paese è molto pittoresca, con gli edifici antichi che seguono la movimentata topografia creando viuzze e scorci caratteristici. Portoni in pietra e ballatoi, insieme alle vigne rampicanti, danno vita e colore alle case, conservando l’architettura di un tempo armonizzata in un contesto moderno. A Vigolo Vattaro è possibile visitare la casa natale di Santa Paolina, al secolo Amabile Visintainer, nata nel 1865 a Vigolo Vattaro ed emigrata in Brasile quando aveva solo dodici anni, dove morì nel 1942. In Brasile fondò la Congregazione delle Piccole Suore dell’Immacolata Concezione (sito brasiliano) e dedicò tutta la sua vita alla cura dei più bisognosi presso la comunità di Vigolo vicino a Nova Trento, dove è venerata dai nostri emigrati e discendenti trentini. Nel 1895, quando prese i voti, assunse il nome di Suor Paolina e con questo nome venne canonizzata da papa Giovanni Paolo II e beatificata nel 1991. Nel prossimo autunno "Girovagando in Trentino" tornerà sull'Altopiano della Vigolana per un approfondimento della vita di Santa Paolina.

Castel Vigolo domina l'Altopiano della Vigolana (foto Agh)

 
Santuario della Madonna del Feles sopra Bosentino (foto Agh)  
 
Erardo Perazzolli indica il nucleo antico del Santuario (foto Agh)  
   
L'interno del Santuario (foto Agh)   Gli affreschi (foto Agh)  
 
Le escursioni nei pressi del Santuario (foto Agh)  
 
Castel Vigolo (foto Agh)  
Santuario della Madonna del Feles e Castel Vigolo

In compagnia di Erardo Perazzolli, vicepresidente del Consorzio Turistico della Vigolana e componente del Comitato del Santuario, visitiamo il Santuario della Madonna del Feles. Secondo un'antica tradizione locale, sorge nel luogo in cui, nel 1620, un pastorello muto avrebbe riacquistato la favella dopo l'apparizione della Madonna, che lasciò l'impronta della sua mano su una pietra. Sul posto fu eretto un capitello. La chiesa fu edificata successivamente dai parrocchiani nel 1729, e nel 1933 fu costruito il campanile e la tettoia sopra l'entrata. Il Santuario della Madonna del Feles, che ha nei pressi anche una "fonte miracolosa", è meta di un nutrito pellegrinaggio da parte dei fedeli, che visitano anche i santuari di Montagnaga (Altopiano di Piné) e Pietralba (Alto Adige). A pochi passi, su una panoramica collina, sorge un antico castelliere, Castel Vigolo. Pare che il luogo servì da estremo rifugio a nuclei di popolazioni primitive risalenti all'età del Bronzo (1500-900 a.C) e del Ferro (900-100 a.C). Fu in seguito un insediamento fortificato, e in epoca romana presidiava la strada che collegava la Valsugana con Trento. Il castello, nella successiva ricostruzione, ha perduto il suo carattere di fortezza medioevale. L'edificio di recente restauro (privato, non visitabile), è adornato da eleganti bifore e monofore cinquecentesche, alcune delle quali sono fregiate dallo scudo nobiliare dei Tabarelli de Fatis di Terlago, che si impossessarono del castello verso la fine del 1477. Dell´antica cintura difensiva rimane la torricella quadrangolare e taluni elementi di cortina.

Istruttore di equitazione (foto Agh)

 
Tutti i percorsi della "60 km della Vigolana" sono ben segnalati (foto Agh)  
   
Becco di Filadonna m 2150 (foto Agh)   Cima Marzola m 1738 (foto Agh)  
   
Mountain bike (foto Agh)   Bivacco Vigolana (foto Agh)  
 
Maneggio sulla Vigolana (foto Agh)  
I "percorsi del movimento"
I 60 km della Vigolana, Mountain Bike, Equitazione, Trekking, Nordic Walking

Sono numerosi i percorsi per escursioni a piedi, in bici, a cavallo, disseminati sul territorio dell’Altopiano. Sono circa 170 km di percorsi ad anello, che si diramano dal circuito principale denominato "I 60 km della Vigolana". Sono tutti percorsi circolari che si intersecano e, a seconda del tracciato scelto, presentano vari gradi di impegno e difficoltà. Sono quindi adatti sia a facili passeggiate che a escursioni più impegnative. Lo sport più praticato in zona è la mountain bike, grazie ai molti percorsi che non hanno mai dislivelli troppo duri, in una sequenza di zone pianeggianti e dolci dislivelli. I tracciati si snodano nel verde, per strade forestali nei boschi e nelle campagne, ben segnalati e serviti da diversi punti di ristoro e di manutenzione delle bici. Molti i percorsi per le escursioni a cavallo, da soli o accompagnati da guide esperte, rintracciabili nei maneggi aperti tutto l’anno, con maestri federali a disposizione. Sull’Altopiano è presente anche un punto tappa della nuova Ippovia del Trentino orientale. Anche per gli escursionisti ci sono grandi possibilità, da soli o con le guide alpine, praticando il nordic walking sui percorsi facili oppure con vere e proprie ascensioni alle due principali montagne della zona, la Vigolana m 2150 e la Marzola m 1738.

