valle dei mocheni
Primavera nella "valle incantata" - 11 giugno 2011
VIDEO
 
Con la guardia forestale Maurizio Beber nei boschi della Val dei Mocheni (© foto Agh)

La Valle di Mocheni, la valle incantata descritta da Musil, un’enclave alpina di origine germanofona nel cuore del Trentino. E’ questo il territorio che abbiamo scelto per la puntata di Girovagando di questa settimana.

 
Uno splendido lariceto in quota (© foto Agh)  
 
Con Walter Moser della Pro Loco Val dei Mocheni (© foto Agh)  
 
Il nuovo agritur Maso Klopf Hof (© foto Agh)  
 
Asinello di Maso Klopf Hof (© foto Agh)  
 
Con Mario Pallaoro del Museo "Pietra Viva" (© foto Agh)  
 
Scorcio caratteristico della Val dei Mocheni coi masi di montagna (© Agh)  
 
Nella "Miniera dei sapori" di Agnese Fontanari a S. Orsola (© foto Agh)  
Le bellezze della Val dei Mocheni

Siamo in Val dei Mocheni per scoprire gli antichi masi di matrice tedesca, l’epopea mineraria dei "roncatores" (dissodatori di terre) e dei coloni medievali ed un ambiente silenzioso e ricco di natura. Con Walter Moser del Consorzio delle Pro Loco della Valle dei Mocheni e il custode forestale Maurizio Beber visitiamo le foreste di larici ed i pascoli. Maurizio ci parla del segreto degli alberi di risonanza della Valle: in particolari contesti ambientali crescono delle piante d’abete che possono essere utilizzate per la costruzione di strumenti musicali. Gli amici Barbara Pisetta e Daniele Marangoni ci attendono poi a Maso Klopf Hof , nel cuore della Valle dei Mocheni per descriverci la loro fattoria ed il loro agriturismo dove vivono anche alcuni lama. Maso Klopf Hopf è un esempio di felice incontro fra tradizione ed innovazione. Accanto ad un’antica stalla, dove troviamo la mucca, i maialini, i conigli, le galline e gli asini, è sorta una moderna struttura adibita all’accoglienza turistica. Una costruzione in legno, fedele all’architettura originaria mochena e attenta alle energie rinnovabili ed al risparmio energetico. In una parola: l’ideale per una vacanza all’insegna del relax e della natura. Mario Pallaoro infaticabile animatore del Museo Pietra Viva di Sant’Orsola ci parla della nuova sala espositiva e ci inizierà alla scoperta dei segreti delle pitture rupestri e dei colori primitivi ricavati dalle rocce e dei minerali. Facciamo quindi tappa all’Albergo Kamauz dove Cristina Froner ci accoglie con un menu all’insegna della tradizione mochena mentre Silvia Rigotti dell’Istituto Mocheno - Bersntoler Kulturinstitut ci illustra i contenuti di un’importante mostra dedicata ai venditori ambulanti delle valle, i Krumer. La gastronomia mochena era imperniata attorno alla cultura del maso e del maiale e Agnese Fontanari della Miniera dei Sapori di Sant’Orsola ci presenta una nuova ed importante esperienza rivolta anche ai tanti turisti della valle. Giulio Prati, Presidente Associazione Pirlo, un sodalizio di operatori turistici impegnati sul versante dell’eco-vacanza, ci presenta la Notte Bianca in val dei Mocheni che si terrà dal 25 al 26 giugno mentre Damiano Fontanari, sindaco di Sant’Orsola Terme ci illustra i risultati del Patto territoriale della valle. Un’esperienza che ha puntato sullo sviluppo della coesione del territorio all’insegna della riscoperta degli antichi valori comunitari di questo luogo piacevole e magico come pochi altri in Trentino.

Walter Nicoletti


Ospitalità a Maso Klopf Hof (© foto Agh)
Girovagando in Val dei Mocheni, sullo sfondo l'Agritur Maso Klopf Hof (© foto Agh)

 
Maso Klopf Hof a 1450 metri di quota in Val dei Mocheni (© foto Agh)  
 
Con Daniele e Barbara, giovani gestori di Maso Klopf Hof (© foto Agh)  
 
