Questa settimana la troupe di Girovagando in Trentino fa tappa in Val
di Ledro, un ponte territoriale fra il
Garda e la Valle del Chiese. Una valle ideale per la vacanza
attiva dove ci accolgono Stefania Oradini
e Natalia Pellegrini, infaticabili animatrici
del localeConsorzio
delle Pro Loco.
Stefania ci introduce nei tanti sentieri delle zona e ci fa assaporare il
gusto dell’escursionismo e del trekking,
mentre Natalia ci accompagna a Passo Tremalzo
per vivere da vicino l’esperienza del volo
a vela. Iniziamo del lago di Ledro che apprezziamo in primo luogo
su una piccola barca a vela condotta da uno skipper d’eccezione: Paola
Mora, presidente dell’Associazione
Vela Ledro. Paola ci illustra la storia della vela sul lago di Ledro
dagli albori fino ai giorni nostri e ci fa capire come questo piccolo specchio
d’acqua accarezzato dalle forti brezze provenienti dal Garda sia un
luogo ideale per fare scuola di vela ed
iniziare i giovani all’arte della navigazione. Saliamo poi lungo i
sentieri della zona alla scoperta delle particolarità
botaniche di questi luoghi e percorriamo la pista
ciclabile che dal lago d’Ampola ci riporta al lago di Ledro.
Dopo un interessante pranzo a base di pesce presso
il Camping al Lago, dove ci accolgono i simpaticissimi fratelli
Penner, siamo pronti per salire a Tremalzo
immersi in questa natura che le Pro Loco hanno deciso di valorizzare come
paradiso dei bikers e dei parapendisti.
Ci sorprendono al passo decine e decine di amanti della mountain bike provenienti
da tutte le parti d’Europa come nel caso dell’amico Joachim
Jerichow, danese, che accompagna una folta comitiva di connazionali
alla scoperta di questo ambiente insieme lacustre ed alpino. Proprio al
limitare del passo, dove la valle degrada verso sud e quindi verso la provincia
di Brescia, l’amico Giorgio Righi dell’equipe
di Girovagando in Trentino si esibisce in un volo con il parapendio nonostante
le condizioni meteo non siano delle migliori. Dopo una prima discesa verso
valle con la vela, Giorgio incontra una corrente ascensionale che lo farà
lentamente risalire fino ad atterrare praticamente al punto di partenza.
Siamo pronti per un passaggio al Camping al Sole,
dove ammiriamo una struttura che rispetta le regole della natura, del risparmio
energetico e dell’utilizzo delle fonti rinnovabili e raggiungiamo
a Pieve di Ledro l’Hotel Garden dove,
con i fratelli Francesca e Luca Spagnolli,
assaggiamo alcuni vini del territorio ed alcune primizie locali. Abbiamo
così scoperto alcuni tratti particolari della valle che meritano
l’attenzione di un turista interessato a vivere sportivamente la propria
vacanza immerso nella natura ed in un ambiente famigliare e rurale.
Camping al Sole a Pieve di Ledro
(foto Camping al Sole)
Camping al Sole
Il Camping al Sole si trova sulla sponda
nord orientale del Lago di Ledro, tra i
laghi più belli e limpidi del Trentino. In posizione invidiabile,
il campeggio offre ogni comfort, con un particolare fiore all'occhiello:
il nuovo Centro Wellness & Beauty Chiva Som.
Anche quest'anno sono molte le novità, tra cui il noleggio
biciclette e l'area attrezzata per le grigliate
in compagnia. Come sempre è benvenuta tutta
la famiglia. Impossibile annoiarsi: dai più pigri agli "sportivoni",
tutti potranno trovare innumerevoli possibilità per trascorrere una
vacanza indimenticabile. Dal relax sul lago, in piscina o al centro wellness,
alle molte possibilità di vacanza attiva praticando sport come passeggiate,
escursionismo, trekking o mountain bike.
Camping al Sole
Family Wellness Camping Al Sole
Via Maffei 127 - 38060 Ledro (Trento), tel./Fax +39 0464 508496 www.campingalsole.it
Camping al Lago (foto Camping al
Lago)
A tavola: Camping al Lago
La famiglia Penner ci ospita nel suo rinnovato
campeggio sulla tranquilla riva nord occidentale
del Lago di Ledro. Il corpo centrale del campeggio è stato
riammodernato e al piano superiore è stata ricavata una terrazza
con dei nuovi appartamenti. Ma è sulla cucina che si sono concentrati
gli sforzi maggiori: ora c'è una nuova
pizzeria ma soprattutto il ristorante con le
ghiotte specialità a base di pesce di lago! Una autentica
festa per il palato che gli ospiti hanno mostrato subito di apprezzare moltissimo.
