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| Con Fiorenzo Varesco dell'Osteria
Storica Morelli di Canezza a Pergine (© foto Agh) |
Questa quinta puntata del ciclo primavera
è dedicata alla città di Trento
con alcune importanti mostre. Per la parte enogastronomica ci siamo spinti
fino a Canezza di Pergine per documentare l'Osteria
Storica Morelli.
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| Bambini trentini in una foto d'epoca
(foto Museo Storico) |
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| Quinto Antonelli (© foto Agh) |
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(archivio privato Bettega) |
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| Famiglia di contadini di montagna
(foto Rensi 1930) |
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Mostra "Bambini di montagna. Storie d'infanzia
1870-1960" - Gallerie di Piedicastello, Trento
Che vita facevano, cinquant’anni fa ma
anche più in là nel tempo, i bambini
montanari? Quali erano le loro storie, le loro
fantasie? La mostra "Bambini
di montagna", ideata e curata da Quinto
Antonelli, allestita da Cristina
Zorzi, in esposizione alle Gallerie di Piedicastello
del Museo Storico Trentino,
cerca di illustrare un’altra montagna. Ora presente solo nei ricordi
degli anziani, vissuta dai bambini e dalle bambine costretti, dalla dure
condizioni di vita di allora, a lavorare
presto per aiutare la famiglia, portare il bestiame
al pascolo, lavorare nei campi o nella stalla.
ll percorso espositivo attraversa le varie fasi della vita infantile, dalla
nascita (quando davvero i neonati sono “appesi ad un filo”)
alla soglia precocissima della prima giovinezza, nonché le diverse
situazioni di vita, dalla famiglia, alla scuola, alla chiesa, dove i bambini
si formano, assumono comportamenti, regole, saperi. L’infanzia
vera e propria durava pochi anni: appena i bambini si affrancavano
dalla dipendenza della madre ed erano in grado di muoversi autonomamente
(ancor prima dei sei/sette anni), venivano pian piano inseriti nelle attività
domestiche e lavorative. Le bambine aiutavano in casa, lavavano i panni
e stiravano, cucinavano. Ma pure lavoravano nella stalla e, se necessario,
anche nei campi accanto ai fratelli.
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| Famiglia della Valle del Chiese (foto
archivio Associazione il Chiese) |
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| La mostra alle Gallerie di Piedicastello
(© foto Agh) |
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| Una bella immagine della mostra "Bambini
di montagna" (foto Museo Storico) |
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| Il manifesto della mostra "Remount
Blue 1945" (foto mostra) |
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| Anfibi americani a Torbole (foto
mostra) |
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«Remount Blue 1945» - Dal Tirreno al
Garda con la Decima Divisione USA da montagna.
Tra le mostre alle Gallerie di Piedicastello, segnaliamo una esposizione
unica nel suo genere: «Remount Blue 1945»
- Dal Tirreno al Garda con la Decima Divisione da Montagna. Si tratta
di una meritoria iniziativa del Gruppo Culturale
Nago - Torbole, che è riuscito a documentare pressoché
per intero la campagna militare della 10a divisione
USA. Iniziata a Livorno nel gennaio 1945, proseguì a Villafranca,
Verona e quindi sul Lago
di Garda con vari combattimenti prima dello scontro
finale di Torbole. Gli americani furono costretti a rallentare la
marcia di liberazione perché i tedeschi
avevano fatto saltare le gallerie della Gardesana orientale nei pressi
di Tempesta. L'unica possibilità per la 10a divisione di proseguire
l'avanzata fu dunque quella di salire in quota
sul Monte Altissimo per aggirare l'ostacolo e sorprendere il nemico
dall'alto. Successivamente furono inviati rinforzi a Torbole con dei mezzi
anfibi. Le foto che documentano la campagna militare sono state rinvenute
casualmente in una soffitta, e anche il soldato americano che le scattò,
Henry Bruss, è stato rintracciato
ancora vivente negli USA, ormai ultra ottuagenario ma ancora in buona salute.
La mostra comprende 31 pannelli illustrativi
con 180 interessantissime fotografie.