Altri percorsi: dei sensi, dell'acqua, della storia e dell'arte, del sacro, del gusto (rtf)

Bikers lungo il circuito "60 km della Vigolana" (foto Agh)
Per il pranzo siamo di nuovo ospiti, come nel 2005, dell'Hotel "Al Pian" della famiglia Martinelli (foto Agh)
Fiori spontanei in Val di Centa (foto Agh)

 
"Acropark" in Val di Centa (foto Agh)  
 
Cascata di Valimpach (foto Agh)  
Parco Fluviale del Torrente Centa e "Acropark"

L'Acropark è un parco avventura molto divertente ed anche emozionante: si tratta di un parco acrobatico destinato ai bambini, ragazzi ma anche adulti (vedi anche puntata del 29 lugliuo 2006). Non è necessario essere atleti o possedere particolari abilità: tutti possono divertirsi in assoluta sicurezza, poiché assistiti da personale esperto specializzato e adeguatamente attrezzati con imbrago e moschettoni. Ci sono percorsi con vari livelli di difficoltà e divisi per età. I percorsi sono sostanzialmente "aerei", posti a diverse altezze, e si sviluppano nel bosco da albero ad albero con passerelle, ponti tibetani, funi, liane, teleferiche, una è lunga 60 metri e attraversa il torrente da una sponda all'altra. La vallata del torrente Centa, in cui è stato allestito l'Acropark, conserva ambienti decisamente selvaggi. Spiagge di bianca ghiaia sono bagnate dalle limpide acque del torrente Centa, sul quale precipita la spettacolare cascata del Valimpach. Il sottobosco offre molteplici specie di piante e fiori. I camosci scendono spesso gli irti pendii per abbeverarsi al torrente. Percorsi attrezzati per escursioni a piedi, in mountain bike ed a cavallo, costeggiano il torrente per alcuni chilometri. La valle del torrente Centa anticamente era disseminata di
attività artigianali
, comprese le segherie che sfruttavano la forza delle acque di questo torrente che scende dalle scoscese falde dei monti circostanti. Verso la fine del 1800 un'ardita strada scavata nella roccia, la Strada della Val Careta (oggi purtroppo impraticabile per frane), metteva in comunicazione Caldonazzo con Chiesa di Lavarone e gli altipiani. Con la guida alpina Mario Martinelli visitiamo le rovine dei mulini lungo il torrente Centa, quindi risaliamo nel bosco fino ai piedi della bellissima cascata di Valimpach.

Polla d'acqua limpida nella boscaglia lungo il torrente Centa (foto Agh)
 
Con Roberta Casagranda (foto Agh)   Con la guida alpina Mario Martinelli (foto Agh)
 
Le rovine di un vecchio mulino sul torrente Centa   Con Franco Campregher (foto Agh)
Il laghetto della cascata del Valimpach (foto Agh)

Acropark
Viale S. Francesco D'Assisi 8, 38100 Trento
tel. 349 1216770
www.acropark.com

 
Strudel di mele antiche (foto Agh)  
 
Dolci tipici (foto Agh)  
   
Pan di mandorle (foto Agh)   Interviste alla Pasticceria Marzari  
   
Intervista a Mariella Marzari (foto Agh)   Con Walter Kaswalder (foto Agh)  
 
Brindisi finale con lo staff del Consorzio Turistico Vigolana (foto Agh)  
I dolci tipici della Pasticceria Marzari