Con gli asinelli di Maso Klopf Hof (© foto Agh)  
Maso Klopf Hof

In località Klopf sopra Fierozzo, c'è una bella storia di pendolarismo al contrario, o meglio di ricoloniz-zazione. Mentre la tendenza generale vede la montagna che si spopola gradualmente, dove i le nuove generazioni preferiscono andare a vivere in città, una giovane coppia ha fatto una scelta di vita scegliendo di vivere in montagna. Daniele, di professione operaio, ha preferito abbandonare il lavoro "comodo" in fabbrica per vivere in un maso di montagna con la sua compagna Barbara. Entrambi hanno seguito degli appositi corsi organizzati dalla Provincia, lei per fare i formaggi, lui per allevare conigli ed altri animali. Il maso è stato costruito tra il 2010 e il 2011 secondo le moderne tecniche della bio-edilizia e seguendo gli standard della casa-clima. Tuttavia la tipologia architettonica tradizionale della valle è stata pienamente rispettata, con la struttura in tronchi di tipo blockbau e l’utilizzo di materiali tradizionali come il legno e la pietra locale. Gli spazi esterni comprendono l’ampio prato dove è possibile vedere gli animali al pascolo e dove è stato ricavato uno spazio-gioco per i più piccoli. Nei pressi della struttura agrituristica la vecchia stalla con fienile datata 1800, e per questo parte del patrimonio storico-architettonico della val dei Mocheni. Nelle ricche colazioni proposte agli ospiti, si servono i prodotti locali e quelli dell'azienda agricola: pane fatto in casa, latte, yogurt, panna, marmellate e confetture, formaggi e salumi prodotti in proprio.

Daniele Marangoni nella vecchia stalla durante la mungitura (© foto Agh)

Agritur Klopf Hof
Maso Klopf n. 11, 38050 Fierozzo S. Felice, Trento,
Tel. 0461-551596 - Cell. 347-2914399
www.klopfhof.it

Mario Pallaoro all'interno dello spettacolare "geode" ricostruito al museo "Pietra Viva" (© foto Agh)

 
Il Museo Pietra Viva in località Stefani (© foto Agh)  
 

 
Ricerca delle pepite d'oro (© foto Agh)   Punta di freccia di selce (© foto Agh)  
   
Il laboratorio con le pietre (© foto Agh)   Riproduzione della mummia Oetzi  
 
Mario Pallaoro mostra ai ragazzi come si cerca l'oro nei torrenti (© foto Agh)  
 
Il laboratorio di pittura con i colori ricavati dai minerali (© foto Agh)  
 
Due piccole ospiti del laboratorio al Museo Pietra Viva di S. Orsola (© foto Agh)  
Museo Pietra Viva

Il museo Pietra Viva in località Stefani è stato curato dai celeberrimi Mario e Lino Pallaoro, noti cercatori d’oro ed esperti di minerali, divenuti molto popolari per le apparizioni nella trasmissione televisiva Rai Geo&Geo. Grazie alla donazione della loro imponente collezione di minerali, il Comune di S. Orsola ha realizzato il museo in uno storico edificio che raccoglie anche un'esposizione etnologica sui mestieri della gente mochena. Il pezzo forte però è la sezione dedicata ai minerali, in cui i fratelli Pallaoro hanno profuso tutta la loro passione. Spettacolare infatti è la ricostruzione del più grande geode (ovvero una cavità naturale nella roccia rivestita di cristalli) rivenuto nell'arco alpino proprio dai fratelli Pallaoro. Il museo offre anche una rievocazione della vita degli antichi minatori che lavoravano in Valle dei Mocheni fin dal 1300, e la cui massima attività si sviluppò tra il 1500-1600, per poi incontrare un inevitabile declino. L'importanza dell'acqua come fonte di vita e di lavoro per l'uomo, è testimoniato dai mulini, dalla forza dei torrenti che scavano la pietra e modellano le valli. Nel museo è possibile sperimentare l'attività dei cercatori d'oro: in un piccolo tratto di torrente artificiale si può provare a setacciare la sabbia alla ricerca delle preziose pepite d'oro. Nella puntata in tv, un'intervista al vulcanico Mario Pallaoro, anima del museo, che quest'anno presenta alcune interessanti novità: la nuova sala con la riproduzione fedele di Oetzi, un riparo preistorico con vari utensili e le pietre focaie per accendere il fuoco, varie riproduzioni di pitture rupestri. Molto belli i laboratori, dove i ragazzi imparano a riconoscere i vari tipi di pietre e come da esse gli antichi ricavavano i colori per realizzare le pitture rupestri.