La mostra è aperta Fino al 24 maggio 2010.
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| La 10a compagnia USA in Italia, nella
sua avanzata da Livorno a Torbole (foto mostra) |
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| Veduta del parco Santa Chiara a Trento
(© foto Agh)
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| Roberto Leonardelli intervistato
da Walter Nicoletti (© foto Agh) |
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| Aiuole fiorite (© foto Agh) |
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(© foto Agh) |
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| (© foto Agh) |
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(© foto Agh) |
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| Il parco Santa Chiara a Trento (© foto Agh) |
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Il servizio parchi e giardini del Comune di Trento
Il nostro collaboratore, il giornalista Walter
Nicoletti, intervista Roberto Leonardelli,
laureato in scienze forestale e capoufficio del Servizio
parchi e giardini del Comune di Trento, che traccia un bilancio del
verde pubblico in città, definito "dignitoso" a confronto
con quello di altre città italiane. L’ufficio cura la progettazione,
la direzione dei lavori e la realizzazione degli
spazi destinati al verde pubblico, compresi i percorsi
pedonali a carattere urbano ed i percorsi
ciclabili di collegamento tra le aree verdi della città secondo
un obiettivo di miglioramento della vivibilità cittadina. Cura la
manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico e delle alberate,
e svolge attività di ricerca e studio nel
campo tecnico scientifico di competenza per essere di supporto alla
progettazione curata anche dagli altri servizi tecnici comunali. Assicura
il coordinamento per le sistemazioni a verde e l’installazione di
giochi nelle pertinenze degli edifici e spazi pubblici. Cura inoltre l’allestimento
e collabora all’organizzazione delle manifestazioni floreali dell’amministrazione
comunale.
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| Un'oasi di relax nel centro cittadino
di Trento (© foto Agh) |
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| Valigia d'altri tempi (© foto Agh) |
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| Etichette dal 1890 al 1960 |
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Etichetta giapponese |
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| Etichetta del celebre parco americano |
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Etichette di albergo trentino |
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Sulla valigia della montagna: etichette di alberghi
1890 - 1960
Un originale viaggio in un turismo d’altri
tempi è proposto da Palazzo Roccabruna,
con l'originale mostra che espone le etichette
degli alberghi di montagna, quelle che un tempo venivano apposte
sulle valigie dei turisti per indicarne la destinazione. Abitudine d’altri
tempi di cui nel mondo dei codici a barre e delle prenotazioni via internet
si è perso anche il ricordo. In passato facevano bella mostra di
sé sui bagagli, messaggio pubblicitario per l’albergo e segno
di compiaciuta soddisfazione per chi poteva permettersi una vacanza, magari
in un luogo d'elite. La Camera di Commercio di
Trento tramite Palazzo Roccabruna, e il Museo
nazionale della montagna di Torino, propongono questa singolare mostra
che rievoca i fasti di un turismo elitario, quando la montagna intesa come
svago e tempo libero era un privilegio per pochi. L'esposizione
rimane aperta fino al 23 maggio.
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| Valigia esposta a Palazzo Roccabruna
(© foto Agh)
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| Palazzo Sardagna, sede del Museo
Tridentino di Scienze Naturali, ospita la mostra "Spaziale"
(foto Agh) |
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| Lo striscione di "Spaziale!
