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| I prelibati Marroni di Castione (© foto Agh) |
In questa puntata di Girovagando in Trentino siamo a Castione,
sulle pendici del Monte Baldo, per raccontarvi
i segreti dei migliori marroni trentini.
Grazie al microclima mediterraneo e alla
particolare fertilità del terreno si sono create le condizioni ottimali
per la castanicoltura. Al paese di Castione
e ai suoi marroni Girovagando in Trentino ha dedicato la puntata
del 12 ottobre 2002, alla quale vi rimandiamo per ulteriori approfondimenti.
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| I magnifici castagni secolari di
Castione di Brentonico (© foto Agh) |
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| Un riccio coi 3 marroni (© foto Agh) |
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I marroni di Castione
Attraverso il risanamento degli antichi castagni,
la loro potatura e pulizia, oltre alla cura delle praterie e del paesaggio,
i castanicoltori di Castione sono riusciti
a rilanciare un’attività economica che rischiava, altrimenti,
di scomparire. Fulvio Viesi, Presidente
dell’Associazione
per la tutela dei Marroni di Castione, ci guida alla scoperta di questo
ambiente che lega indissolubilmente il carattere alpino del paesaggio trentino
al carattere dolce e mite del Monte Baldo.
Qui, oltre a castagne a marroni, si coltivano anche diverse piante
officinali come ci ricorda Marco Raffaelli,
animatore del Patto
territoriale Baldo Garda, tanto che è stata lanciata recentemente
anche la coltivazione dei fiori di zafferano. Il monte Baldo è conosciuto
nel mondo per la presenza, effettivamente straordinaria, di fiori e piante
di tutti i tipi. Amici dell’Associazione
per la tutela dei Marroni di Castione quali Mariano
Benedetti e Carlo Mihelcic ci fanno
conoscere le peculiarità di questo paesaggio e di questi prodotti.
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| Il paese di Castione sorge su una
collina tra vigne e castagni (© foto Agh) |
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| Con Fulvio Viesi (© foto Agh) |
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Mariano Benedetti, castanicoltore
(© foto Agh) |
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| Castagni nei pressi di Castione
(Agh) |
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I marroni di Castione (© foto Agh) |
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| Il "Marroncino", liquore
di marroni (© foto Agh) |
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Carlo Mihelcic (© foto Agh) |
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| Una graziosa raccoglitrice (© foto Agh) |
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Fulvio Viesi, tra i massimi esperti
del castagno (Agh) |
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| Marco Raffaelli del Patto Territoriale
Baldo - Garda |
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"Baldensis":erbe e fiori
del Baldo (© foto Agh) |
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| La raccolta dei ricci dopo la battitura
degli alberi con le pertiche (© foto Agh)
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| Il paese di Castione tra i vigneti
e i castagni (© foto Agh) |
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| La Festa della Castagna si tiene
ogni autunno a Castione di Brentonico (Agh) |
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| I prelibati marroni di Castione (© foto Agh) |
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| Il manifesto della Festa della Castagna
(© foto Agh) |
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Festa della Castagna Castione,
Altopiano di Brentonico
23 e 24 ottobre 2010
L’Altopiano di Brentonico,
con i suoi secolari castagneti offre un ambiente unico dove poter assaporare,
in una cornice naturale splendida, la sua migliore prelibatezza: i “Marroni
di Castione” castagne di qualità
dal sapore inconfondibile, riconosciute e tutelate dall'associazione e marchio
“Tutela Marroni di Castione”.
Un evento enogastronomico imperdibile è la Festa
della Castagna, che si svolge ogni anno verso
la fine di ottobre. Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli sforzi per
il recupero e il potenziamento di questo settore, con la nascita della Cooperativa
Castanicoltori del Trentino, fondata nel 1990
e il Consorzio tutela del castagno del
Trentino nel 1994, che si prefigge di migliorare
gli standard qualitativi, coordinare e sostenere l'azione delle singole
cooperative, anche tramite l'adozione del marchio
"Marroni del Trentino". Quelli di Castione
presentano infatti caratteristiche del tutto particolari dovute all'ambiente
e soprattutto all'attenta opera di coltivazione
e selezione dell'uomo nel corso dei secoli. Qui
sull'Altopiano di Brentonico il clima risente favorevolmente degli influssi
del lago di Garda e della pianura, e la presenza
di risorgive e zone umide garantiscono sempre ottime pezzature. Ma è
il lavoro e la passione del contadino a fare di questo frutto, una volta
considerato "la farina dei poveri", la prelibatezza di oggi. [Agh]
Festa
della Castagna - 23/24 ottobre 2010 | programma
| menù
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| La battitura degli alberi con le
pertiche (© foto Agh) |
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| La raccolta dei ricci (© foto Agh) |
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| Castagneto nei pressi d Castione (© foto Agh)
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| Una ghiotta torta alle castagne (© foto Agh) |
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| La cura costante del sottobosco è essenziale
per la castanicoltura (© foto Agh) |
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La rinascita della castanicoltura
Il marrone,
rispetto alla normale e più rustica castagna,
ha dimensioni maggiori e la sua polpa è a grana fine e di gusto molto
dolce: è un alimento sano, digeribile, di alto valore nutritivo e
calorico. Il castagno
(Castanea sativa) è un albero maestoso ad alto fusto: può
raggiungere i 30-35 metri di altezza, con un
tronco fino a svariati metri di diametro
e può vivere per centinaia d'anni,
in alcuni casi anche oltre il millennio. La castagna
fino al secondo dopoguerra è stato uno
degli alimenti base delle popolazioni povere montane.