La Valle di Ledro, situata all’estremo
sud dell’Impero austriaco, al confine con l’Italia che
stava realizzando il suo Risorgimento,
sentì fortemente l’eco dei moti risorgimentali.
Nella campagna garibaldina del 1866, in
Val di Ledro si scrisse un capitolo importante della storia d’Italia.
Il 21 luglio infatti Giuseppe Garibaldi,
dopo un violento scontro a S. Lucia e sul Colle di S. Stefano, respinse
gli austriaci dal paese di Bezzecca e quindi
dalla valle.
Ma dopo questo fatto d’arme vittorioso un
dispaccio del generale Lamarmora ordinò di sgombrare il Trentino.
Garibaldi rispose con lo storico "obbedisco".
La Valle di Ledro ritornò così sotto il dominio austriaco
fino al termine della prima Guerra Mondiale.
A Pieve i Ledro visitiamo il bel Garden
Hotel dove siamo ospiti per una merenda a conclusione della nostra
splendida giornata in Val di Ledro. In posizione strategica nella valle
ma in zona tranquilla, l'albergo della famiglia
Spagnolli dispone di un bellissimo parco
con grande piscina, con sdraio e lettini per prendere il sole, grandi
alberi che ombreggiano il prato circostante. Una vera
oasi di relax a pochi passi dal lago.
Garden Hotel
Via Vittoria, 6 - 38060 Pieve di Ledro TN
Tel. 0464 / 591033 www.gardenledro.it
Mostra fotografica "Paesaggi
di guerra" (foto mostra)
Lenzumo nel dopoguerra (foto mostra)
I paesi devastati dai bombardamenti
(foto mostra)
Rovine in Val di Ledro (foto mostra)
Costruzione del ponte di Pregasina (foto mostra)
"Paesaggi
di guerra" - mostra fotografica
Bezzecca - Colle S. Stefano
Al termine della Grande Guerra i paesi
della valle di Ledro, rimasti per più di tre anni tra le linee dei
due eserciti belligeranti, riportavano terribili
danni. Quando le case non erano state centrate dai bombardamenti,
erano state saccheggiate dai militari, che avevano prelevato tutto ciò
che poteva essere ritenuto utile all’economia della guerra in corso.
I centri della bassa e media valle riportavano vistosamente le ferite dei
bombardamenti e dei saccheggi
subiti; in una situazione ancora peggiore versavano quelli della val di
Concei. I ledrensi, profughi durante il conflitto
in Boemia, fecero ritorno in valle in un contesto desolante: trovarono
case distrutte, campagne incolte e disseminate di ordigni bellici inesplosi,
mancanza assoluta di ogni materia prima e alimenti.
Inizialmente i profughi rientrati furono alloggiati in situazioni di fortuna
ad Arco e Riva, dove rimasero fino alla primavera-estate del 1919. In questo
contesto, i valligiani si arrangiarono come poterono; molti salirono le
montagne alla ricerca di quanto potenzialmente utile lasciato sui presidi
dai soldati. Il ritorno alla normalità richiese molto tempo; ancora
nel 1921 la ricostruzione di Bezzecca era solo parziale. La
mostra fotografica è accompagnata da due volumi: un catalogo
dedicato all’Alto Garda e alla Valle di Ledro (Mauro Grazioli, Fra
le rovine della guerra. Il Basso Sarca e la Valle di Ledro alla fine del
primo conflitto mondiale) un catalogo più generale che propone un’ampia
selezione delle fotografie esposte nelle 12 diverse mostre di cui è
composto il progetto “Paesaggi
di guerra”. La mostra è aperta
fino al 4 settembre.
La
fucina delle brocche
La storia dei celebri "chiodaioli"
della Valle di Ledro, dall'800 fino
all'avvento delle suole in gomma
Le
fortificazioni austrongariche dell'Alto Garda
L'eccezionale cintura fortificata dell'Alto Garda: la Tagliata
del Ponale, il Forte Bellavista, la batteria sulla spiaggia,
il Forte S. Nicolò, il Forte Garda, la Batteria di Mezzo,
il Forte Sant’Alessandro, la batteria di mortai sul Monte
Brione, Forte Tombio e i due Forti di Nago