Il Centro Documentazione Luserna, dopo
le esposizioni di carattere storico “La Grande Guerra e la Strafexpedition
1916” (2006), “Dagli Altipiani a Caporetto” (2007 “Le
stagioni della vita: abiti e costumi delle Dolomiti e delle Alpi Orientali”
(2008), “Il cacciatore delle Alpi. Da predatore a gestore” (ciascuna
di esse ha attirato circa 12.000 visitatori) ha inaugurato una nuova, affascinante
esposizione: “Giochi e giocattoli delle
Dolomiti”. Il tema è il giocattolo in uso nel passato,
con particolare riferimento al giocattolo in legno
e i giochi in voga nelle popolazioni dolomitiche e alpine tra Ottocento
e Novecento. Un’attenzione particolare viene riservata anche
alla pratica del gioco inteso come azione, attraverso un documentario
in lingua cimbra, con sottotitoli in italiano e tedesco, realizzato
appositamente per la mostra, che illustra con una serie di testimonianze
raccolte a Luserna come si giocava un tempo e come ci si costruiva i giocattoli.
Questi alcuni dei temi trattati nella mostra:
la nascita del giocattolo in legno nel contesto delle Alpi e delle Dolomiti;
il paesaggio, il legno, l’esigenza di coprire i tempi morti stagionali;
la produzione e la vendita porta a porta dei giocattoli; i luoghi di produzione;
i percorsi degli ambulanti; dallo strumento di lavoro al giocattolo; gli
oggetti domestici che hanno ispirato i giocattoli o che sono trasformati
in giochi; i mezzi per il trasporto dei manufatti; il gioco e il giocattolo
come anticipazione dei i futuri ruoli sociali. Il percorso espositivo è
arricchito con materiali originali provenienti
da collezioni private; ci sono dunque esposizioni di bambole in legno;
bambole manichino del XIX secolo con scatole e pezzi di montaggio, bambole
da vestire, bambole vestite, bambole a tronchetto; accessori per bambole;
bamboline mignon, le più piccole bambole in legno. E poi cavallini
a traino, camion a traino, trenino, cavalli a dondolo, marinai, "Krampus"
(inquietanti personaggi mascherati), figurine mignon. A questi esempi di
cultura materiale vengono affiancate numerose e splendide
fotografie d’epoca, per contestualizzare gli oggetti nelle
loro epoche. Vengono proposte inoltre esposizioni di stampe aventi per tema
il giocattolo, figure da ritaglio e giochi (giro dell’oca e altro),
l’Arca di Noè con gli animali in coppia e animali vari. Quindi
i Presepi della Val Gardena, concepiti in chiave ludica, le Storie di Noè
della Stamperia Remondini (XVIII secolo). E’ stato inoltre creato
un grande diorama con la riproposizione dell’interno
di una stube e la silhouette della figura di un’intagliatrice di giocattoli.
Uno spazio viene riservato anche ai giocattoli “hampelmann”,
cioè ai burattini a filo, alle marionette. Vengono proposte stampe
di hampelmann da ritaglio, ingrandimenti fotografici di bambini con i giocattoli
(XIX e XX secolo), slittini e carrettini, gallinelle a movimento, coccodrillo
a traino, ciclista a spinta, uccellini e civetta appesa. Un apposito spazio
ricreativo per i bambini permette di conoscere
e provare alcuni giochi di un tempo entrati in disuso. I curatori della
mostra sono Lorenzo Baratter, direttore
del Centro Documentazione Luserna, Paolo De Carli,
Rosanna Cavallini, Katia
Pustilnikov. La mostra resterà aperta fino
al 2 novembre 2010 (per info tel. 0464 / 789638).
Una delle vecchie foto esposte alla
mostra "Giochi e giocattoli delle Dolomiti" (foto mostra)
Luserna è un piccolo paesino di
montagna isolato, a 1300 metri di quota all'estremo sudest del Trentino,
al confine con il Veneto. Rappresenta ormai l’ultima
isola etnica dove la lingua cimbra, un antico
bavarese, è ancora correttamente parlata dal 90% della popolazione.
