QUALITÀ, SIMPATIA E ACCOGLIENZA NEL FUTURO DELLA FRUTTICOLTURA TRENTINA

QUALITÀ, SIMPATIA E ACCOGLIENZA NEL FUTURO DELLA FRUTTICOLTURA TRENTINA

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Il nostro viaggio alla scoperta della frutticoltura trentina di qualità ci porta sulle colline Avisiane, presso maso Pomarolli, dove i fratelli Gianni e Beniamino Franch hanno costruito con le loro mani un agriturismo meta di appassionati escursionisti ed amanti della ruralità.

La nostra puntata di oggi vi porta a scoprire i soci del Consorzio La Trentina.
Si tratta di un consorzio che raccoglie circa 1300 soci produttori di mele, ma non solo.
Oggi andiamo a scoprire l’attività di alcune aziende agricole sulle colline a nord di Trento, a cavallo tra la valle dell’Adige e la val di Cembra.
Qui siamo ad esempio a Maso Toldin, dove ci accoglie la famiglia Devigili con una gustosa merenda fatta in casa con i prodotti de La Trentina
Questa azienda agricola si trova nei masi sopra Pressano.
E’ un’azienda agricola completamente certificata biologica che produce principalmente mele ed uva.
Ottima la merenda con i prodotti a base di mela.
Il consorzio La Trentina adotta obbligatoriamente i metodi di agricoltura integrata. Dedica inoltre una fetta di produzione ai prodotti biologici.
Maso Toldin
Maso Toldin
Maso Toldin
Maso Toldin
Maso Toldin
Maso Toldin
Maso Toldin
Maso Toldin
Maso Toldin
Maso Toldin

 

Fra le mete predilette dell’affezionata clientela troviamo anche un vero e proprio “Sentiero delle mele” con una serie effettivamente interessante e corposa di antiche e nuove varietà di mele. L’esplosione della fioritura ed il profumo del nettare permea un’atmosfera connotata dal sottile confine fra il campo coltivato e le antiche foreste che un tempo ricoprivano queste colline. Furono gli antichi coloni tedeschi a dissodare questi terreni che non a caso ospitano ancora oggi toponimi come “Roncador”, in memoria degli antichi roncatores mandati in questi luoghi dal monastero agostiniano di San Michele all’Adige.

Maso Toldin è una reminiscenza ancora intonsa di questa antica tradizione che trovava nel maso chiuso la sua essenza più genuina. Qui ci ospita Ciro Devigili che con la moglie Marina ed i genitori Wanda e Ferruccio porta avanti un maso dalle antiche radici viticole e frutticole. Le palizzate in legno di castagno e uno spiccato gusto per la qualità caratterizzano questo ambiente che ha trovato nel metodo biologico la soluzione più coerente per mettere d’accordo agricoltura e turismo.

Roberto Roncador, Presidente della Cooperativa Cinque Comuni, una delle cooperative che formano il consorzio La Trentina
Ci spostiamo poi a Maso Pomarolli, sul versante cembrano.
Qui visitiamo un interessante percorso nel vigneto.
La famiglia Franch coltiva con passione diverse varietà di mele e lungo questo percorso didattico si possono vedere oltre 50 specie di mele diverse, alcune varietà molto antiche.
Uno dei metodi per la lotta ai parassiti è il metodo della confusione sessuale, attuata tramite questa piccola corda rossa.
La presenza di coccinelle ed api è sinonimo di buona qualità dell’aria e dell’ambiente.
Sia Maso Toldin che Maso Pomarolli sono due splendidi esempi di Agriturismo e coniugano alla perfezione il rapporto tra turismo ed agricoltura
Maso Pomarolli
Maso Pomarolli
Maso Pomarolli
Maso Pomarolli
Maso Pomarolli
Maso Pomarolli
Sia Maso Toldin che Maso Pomarolli sono due splendidi esempi di Agriturismo e coniugano alla perfezione il rapporto tra turismo ed agricoltura
Sia Maso Toldin che Maso Pomarolli sono due splendidi esempi di Agriturismo e coniugano alla perfezione il rapporto tra turismo ed agricoltura
Alfeo Toniolli, Responsabile tecnico de La Trentina
Leonardo Moser, viticoltor e melicoltore, socio de La Trentina

 

Per gustare la vera essenza di questo territorio “biodiverso” percorriamo anche il sentiero del Dürer che da Salorno ci conduce a Segonzano lungo la dorsale cembrana.

La nostra giornata ci porta infine ad affrontare un’interessante escursione.
Percorriamo infatti un tratto del Durerweg, il sentiero che Albrecht Durer percorse alla fine del 1400 per spostarsi dalla Germania a Venezia. Giunto a Salorno dal passo del Brennero, dovette dirigersi verso la Val di Cembra perché la Valle dell’Adige era molto paludosa.
Lungo il sentiero troviamo il Roccolo del Sauch
Si tratta di un antico sistema per cacciare gli uccelli, in particolare i migratori.
Roccolo del Sauch
Roccolo del Sauch
Roccolo del Sauch
Roccolo del Sauch
Roccolo del Sauch
Roccolo del Sauch
Roccolo del Sauch
Roccolo del Sauch
Si tratta di una sorta di semicerchio di circa 20-30 metri, il cui perimetro era formato da un’arcata di alberi di forma molto tondeggiante.
Al centro del roccolo venivano posizionati dei rami secchi, piantati nel terreno, molto invitanti per gli uccelli che lì trovano ristoro.
Al momento opportuno l’uccellatore azionava la spauracchio, un lungo bastone con attaccate all’estremità alcune piume che gli uccelli istintivamente scambiavano per un pericoloso rapace
Ci accompagna in questa escursione Roberta Gottardi, bravissima accompagnatrice di territorio.
Proseguendo lungo il sentiero del Durer percorriamo una splendido bosco misto.
Roccolo del Sauch
Roccolo del Sauch
Roccolo del Sauch

 

La Trentina, il consorzio di secondo grado a cui fanno riferimento queste realtà, ha saputo creare un clima di collaborazione fra i suoi aderenti facendo tesoro delle opportunità che derivano dall’offerta agrituristica. Da molti anni questa organizzazione di produttori è inoltre impegnata nella promozione di altre produzioni frutticole quali il kiwi, la Susina di Dro, oltre alle patate e agli ortaggi.

La Trentina è inoltre impegnata nell’ampliamento del ventaglio varietale di mele che, oltre alle Golden, include oggi anche le Granny Smith, Red Delicious, Gala, Morgenduft, Fuji, e Braeburn.

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