 |
| Il Trentino D.o.c. Vino Santo prodotto
in Valle dei Laghi (© foto Agh) |
Questa puntata è dedicata al Trentino
D.o.c. Vino Santo, prodotto tipico d'eccellenza della Valle
dei Laghi, dove visitiamo alcuni produttori. Palazzo
Roccabruna, la casa dei prodotti trentini, dedica al Vino Santo Trentino
la rassegna "Passito
è passione" (150k pdf) a Trento dal
15 al 18 aprile 2010.
 |
|
| Con Mario Zambarda nella cantina
di Pravis (© foto Agh) |
|
Associazione
Vignaioli Vino Santo
Facciamo visita alle aziende agricole dei produttori
di Vino Santo Trentino in Valle dei Laghi, con interviste a Renato
Segnana, enologo di Cantina
di Toblino, Graziano Poli dell'azienda
agricola Giovanni
Poli, Alessandro Poli dell'azienda
agraria Francesco
Poli, Giuseppe Pedrotti enologo dell'azienda
agricola Gino Pedrotti,
Marco Pisoni dell'azienda agricola Pisoni,
Mario Zambarda dell'azienda agricola Pravis.
Ci accompagna il giornalista Walter Nicoletti,
che in futuro collaborerà con Girovagando in Trentino.
 |
| Con Marco Pisoni nella cantina dell'azienda
agricola dei fratelli Pisoni (© foto Agh) |
 |
|
 |
| Giovanni, Ludovica e Graziano Poli con Luciano
|
|
Renato Segnana (© foto Agh) |
 |
|
 |
| Giuseppe Pedrotti e Luciano Da Canal (© foto Agh) |
|
Alessandro Poli (© foto Agh) |
 |
|
 |
| Marco Pisoni (© foto Agh) |
|
Giovanni Poli (© foto Agh) |
 |
| Walter Nicoletti e Luciano Da Canal
(© foto Agh)
|
 |
|
| "Confraternita del vino e della
vite" con i produttori di Vino Santo Trentino |
|
 |
|
| Valle dei Laghi (© foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| La vendemmia (© foto Agh) |
|
Valle dei Laghi zona del Vino Santo |
|
 |
|
 |
|
| Associazione Vignaioli Vino Santo |
|
Un grappolo di Nosiola (© foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Vigneto di Nosiola (© foto Agh) |
|
Vino santo Gino Pedrotti (© foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Vino Santo Giovanni Poli (© foto Agh) |
|
Paesaggio della Valle dei Laghi |
|
 |
|
| Grappolo di Nosiola "perfetto"
per diventare Vino Santo trentino (© foto Agh) |
|
 |
|
| Vendemmia in Valle dei Laghi (© foto Agh) |
|
 |
|
| La cerimonia della spremitura a Palazzo
Roccabruna (© foto Agh) |
|
Vino
Santo trentino: una tradizione nei secoli
Non si sa con certezza quando sia nato il Vino
Santo trentino, tuttavia a guardare l’attaccamento con cui
ancor oggi i vignaioli della Valle dei Laghi
coltivano la vite in campi strappati alla montagna, incastonati fra le rocce,
l’orgoglio con cui conservano cimeli, ricordi e vecchie bottiglie
che raccontano della storia di questo vino, si ha la netta impressione che
tutto questo sia un’eredità orgogliosamente difesa e intensamente
partecipata. Il Vino Santo può essere considerato
un patrimonio di esperienze in cui generazioni di vignaioli hanno
dato il loro contributo. Le prime testimonianze storiche di questa tradizione
risalgono al Cinquecento quando cominciano
ad essere citati dei vini bianchi dolci, veri e propri progenitori del Vino
Santo. In un documento del 1508, fra i
beni che vengono pagati ogni anno dal capitano di Castel Toblino al principe
vescovo di Trento, si citano “sei palustri di vino bianco dolce”;
il Mariani, storico del Concilio, parlando
del banchetto offerto il 25 luglio del 1546 dal cardinale di Trento parla
di “vini squisitissimi, bianchi, rossi e rosati dei colli di Trento
e vini dolci di Santa Massenza”. Notizie che confermano il forte radicamento
nella zona di una tradizione legata alla produzione
di apprezzati vini dolci. Venendo a tempi più recenti, lo
troviamo protagonista sulle tavole più
raffinate della borghesia europea: a Vienna, capitale dell’Impero
austro-ungarico, a Mosca alla corte degli zar, a Parigi, a Londra e in molte
altre città d’Europa. Le due guerre mondiali segnano un momento
di profonda crisi nella produzione di Vino Santo: molte cantine sono
costrette a chiudere o a ridimensionare la produzione sia per i danni causati
dalle vicende belliche sia per l’incipiente concorrenza di vini dolci
prodotti industrialmente con tecniche veloci ed economiche. Nel secondo
dopoguerra la produzione viene quasi sospesa, ma ecco che negli anni Sessanta,
con uno scatto di orgoglio in nome di un’eredità vissuta come
tratto identitario di un’intera comunità,
un centinaio di agricoltori associati alla Cantina di Toblino rilancia
l’appassimento delle uve Nosiola per produrre Vino Santo. É
una rinascita non facile, ma sorretta dalla convinzione di vignaioli decisi
a restituire prestigio ad un prodotto indissolubilmente legato alla Valle
dei Laghi. Il numero delle bottiglie ricomincia a crescere e il Vino Santo
recupera il proprio posto d’onore fra i grandi vini dolci. Nel
1976 nasce il Consorzio per la tutela e la valorizzazione del Vino Santo
Classico Trentino. Il resto è storia recente: l’esposizione
di Firenze nel ‘94 a Palazzo Pitti, l’inserimento nella DOC
Trentino, la Mostra della Nosiola e del Vino Santo, Dulcenda... fino a “Passito
è Passione”, l’evento che rappresenta un appuntamento
costante della primavera di Palazzo Roccabruna.