La nostra giornata in Vigolana si conclude... in dolcezza a Vigolo Vattaro, per una degustazione di prodotti tipici, in questo caso dolci. Alla Pasticceria Marzari di via Roma 9, la signora Mariella col marito Giorgio hanno preparato una serie di squisiti dolci. Tullio Valcanover, titolare di azienda agricola, fornisce le materie prime, soprattutto mele e piccoli frutti. In collaborazione con l'Associazione Spadona di Ronzone, che ha per scopo il recupero e la valorizzazione della frutta antica e del paesaggio agreste tradizionale, la pasticceria Marzari offre alla sua clientela degli squisiti strudel di "mele antiche", rispettando la stagionalità: in primavera con la Renetta Champagne, in estate la Gravensteiner, in autunno la Belfiore di Ronzone, in inverno la Renetta del Canada e la Bella di Boskoop. Il piccolo appezzamento di Giorgio Marzari e della moglie Mariella, sui pendii poco sopra l'abitato di Vigolo Vattaro, è davvero un bel concentrato di biodiversità e un esempio di convivenza vegetale e animale. Qui Giorgio, da 25 anni rinomato pasticcere e gelataio, ha dato vita nel 2002 ad una scommessa dettata dalla sensibilità e passione per l'ambiente: far rivivere, coltivando con metodo biologico, le antiche varietà frutticole di cui era ricco il Trentino. Sono circa 50 le specie coltivate: una trentina sono le varietà di mela, ma non mancano pere (fra le quali spiccano le due vecchie piante di spadona recuperate all'inselvatichimento), uve (il "biancazz" ad esempio, tipica della zona della Vigolana), susine, pesche, nespole, uva spina, ribes e altri piccoli frutti, noci e nocciole.

Pasticceria Marzari
Via Roma 9, 38049 Vigolo Vattaro
Tel. 0461 /848646

Centa San Nicolò, in alto a dx, con le frazioni di Doss e Valle (foto Agh)
Veduta invernale dell'Altopiano della Vigolana visto dalla Cima della Marzola (foto Agh)
La "C-Crosser" Citroën messa a disposizione da Bimotor di Trento (foto Agh)


testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

© Copyright 2001-2009 - E' vietata la riproduzione di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All rights reserved


Si ringrazia il Consorzio Turistico Vigolana per la documentazione


L'Altopiano della Vigolana tra Valsugana e Val D'Adige (fa Google Earth)
  CONSORZIO TURISTICO VIGOLANA
Via San Rocco 4
38049 Vattaro
Tel. 0461 /848350
www.vigolana.com
     
  TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
www.visittrentino.it

Link della puntata

Istituzioni
Comune di Bosentino
Comune di Vattaro
Comune di Vigolo Vattaro
Comune di Centa San Nicolò

Parco Avventura
www.acropark.com

Itinerari religiosi
Santa Paolina (dal sito del Vaticano)
Santa Paolina (da wikipedia)
Piccole Suore dell'Immacolata Concezione (sito uffi. congregazione Brasile)

Escursioni di Girovagando in zona | tutte le escursioni

  Piz di Levico m 1908
Facile escursione, ideale anche in ciaspole, al Piz di Levico (o Cima Vezzena) con grandiosa vista sulla Valsugana. Giro ad anello che percorre i versanti est ed ovest, con digressione a Malga Marcai - n. 286 - 1 marzo 2008
     
  Escursioni a bassa quota nei dintorni di Trento
Lago di S. Colomba coi biotopi "Le Grave" e "Monte Barco"; il Monte Bosentino con il Santuario della Madona del Feles e Castel Vigolo
27/11/2004
     
  Escursioni sui monti di Trento
Escursioni scelte sulle montagne nei dintorni della città di Trento: "Tre Cime" del Bondone, la Marzola, mini-trekking della Marzola (1 giorno), mini-trekking della Vigolana (2 giorni) - n. 73 - 6/SET/2003
     
  3 escursioni invernali: Vigolana, Fravort, Passo 5 Croci
3 facili itinerari sulla neve a piedi o con le ciaspole: Cornetto della Vigolana, Fravort, Passo Cinque Croci - Elementi di orientamento in montagna - n. 81 - 22/NOV/2003
     
  Sentiero di Val Careta (dal forum)
La vecchia strada di Val Careta scavata nella roccia (attualmente chiusa per frane!)
Sentiero di Val Careta (video slide show)
     
  Cima Manderiolo m 2049
Facile escursione nella Catena di Cima Dodici - Ortigara, itinerario ideale anche con le ciaspole
n. 340 - 14 marzo 2009
     
  Cima Portule m 2308
Impegnativa ascensione a Cima Portule per l'ertissimo versante ovest, una classica dello sci alpinismo nella Catena di Cima Dodici - Ortigara, al confine tra Trentino e Veneto - n 290 - 29 marzo 2008

A tavola

Hotel al Pian - Fam. Martinelli
Via Fricca, 16 - Pian dei Pradi 38040 Vattaro (TN)
Tel. 0461/846945-71 - Fax 0461/846971
www.hotelalpian.com


Pasticceria Marzari
Via Roma 9, 38049 Vigolo Vattaro
Tel. 0461 /848646


La puntata in video streaming disponibile in video