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| Il ponte tibetano alla palestra di
roccia "Graffer" sul Monte Bondone (© foto Agh) |
Questa quinta puntata del ciclo estivo è dedicata alla città
di Trento e alla sua montagna, il Monte
Bondone. Ci accompagna nella nostra visita Elda
Verones, direttore dell'Azienda
per il turismo di Trento - Monte Bondone e Valle dei Laghi. Per un'ampia
panoramica sulla zona vi rimandiamo alle nostre numerose puntate
precedenti.
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| Il Giardino Botanico alle Viotte (foto Agh) |
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| Il giardino botanico è tra i più antichi
e grandi delle Alpi (© foto Agh) |
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| Sono oltre 1500 le specie presenti
(© foto Agh)
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| Il Giardino Botanico è stato
fondato nel 1938 (© foto Agh) |
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Il Giardino Botanico alle
Viotte sul Monte Bondone
A circa mezz'ora d'auto dalla città di Trento, sul Monte
Bondone, il Giardino Botanico Alpino
in località “Viotte” è uno dei più grandi
e antichi giardini botanici delle Alpi. Fu fondato nel 1938
dal Museo Tridentino di Scienze Naturali
che tutt'ora lo gestisce, e dalla SAT
(Società Alpinisti Tridentini), per promuovere la conoscenza
e la salvaguardia della flora alpina. La piana
delle Viotte, a circa 1500 metri di quota, famosa per le sue
torbiere e le meravigliose praterie ricchissime
di fiori, fu scelta per realizzare il giardino botanico. Le numerose
piante sono raggruppate secondo i grandi areali di origine. Così,
ad esempio, nel complesso eurasiatico sono raccolte specie dei Pirenei,
delle Alpi, dell'Appennino, dei Balcani, dei Carpazi, del Caucaso ed entità
comuni ai due continenti. Le piante alpine di tutto il mondo costituiscono
una vasta documentazione vivente della biodiversità
vegetale dell’ambiente alpino. I semi delle piante a rischio
di estinzione vengono raccolti per formare una ricca collezione, la Seed
Bank, a disposizione della rete internazionale dei giardini botanici.
In questo ambito è pubblicato annualmente, fin dal 1959, Delectus
seminum, la lista dei semi offerti dall'Orto Botanico del Museo,
da scambiare con altri giardini. Oggi il giardino botanico conta circa 2000
specie di piante e fiori, sia italiane che provenienti dai principali
gruppi montuosi del pianeta. Il giardino roccioso,
ricco di specie officinali, spontanee e ornamentali si estende per circa
un ettaro ed è circondato da prati e boschi per altri 9 ettari.
Eventi
estate 2010 al Giardino Botanico
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| Il Giardino Botanico, sullo sfondo
il Rifugio intitolato a Cesare Battisti (© foto Agh) |
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| Walter Nicoletti con Elda Verones (© foto Agh) |
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Emilio Coser, responsabile del giardino botanico |
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| Primula veris (© foto Agh) |
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Clematide alpina (© foto Agh) |
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| Soldanella (© foto Agh) |
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Silene acaulis (© foto Agh) |
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| Fioritura di magnifici lupini (© foto Agh) |
Giardino botanico alle "Viotte"
Museo Tridentino di Scienze Naturali - Via Calepina, 14 - 38100 Trento
Tel. 0461 / 270311
www.mtsn.tn.it |
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| Il Gruppo di Brenta con Cima Tosa
m 3173 visti dalle Viotte (© foto Agh) |
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| Il ponte tibetano a 20 metri d'altezza
(© foto Agh)
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| Walter Nicoletti intervista la guida
alpina Fabrizio Conforto (© foto Agh)
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Palestra di roccia "Giorgio e Rita Graffer
"a Vason
La storica palestra di roccia del Monte Bondone,
intitolata ai fratelli e alpinisiti Giorgio
e Rita Graffer, è frequentata a partire dagli anni '60. Un recente
e intelligente progetto di recupero dell'’Azienda
Forestale di Trento-Sopramonte e di Giuseppe Bagattoli, ingegnere
e guida alpina, ha riportato in auge questa bella palestra a soli
20 minuti dalla città. Le varie attrezzature sono state collocate
a regola d’arte dalle guide alpine di Dolomiti
Avventura (Andrea Zanetti, Cristoforo Groaz, Fabrizio Conforto e Marco
Furlani), l’associazione di guide alpine che ha in gestione la palestra”.
