Questa quarta puntata del ciclo primavera è dedicata a "Valentina
la mela trentina" e alla Piana Rotaliana,
dove ha sede il consorzio che riunisce oltre 300 produttori. Alla mela Valentina
abbiamo dedicato in precedenza la
puntata del 3 ottobre 2009, alla quale vi rimandiamo per ulteriori approfondimenti.
Valentina la mela trentina: qualità e genuinità
dal Trentino
La Mela Valentina è un'impresa del
Gruppo Mezzacorona
e il frutto del lavoro e della passione di oltre
300 frutticoltori che in Trentino si dedicano alla coltivazione delle
mele. 400 ettari di meleti sono curati
ogni giorno con il supporto di agronomi specializzati ed una efficiente
struttura che permette la cernita, la conservazione e il confezionamento
dei frutti in un ambiente refrigerato e in atmosfera controllata, per garantire
la massima freschezza e qualità al consumatore finale durante
tutto l’anno. Le mele Valentina sono accuratamente selezionate e controllate,
perché solo le più belle e le più buone giungano al
consumatore con la loro intatta fragranza. Valentina è sinonimo anche
di mele genuine grazie al ricorso a tecniche
di produzione integrata, che riducono al minimo gli interventi dell’uomo
sulle piante e sui frutti. Da qui il logo che ritrae la cinciallegra,
uccellino che contrasta i parassiti e aiuta Valentina nel conseguimento
della qualità e della genuinità delle mele in modo naturale.
Nella puntata in tv abbiamo intervistato Fabio
Rizzoli, amministratore delegato del Gruppo Mezzacorona, Roberto
Paternoster, direttore commerciale della Mela Valentina, Adelio
Sonn, responsabile di struttura. Con i tecnici agrari Lorenzo
Colombo Manfroni e Umberto Piva
siamo stati nella campagna nei pressi di Mezzocorona dove, con i soci del
consorzio Corrado e Roberto Pellegrini,
si sta sperimentando una speciale macchina per
diradare la fioritura. Il diradamento è una pratica per ottenere
meno frutti ma di maggiore pezzatura: in questo caso, il diradamento
meccanico (per mezzo di sottili fruste rotanti) permette di evitare
quello chimico, a tutto beneficio della salubrità delle mele e secondo
i dettami della produzione
integrata. Infine abbiamo visitato il punto
vendita presso la Cantina
Rotari del Gruppo
Mezzacorona, dove si possono acquistare i vini e naturalmente anche
le mele Valentina.
Con i tecnici di Mela Valentina,
Manfroni e Piva (al centro), e i soci Corrado e Roberto Pellegrini
(Agh)
Per il pranzo siamo ospiti del "Ristorante
da Pino" a Grumo, vicino all'uscita autostradale di S. Michele
all'Adige. Il titolare, Danilo Moresco,
ha rilevato il locale nel 1983 e, con indubbie capacità imprenditoriali,
lo ha fatto diventare un ristorante di successo, punto di riferimento per
coloro, professionisti ed imprenditori ma non solo, che apprezzano una cucina
di qualità. Preziosa è la collaborazione della moglie
Luciana, che coordina uno staff di 14
dipendenti altamente qualificati. Il ristorante è stato successivamente
ampliato ristrutturando una costruzione attigua, con un nuovo salone
unico da 270 posti che può essere suddiviso grazie ad una
serie di pareti scorrevoli e insonorizzate. In questo modo la capienza può
essere dimensionata secondo le necessità con tre
ampie sale indipendenti, di cui una da 150 posti, che garantiscono
una perfetta privacy ad ogni ambiente. Il ristorante Da Pino è ideale
per pranzi e cene di lavoro, matrimoni
e ricorrenze, dai pranzi o cene conviviali
per gruppi numerosi fino a cene intime a lume di candela. Danilo Moresco,
che è anche presidente dell'Associazione
Ristoratori Trentini, ha fornito il suo ristorante di una eccezionale
cantina con oltre 800 etichette, in cui ovviamente hanno grande spazio
i vini trentini. Nel nuovo locale, dotato di aria condizionata, ampio parcheggio,
possibilità di pranzare all'aperto in estate, c'è anche una
ottima pizzeria con forno a legna e cucina
con piatti tipici trentini. Lo chef Giuseppe
Prencipe ha preparato per noi un pranzo a base di prelibati
asparagi di Zambana: per antipasto
la trilogia di asparagi con insalatina di asparagi bianchi con uova mimosa,
terrina d’asparagi bianchi al Pernod, crostino di asparagi alla tirolese;
per il primo, tagliatelle all’uovo
fatte in casa agli asparagi bianchi e calamaretti; per il secondo,
filettino di maialino da latte spadellato con asparagi e asparagi bianchi
in salsa di uova. Infine il dessert, bavarese
al cioccolato bianco con ragù di fragole e croccante di asparagi.