 |
| La stirpe dei viticoltori Pedrotti,
originari di Brusino: nella foto, nonno Giuseppe col figlio Gino (foto
Pedrotti), |
 |
| Vendemmia 1930 a S. Massenza (foto cortesia Bernardino
Poli) |
 |
|
| Il Vino Santo Trentino si ottiene
dall'appassimento di uve nosiola (© foto Agh) |
|
 |
|
| Il Vino Santo Trentino invecchia circa 6 anni in piccole
botti (© foto Agh) |
|
 |
|
| Marco Pisoni osserva la prima spremitura
(© foto Agh) |
|
 |
|
| I produttori sono associati nei "Vignaioli
Vino Santo" (© foto Agh) |
|
 |
|
| Il Vino Santo ha colore giallo ambrato,
profumo intenso ed ampio di passito |
|
 |
|
 |
|
| Il Vino Santo, apprezzato nei secoli |
|
1930: La Curia per il "divin sacrificio" |
|
 |
|
| Cantina Pisoni, con le uve Nosiola
poste sulle "arèle" (© foto Agh) |
|
 |
|
| Il sapore è piacevolmente
dolce corposo, sapido... (© foto Agh) |
|
Una tradizione antica La raccolta
dell’uva Nosiola viene effettuata, dopo un breve periodo
di circa quindici giorni di sovramaturazione in pianta, all’inizio
di ottobre e si protrae per circa venti giorni. I
grappoli maturi, perfettamente asciutti e sani vengono collocati sulle
“arèle” (graticci) nella "vinsantaia"
adibita all’appassimento. E ' un locale che non presenta nessun
tipo di condizionamento forzato per il controllo della temperatura e dell’umidità.
Ha invece molte finestre ed un orientamento nord-sud tale da favorire
il passaggio del vento detto Ora del Garda, che col trascorrere
dei giorni favorisce il lento appassimento dei
grappoli e, asciugando l’ambiente circostante, favorisce
l’instaurarsi della muffa nobile Botrytis
Cinerea all’interno dell’acino. Questa muffa agisce
demolendo, metabolizzando, trasformando zuccheri ed acidi in profumi e
sapori del tutto particolari. La spremitura
avviene con un vecchio torchio conservato con le relative gabbie di legno
in cantina, esclusivamente per la pigiatura dell’uva appassita.
La resa in mosto è sempre molto bassa, da 100 chilogrammi di uva
fresca si ottengono circa 18-19 litri di mosto. La concentrazione zuccherina
è quindi molto elevata, raggiunge i 350-400 grammi per litro, e
l’acidità totale di 8-10 grammi per litro. Dopo alcuni giorni
dalla pigiatura il mosto viene separato dalla parte torbida, decantato
e travasato in piccole botti di rovere dove inizia spontaneamente la fermentazione
che, data l’elevata concentrazione degli zuccheri, procede molto
lentamente e si protrae per alcuni anni.
Una volta all’anno, durante le pause di fermentazione, vengono effettuati
i travasi per separare la feccia depositata sul fondo dei caratelli. La
fermentazione del Vino Santo si arresta spontaneamente quando si raggiunge
il giusto equilibrio tra l’alcol e gli zuccheri residui.
Questo fatto naturale contribuisce a rendere ancora più misteriosa
e affascinante questa perla enologica della Valle dei Laghi. La
permanenza in piccole botti è di circa sei anni e va ricordato
che la funzione del legno, come si può notare alla degustazione,
è puramente di maturazione e di affinamento del gusto e del bouquet.
