Malcesine e Cassone sul Lago
di Garda e poi il Monte Baldo. Sono
queste le mete di Girovagando di questa settimana. In pochi minuti passiamo
dal clima mediterraneo del più grande lago
italiano, contrassegnato dalla presenza del leccio, della vite e
dell’ulivo, e raggiungiamo le vette del monte Baldo, un vero e proprio
paradiso per la flora e l’escursionismo.
Foto aerea del Monte Baldo e Altissimo
di Nago (foto uff. turistico Brentonico)
Sul Monte Baldo facciamo la conoscenza della nostra guida di territorio,
Giacomo
Bertuzzi del Gruppo
Alpinistico Malcesine. Insieme percorriamo alcuni sentieri in quota
fino ad un passaggio dove intravvediamo una colonia di marmotte.
Poco distante facciamo la conoscenza di alcuni fiori
del Baldo, fra i quali spiccano in questa stagione quelli dello zafferano
selvatico (zafferano alpino, Crocus albiflorus). Raggiungiamo poi
la sommità del Baldo dalla quale si lanciano gli amanti
del parapendio. Che spettacolo vedere decine di parapendii lanciati
verso il lago e risalire poi sopra le nostre teste grazie alla caratteristiche
correnti ascensionali.
La
Funivia
del Monte Baldo è stata inaugurata nel 2002. Da Malcesine,
a 70 metri di quota, porta in due tronconi ai 1740
metri della stazione d'arrivo. E' l'unica
funivia al mondo con cabine rotanti: nel tempo del tragitto la
cabina compie una rotazione di 360 gradi
permettendo ai passeggeri una visione panoramica completa. E' possibile
il trasporto di biciclette e parapendii:
una vera pacchia per gli appassionati di mountain
bike che possono così guadagnare quota senza sforzo per
lanciarsi in entusiasmanti e lunghissime discese di decine di chilometri.
I parapendisti in soli 10
minuti di cammino possono raggiungere una grande costa pratosa ideale
per decolli mozzafiato sul Lago di Garda.
Nella puntata in tv interviste a Giuseppe Venturini
e Franco Falcieri, rispettivamente
presidente e direttore della Funivia di Malcesine.
A Malcesine cogliamo le piccole e grandi
curiosità di un centro storico pittoresco
dentro il quale respiriamo l’anima acquatica e pescosa di questo luogo.
Mariangela Trimeloni, consigliere delegato
al commercio, ci illustra le bellezze di questo maniero
famoso nel mondo anche per il fatto che qui si celebrano oltre trecento
matrimoni l’anno. La comunità di Malcesine, come tutti i villaggi
del lago, affonda le proprie origini nella pesca e si evolve poi, grazie
alla colonizzazione romana, nell’attività agricola ed in particolare
nella coltivazione della vite e dell’ulivo.
I primi dati storici di Malcesine sono
riscontrabili intorno al 500 a.C. e fanno
riferimento ad insediamenti fissi ed organizzati di popolazioni
di origine etrusca ed altre genti più o meno stanziali,
successivamente inglobati dopo il 15 a.C. nel dominio
di Roma. Una prima edificazione del Castello
sopra i resti di precedenti fortificazioni sembra sia databile intorno
alla metà del primo millennio per opera
dei Longobardi. Nel 509 d.C. il castello venne parzialmente diroccato
e successivamente ricostruito dai Franchi dopo
aver sconfitto le armate Longobarde. Dal 1277
al 1378 Malcesine passò sotto i "Della Scala"'
che eseguirono lavori di ammodernamento e rinforzo nella fortezza per
cui venne poi definita "Castello Scaligero".
Dopo il dominio dei Visconti di Milano
(1387-1403) Malcesine, con l'esclusione di brevi periodi (gli Imperiali
dal 1506 al 1516 ed i Francesi dal 1797 al 1798), fu governata dal 1405
al 1797 dalla Serenissima Repubblica di Venezia
che seppe amministrare con saggezza e competenza, istituendo per il controllo
del territorio un organismo denominato la "Gardesana
dell'Acqua" che aveva sede a Malcesine nel Palazzo
dei Capitani. Dal 1798 al 1866, anno in cui il Veneto passò
al Regno d'Italia, gli Austriaci oltre
che riordinare e dare nuovo impulso a molti settori dell'economia ed amministrativa
del territorio governato dall'Impero Austro-Ungarico,
eseguirono consistenti lavori di consolidamento, modifiche ed ampliamento
all'interno del Castello, trasformandolo in presidio militare.
A pochi chilometri da Malcesine troviamo Cassone,
un piccolo borgo di pescatori solcato per pochissimi metri dal fiume più
corto del mondo, l’Aril,
lungo appena 173 metri. Roberto Furioni,
assessore alla frazione di Cassone, ci illustra la storia del locale museo
delle pesca e ci presenta il ricco repertorio ittico che contraddistingue
i lago di Garda. Il museo dà direttamente sull'incantevole
porticciolo, ritratto da numerosi artisti armati di pennelli e colori.
Il museo raccoglie una serie di attrezzature usata
dai pescatori di un tempo per la pesca sul lago: modelli di imbarcazioni,
reti, vele, splendide fotografie in bianco e nero, documenti vari. Un tuffo
nel passato in un mondo ormai in via di estinzione. I
pescatori professionisti ancora attivi sul Lago di Garda sono pochissimi,
tutti di una certa età e che lavorano più per portare avanti
una tradizione che per l'ormai magro guadagno. Il museo è davvero
un piccolo gioiellino che merita senz'altro una visita, anche per l'amenità
del luogo.
Rassegna gastronomica "Fish & Chef"
Malcesine- Cassone 1, 8, 15 e 22 maggio 2011
Per concludere la puntata, lo chef Paolo Planchensteiner
ci presenta la manifestazione "Fish
& Chef", ovvero grandi chef italiani interpretano il pesce
del Lago di Garda, l'Olio
Dop del Garda, i formaggi e le erbe del Monte Baldo. L’iniziativa
dopo il successo della prima edizione, organizzata con il patrocinio
e il contributo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali,
e fortemente voluta dal consigliere al commercio del Comune di Malcesine,
Mariangela Trimeloni, si ripropone anche
quest'anno con lo scopo di educare il consumatore alla scelta e al consumo
dei prodotti del territorio di qualità. Fish & Chef porterà
il visitatore dal lago alla montagna, per conoscere un itinerario di incontri
con prodotti a km zero, partecipare a dimostrazioni
di cucina e prendere parte a ghiotte "cene gourmet".
Ferrata
di Castel Drena
Divertente sentiero attrezzato nella spettacolare forra del
Castello di Drena, in Valle dei Laghi. Percorso abbastanza facile
anche se non banale. 250 m dislivello, ore 1.30 salita e 1 ora
discesa - n. 449 - 16 aprile 2011