Tutto squisito, da provare!
Ristorante da Pino
di Danilo Moresco e Luciana Caset
Via Postal 39, 38010, Fraz. Grumo – San Michele all’Adige
(TN)
Tel. 0461 650435 www.ristorantedapino.it
Una foto d'epoca della Premiata Distilleria
G. Bertagnolli di Mezzocorona (foto fam. Bertagnolli)
La distilleria Bertagnolli di Mezzocorona
ha un'origine aristocratica. Risale infatti al 1870,
quando Giulia de Kreutzenberg, proprietaria
di una delle più grandi aziende della Piana Rotaliana, sposò
Edoardo Bertagnolli, capostipite della
famiglia ed erede di una consolidata tradizione di farmacisti. Grazie all'impiego
dell'alambicco
per la distillazione a bagnomaria, diedero origine a distillati di eccellente
qualità, subito apprezzati con riconoscimenti ufficiali, quali ad
esempio il titolo di Fornitore Ufficiale della
Casa Imperiale Asburgica nel 1886. La distilleria Bertagnolli è
situata nella Piana Rotaliana, terra eccezionalmente
vocata alla coltivazione della vigna grazie al terreno
alluvionale creato nei secoli dalle esondazioni dei fiumi Adige e
Noce. La protezione delle montagne circostanti rende il clima nella Piana
di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde, con sbalzi climatici
giorno/notte che favoriscono una maturazione ottimale dell'uva. Un tempo
la grappa era considerata come qualcosa per "palati forti" ma
oggi, con l'esperienza maturata in generazioni di vignaioli, le grappe Bertagnolli
si distinguono per la grande aromaticità e leggerezza. Livia
e Beppe Bertagnolli, cugini e rappresentanti della quarta
generazione, hanno preso in mano le redini dell'azienda rispettivamente
nel 1987 e 1989, fedeli alla filosofia di famiglia. Livia è anche
vicepresidente dell'Associazione Donne della Grappa,
movimento nato per unire il gentil sesso all'acquavite prodotta per motivi
professionali (produzione, vendita, comunicazione) o semplicemente amatoriali,
mentre Beppe è presidente dell'Istituto
Tutela Grappa del Trentino e autorevole consigliere dell'Istituto
Nazionale Grappa.
Dalla vinaccia alla Grappa, la storia
dello spirito della famiglia Bertagnolli, distillatori in Trentino
dal 1870
Premiata Distilleria G. Bertagnolli
Via del Teroldego 11/13, 38016 Mezzocorona (TN)
Tel 0461 / 603800 www.bertagnolli.it
Strada del Vino e dei Sapori della Piana Rotaliana
Incontriamo Manuela Facci, coordinatrice
de La Strada del Vino e dei Sapori della Piana
Rotaliana, un percorso pensato per accompagnare il turista alla scoperta
della zona. "La Strada è nata nel
maggio 2006", dice Manuela "quando
oltre 50 tra operatori turistici, economici e culturali, si sono uniti nell’Associazione.