L'astronopmia in mostra" (© foto Agh) |
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| Antonia Caola dell'ufficio stampa |
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Un angolo del percorso espositivo |
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| Una delle sale della mostra (foto Agh) |
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Col personaggio di "Guerre Stellari" |
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| Mauro Ianeselli e Francesco Moser |
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Uno dei meteoriti esposti (© foto Agh) |
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| L'originale cartolina che si può
spedire via mail direttamente dalla mostra |
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"Spaziale! L'astronomia in mostra"
L'esposizione organizzata dal Museo Tridentino di Scienze Naturali propone
un viaggio coinvolgente nell’astronomia,
dalla sua nascita fino al futuro. Christian Lavarian,
curatore della mostra assieme a Lavinia Del Longo,
ci accompagna nella nostra visita. Un percorso affascinante nella rappresentazione
che l’umanità si è creata della natura, in particolare
per quanto riguarda gli spazi siderali: la luce, le distanze, le masse e
i moti dei corpi celesti. Senza tralasciare i viaggi che nell’immensità
dello spazio si possono compiere con le ali dell’immaginazione. Cinque
le sezioni, presentate ciascuna da un “testimonial” d’eccezione:
Aristotele, Isaac Newton, Edwin Hubble, Jocelyn Bell sino al potente Kwaij,
Cavaliere Jedi dell’universo immaginato nel celebre film "Guerre
Stellari". Cosa pensava Aristotele del suo mondo o Newton a proposito
dell’Universo? Ogni parte viene introdotta attraverso videointerviste
che illustrano l’opinione sulla scienza di grandi uomini vissuti nel
passato e di fantastici visitatori del futuro. Nella mostra sono anche esposte
alcune meteoriti che
appartengono alle collezioni private di Mauro
Ianeselli (Associazione
Astrofili Trentini) e Francesco Moser
(collaboratore del Museo e omonimo del noto ciclista). L’esposizione
"Spaziale - l'astronomia in mostra" si tiene al Museo Tridentino
di Scienze Naturali fino al 30 giugno 2010.
Spaziale!
L'Astronomia in mostra sito ufficiale
I
meteoriti di Mauro Ianeselli
Museo Tridentino di Scienze Naturali
via Calepina, 14 - 38100 Trento tel. 0461 / 270311
www.mtsn.tn.it
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| Scorcio di Canezza di Pergine (© foto Agh) |
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| Osteria Storica Morelli a Canezza
di Pergine (© foto Agh) |
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| Una delle sale (© foto Agh) |
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La tavolata di Girovagando (foto Agh) |
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| Fiorenzo Varesco (© foto Agh) |
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A tavola: "Osteria Storica Morelli"
Per il pranzo siamo ospiti a Canezza di Pergine
dell'Osteria Storica
Morelli. Il locale è gestito
da Fiorenzo Varesco assieme alla compagna
Antonella Zanolli.
"Ho incominciato ad andare per cucine
all'età di 8 anni accompagnando mio padre, ottimo chef di cucina,
nelle stagioni estive dopo la scuola" dice Firoenzo. "Mio
padre comunque non voleva assolutamente che io facessi il suo lavoro perché
lo giudicava troppo duro e perciò ho frequentato ragioneria a Bolzano.
Finita la scuola comunque sono tornato a frequentare l'ambiente della ristorazione
alternandomi fra cucina, bar e servizio. A 30 anni però sono tornato
in pianta stabile in cucina. Il mio lavoro si è svolto soprattutto
in grandi hotel dell'Alto Adige, fra i quali l'Hotel Adler di Villabassa,
gli Hotel Adler e Perla di Ortisei, lo Zirmerhof di Redagno, il Schloss
Korb di Appiano ecc. Oltre al periodo altoatesino ho gestito il ristorante
La Stalla a Canazei dal '90 al '94. Ho operato anche all'Isola d'Elba, in
Sardegna e sul Lago Maggiore. Oltre all'apertura del Ristorante del Buonconsiglio
a Trento in via Suffragio, sono stato chef ospite in Germania in occasione
di cinque manifestazioni di cucina italiana in grandi alberghi della Foresta
Nera. Collaboro inoltre come docente alla scuola di cucina Italcook di Jesi
da 4 anni. Da un anno gestisco, con la mia compagna Antonella, l'Osteria
Storica Morelli di Canezza".
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| Luciano con Fiorenzo Varesco e Antonella
Zanolli (© foto Agh) |
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| Antipasto con salmerini (© foto Agh) |
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San Lorenzo e Blanc de Sers (Agh) |
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| Tagliolini freschi agli asparagi
(Agh) |
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Rotolino di asparagi (© foto Agh) |
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| Ricottina di capra (© foto Agh) |
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Pavana Belle, da un antico vitigno
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| Con Corrado Tononi (© foto Agh) |
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Marco Larentis (© foto Agh) |
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Negli anni recenti, Fiorenzo si è sempre più convinto della
varietà e delle qualità dei prodotti delle nostre vallate
trentine. Per questo la sua cucina è centrata sui prodotti
del territorio valorizzando i tanti, piccoli
produttori che in questi anni hanno condiviso con lui, sia pure indirettamente
come fornitori delle materie prime, la sua esperienza nella ristorazione.
