Anche quest'inverno torniamo nella splendida Val
di Fassa: anche se il tempo in questa puntata non è stato
particolarmente amico ci siamo divertiti ugualmente e anzi ci siamo goduti
una bellissima nevicata in ciaspole a Passo
San Pellegrino. Per una ampia panoramica sulle attrattive della zona, in
inverno-estate, vi rimandiamo come al solito alle puntate
precedenti.
La Val di Fassa rappresenta il cuore della
ladinia trentina. In questo territorio
si è preservata una lingua di antiche origini
reto-romanze e un’identità che ha saputo coniugare appartenenza,
identità e capacità di autogoverno. Dal punto di vista della
vacanza rappresenta un luogo dove la qualità del paesaggio, unico
nel suo genere, si sposa con un ottimo equilibrio nel prezzo. Diciamolo
chiaramente, ne vale la pena. Questo è
il regno di Re Laurino e delle Dolomiti, le montagne più belle
del mondo ed oggi patrimonio
dell’Unesco. Ed è anche il più
grande e significativo carosello sciistico d’Europa. Da segnalare
il Sellaronda,
ovvero il giro di tutti i passi dolomitici
con gli sci ai piedi (40 km), con panorami mozzafiato. E poi l’ambiente,
con le escursioni con le ciaspole e le camminate nella neve attorno ai paesi,
i tanti centri benessere e le attrattive culturali. Il tutto accompagnato
da una cucina tradizionale attenta al territorio e ai buoni vini. Abbiamo
ammirato l’ottimo recupero della Baita Paradiso,
lungo le piste di passo San Pellegrino, e le sculture di Vigilio
Jelicho che uniscono la tradizione con la ricerca nel campo del moderno.
Mattatore della giornata è stato l’amico Livio
Gabrielli dell’azienda di promozione turistica della Val di
Fassa che ci ha guidato con le ciaspole
alla scoperta di questi luoghi incontaminati e fiabeschi.
Lo scultore Vigilio Jelicho vive a Moena
dove è nato nel 1935. Scolpisce ed assembla
vecchi legni recuperati in montagna, negli antichi masi o nelle soffitte
delle vecchie case. Dopo un'accurata pulitura ed evantuale lavorazione,
li porta a nuova vita creando composizioni dai
forti significati simbolici. Il linguaggio tradizionale della scultura
del legno è reinventato in chiave moderna e personale, anche con
l'uso di colori. Le sue opere interpretano il mondo e la vita, nell'intento
di esprimere sentimenti ed emozioni. Nella puntata in tv siamo stati nel
suo laboratorio, dove potremo vedere lo scultore all'opera. Quindi ci siamo
recati nel centro di Moena, dove Jelicho
ha una bella mostra personale ricavata
dentro un'antica stalla, in cui sono esposte molte delle sue opere più
recenti.
La Baita Paradiso si trova a Passo S.Pellegrino,
direttamente sulle piste da sci, poco sotto l'arrivo della nuova seggiovia
Costabella. E' stata recentemente ristrutturata
conservando antiche travi vecchie di 300 anni. Si trova in un posizione
molto soleggiata e con uno stupendo panorama sulle
Dolomiti: offre un'ottima cucina espressa tramite self service, ideale
anche per merende e cene. Il patron Gino
Defrancesco ci ha accolto con cordialità con un favoloso
tagliere di affettati e formaggi.
Le ciaspole sono il modo più facile, e
antico, di andare sulla neve. Sono adatte a tutti perché non
sono richieste capacità tecniche particolari: basta... saper camminare!
Hanno un costo modesto (i modelli base
meno di 100 euro) e possono essere noleggiate sul posto. Bastano dei buoni
scarponcini a tenuta di neve e un paio di bastoncini e ci si può
avventurare per splendide passeggiate nei boschi. Ovviamente con la dovuta
prudenza: basta chiedere in loco quali sono i percorsi sicuri dal rischio
valanghe, oppure rivolegersi ad una guida alpina
che vi accompagnerà in splendide gite in sicurezza. La Val
di Fassa in questo senso è un autentico
paradiso!
Il Rifugio Fuciade si trova in una conca
paradisiaca punteggiata di caratteristiche baite. Il rifugio si trova nei
pressi del Passo S. Pellegrino, a circa
15 minuti di auto da Moena. In inverno il rifugio Fuciade è raggiungibile
dal passo con una bella camminata a piedi per una stradella nel bosco, oppure
in ciaspole o, per i più prigri,
con un servizio di motoslitta o gatto delle nevi.
Per i romantici c'è anche una bella carrozza
trainata da possenti cavalli di razza norica. Il termine "rifugio"
non deve trarre in inganno: il Fuciade vanta infatti
una delle migliori cucine della Val di Fassa e del Trentino. Merito
dell'estro culinario dello chef Sergio
Rossi coadiuvato da Emanuela Cappelletti
e dallo staff.
Il nostro menù per l'occasione:
guanciale di manzo con patate all'agro, cipolla e finferli; crema di mais
con porcini; Fagot da mont; spaghetti di patate del maso Schuzzi con fonduta
al Trentingrana; canederli tipici allo speck con burro e erbette; panzerotto
di patate ripieno col Puzzone di Moena; carrè di agnello al pino
mugo con purè di mele e rosmarino; tagliata di cervo al miele balsamico
e pinoli con crem brulè al ginepro; torta Sacher moderna; ricordo
dello strudel; mousse di cioccolato bianco con cuore di Trentodoc biscuit
alla carota e gianduia. Per i vini: un rosso Esegesi
di Eugenio
Rosi, un bianco Nosiola di Giuseppe
Fanti. Il ristorante è aperto tutto l'anno, esclusi alcuni periodi
di ferie fuori stagione. E’ consigliabile
prenotare telefonando allo 0462 / 574281 o allo 0462 / 768194.
Il turista che sceglie il Trentino per
le proprie vacanze può contare, in caso di necessità, sull'assistenza
sanitaria che la Provincia Autonoma di Trento ha previsto per i propri
ospiti. Girovagando in Trentino ha dedicato una serie di video
informativi sui principali
servizi sanitari dislocati sul territorio.
L’ambulatorio traumatologico d’urgenza
di Pozza di Fassa