I produttori sono impegnati a rispettare un rigido disciplinare, garanzia
di qualità sia per quanto riguarda i prodotti tipici che per l’ospitalità".
Prodotto principe della Piana Rotaliana è il vino
Teroldego Rotaliano D.O.C, il cui vitigno ha trovato nella Piana
un habitat eccezionalmente favorevole. A Mezzocorona,
Mezzolombardo e Grumo-San
Michele all’Adige sono coltivate le uve rosse da cui si ricava
questo famoso vino che si fregia dell’appellativo D.O.C fin dal 1971.
Un altro prodotto d'eccellenza di questa terra è l’Asparago
di Zambana (puntata di Girovagando del 25 aprile 2009), bianco, tenero,
delicato, dal gusto inconfondibile. Fanno parte della Strada del Vino e
dei Sapori della Piana Rotaliana anche Roveré
della Luna, San Michele all’Adige
e Nave San Rocco. Ogni zona vanta la propria
produzione tipica che, oltre al nobile Teroldego Rotaliano D.O.C., offre
anche lo Spumante Metodo Classico, la Trentino Grappa, il Pinot Grigio e
la mela Red Delicious. Segnaliamo il ricco
programma di appuntamenti previsti per questa primavera, estate ed autunno.
In questo periodo, fino a maggio, non mancate almeno una degustazione
dei prelibati asparagi di Zambana offerti in speciali menù
in vari
ristoranti della zona.
A Mezzocorona visitiamo un asilo privato originale
e innovativo, si tratta di un "agrinido":
Il cavallo a dondolo, nato il 3 settembre 2007 presso l'azienda
agricola De Vescovi Ulzbach (puntata Girovagando del 3 ottobre 2009).
E' un asilo nido inserito in un contesto ideale per far crescere
i bambini a stretto contatto col mondo agricolo, imparando l'alternarsi
delle stagioni in campagna, prendendosi cura di piccoli
animali domestici e familiarizzando con alcune attività agricole
come la vendemmia e la smielatura.
La struttura è situata nel centro storico
di Mezzocorona, attorniata dal verde delle campagne circostanti e
dotata di un ampio giardino. Il principale
obiettivo dell'agrinido è dare al bambino un
luogo accogliente e sereno con stimoli positivi, favorendo un equilibrato
sviluppo psicologico e affettivo, con la possibilità di vivere nella
natura e con dei piccoli animali da accudire
come papere, tartarughe, pesciolini caprette, conigli, cani e gatti (e in
futuro galline e asinelli). I bimbi trascorrono le giornate al nido con
le educatrici professionali diplomate: Eleonora,
Annalia e Valentina.
Le attività nell'agrinido sono ovviamente cadenzate in base alle
stagioni: nelle giornate invernali si svolgono
prevalentemente all'interno, con attività creative come manipolazione,
travestimenti, attività motorie, grafico-pittoriche, lettura, costruzioni,
etc. Con l'arrivo della primavera la maggior
parte del tempo è trascorso in giardino e in campagna, cogliendo
gli spunti che offre la natura, come giocare con la terra, non solo nella
sabbiera a disposizione in giardino ma anche in un vero
e proprio orto dove i bambini imparano a seminare, coltivare, innaffiare
piantine e fiorellini. Nell'estate si fanno
passeggiate in campagna per distinguere e raccogliere i piccoli frutti (more,
lamponi, ribes), per osservare le api e partecipare ai lavori di smielatura.
Durante l'autunno i bambini partecipano
alla raccolta dell'uva e fanno una pigiatura nel tino con i piedi.
Per gli amanti della bici, segnaliamo la
pista
ciclabile della Val d'Adige, certamente la più importante tra
tutte le piste ciclabili già costruite o progettate in Trentino.
Attraversa da nord a sud tutto il Trentino,
collegando la provincia di Bolzano con quella di Verona, il cuore delle
Alpi con la Pianura Padana. La Valle dell'Adige, per millenni corridoio
naturale di apssaggio tra nord e sud, rimane un percorso privilegiato anche
per chi viaggia in bicicletta verso le mete del sud dell'Europa.
