Questa settimana siamo saliti fino al Corno di
Cavento m 3400 nel cuore del Gruppo dell'Adamello
per documentare il ripristino della famosa caverna
dove, nel corso delle Prima Guerra mondiale,
gli opposti eserciti avevano sistemato le reciproche truppe impegnate nel
presidio di questa importante postazione.
Corno di Cavento m 3406: memoria della Grande Guerra
Dopo l’entrata in guerra dell’Italia contro l’Austro Ungheria
nel maggio del 1915, una parte importante del fronte si consolidò
sulle linea d’alta montagna che va dall’Adamello
al passo del Tonale. La Guerra Bianca
dell’Adamello sta proprio ad indicare il pesante conflitto che si
sviluppò su questi ghiacciai e queste vette fra le truppe alpine
e quelle asburgiche. Il Corno di Cavento
è uno dei più significativi rilievi del fronte di guerra e
venne stabilmente occupato dagli austriaci nell’aprile del 1916. Antonio
Caola, presidente Parco
Naturale Adamello Brenta, ci parla dell’importante progetto
della memoria che si sta realizzando su queste montagne al fine di
recuperare e salvaguardare queste fondamentali
testimonianze storiche compromesse recentemente a causa del repentino
ritiro dei ghiacci. Sergio Chini della
Soprintendenza beni storico artistici della
Provincia Autonoma di Trento ci parla dell’importante azione svolta
in questi anni dalle istituzioni trentine che, assieme alla SAT,
Società degli alpinisti tridentini e alle guide alpine
ha portato al recupero di tanti reperti, siti e materiali bellici risalenti
a quel terribile conflitto.
Entrare nella grotta di Cavento, a quota
3.500 metri, sembra di vivere un’esperienza nella quale la storia
si è fermata. Con uno sviluppo di alcune decine di metri la caverna
ospitava circa 40 soldati, con i pagliericci
per la notte, una rudimentale cucina, un piccolo locale più confortevole
per gli ufficiali,. cale ufficio per la logistica ed i servizi. Da questo
osservatorio si possono comprendere le difficoltà e le fatiche dei
soldati impegnati nella guerra bianca, la loro tragedia interiore e le loro
paure di fronte ad un nemico che in ogni momento poteva attaccare. Da sottolineare
che questa postazione strategica venne
più volte persa e riconquistata dagli austriaci e dagli italiani
che la “abitarono” più volte sotto bandiere diverse.
Ancora oggi, a pochi metri dalla cresta del fronte, si possono osservare
le baracche
che i soldati avevano costruito sulle rocce strapiombanti ed è
possibile vivere in prima persona i pericoli che si potevano vivere a quelle
alture impressionanti.
Marco Gramola, presidente
Commissione storica SAT, ci parla dell’importanza del recupero
di questi scenari di guerra per un turismo consapevole ed attento ai segni
della storia. Nel corso degli ultimi anni la Soprintendenza per i beni storico-artistici
ed il Servizio
Bacini Montani della Provincia Autonoma di Trento, con la SAT,
il Nucleo Elicotteri e le Guide
Alpine, hanno svuotato la caverna del ghiaccio che si era accumulato
nei decenni successivi alla grande guerra. Da qui, come ci racconta la dottoressa
Laura Dal Prà, Dirigente Soprintendenza
beni storico artistici della provincia di Trento, è iniziato un lavoro
di catalogazione e recupero del materiale che in gran parte è stato
riposizionato all’interno della caverna che nel frattempo ha assunto
le sembianze di allora. Mauro Giovanazzi,
vice presidente Guide alpine del Trentino ci informa su come raggiungere
la grotta, la quale rimane visitabile nel periodo
estivo solo ed esclusivamente previo accompagnamento della guide e della
SAT Nel percorso della memoria del Parco Naturale Adamello Brenta
rientrano gli interventi per l’accesso alla Cima Carè Alto,
il sentiero dell’artiglieria e il sentiero verso i Pozzoni. In questo
grande itinerario nella storia rientrano anche gli interventi che si stanno
realizzando in Val di Genova, uno dei più
caratteristici angoli del Trentino accessibile al grande pubblico dei visitatori
del parco. Anche il fondovalle era infatti presidiato e costellato da manufatti
ed opere di difesa per ostacolare un’eventuale avanzata degli alpini.
Roberto Zoanetti, direttore del parco e
Ilaria Rigatti, responsabile del progetto
memoria, ci accompagnano lungo i vecchi camminamenti della Valle di Genova
per riscoprire pagine di storia che sembravano ormai dimenticate.