Mario Pallaoro guida una scolaresca al museo Pietra Viva (© foto Agh)
La vecchia miniera in alta Val dei Mocheni salendo verso Lago Erdemolo (© foto Agh)

Museo Pietra Viva
loc. Stefani, S. Orsola
cell. 339 / 8159225
www.museopietraviva.it

A cavallo sul Monte Costalta, sullo sfondo i monti Gronlait e Fravort (© foto Agh)
L'Alta val dei Mocheni con le cime del Lagorai (© foto Agh)
Il Maso-Museo Filzerhof, spoettacolare dimora rurale conservata nel tempo (© foto Agh)
Interno del Maso Filzerhof con donne nel costume tipico (© foto Agh)
Asinelli a Maso Klopf Hof (© foto Agh)

Maso Filzerhof
Bersntoler Kulturinstitut - Istituto Mocheno
38050 Palú del Fersina (TN), Tel. 0461 / 550073
www.bersntol.it

Tipici masi della Val dei Mocheni in una veduta autunnale (© foto Agh)
Masi sparsi sulle falde delle montagne del Lagorai (© foto Agh)
Capre al pascolo (© foto Agh)
L'abitato di Kamauz visto dal Fravort (© foto Agh)

 
Albergo Kamauz (© foto Agh)  
A tavola: Albergo Kamauz

Per il pranzo ci rechiamo a Kamauz, una bella frazione posta su un incantevole poggio panoramico ai piedi del Fravort. Siamo ospiti dell'Albergo Kamauz di Rosanna Forner, una "mochena doc" che parla ancora perfettamente l'antico idioma germanofono. L'albergo, una struttura storica del luogo, è stato recentemente rinnovato e rimodernato con due belle spaziose sale da pranzo. La cucina è quella tipica trentina, semplice ma gustosa. Si possono degustare i migliori piatti tipici locali e trentini come canederli, strangolapreti, poi la polenta con crauti, spezzatino e lucanica, piatti di selvaggina. Veramente buono, da provare!

 
Antipasto (© foto Agh)   Tris di primi (© foto Agh)
 
Polenta, crauti, puntine e lucanica (© foto Agh)   La sala da pranzo (© foto Agh)
 
La seconda sala da pranzo (© foto Agh)   Con Rosanna Froner (© foto Agh)
Veduta su Valsugana e Val dei Mocheni da Kamauz (© foto Agh)

Albergo Kamauz
Roveda di Frassilongo
cell. 0461 / 549070 - 340 / 3447557

 
Intervista a Giulio Prati (© foto Agh)  
 
Un B&B aderente all'associazione P.I.R.L.O. (© foto Agh)  
 
La cucina (© foto Agh)  
 
Il bagno con la sauna (© foto Agh)  
Ospitalità rurale di qualità

P.I.R.L.O. en Bersntol è una rete di imprese rurali per un'offerta turistica di qualità. E' una realtà associativa con l'obiettivo di offrire all'ospite un prodotto turistico di eccellenza, rispettoso dell'ambiente e in sintonia con le tradizioni culturali del luogo. L'associazione è nata dall'incontro di 12 allievi di un corso formativo organizzato nell'ambito del patto territoriale della Valle dei Mocheni e indirizzato ad operatori turistici rurali. Terminata l'esperienza del corso, i partecipanti hanno continuato a frequentarsi con l'intento comune di creare una rete di collaborazione fra strutture recettive presenti sul territorio. Fanno parte di P.i.r.l.o. agritur, B&B, case per le vacanze e altre strutture ricettive accomunate da elevati standard di qualità. Elementi distintivi sono l'ospitalità, la genuinità e la coerenza con le tradizioni, con la storia e la cultura locale. I soci pongono una attenzione particolare alla relazione con l'ospite al quale offrono informazioni sulle peculiarità del territorio, sulle tradizioni e sui prodotti tipici locali. Nella puntata in tv, un'intervista a Giulio Prati, attuale presidente dell'associazione, che ci parla dell'imminente Notte Bianca in Val dei Mocheni il 25-26 giugno: una festa di valle coi musei aperti tutta la notte, cori di montagna, mini trekking notturni, musica nelle piazze, concorsi per artigiani del legno, giochi di luce sull'acqua e tante altre interessanti iniziative.

