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| Castel Drena in Valle dei Laghi (© foto Agh)
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La prima puntata di Girovagando edizione 2011
la dedichiamo ad alcuni
angoli nascosti del nostro Trentino. Siamo in
Valle del Sarca - Valle dei Laghi, sotto Castel
Drena, dove il passaggio dell’acqua per milioni di anni ha
scavato il canyon del rio Sallagoni.
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| L'attacco della ferrata Sallagoni
a Castel Drena (© foto Agh) |
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| Il ponte tibetano attraversa la forra
(© foto Agh) |
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| Nel piccolo "museo dell'alpinismo" di Marco
Furlani (© foto Agh) |
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La Forra di Castel Drena
Una via attrezzata percorre il canyon
accompagnandoci verso l’abitato di Drena,
località rinomata anche per i “Marroni trentini”. Ci
accompagnano in questa escursione la guida alpina
Marco Furlani e l’alpinista Armando
Bertamini. Immergersi in questo paesaggio del tutto particolare è
un’esperienza che ci sentiamo di consigliare a tutti gli amanti della
natura. Ma attenzione: solo con l’attrezzatura adatta per affrontare
ascensioni su ferrate e con una buona preparazione muscolare. Dopo il tratto
attrezzato percorriamo il rio Sallagoni
lungo un sentiero e ci ritroviamo in un paesaggio che ricorda la Thailandia,
con una vegetazione lussureggiante e giochi
di luce che ci riempiono di felicità, specie quando attraversiamo
il ponte tibetano collocato a tre quarti
del percorso: tre funi di acciaio a cui aggrapparsi con equilibrio e freddezza.
Nulla di terribile, ma non è adatto a chi
soffre la paura del vuoto. A fine ferrata facciamo visita al piccolo
"museo dell’alpinismo"
che Marco Furlani ha ricavato nella sua casa di Pietramurata. Qui ascoltiamo
i racconti alpinistici di Marco, le sue imprese
giovanili ispirate a fuoriclasse come Cesare
Maestri e Marino Stenico,
che lo prese sotto la sua ala protettiva, e quelle della maturità.
A dispetto dei suoi 50 anni e passa, Marco conserva un'energia e un entusiasmo
davvero invidiabili.
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| La vegetazione lussureggiante all'interno della
forra (© foto Agh) |
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| Walter Nicoletti con la nostra guida,
il fortissimo rocciatore Marco
Furlani di Pietramurata (© foto Agh) |
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| La prima parte della ferrata (© foto Agh) |
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| Armando Bertamini impegnato nella
ferrata di Castel Drena (© foto Agh)
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| La ferrata Sallagoni può essere
affrontata anche da ragazzini (foto Holneider) |
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| Il percorso si insinua in una stretta
gola rocciosa (© foto Agh) |
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Ferrata di Castel Drena Castel
Drena svetta sulla Valle dei Laghi
tra le Marocche (così è chiamata
la colossale frana preistorica dove sono state rinvenute orme
di dinosauro) e la piana del paese di Dro.
Poco a sud del castello, una profonda forra scavata
nella roccia dal rio Sallagoni precipita a fondovalle. In questo
sorprendente ambiente si sviluppa il percorso
attrezzato con cordini e numerose staffe infisse nella roccia. L'ambiente
ricorda, sia pure in scala più ridotta, i canyon
di S. Giustina in Val di Non. L'itinerario si insinua tra le ripide,
lisce e sinuose pareti rocciose di una
stretta gola, sul cui fondo scorre il Rio Sallagoni che scorre rumorosamente.
Dopo un tratto iniziale di decisa salita,
il percorso si sviluppa in orizzontale tra strette anse rocciose, grazie
a numerose staffe e cordini di sicurezza
posizionate a mezza altezza (non più di 10 metri dal fondo del canyon).
Nella parte alta del percorso il canyon sorprendentemente si apre in una
gola selvaggia con lussureggiante vegetazione: qui si attraversa un ponte
tibetano sopra ad una cascata, quindi per facile sentiero si arriva
poco sotto al Castello di Drena. Un sentiero di
rientro lungo la strada provinciale (tagliano alcuni tornanti) permette
il ritorno al parcheggio. La ferrata è abbastanza facile,
anche se con alcuni passaggi non banali che richiedono un certo sforzo di
braccia per la distanza tra staffe e cordino e alcuni brevi tratti strapiombanti.
E' adatta anche ai ragazzini di circa 12 anni alti almeno m 1,50. Indispensabile
l'attrezzatura di sicurezza con casco e imbrago
con 2 moschettoni.