Escursioni
in Val di Sole e nel gruppo Adamello Brenta
Scialpinistica
del Pisganino
Mega discesa di oltre 2000 metri di dislivello sul ghiacciaio
del Pisagana est, con soli 500 metri di salita grazie agli impianti
di Passo Tonale. Necessaria attrezzatura sci alpinistica e buone
capacità N. 443 - 5 marzo 2011
Cima
Loverdina - Dolomiti di Brenta Bella escursione
panoramica nelle Dolomiti di Brenta nord orientali, versante
Val di Non. Sviluppo complessivo 10 km circa, dislivello 750
m. n. 419 - 18 settembre 2010
Via
Ferrata Gustavo Vidi - Dolomiti di Brenta
Piede fermo e assoluta mancanza di vertigini per questo bello,
poco frequentato e panoramico sentiero attrezzato nelle Dolomiti
di Brenta Centrali. n. 414 - 14 agosto
2010
Giro
di Malga Bronzolo
Facile escursione nel Gruppo Vegaia - Tremenesca in Val di Sole,
8 km per 600 m di dislivello, adatta anche in ciaspole n.
390 - 27 febbraio 2010
Cima
Lac m 2430
Facile e panoramica escursione a Cima Lac m 2430 e Cima Vese
m 2400, nel Gruppo delle Maddalene; 4a puntata di "anteprima
inverno" con le principali novità della stagione
invernale - n. 376 - 21 novembre 2009
Traversata
Passo Tonale - Val di Peio L'antica via di comunicazione lungo
la meravigliosa Val Montozzo coi suoi laghetti, nel Gruppo del
Cevedale n. 365 - 4 settembre 2009
Cima
Collecchio m 2957 (Gleckspitze) Grandiosi
panorami nel Parco Nazionale dello Stelvio in Val di Peio: salita
a un facile "tremila" negli stupendi scenari "norvegesi"
dei Laghi Corvo n. 363 - 21 agosto 2009
Giro
del Careser a quota 3000
Grandiosa e impegnativa escursione, con giro ad anello, alla
Vedretta del Careser nel Parco Nazionale dello Stelvio, con
quasi salita a Cima Marmotta m. 3330
n. 312 - 28 agosto 2008
Monte
Redival m 2973
Splendida escursione da Passo Tonale al Monte Redival passando
per la "Città Morta", l'accampamento militare
austriaco a m 2500 di quota. Percorso ad anello facile, tratto
finale alla cima richiede attenzione - n.
272 - 24/11/ 07
Cima
Tremenesca m 2882
Magnifica e selvaggia escursione nel solitario Gruppo Vegaia-Tremenesca
in Val di Sole, nella pittoresca valletta di Soprasasso coi
suoi splendidi laghetti, e l'impegnativa ascensione a C. Tremenesca
- n. 263 - 15 settembre 2007
Bivacco
Pozze e Cima Mandrie m 2582
Lunga escursione nei selvaggi panorami del Gruppo delle Maddalene
in Val di Non. Salita al Bivacco Pozze, Cima Lainert m 2457
e Cima delle Mandrie n. 262 - 8 settembre
2007
Cima
Nera m 3037 - Val di Pejo
Facile e spettacolare "tremila" nel Parco Nazionale
dello Stelvio: Cima Nera di m 3037, sopra al Rifugio Larcher
m 2608 n. 257 3 agosto 2007
Monte
Vioz m 3644
Spettacolare e facile escursione nel Gruppo del Cevedale, con
la salita al Vioz e al Rifugio Mantova, il più alto rifugio
delle Alpi centrali e orientali n. 213
- 14 settembre 2006
La
Scalinata dei Larici Monumentali
Escursione d'autunno nel Parco dello Stelvio: alla scoperta
dei giganti vegetali in Val di Rabbi.
30/102004
Monte
Zeledria m 2427
Spettacolare percorso ad anello con ascensione al Monte Zeledria,
nel Gruppo della Presanella orientale, toccando ben 6 laghetti
alpini n. 271 - 17 novembre 2007
Rifugio
Mandron m 2449 e Corno di Lagoscuro di m 3166
In collaborazione con Sosat, dalla guida "Cime e Sentieri"
escursione al Rif. Mandron nel Gruppo dell'Adamello, e salita
al Corno di Lagoscuro m 3166 - n. 261 - 1
settembre 2007
Giro
dei 5 Laghi e Monte Serodoli m 2708 - Gruppo Presanella
Fantastica escursione nel gruppo della Presanella sopra Madonna
di Campiglio: il Giro dei 5 laghi con ascensione al Monte Seròdoli
- n. 260 - 25 agosto 2007
Val
Flavona m 2050 - Dolomiti di Brenta
Magnifica e lunga escursione nel Parco Naturale Adamello Brenta
dal Lago di Tovel fino a Campo Flavona, attraverso la grandiosa
Valle di Santa Maria di Flavona n. 240
- 29 marzo 2007
Monte
Peller m 2319 - Dolomiti di Brenta
Grandiosi panorami sulla facile cima del Monte Peller, nelle
Dolomiti di Brenta nord orientali, con percorso ad anello e
ritorno per il Lago delle Salàre n.
221 - 9 novembre 2006
Piz
Galin m 2442 - Dolomiti di Brenta
Escursione nelle Dolomiti di Brenta con partenza da Molveno
fino alla vetta del Piz Galin, la montagna che domina Andalo.
Itinerario poco conosciuto ma entusiasmante per i grandiosi
panorami - n. 212 - 8/09/2006