Si raggiunge in pochi minuti a piedi partendo
a valle dell'Hotel Montana a Vason, e si sviluppa con
varie vie di diversa difficoltà su una parte rocciosa verticale
in un piccolo anfiteatro nel bosco. Da un roccione isolato, un ponte
tibetano e due "teleferiche tirolesi" permettono di provare
l'ebbrezza del vuoto da oltre 20 metri d'altezza.
L'ubicazione nel bosco, la quota di 1580 metri e l'esposizione, consentono
di scalare al fresco anche in piena estate. La troupe di Girovagando documenta
nella puntata in tv l'attività di un gruppo di ragazzi con la loro
guida alpina Fabrizio Conforto. In tutta
sicurezza con casco, imbrago e moschettoni,
i ragazzi vengono introdotti ai rudimenti dell'arrampicata.
Fabrizio è bravo, simpatico, paziente e infonde una grande sicurezza,
tanto da convincere anche il nostro Walter
Nicoletti a provare l'attraversamento del ponte tibetano.
www.dolomitiavventura.it
(per info sulle attività alla palestra di roccia)
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| Attraversamento del ponte tibetano (© foto Agh)
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| Pronti per la salita (© foto Agh) |
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Walter osserva preoccupato il ponte tibetano...(Agh) |
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| La palestra di roccia (© foto Agh) |
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Preparazione e controllo degli imbraghi
(© foto Agh)
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| Walter Nicoletti in posa plastica sulle rocce (Agh) |
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Fabrizio Conforto (© foto Agh) |
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| I ragazzi imparano ad affrontare
una via ferrata con casco, imbrago, moschettoni di sicurezza (© foto Agh) |
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| Pascoli di Malga Brigolina (© foto Agh) |
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| Le bellissime sculture di pasta di
sale di "Anna" a Malga Brigolina (© foto Agh)
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| Malga Brigolina sul Monte Bondone
(© foto Agh)
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| L'interno dell'agritur (© foto Agh) |
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| Le tavolate all'aperto (© foto Agh) |
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| Lavorazione del latte a Malga Brigolina
(© foto Agh) |
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| Walter Nicoletti con Graziella Scaratti,
gestore di Malga Brigolina (© foto Agh)
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| Nella fattoria didattica si impara
a onoscere gli animali (© foto Agh) |
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| Da Malga Brigolina verso il Monte
Gazza e la Paganella (© foto Agh) |
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A
tavola: agritur Malga Brigolina
Malga Brigolina sorge a 1000 metri di quota
su un magnifico e panoramico poggio a pochi
minuti dalle località di Candriai e Sopramonte, affacciata su grandi
pascoli e con lo sfondo delle Dolomiti di Brenta.
L’allevamento di mucche da latte,
di razza autoctona trentina "rendena",
è la principale attività dell’azienda agricola. L’agriturismo,
gestito da Graziella Scaratti, offre una
cucina tipica trentina: formaggi, insaccati,
polenta, spezzatino, strudel e altri piatti tipici. Oltre alla fattoria
didattica, è possibile visitare nei pressi la Baita
delle Api dove si pratica l'apicoltura. A Malga Brigolina i bambini
possono dar da mangiare agli animali (fieno
e cereali) come mucche, cavalli, asini, capre, maiali e animali da cortile,
conoscere la lavorazione del latte e la sua trasformazione
in latticini. È possibile pranzare presso l’agriturismo,
pernottare negli appartamenti turistici, acquistare
direttamente i prodotti caseari. A Malga Brigolina incontriamo un
gruppo di bambini di Asilo
nel Bosco, un'iniziativa
educativa nata in Danimarca circa 50 anni fa e poi si è diffusa
anche in altri paesi, tra cui l'Italia. "Nei
paesi nordici, accanto alle tradizionali scuole dell’infanzia, i Kindergarten",
ci dice Maura Postal, educatrice, "esiste
questa tipologia di istituto educativo della prima infanzia che ha come
principale peculiarità lo svolgimento delle attività nel contesto
naturale e l’assenza di un edificio quale sede della scuola dell’infanzia.
È un’esperienza quotidiana di stretto contatto con la natura,
nella consapevolezza e fiducia che questo è l’ambiente di vita,
di gioco, di crescita migliore e più salutare per i bambini".
