RIFUGI ALPINI: GUIDA PER PRINCIPIANTI

RIFUGI ALPINI: GUIDA PER PRINCIPIANTI

Un modo per entrare appieno nello spirito della montagna e viverla al 100% è soggiornare almeno una notte in un rifugio

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Qui il silenzio della montagna, la convivialità e la cucina tipica si fondono per dare vita ad un esperienza di totale relax, il tutto in un ambiente che rimanda alle antiche baite con cimeli d’altri tempi. Per i rifugi CAI-SAT lo stabile è di proprietà dell’ente che poi ne appalta la gestione. Si tratta di strutture tipicamente alpine, spesso in muratura e/o legno di abete o cirmolo oppure riciclati da antichi masi.

La macchina è proibita (a meno di non possedere il permesso SAT), e spesso il cellulare non prende; si stacca completamente dal caos cittadino per ritornare in dietro nel tempo ad una vita come la vivevano i nostri avi, godendo però di alcune comodità “moderne”. Il bello è che si incontrano tanti altri appassionati della montagna e della vita all’aperto con cui condividere esperienze, viaggi e vissuti coccolati da un’ottima cucina tipica (casereccia, con ingredienti locali), accompagnata da vini e liquori che scaldano l’animo. Si gioca a carte, si chiacchiera con i gestori conoscendo ancora di più i segreti delle vette e dei paesaggi circostanti.

La montagna è un’ambiente che può essere aspro e pericoloso, ma i rischi possono essere sempre minimizzati con poche semplici regole:

L’ITINERARIO

Pianificare l’itinerario: cominciare a scegliere l’itinerario con il debito anticipo, eventualmente contattare il gestore al riguardo.

L’itinerario è adatto a me? Evitare scegliere una via o un sentiero che sia al di sopra della mie capacità.

Previsioni meteo: controllare più volte il bollettino metereologico Meteo Trentino, (evitare 3b Meteo e simili, non sono affidabili e coprono un’area troppo ampia per essere precisi). Da tenere conto che in montagna il meteo cambia molto velocemente (da sereno a pioggia in meno di un’ora) e che i temporali sono pericolosissimi a causa dei fulmini.

Lo zaino: dovrebbe contenere crema solare (protezione 30 o più), acqua 1,5 l o più, torcia, coltellino svizzero, kit di pronto soccorso, ventina e/o kway, giacca, almeno un cambio, asciugamano (se presso il rifugio è disponibile il servizio di doccia calda), spazzolino da denti cellulare e caricabatterie portatile, felpa e giacca pesante, sacco lenzuolo (obbligatorio per regolamento CAI-SAT), cibo se si vuole pranzare all’esterno.

 IN RIFUGIO

Prenotare: benché sia obbligatorio accogliere tutti all’interno anche in mancanza di posti letto si consiglia di prenotare. Normalmente i rifugi sono aperti da giugno a settembre a meno che non si trovino in località sciistiche; è possibile che gli orari possano variare e che ci siano delle aperture straordinarie nel weekend.

A nanna: alle 22.00 si spengono le luci (regolamento CAI-SAT). Salvo eccezioni i rifugi alpini hanno la possibilità di pernottamento in camerate con letti multipli, nella maggior parte dei casi a castello con servizi comuni.

Tutto quello che sale deve scendere: i gestori pregano i gentili ospiti di riportare a valle qualsiasi rifiuto inorganico sia lungo l’itinerario, sia dal rifugio.

Gestore: per ogni informazione chiedete al gestore, è un esperto della montagna, conosce tutti i suoi segreti ed è un ottimo meteorologo. Saprà dirvi quando evitare di avventurarsi all’esterno, quando è in arrivo un temporale, anche se il tempo appare bellissimo. Spesso egli è anche guida alpina: potrà accompagnarvi in gite, scalate e itinerari vari.