Sul sito dell'Osteria
Storica Morelli sono addirittura elencati con nomi e cognomi, una bella
dimostrazione di trasparenza e sinergia tra "piccoli". I
menù sono legati alla stagionalità e alla tradizione della
cucina regionale. Per noi di Girovagando, Fiorenzo ha preparato un
eccellente menù di stagione con gli asparagi di Zambana. Antipasto,
"Aspic" di bolliti su insalatina fresca con cipolla marinata e
mela, piccoli salmerini della Val di Fiemme e radicchio in saor, patè
di fegato di coniglio, carpaccio di carne salada con grana trentino e porcini
sott'olio ed il prosciutto cotto affumicato fatto in casa. Primi:
risottino agli asparagi di Zambana e selvatici; tagliolini freschi agli
asparagi e "sgrisoi" (silene
vulgaris, un'erba che cresce nei prati). Secondi:
rotolino di asparagi al prosciutto affumicato, gratinato, con patate novelle
e tomino del produttore Marco Casagranda. Dessert:
tortino tiepido di carote con prugne al vino rosso, semifreddo agli asparagi
con le ciliegie sciroppate, ricottina fresca di capra con miele di cirmolo
con fragole fresche. Per i vini, Marco Larentis
coordinatore per il Triveneto di Aspi
- Associazione della Sommellerie Professionali Italiana, ci ha illustrato
i prescelti: il San Lorenzo di Vini
dell'Angelo, il Blanc de Sers di Cantine
Monfort, il Pavana Belle, tutti antichi
vitigni autoctoni "recuperati" dall'oblio grazie all'opera
di vignaioli appassionati. Nella puntata in tv, interviste al titolare Fiorenzo
Varesco, Corrado Tononi in rappresentanza
di Radio Dolomiti,
la storica emittente che collabora con Girovagando.
Menù
degustazione con gli asparagi di Zambana fino al 22 maggio
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| Luciano Da Canal con Alina Suder
(© foto Agh)
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| La copertina del libro |
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Dieta non è privazione (© foto Agh) |
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"Dieta e cucina per lo sport", il libro
di Alina Suder
Alina Suder è nata in Polonia ma
risiede a Riva del Garda, ed è cittadina italiana dal 1980. In gioventù
ha praticato ginnastica acrobatica ed artistica in Polonia. In seguito l'eclettica
Alina ha indirizzato i suoi interessi verso la scienza
della alimentazione. E' diplomata tecnico gastronomo presso il gruppo
scuole gastronomiche di Varsavia, quindi in economia e merceologia degli
alimenti presso l’Università di Bologna. E' inoltre laureata
in dietistica presso la Facoltà di Medicina dell’Università
di Chieti, ed è personal trainer presso il Wellness Institute con
sede a Cesena. Iscritta all’ADI (Associazione Italiana Dietetica)
e membro del SIAS (Società Italiana di Alimentazione e Sport), presta
consulenza per la grande ristorazione, svolge corsi
di alimentazione e cucina per adulti e di educazione alimentare per bambini
ed adolescenti. In questo suo libro "Dieta e cucina per lo sport"
sono descritti, con chiarezza e semplicità, alcuni consigli per chi
ama stare bene, sfruttando l’attività fisica e motoria come
mezzo per aumentare il benessere fisico e psichico e rendere al meglio nelle
varie discipline sportive. Molto spesso la dieta viene interpretata comunemente
come un triste regime di privazioni mentre in realtà, dice Alina,
la dieta è ciò che noi mangiamo. Questa può essere
normocalorica, ipercalorica o ipocalorica a seconda delle esigenze della
persona e della sua costituzione fisica. Nel libro ci sono anche 70
ricette che utilizzano prevalentemente prodotti stagionali, da cucinare
nel modo più semplice e naturale per esaltarne i sapori e ottenere
cibi leggeri e poco calorici.