Il Centro di Documentazione di Luserna
è nato con lo scopo di promuovere e far
conoscere la cultura di questa comunità. Oltre alla mostra
dedicata ai giocattoli in legno d’epoca, il Centro propone e una nuova
sezione etnografica dedicata alla minoranza linguistica cimbra. Rimangono
inoltre visitabili le sale dedicate alla fauna
degli Altopiani, al tema della Grande Guerra,
una sala video in cui vengono proiettati
documentari e filmati su Luserna e la sua comunità. Si segnalano
inoltre due grandi mostre fotografiche:
“Gli europei sconosciuti” (dal
24 maggio al 18 luglio 2010) e “Paesaggi
di guerra” (dal 24 luglio al 2 novembre 2010). Il 26 giugno
2010 sarà inaugurata una nuova importante sezione sui forti
austriaci e italiani della prima Guerra mondiale. Da metà
giugno a metà settembre riapriranno la casa
Museo “Haus von Prukk”, ricostruzione di una tipica casa
contadina cimbra, e la
pinacoteca con le opere di Rheo Martin Pedrazza.
Sentiero dell'immaginario: il lupo (foto Centro
Documentazione Luserna)
Il "Sentiero cimbro dell'immaginario"
Il Sentiero dell’immaginario è
un piacevole viaggio alla scoperta dei racconti e delle leggende cimbre
attraverso una facile camminata nei dintorni
di Luserna. Grazie ad opere e sculture di artisti
locali e pannelli illustrativi lungo il percorso, il visitatore potrà
conoscere i personaggi che la fantasia e la tradizione
popolare hanno tramandato nel tempo. Si
parte dalla piazza centrale di Luserna: attraverso antiche strade
di montagna, il percorso si sviluppa tra prati, boschi e radure, per poi
tornare in paese al punto di partenza.
Il tema dello spopolamento dei paesi di montagna
è sentito in diverse realtà periferiche del Trentino. LANT
srl è un'azienda costituita il 26 febbraio 2008 per iniziativa
del Comune di Luserna e con il sostegno del Comitato Territoriale
di Unicredit Banca, con lo scopo di favorire l'occupazione
delle donne di Luserna e quindi la sopravvivenza dell’ultima
comunità cimbra. Attualmente la sua struttura operativa è
composta da sei dipendenti di cui quattro
diplomate e due laureate. Lant srl offre servizi
di trattamento di dati, testi ed immagini, fotocopiatura
e microfilmatura, riordino
e gestione archivi - banche dati, schedatura libri, documenti, foto,
diapositive, gestione del protocollo e della corrispondenza,
gestione mailing list e imbustamento, gestione
di servizi e centralini telefonici, teleselling
e telemarketing (ricerche di mercato, interviste ed indagini telefoniche),
progettazione ed elaborazione grafica (giornali,
riviste, libri, depliant, cartine ecc.). Tra i suoi clienti figurano Informatica
Trentina – rassegna stampa giornaliera on-line; UPA
– lavorazione dei bollettini postali caricati on-line dagli utenti
del servizio home-banking del Gruppo Unicredit (Unicredit Banca, Banco di
Roma, Banco di Sicilia e Private Banking); Provincia
Autonoma di Trento – microfilmatura e archiviazione documenti
del Servizio Tavolare; SEAC – campagna
di teleselling per l’editoria fiscale rivolta a commercialisti e consulenti
del lavoro; Istituto Cimbro – archiviazione
bilingue (italiano/cimbro) dell’archivio fotografico.
Lant srl
Via Roma 4, 38040 Luserna (TN)
tel 0464 / 789804 www.lantsrl.it
Il Comune di Luserna, per favorire lo sviluppo
del turismo e l'occupazione locale, ha restaurato
tre antiche case cimbre per farne un albergo-ristorante, che ha affidato
in concessione alla famiglia
Zotti, composta da Bruno con la moglie Dolores, i figli Luca e Andrea.