Associazione P.I.R.L.O. en Bernstol
Valle dei Mocheni
info: +39 0461 540029
www.pirlo-en-bersntol.it

Val di Laner (© foto Agh)
"Mas del Bepi", tipica baita mochena (© foto Agh)
Sulla vetta del Monte Costalta, sullo sfondo il Fravort (© foto Agh)
Prati fioriti in alta val dei Mocheni, sullo sfondo il Rujoch (© foto Agh)
Veduta del Gronlait dai pressi di Passo Redebus (© foto Agh)
Alta val dei Mocheni tra prati, boschi, e montagne (© foto Agh)

 
Agnese Fontanari con Walter Nicoletti nella "Miniera dei sapori" (© foto Agh)  
La "Miniera dei Sapori"

A S. Orsola la storica macelleria Fontanari si rinnova proponendo la "Miniera dei Sapori". A fianco del negozio negozio c'è ora una specie di "super caneva" con migliaia di prelibati salumi che fanno bella mostra appesi alle pareti e al soffitto, con possibilità di degustazioni, accompagnate da vini trentini e altri prodotti tipici della zona, un'occasione imperdibile per i ghiottoni, per portare a casa un "ricordo" gastronomico della Val dei Mocheni. La signora Agnese accoglie i visitatori con la sua affabilità, competenza e simpatia.

Ghiotte degustazioni con la signora Agnese (© foto Agh)
Durante l'inaugurazione del 5 giugno 2011 (© foto Agh)
Foto d'epoca dei Krumer, i venditori ambulanti della Val dei Mocheni (foto mostra)
Con Silvia Rigotti dell'Istituto Mocheno - Bersntoler Kulturinstitut (© foto Agh)

 
Krumer mocheni (foto mostra)  
 
Le "kraks", le speciali cassette da portare a spalla (© foto Agh)  
 
Ambulanti mocheni (foto mostra)  
 
Un'immagine della mostra (© foto Agh)  
 
Krask con cassetti per le mercerie (© foto Agh)  
 
I Krumer furono attivi fin dalla seconda metà del Settecento (foto mostra)  
Krumer, storia del commercio ambulante mocheno dal XVIII secolo ad oggi

La mostra presenta materiali, documenti e testimonianze della ricerca condotta negli ultimi due anni sui krumer, i venditori ambulanti mòcheni che, d’inverno con la "kraks" in spalla, hanno commerciato in terre lontane. Il commercio risulta praticato fin dalla seconda metà del Settecento e nasce dal difficile contesto economico della valle e in generale delle vallate del Trentino, che trovano nell’emigrazione stagionale uno sbocco per integrare il magro reddito dell’agricoltura di montagna. I krumer iniziano a commerciare nelle vaste aree rurali dell’Impero asburgico le immagini sacre sotto vetro prodotte soprattutto nei paesi di Buchers/Pohori in Boemia e di Sandl nell’Austria superiore, ma già nella seconda metà del XIX secolo i prodotti iniziano a diversificarsi e a distinguersi in due settori distinti: la merceria da un lato e le stoffe dall’altro. A partire dagli anni ’70 fanno la loro comparsa le prime automobili e anche le merci subiscono un nuovo cambiamento, fino alla specializzazione attuale che vede commerciare nelle vallate sudtirolesi soprattutto materassi, reti e biancheria per la casa. La frequentazione dell’area mitteleuropea ha indubbiamente contribuito a fornire un grande apporto al patrimonio culturale e linguistico, in particolare al settore musicale, dei balli, al vestiario e negli accessori che i krumer usavano portare alle donne nel viaggio di ritorno. La mostra espone numerose immagini, oggetti e documenti concernenti questa attività praticata da un gran numero di uomini (e da qualche donna) della comunità germanica della Valle, tra i quali attestazioni del commercio, varie tipologie di kraks (delle speciali casse di legno portate a mo' di zaino) utilizzate per il trasporto a spalla delle merci, un assortimento di queste ultime nonché alcuni gioielli gelosamente custoditi dalle famiglie. Diciotto testimoni raccontano in un video i loro ricordi e le loro esperienze, talvolta molto emozionanti. È stato edito anche un volume che ripercorre le tappe principali della ricerca condotta e raccoglie una selezione dei documenti e degli oggetti utilizzati per la mostra.


testi di Walter Nicoletti - Agh
foto di Alessandro Ghezzer (Agh)

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Donne mochene in costume tipico nella casa-museo di Maso Filzerhof (© foto Agh)
La Skoda Yeti di Girovagando messa a disposizione da Dorigoni di Trento (© foto Agh)
Veduta sulle Dolomiti di Brenta dal Monte Fravort (© foto Agh)
Monti Gronlait e Fravort visti da Costalta (© foto Agh)
Monte Fravort visto dalla Panarotta (© foto Agh)

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  CONSORZIO PRO LOCO VALLE DEI MOCHENI
Ufficio turistico di Sant'Orsola (Trento) Italia
Loc. Pintarei, 75/a 38050
tel. 0461 / 551440
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  TRENTINO SPA
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tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
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Puntate precedenti in Valle dei Mocheni