Dieta
e cucina per lo sport (scheda pdf, 400k)
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| L'Accademia della Montagna promuoverà l'ambiente
montano (© foto Agh) |
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| Iva Berasi intervistata da Luciano
Da Canal (© foto Agh) |
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| Splendido paesaggio in Val dei Mocheni
(© foto Agh)
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Accademia della Montagna del Trentino
Iva Berasi
è il direttore della nuova fondazione “Accademia
della montagna del Trentino”, nata
nel dicembre del 2009. La fondazione ha lo scopo di
promuovere la conoscenza del territorio montano e di valorizzare
le valenze storiche, culturali, sociali, economiche e sportive delle attività
alpinistiche, sciistiche ed escursionistiche. Con l'insediamento degli organi
direttivi la fondazione ha iniziato di recente la sua attività. I
primi obiettivi della fondazione sono la promozione e sviluppo di
attività in ambiente montano, realizzazione di percorsi formativi
indirizzati alle figure professionali legate al mondo della montagna, promozione
di progetti e attività mirate a favorire la frequentazione dell’ambiente
montano e la pratica degli sport della montagna, con particolare attenzione
verso il mondo delle scuole. Oltre alla Provincia
autonoma di Trento, partecipano alla fondazione anche la Camera di
commercio, industria, artigianato e agricoltura, il Collegio provinciale
delle guide alpine, il Collegio provinciale dei maestri di sci, l’Associazione
degli Accompagnatori di territorio del Trentino, l’Associazione dei
maestri di sci del Trentino, l’Associazione dei gestori di rifugio,
l’Università degli Studi di Trento. testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2010 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
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| Renato Fronza, pastore del Lagorai
(© foto Agh)
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APT
TRENTO, MONTE BONDONE,
VALLE DEI LAGHI
38100 Trento (Italy)
via Manci 2
tel. 0461 / 216000
www.apt.trento.it
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TRENTINO
SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
www.visittrentino.it
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Traversata
delle Tre Cime
Tre Cime del Monte Bondone
Spettacolare mini-trekking alpinistico sulle Tre Cime del Monte
Bondone 10/03/2005 |
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Escursioni
a bassa quota nei dintorni di Trento Lago
di S. Colomba coi biotopi "Le Grave" e "Monte
Barco"; il Monte Bosentino con il Santuario della Madona
del Feles e Castel Vigolo 27/11/2004 |
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Escursioni
sui monti di Trento
Escursioni scelte sulle montagne nei dintorni della città
di Trento: "Tre Cime" del Bondone, la Marzola, mini-trekking
della Marzola (1 giorno), mini-trekking della Vigolana (2 giorni).
Riepilogo puntate ciclo estivo - n. 73 -
6/SET/2003 |
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escursioni invernali: Vigolana, Fravort, Passo 5 Croci
Tre facili itinerari sulla neve: Cornetto della Vigolana, Monte
Fravort, Passo Cinque Croci - Elementi di orientamento in montagna
- n. 81 - 22/NOV/2003 |
Istituzioni Comune
di Trento
Provincia
Autonoma di Trento Camera
di Commercio di Trento Prodotti
tipici trentini
www.palazzoroccabruna.it
| www.enotecadeltrentino.it
Trentodoc
spumante metodo classico
Musei Trento Museo
del Castello del Buonconsiglio MART
- Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto
Museo
Diocesano Trentino MTSN
- Museo Tridentino di Scienze Naturali | Mostra Spaziale!
Museo
Storico Trentino
Museo Aeronautico
Gianni Caproni
Enogastronomia
Strada
del Vino e dei Sapori Osteria
Tipica Trentina
Trentodoc
spumante
Cultura
Trentinocultura
Osteria Storica Morelli
Piazza Petrini 1, Canezza di Pergine
Tel 0461 509504
www.osteriastoricamorelli.it
La
puntata in video streaming  |
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