Per quanto riguarda la cucina di Malga Brigolina, noi abbiamo degustato
il cavallo di battaglia della magla, ovvero il Piatto
del Monte Bondone con formaggi e affettati misti (di Cainelli e Belli
di Sopramonte), tortel di patate, sottoaceti, tortino di borragine con erbe
raccolte nei campi e con fonduta di Trentingrana e speck, dolce di panna
cotta, yogurt coi frutti d i bosco. Prezzo indicativo meno di 15-20 euro
a persona, bevande incluse, da provare! Nella puntata in tv, abbiamo intervistato
Paolo Castelli,
assessore allo sport del Comune di Trento, grande appassionato di MTB, che
ci parla del percorso di mountain bike che dal
Lago di Garda sale sul Monte Bondone (inaugurato il nuovo
tratto di ciclabile in Valle dei Laghi) della corsa Gran
fondo internazionale Charlie Gaul in memoria del mitico
corridore lussemburghese, che proprio sul Bondone vinse nel '59 una
tappa passata alla storia.
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| Maura Postal educatrice di "Asilo
nel bosco" (Agh) |
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Con l'assessore allo sport Paolo Castelli (© foto Agh) |
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| Gli affettati misti di Malga Brigolina
(© foto Agh) |
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Il tortello di patate (© foto Agh) |
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| Tortino di borragine (© foto Agh) |
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I formaggi della malga (© foto Agh) |
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| Tortello, formaggio e sottaceti (© foto Agh) |
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Le ottime torte fatte in casa (© foto Agh) |
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| I prati attorno a Malga Brigolina
(© foto Agh)
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| Compostiera in vetro (1720) acquamare a penne bianche
(foto Buonconsiglio) |
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| Alzata rubino con drago e serpente,
1885 (foto Buonconsiglio) |
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| Perle d'Africa (foto Buonconsiglio) |
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| Piatto veneziano (1460-70) in vetro
color ametista decorato a smalto (foto B.) |
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"L'avventura del vetro" in mostra al Castello
del Buonconsiglio
fino a novembre 2010
La doppia sede museale del Castello del Buonconsiglio
di Trento e del Castel Thun in Val di Non
ospita l'esposizione ''L'avventura del vetro.
Dal Rinascimento al Novecento tra Venezia e mondi lontani''. 700
oggetti unici, in parte provenienti da collezioni provate, in parte
dal Museo del Vetro di Murano e dalla preziosa
collezione dell’ufficiale asburgico Taddeo
de Tonelli e dai Musei Civici di Venezia. Le preziose collezioni
pubbliche e private restituiranno l'immagine delle molteplici applicazioni
del vetro, come materia straordinariamente duttile e versatile. Questo tema
affascinante consentirà di illustrare anche aspetti salienti della
tecnica e degli stili quando, in epoca rinascimentale, le officine dei vetrai
muranesi influenzarono la storia del vetro europeo grazie anche alle nuove
scoperte del cristallino, del lattimo e del calcedonio e di tecniche innovative
come la filigrana a reticello e a retortoli. Tra la sorprendente
varietà di applicazioni del vetro, la mostra focalizzerà
in particolare l'attenzione sugli impieghi per la creazione di gioielli,
bicchieri, calici, vasi e piatti per sontuose tavole e apparati decorativi.
Il percorso della mostra curata da Aldo Bova, si snoderà lungo
i prestigiosi ambienti del Castello del Buonconsiglio di Trento e le magnifiche
sale di Castel Thun in Val di Non, e si articolerà in diverse sezioni
arricchite da splendide ricostruzioni scenografiche: dalla lavorazione del
vetro in una fornace, all'individuazione e preparazione delle materie prime,
ai vetri da tavola, da illuminazione, da spezieria. Nel
mese di agosto ogni giorno sarà proposto lo spettacolo
teatrale “Glass” messo in scena da L’uovo Teatro
Stabile di Innovazione de L’Aquila. Nella puntata in tv Alessandro
Casagrande, addetto stampa del Castello del Buoncosiglio, ci
llustra la mostra.