Con l’esodo verso le città e lo spopolamento, la cura dei castagneti
fu progressivamente abbandonata. Da qualche decennio tuttavia è iniziato
in provincia di Trento un processo di recupero dei vecchi castagneti. Secondo
il catasto provinciale la superficie castanicola
totale è di 638 ha, più della metà
abbandonata ma suscettibile di recupero. Le
superfici più estese sono nella bassa Valsugana e nel Tesino, nell'alto
Garda e Ledro. La maggiore percentuale del castagno
coltivato rispetto a quello abbandonato si ha solo nelle
zone di Brentonico, Castione
in particolare, Drena, Arco e Besagno (Mori), grazie al grande attaccamento
della popolazione al territorio. Una pianta
inizia a produrre solo dopo 8-15 anni, e raggiunge
il massimo della produzione intorno ai
40-50 anni; necessita di cure
continue che solo una grande passione per questo
tipo di coltivazione può garantire.
La tecnica degli innesti del castagno è una scienza tramandata gelosamente
da generazioni, grazie alla quale si riescono
a selezionare le specie migliori e a mantenere vivo e in salute tutto il
castagneto. Nei castagneti di Castione non
sono utilizzati composti chimici per la concimazione,
soprattutto per offrire al consumatore un prodotto sano e di qualità.
[Agh]
Marroni di Castione
Associazione Tutela Marroni di Castione
Piazza C. Benedetti n.7, Castione (38060 Brentonico)
tel. 328 / 3676993
www.marronicastione.it |
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| La Casa del Vino di Isera (© foto Agh) |
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| Entrocote di vitello gratinata con castagne, patate
e cavolo cappuccio (Agh) |
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| Alla Casa del Vino di Isera i migliori prodotti tipici
trentini (© foto Agh) |
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La castagna a tavola: Casa del vino di Isera
Luca Bini, patron della Casa del Vino di
Isera, ci parla delle varie manifestazioni
gastronomiche concomitanti alla Festa della
Castagna. Per noi di Girovagando ha preparato tre
piatti degustazione: per il primo
piatto una lasagnetta fatta con l'impasto di farina di castagna, farcita
con le castagne e i porcini; per il secondo,
entrocote di vitello gratinata con le castagne e servita con patate e cavolo
cappuccio. Per il dolce, i ravioli farciti
di crema di castagne serviti con gelato di castagne. Nei fine settimana
di ottobre, i ristoranti della zona propongono menù
degustazione (2 mb pdf). Da segnalare domenica 19 ottobre il pullman-navetta
gratuito da Verona a Brentonico-Castione. In occasione della Festa
della Castagna, il concorso Abbinamento eccellente,
in collaborazione con l’Associazione
Italiana Sommelier, premierà il miglior vino da accompagnare
ai piatti a base di marroni. Marco Raffaelli,
consulente del Patto
Territoriale Baldo - Garda ci parla del progetto Baldo
Speziale, un progetto di valorizzazione del Monte Baldo e della sua
ricchissima flora, e che vede uniti i centri
di Ala, Avio, Brentonico e Nago con un programma ricco di eventi: si va
dall'andar per malghe alle escursioni guidate tra le erbe officinali, ai
segreti culinari delle erbe, al rapporto tra musica e natura, oltre a convegni,
seminari, mercatini.
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| Casa del Vino ad Isera (© foto Agh) |
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Luca Bini, patron della Casa del Vino (© foto Agh) |
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| Marzemino d’Isera "Vignetti"
(© foto Agh)
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Lasagnetta alle castagne (© foto Agh) |
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| Ravioli farciti di crema di castagne (© foto Agh) |
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Casa del Vino di Isera (© foto Agh) |
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| Bruno Sottoriva, vicepresidente Apt
(© foto Agh) |
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Rosaria Benedetti, resp. "Abbinamento eccellente"
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Casa del Vino della Vallagarina
Piazza S. Vincenzo 1, 38060 Isera (Trento)
tel. 0464 / 486057
www.casadelvino.info |
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| Degustazione di miele con l'apicoltrice
Desiree Girardelli (© foto Agh) |
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| Miele di castagno (© foto Agh) |
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| Desiree Girardelli con i suoi alveari
nel vigneto in Val di Gresta (© foto Agh) |
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Apicoltura Girardelli
Desiree Girardelli, giovane apicoltrice
di Valle San Felice, ci accompagna in una degustazione
del miele di castagno e ci insegna i segreti
delle api in favore della castanicoltura locale. "I
miei nonni paterni hanno sempre avuto la passione delle api"
dice Desiree con un certo orgoglio.
"Mio padre ha mantenuto questa passione anche quando a Milano faceva
il ferroviere: teneva un paio di alveari negli orti vicino ai binari. Poi,
quando si è trasferito in Val di Gresta, ha ampliato l'attività.
Nel 1989 ha iniziato ad andare in Calabria con le sue api. Nel 2000 ho preso
io in mano l'attività, due anni dopo mi sono trasferita nel nuovo
laboratorio, costruito a Palù di Mori grazie ai contributi provinciali.
A tempo pieno lavoriamo in tre: io, mio padre Alberto e mia madre Nora.
Lavoriamo con circa 600 alveari e pratichiamo il "nomadismo" in
Calabria, Lombardia oltre che qui in Trentino. Ho anche un ettaro scarso
di uva (Chardonnay e Müller), che conferisco alla locale Cantina di
Mori Colli Zugna". [Agh]
testo di Walter
Nicoletti
foto di Alessandro Ghezzer
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| Graziano Viesi, castanicoltore di
Castione (© foto Agh) |
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| Durante la Festa della Castagna l'occasione
per degustare e acquistare direttamente i Marroni di Castione |
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