Questa settimana siamo nella splendida Val di
Fiemme, nel Trentino orientale, per documentare alcune tra le più
interessanti attrattive di questa valle alpina racchiusa tra la Catena
del Lagorai a sud e il complesso dolomitico del Latemar
a nord.
Parlare della Val di Fiemme significa parlare
di una delle località dove la
montagna trentina si esprime al meglio sia dal punto di vista ambientale,
sia
umano. Le piste da sci che andiamo a visitare e provare questa settimana
si sviluppano fra il complesso dolomitico del
Latemar (Ski
Center Latemar) e la catena del Lagorai
(Cermis) proiettando
il visitatore e lo sciatore in una dimensione autenticamente alpina. L’identità
fiemmazza della vacanza invernale risiede nella pratica dello sci
lento, lo slow-ski, e nel contatto con la dimensione comunitaria
dei villaggi che troverete ai piedi di queste piste. Non prestazioni da
brivido dunque quanto a performance sciistiche, ma servizi adeguati, sicurezza,
educazione allo sci alpino, spazio per la famiglia
ed i più piccini.
Skiingiro, clicca sulla immagine
per i dettagli (Apt)
"Skiingiro" coi i maestri di sci alla
scoperta delle bellezze naturali
Iniziamo il nostro tour con Bruno Felicetti,
direttore dell’Apt della Val di Fiemme, e Piero
Degodenz, presidente dell’Apt e direttore degli impianti di
Pampeago, il versante dolomitico dei caroselli di questa valle. Qui è
stata messa a punto una proposta davvero originale che consiste nel mettere
a disposizione un maestro di sci per accompagnare
gli ospiti lungo le piste alla conoscenza del territorio, dei prodotti
tipici e dell’ambiente naturale. Skiingiro,
questa la proposta, è consultabile sul sito dell'Apt
Fiemme. Da ricordare che il complesso di Pampeago
si collega a quello di Obereggen e di Predazzo
attraverso un carosello particolarmente adatto ad una sciata tranquilla,
in pieno stile alpino: lo Ski
Center Latemar.
Video promozionale della Val di Fiemme
in inverno (Apt Fiemme)
A pranzo, baita Caserina
Per la sosta pranzo siamo ospiti della Baita Caserina
a Pampeago, che sorge direttamente sulla pista di sci che collega
il Monte Agnello con la pista Tresca. Un ambiente piacevolmente rustico
e l'allegria del mangiare e bere bene. Si organizzano anche "cene in
baita" con servizio di motoslitta.
Interessante la tappa presso l’Agriturismo
biologico Maso Santa Libera di Tesero dove ci accolgono i coniugi
Cristian e Katia Delladio. Questi simpatici
amici hanno scelto la montagna e l’agriturismo
per dare vita alla loro passione rurale che li ha portati all’allevamento
di una particolare razza di pecore da carne e due mucche da latte di razza
grigia alpina. L'agritur Maso Santa Libera offre ghiotte
merende coi prodotti fatti in azienda:
burro, yogurt, formaggi freschi e stagionati, nonché "luganeghe",
i prosciutti di pecora e manzo della razza grigio alpina, il miele, le marmellate,
i dolci e il pane. L'agriturismo, che dispone di confortevoli
camere per il soggiorno degli ospiti, è stato realizzato cercando
di creare un ambiente intimo e familiare,
rispettando le tipologie costruttive tramandate
per generazioni, con l’utilizzo di
materie prime naturali, come il legno, la canapa, sfruttando
il sole per la produzione di acqua calda e gli scarti delle lavorazioni
del legno per il riscaldamento con una caldaia
a biomassa. Lo scopo di Cristian e Katia è quello di rispettare
il ciclo naturale della vita degli animali e delle piante, senza
pretendere più di quello che la natura può donare, è
anche per questo da più di dieci anni il Maso Santa Libera è
un’azienda certificata biologica.
Nei dintorni ci sono splendide passeggiate
e la possibilità di fare magnifiche escursioni
sulla vicina catena del Lagorai, la più
vasta area "wilderness" del Trentino, oppure sul Monte Cornon,
sul Latemar e tanti altri itinerari.