La pista ciclabile è lunga 80,680 km e rappresenta il cardine
di tutto il progetto di piste ciclabili del Trentino. Si
sviluppa quasi interamente lungo il fiume Adige, ora in riva destra,
ora in quella sinistra, utilizzando le vecchie strade arginali che attraversano
campagne e frutteti, costeggiando borghi, paesi e le
città di Trento e Rovereto. Si può affrontare indifferentemente
da nord o da sud, il dislivello è di appena
100 metri. Le salite più ripide sono quelle, brevissime, che
servono a superare il dislivello degli argini del fiume. La quasi totalità
del suo sviluppo è lungo strade protette
dal traffico veicolare, riservate esclusivamente ai ciclisti, ai
pedoni ed ai rari mezzi agricoli che la utilizzano per spostarsi da un podere
all'altro.
PRO LOCO MEZZOCORONA
Via F. Del Luca 4
38016 Mezzocorona, Italia www.pianarotaliana.it
TRENTINO
SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406 www.visittrentino.it
Puntate
di Girovagando in zona Rotaliana
Valentina
la Mela Trentina
Il consorzio della Mela Valentina; Cantina de Vescovi Ulzbach;
a tavola al ristorante Cacciatora; incontro con Don Valentini
parroco di Mezzocorona; Settembre Rotaliano - n.
369 - 3/10/2009
San
Michele all'Adige
Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina; la Cantina dell'Istituto
Agrario di San Michele all'Adige; a tavola a "Maso Bellaveder"
a Faedo n. 285 - 23 febbraio 2008
Mezzolombardo
- Piana Rotaliana
Museo della grappa a Villa de Varda; azienda agricola Barone
de Cles; il castagneto ai "Piani di Mezzolombardo";
a tavola al ristorante "Al Castagneto"; alla "caneva"
Carlo Tait; la Cantina Pojer e Sandri -
n. 245 - 5 maggio 2007
Girovagando
con... gusto
Viaggio gastronomico con il trenino Trento-Malé; tappe
al Museo degli Usi e Costumi di S. Michele, al Castello della
Torre a Mezzolombardo, al Parco Dos del Pez a Cles in Val di
Non, alla segheria di Malé in Val di Sole - n
224 - 2 /12/06
S.
Michele all'Adige e Monte di Mezzocorona
San Michele all'Adige: "Museo degli Usi e Costumi della
Gente Trentina"; Monte di Mezzocorona; con il Servizio
Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento sul sentiero
naturalistico di Monte - n. 100 - 29 maggio
2004
Escursioni
di Girovagando in zona Rotaliana
Cadino
Alto (dal ns. forum girovagandoinmontagna.it)
L'incredibile "cratere" de Cadino Alto sospeso sulla
Val d'Adige. Percorso ad anello di 12 km, 600 mt di dislivello
21 settembre 2009
Ferrata
di Favogna
La via attrezzata sulle Cime di Vigo - Catena della Mendola
che sale all'incantevole Altopiano di Favogna, al confine tra
le due province di Trento e Bolzano in Val d'Adige - n
322 - 8 novembre 2008
Ferrata
"Burrone Giovanelli"
Lo spettacolare sentiero attrezzato che risale il canyon dalla
località Ischia (Mezzocorona) fino all'abitato di Monte,
sulle propaggini meridionali delle Cime di Vigo n.
288 - 15 marzo 2008
Roccapiana
m 1873 - Cime di Vigo
Sulla vetta più alta delle Cime di Vigo in Valle di Non,
con grandiosi panorami sulla Val D'Adige e sull'Ananunia n 189 - 30 marzo 2006
Ristorante da Pino
di Danilo Moresco e Luciana Caset
Via Postal 39, 38010 Fr. Grumo – San Michele all’Adige
(TN)
Tel. 0461 650435 www.ristorantedapino.it