Per questo si usano solo piccole botti completamente
esauste. La produzione di questo vino è strettamente legata agli
eventi climatici che contraddistinguono la vendemmia ed il lungo periodo
dell’appassimento: il lavoro dell’uomo sta nel rispettare
le antiche consuetudini che gli sono state gelosamente tramandate. Caratteristiche
organolettiche del Vino Santo: gradazione alcolica 12,5 % vol.,
colore giallo ambrato, profumo intenso ed ampio di passito. Sapore: piacevolmente
dolce corposo, sapido, di eccezionale stoffa e di singolare struttura.
Le bottiglie ritrovate casualmente dopo decenni nelle cantine della Valle
dei Laghi hanno riservato ai fortunati scopritori emozioni uniche.
Passito
è passione 15-18 aprile 2010, Palazzo Roccabruna (150k
pdf)
 |
| La Valle dei Laghi guardando verso
il Garda (© foto Agh) |
 |
| Geometrie dei vigneti in Valle dei Laghi (© foto Agh) |
 |
| L'incantevole Castel Toblino (© foto Agh) |
 |
|
| Eros Civettini, Luciano Da Canal
e Ettore Bassetti (foto Agh) |
|
 |
|
| Osteria dal Lorenzin (foto Agh) |
|
A
tavola: Osteria dal Lorenzin
Per il pranzo siamo ospiti dell'Osteria dal Lorenzin
a S. Massenza, che abbiamo già recensito nella puntata
del 1 gennaio 2005. Ci accolgono, con la cordialità di sempre,
il titolare Ettore Bassetti e lo chef Eros
Civettini. Il nostro menù: come "entree" una deliziosa
polentina con farina gialla di Storo con
salsa tartufo e formaggio. Per antipasto, uno squisito petto
di pollo cotto nel vino Nosiola e spezie, servito su insalatina di
misticanza con vinaigrette al prezzemolo. Per il primo, un sorprendente
e ottimo risotto alle fragole mantecato col Vino
Santo. Per secondo, una gustosa fettina
di maiale su melanzana grigliata con pomodoro, "flambata"
col vino Nosiola. Infine, per dessert, un delicato gelato
alla grappa di Moscato. Per i vini, il Nosiola dell'azienda agricola
Distilleria Casimiro,
un Massenza rosso "Rebo" dell'azienda agricola Distilleria
Francesco Poli. Tutto molto buono, come sempre all'Osteria dal Lorenzin
si va sul sicuro.
 |
|
 |
| Osteria dal Lorenzin a S. Massenza (© foto Agh) |
|
Nosiola dell'azienda agricola Casimiro (© foto Agh) |
 |
|
 |
| Polentina con farina gialla di Storo (© foto Agh) |
|
Petto di pollo cotto nel vino Nosiola (© foto Agh) |
 |
|
 |
| "Rebo" azienda agricola Francesco Poli
(© foto Agh) |
|
Risotto alle fragole (© foto Agh) |
 |
|
 |
| Fettina di maiale (© foto Agh) |
|
Gelato alla grappa di Moscato (© foto Agh) |
 |
|
| Il logo della manifestazione |
|
"Divinnosiola,
quando il vino si fa santo"
Divinnosiola
è la manifestazione che, dal 30 marzo al
25 aprile, propone in Valle dei Laghi
una serie di eventi e spettacoli unici ed esclusivi per celebrare cultura,
tradizioni e luoghi da cui nascono le eccellenze enologiche della valle.
Protagonisti della kermesse il Nosiola Trentino
Doc e il Vino Santo Trentino Doc. Giunta al suo 16° anno di successo,
l’edizione 2010 si rinnova nella denominazione e soprattutto nella
veste con un ricco calendario di appuntamenti,
dalle degustazioni eno-gastronomiche agli approfondimenti della realtà
agro-vinicola locale, dai momenti artistico - musicali alle escursioni di
trekking immersi nella natura della Valle dei Laghi. Obiettivo di DiVinNosiola
è la riscoperta di alcuni tratti caratteristici
della cultura della Valle dei Laghi.
 |
|
| Don Giuseppe Grosselli intervistato
da Walter Nicoletti (foto A. Tombini) |
|
 |
|
 |
|
| L'opuscolo "Strade e stradelle"
|
|
Chiesetta di S. Siro a Cavedine |
|
I
"trekking della fede"
Nella puntata in tv un'intervista di Walter Nicoletti
a Don Giuseppe Grosselli, esperto di "turismo della fede"
e autore del libretto "Strade
e stradelle". Si tratta di 16
percorsi del sacro in Valle dei Laghi, con l'intento di unire l'interesse
turistico a quello spirituale, suggerendo degli itinerari
alla scoperta dei gioielli architettonici e religiosi della valle.
Nell'ambito della manifestazione "Divinnosiola" sono proposte
delle escursioni alle più belle chiesette
della zona, come quella di San Pantaleone al Lago, la chiesetta di
S. Valentino di Vezzano, la bellissima chiesetta di S. Siro a Cavedine.
L'intervista
a Don Giuseppe Grosselli (file mp3)
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2010 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
|