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| L'artista Remo Wolf (foto Museo Diocesano) |
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Fiori, 1947 - xilografia, legno di testa, prova d’artista
(foto Museo Diocesano)
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Contadina, 1955-56 - olio su tavola,
Trento (collezione privata, foto MD)
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La mostra di Remo Wolf al Museo Diocesano
A poco più di un anno dalla morte, il Museo
Diocesano Tridentino, in collaborazione con l’Assessorato
alla Cultura del Comune di Trento, dedica a Remo
Wolf (1912 - 2009) una grande mostra intesa a ricostruire quel percorso
umano e artistico che lo ha visto tra i maggiori
protagonisti dell’arte incisoria del secolo scorso. Per tutta
la sua lunga esistenza l’arte è stata per Wolf una scelta di
vita ma, soprattutto, il suo principale “mestiere”, esercitato
da grande maestro, sperimentando le diverse tecniche
artistiche, dalla pittura, al disegno, all’incisione, alla
costante ricerca di innovative strategie espressive e di inediti intrecci
tematici. Indiscusso maestro dell’incisione
di levatura europea, Remo Wolf ha sempre voluto rappresentare l’universo
umano e la natura che lo circonda, nell’intento di creare quella che
lui definiva “una visione completa”: figura, natura morta e
paesaggio hanno per l’artista un ruolo di primaria importanza. Nelle
sue composizioni, che si sviluppano spesso attraverso cicli tematici, sogno
e realtà, mistero e magia, si incontrano comunicando un’insolita
energia compositiva, tanto che ogni immagine diviene una sorta di rappresentazione
scenica dove gli attori raccontano di sé, ma anche di quella parte
di mondo che li avvolge. Il segno è deciso e forte, non ha esitazioni;
traccia linee nette sulla tela o sulla tavola, scava il legno con un gesto
sicuro, con zone di luce e d’ombra, contrasti di vuoti e pieni. Sono
immagini dinamiche, dove spesso la sovrapposizione di più elementi
porta a cercare anche nel più piccolo dettaglio una possibile chiave
di lettura, un messaggio da interpretare. Perché tutto, nelle opere
di Remo Wolf, ha una precisa collocazione e una ben definita ragione d’essere.
L’esposizione è il risultato di un’approfondita
ricerca che ha inteso inquadrare l’attività di Remo
Wolf in un più ampio contesto territoriale, storico e artistico.
L’indagine ha voluto fornire apparati conoscitivi il più possibile
esaustivi e corretti e produrre un’ampia documentazione che costituisca
per il futuro un punto di riferimento per quanti vorranno conoscere questo
importante artista trentino. Nella puntata in tv, Chiara
Leveghi del Museo Diocesano Trentino ci illustra la mostra.
biografia
di Remo Wolf
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2010 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
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| Dolomiti di Brenta: Cima Tosa m 3173
vista da Malga Brigolina (© foto Agh) |
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| Panoramica della piana delle Viotte
da Cima Verde (© foto Agh)
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APT
TRENTO, MONTE BONDONE,
VALLE DEI LAGHI
via Manci 2, 38100 Trento (Italy)
tel. 0461 / 216000
www.apt.trento.it
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TRENTINO
SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
www.visittrentino.it
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Traversata
delle Tre Cime
Tre Cime del Monte Bondone
Spettacolare mini-trekking alpinistico sulle Tre Cime del Monte
Bondone 10/03/2005 |
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Escursioni
a bassa quota nei dintorni di Trento Lago
di S. Colomba coi biotopi "Le Grave" e "Monte
Barco"; il Monte Bosentino con il Santuario della Madona
del Feles e Castel Vigolo 27/11/2004 |
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Escursioni
sui monti di Trento
Escursioni scelte sulle montagne nei dintorni della città
di Trento: "Tre Cime" del Bondone, la Marzola, mini-trekking
della Marzola (1 giorno), mini-trekking della Vigolana (2 giorni).
Riepilogo puntate ciclo estivo - n. 73 -
6/SET/2003 |
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3
escursioni invernali: Vigolana, Fravort, Passo 5 Croci
Tre facili itinerari sulla neve: Cornetto della Vigolana, Monte
Fravort, Passo Cinque Croci - Elementi di orientamento in montagna
- n. 81 - 22/NOV/2003 |
Istituzioni Comune
di Trento
Provincia
Autonoma di Trento Camera
di Commercio di Trento Prodotti
tipici trentini
www.palazzoroccabruna.it
| www.enotecadeltrentino.it
Trentodoc
spumante metodo classico
Musei
Trento
MTSN
- Museo Tridentino di Scienze Naturali Museo
del Castello del Buonconsiglio MART
- Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto
Museo
Diocesano Trentino
Museo
Storico
Museo Aeronautico
Gianni Caproni
Arrampicare in Bondone www.dolomitiavventura.it
Pedagogia
Asilo
nel Bosco
Enogastronomia
Strada
del Vino e dei Sapori Osteria
Tipica Trentina
Cultura
Trentinocultura
Malga Brigolina
Loc. Candriai n. 6
tel 0461 / 947474 - cell 348 / 5667141 - 333 / 2428925
www.agriturismotrentino.com/it/SC/2007/SID/71/Malga_Brigolina
La
puntata in video streaming  |
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