  Valle dei Mocheni
5 giugno 2010
    Valle dei Mocheni
2 maggio 2009
             
  Valle dei Mocheni
18 febbraio 2006
    Valle dei Mocheni
24 gennaio 2004

Approfondimenti

  Cenni storici sulla Valle dei Mocheni
La storia antica e moderna, la lingua
a cura dell'Istituto Culturale Mocheno - Cimbro

Le escursioni di Girovagando in zona sul Lagorai

  Cima d'Ezze m 2351 - Nuovo sentiero "Delio Pace"
Traversata da Cima D'Ezze al Monte Slimber per il sentiero ripristinato intitolato al "satino" Delio Pace, con punto d'appoggio il rif. Sette Selle in Val di Laner - Valle dei Mocheni (Lagorai) - n. 416 - 28 agosto 2010
     
  Monte Rujoch m 2415
Una classica salita invernale, non difficile, lungo la panoramica dorsale che domina la Val dei Mocheni. 1000 m di dislivello, 10 km circa di sviluppo, ideale anche in ciaspole - n. 426 - 6 novembre 2010
     
  Monte Costalta m 1955
Una facile escursione ad una delle montagne più panoramiche del Pinetano, ideale anche con ciaspole; 5a puntata di "Anteprima Inverno"
n. 377 - 28 novembre 2009
     
  I tre "giganti" del Lagorai occidentale
Concatenazione di Schliverai Spitz m 2432 (Rujoch), Monte Croce m 2490, Monte Fregasoga m 2452, tra panorami grandiosi e selvaggi. Percorso per gente allenata, circa 20 km per 1600 m/dsl - n. 364 - 28 /08/09
     
  Monte Fravort m 2383
Una splendida "classica" dello sci alpinismo in Lagorai, partendo dalla Valsugana, con percorso ideale anche da fare in ciaspole
n. 338 - 28 febbraio 2009
     
  Monte Croce m 2490 - Lagorai
Traversata dalla Val dei Mocheni al Monte Croce in Val Calamento, scollinando per il Passo Cagnon: itinerario un po' impegnativo (16 km per 1000 mt di dislivello) ma dai panorami grandiosi - n. 289 - 22 marzo 2008
     
  Monte Rujoch m 2415
Salita al "re" della Valle dei Mocheni, il monte Rujoch: un superpanoramico itinerario ad anello con partenza da Passo Redebus tra spendidi scenari naturali del Lagorai
n. 159 - 3 settembre 2005
     
  Mini-trekking del Sette Selle
Fantastica "cavalcata" di cime in valle dei Mocheni, dal rifugio Sette Selle al Lago Erdemolo, con salita alle cime di Sette Selle e Sasso Rotto nel Lagorai sud occidentale
n. 156 - 11 agosto 2005
     
  Monte Croce m 2490
Grandiosi panorami salendo alla cima più alta del Lagorai occidentale
n. 138 aprile 2005
     
  Gronlait m 2383
Una "classica" escursione nel Lagorai da fare in sci
oppure in ciaspole
24/03/2005
     
 
  Escursioni d'autunno
Itinerari in Valle dei Mocheni e dintorni: Gronlait, Hoabonti e Monte Cola, Lago di Erdemolo e traversata al Rifugio Sette Selle
6/11/2004

Link

Istituzioni
Istituto culturale Mocheno
Comprensorio Alta Valsugana
Comune di Fierozzo
Ministero Interno – La minoranza Ṃchena (pdf)

Blog mocheno
eventivalledeimocheni.blogspot.com

Turismo rurale e ospitalità

Associazione Pirlo
www.klopfhof.it
Vacanze in Baita

Portali locali

Consorzio delle Pro Loco Valle dei Mocheni
Bernstol.it sito ufficiale della comunità mochena
Infotrentino | La valle dei Mocheni

Minoranze linguistiche

www.minoranzelinguistiche.provincia.tn.it

Musei
www.museopietraviva.it
www.museodelparacarro.it
Museo degli Attrezzi di Canezza

Economia - sviluppo
Patto territoriale della Valle dei Mocheni

Montagna

Rifugio Sette Selle

A tavola

Albergo Kamauz
Roveda di Frassilongo
cel.. 0461 / 549070 - 340 / 3447557


Prodotti tipici
Cooperativa Sant'Orsola i piccoli frutti
www.trentinoagricoltura.it prodotti tipici trentini

La puntata in video streaming disponibile in video