Ferrata
di Castel Drena (relazione completa)
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| Nella selvaggia gola scavata dal
Rio Sallagoni (© foto Agh) |
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| L'attraversamento del "ponte
tibetano" su funi d'acciaio (© foto Agh) |
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| La troupe di Girovagando dopo aver concluso la
ferrata (© foto Agh) |
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| Le Marocche di Dro (© foto Agh) |
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| Il biotopo delle Marocche (© foto Agh) |
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Orma di dinosauro (© foto Agh) |
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| Uno dei dinosauri di cui si sono
scoperte le orme alle Marocche di Dro |
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Le Marocche di
Dro e i dinosauri
Poco distante dalla ferrata di Drena, c'è lo spettacolo geologico
delle Marocche, un grandioso e caotico
ammasso di macigni e pietre, originatosi da una antica
frana risalente a 100.000 o 200.000 anni fa.
E' la più grande frana delle Alpi. All'epoca la valle era
percorsa da un immenso ghiacciaio che,
modellando la Valle dei Laghi, sfociava nel Lago di Garda. Il suo ritiro
provocò il cedimento di un fianco del Monte Brento. Nell'anno
2000 furono scoperte in un grosso macigno delle orme di dinosauro.
Si tratta di impronte lasciate attorno ai 190 milioni di anni fa da dinosauri
diversi: almeno un grosso erbivoro di 6-7
metri di lunghezza e un carnivoro. La frana
delle Marocche ha riportato alla luce altre impronte
sul Monte Angione soprastante: scoperte nell'aprile 2007, sono successioni
continue (fino a 50 metri) di orme di dinosauri grandi e piccole, a tre
o più dita, che risalgono a circa 190 milioni di anni fa. Si tratta
di una scoperta eccezionale, in grado di far ulteriore luce sull'evoluzione
dei grandi rettili in Europa.
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| Il sentiero alle Marocche che conduce
alle orme di dinosauro scoperte nell'anno 2000 (© foto Agh) |
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| L'ammasso di macigni (© foto Agh) |
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Impronta di dinosauro nella roccia (© foto Agh) |
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| La grande pietra dove sono impresse
le orme di dinosauro (© foto Agh) |
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| Le Marocche e il Monte Brento da
cui si è staccata la frana preistorica (© Agh) |
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| Con Carlo Chemolli (© foto Agh) |
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L'oasi verde con la casa ristrutturata
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L'uomo delle Marocche
In questo incredibile deserto di pietre, incontriamo l’amico Carlo
Chemolli che, attorno ad una vecchia casa contadina ristrutturata,
ha realizzato una sorprendente e rigogliosa oasi
verde con palme, alberi da frutto, piante mediterranee. Un posto
davvero incantato che lascia senza fiato. L'acqua
fluisce da una risorgiva che alimenta anche un piccolo
laghetto con canneto e popolato di grossi pesci, creando così
un micro-habitat umido davvero insolito in un luogo dove invece predomina
l'arsura delle assolate pietraie. Chemolli è molto ospitale e ci
offre un'ottima degustazione di salumi caserecci con vino fresco dei contadini.
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| L'oasi verde creata da Carlo Chemolli
attorno ad una vecchia casa di campagna ristrutturata (© foto Agh) |
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| Valle del Sarca con la piana di Dro (© foto Agh)
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| Lago di Cavedine (© foto Agh) |
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| In bici lungo le rive del Lago di
Cavedine e torrente Rimone (© foto Agh) |
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| Castel Drena in Valle dei Laghi (© foto Agh) |
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| Ristorante "Il Giardino delle
Spezie" a Padergnone (© foto Agh) |
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| Il logo Family in Trentino |
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Il logo delle strutture affiliate
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| Il parco per i bambini (© foto Agh) |
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| All'interno della struttura appositi
spazi per bambini (© foto Agh) |
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Family
in Trentino: "Il Giardino delle Spezie"
A Padergnone siamo ospiti per il pranzo
al ristorante Il Giardino delle Spezie,
che aderisce al progetto
Family in Trentino come struttura amica dei
bambini. Sempre più organizzazioni ed esercizi pubblici chiedono
di aderire al marchio Family in Trentino.
Per per poterlo ottenere tuttavia occorrono precisi requisiti: tutto deve
essere a misura di famiglia. Il marchio
promosso dalla Provincia
Autonoma di Trento viene rilasciato a tutti gli operatori, pubblici
e privati, che si impegnano a rispettare nella loro attività determinati
requisiti per soddisfare le esigenze delle famiglie.
Ad esempio un ristorante deve avere uno spazio
dedicato ai bambini e alle mamme, per poter far giocare il figlio
oppure allattarlo o cambiare il pannolino e i vestitini. Il Giardino delle
Spezie si trova lungo la strada provinciale tra il Lago
di S. Massenza e il Lago di Toblino.
Dispone di un ampio parco dove i bambini
possono giocare con tranquilllità. Ci accoglie Alessandro
Lever, uno dei titolari, che ci illustra la bella struttura, pensata
fin da subito a misura di bambino e che così ha potuto ottenere facilmente
il marchio "Family in Trentino”. Il
Giardino delle Spezie cura particolarmente la cucina: piatti regionali,
piatti di pesce di lago, pizzeria e gelateria artigianale completano l'offerta.