Il ristorante, dove siamo ospiti a pranzo, è situato ai margini del
paese in una splendida e tranquilla posizione panoramica sulla Valdastico.
L'albergo, che dispone di 13 camere dotate
di bagno, televisione e telefono, è aperto tutto l'anno a gruppi,
famiglie, singoli e giovani che desiderano trascorrere le vacanze in un'oasi
di pace e tranquillità in uno dei posti più belli ed
ospitali del Trentino sud orientale. La cucina
del ristorante è quella tradizionale locale e trentina, reinventata
con semplicità e fantasia. Noi abbiamo degustato l'entrée
"Benvenuti in Trentino" con 4 crostini con prodotti del territorio:
speck trentino, lardo alle erbe della Val Rendena, patè di olive
del Garda e "formai pestà zò" (antica ricetta con
formaggio sminuzzato e impastato con vino bianco e grappa, da spalmare sul
pane). Per antipasto, cialda di formaggio
Vezzena con polenta gialla di Storo e porcini di Luserna. Primi:
canederli di erbette con julienne di zucca e noci del Bleggio; tortelloni
ripieni di patata "alla cimbra" (con lardo e sugo di goulasch).
Per secondo, filetto di maialino da latte
avvolto nello speck e sfumato al Nosiola, con contorno di patate del Lomaso
varietà "viola nera". Per il dolce,
torta al cioccolato e Marzemino della Vallagarina. Per i vini, il Pinot
Nero rosato dell'azienda agricola Zeni,
e il Marzemino dell'azienda agricola Armando
Simoncelli. Ambiente famigliare, gentilezza, cucina semplice e garbata,
molto buona, da provare!
Nella puntata in tv abbiamo il piacere di presentare il Coro
Fontanelle di Lavarone, che si esibisce a Luserna con un brano in
lingua spagnola, "El Talisman", in omaggio a tutti gli emigrati
trentini all'estero che ci seguono tramite il nostro sito internet. Se tutto
va bene, Girovagando in Trentino quest'autunno
farà una trasferta in Brasile per documentare la vita degli
emigrati trentini: Rino
Montibeller, originario di Roncegno ed emigrato circa 10 anni fa a Nova
Trento, sta curando la parte logistico-organizzativa in qualità
di coordinatore dei Circoli trentini di Santa Catarina e Paranà.
Il Coro Le Fontanelle di Lavarone è
nato il 1° dicembre 1997 da un'idea di Claudio
Stenghele, ancor oggi direttore e maestro del coro. Da allora si
sono avvicendate ben 48 coriste. Il repertorio
è molto vasto: spazia dai gioiosi e allegri canti
gospel e spirituals alle più varie melodie
popolari, italiane e straniere, antiche e contemporanee, eseguite
negli originali dialetti. Il coro ha partecipato a numerosi concerti e rassegne,
anche extraprovinciali. Organizza inoltre serate
corali estive e natalizie nel proprio paese, per allietare il soggiorno
dei numerosi turisti. Nel 2000, a soli
due anni e mezzo dalla sua fondazione, ha registrato
il primo disco. Attualmente il coro è composto da 19 donne,
un gruppo molto affiatato che, oltre al canto, condivide varie attività
sociali nell'associazione che porta lo stesso nome del coro, e che rappresenta
senza dubbio il più importante ambito aggregativo del piccolo Comune
di Lavarone.
Il coro ha grandi progetti per il futuro:
in particolare sta incidendo il secondo disco
e, a settembre, farà una trasferta a New
York. Il presidente dell'associazione è Roberto
Fanzago, che con grande passione trasmette il suo entusiasmo per
quei valori come amicizia, altruismo, passione per la musica, che sorreggono
il forte spirito associativo del gruppo.
L'antico rito pagano del "Vorprennen
in Martzo" a Luserna: scaccia gli spiriti maligni dell'inverno
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promozione turistiCa Folgaria Lavarone Luserna
Sede centrale via Roma 67 - 38064 Folgaria (TN)
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