Visitiamo la Pieve di Cavalese dove il
recente restauro ha portato alla luce diversi affreschi
e dipinti risalenti al Medioevo. Ci accompagna gentilmente nella
nostra visita l'architetto Michele Facchin,
che sovrintende i restauri. La Chiesa arcipretale
dell’Assunta, uno dei simboli della Val di Fiemme, ha subìto
nel 2003 un violento incendio. L’edificio
gotico è caratterizzato dallo svettante campanile costruito nel XVII
secolo da Giuseppe Alberti e dall’atrio
a cassettoni di legno con affreschi del maestro Antonio Longo. La
chiesa parrocchiale è precedente al 1112, ma nel XV secolo
fu rifatta in stile romanico-gotico e nel 1610 vennero portate a quattro
le primitive tre navate, divise da filari di pilastri di forma cilindrica
e poligonale. Il violento incendio del 2003
ha distrutto il tetto e la volta, danneggiato il protiro ed ha compromesso
severamente l’intera struttura. Durante i lunghi lavori di restauro
sono stati rivenuti sorprendenti tesori artistici.
A Tesero facciamo infine visita ai presepi
del paese, accompagnati a Michele Longo dell'Associazione
Amici
del Presepio di Tesero. Un’esperienza indimenticabile che unisce
la cultura nordica dell’arte scultorea del legno a quella tipicamente
italiana della costruzione del presepe. L’evento natalizio che riscalda
il cuore della Val di Fiemme si chiama “Tesero
e i suoi Presepi”, una tradizione della devozione popolare
che si manifesta per le viuzze di Tesero, nei cortili, alle finestre, nelle
vecchie stalle e cantine in cui sono realizzati cento
presepi artigianali, illuminati fino alle 23. Il paese di Tesero,
con le sue case a ridosso l’una dell’altra, si trasforma a sua
volta in un grande presepe. I visitatori nella
passata edizione hanno raggiunto la cifra record di 25 mila persone.
“Tesero e i suoi Presepi” invita a scoprire i diversi volti
di Gesù, le opere d’arte storiche, le fantasiose interpretazioni
degli artisti locali. Un itinerario da affrontare anche in compagnia di
una guida, per vistare la storica Casa Jellici
che ospita, in un’ambientazione poetica, 30
presepi storici. Anche quest’anno la manifestazione verrà
animata da concerti, rassegne e spettacoli, in collaborazione con il Comitato
Manifestazioni Teserane.
Il turista che sceglie il Trentino
per le proprie vacanze può contare, in caso di necessità,
sull'assistenza sanitaria che la Provincia
Autonoma di Trento ha previsto per i propri ospiti. Girovagando in Trentino
ha dedicato una serie di video informativi sui
principali servizi
sanitari dislocati sul territorio.
Il presidio ospedaliero di
Cavalese, l’Ortopedia e il servizio dialisi a misura di turista
Laghi
di Bombasel - Lagorai
Splendida escursione agli incantevoli Laghetti di Bombasel nel
Lagorai centrale; itinerario ad anello facile, con rientro per
tracce/sentiero per la selvaggia e sperduta conca di Bombasel
- n. 361 - 6 agosto 2009
Monte
Mulaz m 2906 - Pale di S. Martino
Entusiasmante escursione a un facile "tremila" nelle
spettacolari Pale di S. Martino, con un giro ad anello di circa
16 km per 1300 metri di dislivello lungo un tratto dell'Alta
Via n. 2 - n. 360 - 30 luglio 2009
Corno
Nero m 2439
Breve, magnifica e panoramica escursione invernale con salita
al Corno Nero sopra Passo Oclini, nel Gruppo del Latemar n. 325 - 29 novembre 2008
Lago
del Montalon m 2089
Inusuale percorso al Lago di Montalon nel Lagorai centrale,
in buona parte fuori sentiero per percorsi solitari e dimenticati,
partendo da Ponte Conseria. Necessario buon orientamento - n.
314 - 11 settembre 2008
Cimon
di Busa Grana m 2510
Lunga e impegnativa escursione sulla dorsale di Cimon Busa Grana
nel Lagorai centrale, tra paesaggi selvaggi, solitari e grandiosi
panorami N. 313 - 4 settembre 2008
Lago
della Cavallazza m 2324
Facile e breve escursione alla Cavallazza, nel Lagorai orientale
sopra Passo Rolle. Adattissimo anche in ciaspole n.
341 - 21 marzo 2009