RFUGIO LUSIA

RFUGIO LUSIA

Direttamente nella Ski Area Alpe Lusia permette di vivere appieno la natura con una sosta o un soggiorno in alta montagna, sia in inverno che in estate

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Arrivare al rifugio è facilissimo: con gli sci o la tavola, a piedi attraverso gli ombrosi sentieri (magari guadagnato quota con gli impianti di risalita), oppure con le comode strade forestali percorribili in mountinbike o a cavallo.

I piatti offerti sposano perfettamente le tradizioni trentine a quelle tirolesi: le valli di Fiemme e Fassa erano importantissime vie di comunicazione con il Sud Tirolo per lo spostamento delle genti e il commercio. Si possono consumare all’interno oppure nella terrazza con vista sulle Pale di San Martino e sul massiccio del Lagorai.

Una delle particolarità di queste zone sono i reperti della Grande Guerra il cui fronte correva per queste montagne. Resti di trincee, camminamenti e baraccamenti sia italiani che austroungarici sono ancora ben visibili e sono stati in parte ripristinati dalla Società Alpini.

Per scoprire i tantissimi itinerari, anche attrezzati, non basta solo una giornata: si può soggiornare nelle rustiche accoglienti stanze del Lusia, godendosi l’assoluta tranquillità  e la bellezza di questi luoghi.

STRUTTURA

RIFUGIO LUSIA

Tipologia di struttura: rifugio

Indirizzo: Località Lusia, 1, 38037 Moena, Predazzo TN

Quota:  2.056 m

Gestione: Vilma Scandella

Contatti: www.rifugiolusia.it – info@rifugiolusia.it – Tel. rifugio: 0462 573101 – Tel. gestore: 0462 573858

Apertura: almeno dal 20 giugno al 20 settembre, e in coincidenza con l’apertura degli impianti.

 DESCRIZIONE

Descrizione del locale (esterni e interni), ambientazione: rifugio alpino sull’Alpe di Lusia circondato prati poco sopra il limite della vegetazione. Ricostruito a partire dall’impianto originale del secondo dopo guerra nel 1998 ha tre piani con a terra il bar-ristorante e sopra le camere e le camerate. Gli interni sono caratterizzati da arredi in legno dallo stile tirolese.

Menù: tipico trentino e tirolese comprende grigliate, taglieri di salumi e formaggi assieme serviti a verdure fresche. Tutti gli ingredienti provengono da produzioni locali preservare le piccole produzioni artigianali di carni e di latte e derivati.

Piatto caratteristico: strangolapreti con “gamaite” (tipici spinaci selvatici)

CARATTERISTICHE

Lingue parlate: inglese, tedesco

Prenotazione richiesta: consigliata

Possibilità di pernottamento: 18 posti letto (singole, doppie triple e quadruple)

Bivacco invernale: non presente

Itinerari raccomandati: con il sentiero n. 633 dal rifugio si raggiunge il bivacco “Sandro Redolf” 2.335 m (1h e 30′), in prossimità del Lago di Lusia; volendo si può raggiungere Cima Lastè di Lusia 2.410 m. Dal bivacco percorrendo il sentiero attrezzato del Grontòn n. 634 (sono necessari casco, imbragatura, cordini e moschettoni) o proseguendo sul sentiero n. 633 in altre 2 ore si raggiunge il bivacco Jellici 2.675 m, sotto Cima Bocche (2.745 m).
Accessi: con la telecabina e la funivia che dalla Località Ronchi (Moena) portano fino fino in località Le Cune per poi scendere a piedi (15′) verso il rifugi. Con le due seggiovie che partono poco sopra di Bellamonte e poi a piedi per 15’.