E' ideale per un pranzo, merenda o cena, ed anche per festeggiare cerimonie
o ricorrenze.
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| Due piccoli ospiti (© foto Agh) |
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| Con i titolari de "Il Giardino
delle Spezie" (© foto Agh) |
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| Il parco de "Il Giardino delle Spezie"
di Padergnone (© foto Agh) |
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| S. Massenza in Valle dei Laghi (© foto Agh) |
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Vignaioli di S. Massenza
In serata siamo a Santa Massenza, piccolo
borgo di vignaioli dove
assaggiamo un ottimo vino rosso, il Giasìl
della cantina Casimiro
di Bernardino Poli. Quindi facciamo
la conoscenza di Enzo Poli della cantina
Maxentia, il più
giovane fra i pochi produttori di Vino
Santo Trentino (vedi anche puntata
di Girovagando del 10 aprile 2010), che produce il Ramantico,
un pinot grigio ramato.
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| Bernardino Poli (© foto Agh) |
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Enzo Poli con le vinacce per la distillazione (© Agh) |
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| Il rosso "Giasil" di Casimiro
(© Agh)
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Il "Ramantico" di Maxentia
(© Agh)
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Concludiamo questa prima puntata di Girovagando
in Trentino edizione 2011, che segna un cambiamento nella filosofia
del programma cercando sempre più di descrivere la nostra terra attraverso
storie di personaggi di montagna, persone
che hanno scelto la natura e la vita all’aria aperta. E’ questo
il Trentino che ci piace e che ci piacerebbe raccontarvi nelle prossime
puntate.
testo di Walter
Nicoletti
foto di Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2011 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto
salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All rights reserved
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| Il nuovo tratto di ciclabile nei pressi di Dro
(© Agh)
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Marco Santoni vicesindaco di Dro illustra la
ciclabile |
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| Il nuovo tratto di pista ciclo-pedonale
Torbole-Sarca (© foto Agh)
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Visualizza Valle
dei Laghi in una mappa di dimensioni maggiori | Visualizza
con Google Earth |
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APT
TRENTO, MONTE BONDONE,
VALLE DEI LAGHI
via Manci 2, 38100 Trento (Italy)
tel. 0461 / 216000
www.apt.trento.it
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TRENTINO
SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
www.visittrentino.it
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| Puntate
precedenti in zona Trento - Valle dei Laghi |
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Ferrata
di Castel Drena
Divertente sentiero attrezzato nella spettacolare forra del
Castello di Drena, in Valle dei Laghi. Percorso abbastanza facile
anche se non banale. 250 m dislivello, ore 1.30 salita e 1 ora
discesa - n. 449 - 16 aprile 2011 |
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Cima
Canfedin m 2034
Grandiosi scenari dalla dorsale del Gazza-Paganella fino all'eccezionale
punto panoramico di Cima Canfedin n.
270 - 10 novembre 2007 |
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Traversata
delle Tre Cime
Tre Cime del Monte Bondone
Spettacolare mini-trekking alpinistico sulle Tre Cime del Monte
Bondone 10/03/2005 |
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Escursioni
a bassa quota nei dintorni di Trento Lago
di S. Colomba coi biotopi "Le Grave" e "Monte
Barco"; il Monte Bosentino con il Santuario della Madona
del Feles e Castel Vigolo 27/11/2004 |
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Escursioni
sui monti di Trento
Escursioni scelte sulle montagne nei dintorni della città
di Trento: "Tre Cime" del Bondone, la Marzola, mini-trekking
della Marzola (1 giorno), mini-trekking della Vigolana (2 giorni).
Riepilogo puntate ciclo estivo - n. 73 -
6/SET/2003 |
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escursioni invernali: Vigolana, Fravort, Passo 5 Croci
Tre facili itinerari sulla neve: Cornetto della Vigolana, Monte
Fravort, Passo Cinque Croci - Elementi di orientamento in montagna
- n. 81 - 22/NOV/2003 |
Istituzioni
Comune
di Dro
Comune di Drena
Provincia
Autonoma di Trento
Musei
Trento MTSN
- Museo Tridentino di Scienze Naturali Museo
del Castello del Buonconsiglio MART
- Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto
Museo
Diocesano Trentino
Museo
Storico
Museo Aeronautico
Gianni Caproni
Servizi alla famiglia Family
in Trentino
Prodotti tipici trentini
www.palazzoroccabruna.it
| www.enotecadeltrentino.it
Enogastronomia
Strada
del Vino e dei Sapori Osteria
Tipica Trentina
Arrampicata
Ferrata
di Castel Drena (relazione approfondita)
Marco Furlani
Piste ciclabili
Ciclabili
del Trentino: percorsi e mappe
La
puntata in video streaming  |
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