RIFUGIO ALIMONTA

RIFUGIO ALIMONTA

A 2580 metri di quota è il punto di partenza delle più famose ferrate del Brenta e da mezzo secolo offre un accoglienza famigliare unita ad un ottima cucina tipica

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Costruito nel 1968 dal nonno dell’attuale gestore assieme ai suoi due fratelli e poi profondamente ristrutturato nel 2004 è immerso nel gruppo del Brenta permette all’escursionista di immergersi nel tipico paesaggio d’alta montagna e di ammirare le spettacolari cime dell’Adamello Presanella.

Al piano terra si trova la sala ristorante arredata in legno e nella terrazza esterna dove si possono consumare piatti tipici cucinati in casa con ingredienti freschissimi locali e trentini. Tra i 12 primi, i 20 secondi e gli 8 contorni ci sono proposte per vegani, vegetariani, intolleranti al glutine e ai latticini.

Per vivere appeno questi luoghi straordinari L’Alimonta offre comodissimi letti in camere doppie e camerate, sempre rustiche, assieme a un bivacco con 6 posti letto durante l’inverno. I servizi sono in comune e con un piccolo extra è disponibile anche una doccia calda.

Ezio Alimonta, gestore del rifugio e guida alpina saprà consigliare il migliore itinerario da percorrere: le vie ferrate delle Bocchette Centrali, Bocchette Alte e il sentiero attrezzato del Sosat sono solo alcune delle bellissime escursioni che si possono affrontare partendo dal rifugio.

STRUTTURA
RIFUGIO ALIMONTA

Tipologia di struttura: rifugio

Indirizzo: Busa degli Sfulmini, 38086 Madonna di Campiglio, Treville

Quota: 2580 m

Gestione:  guida alpina Ezio Alimonta

Apertura: 20 giugno – 20 settembre

Contatti: www.rifugioalimonta.it – info@rifugioalimonta.it – Telefono Rifugio: 0465 440366 – Telefono Gestore: 0465 801190

 DESCRIZIONE

Descrizione del locale (esterni e interni), ambientazione: rifugio d’alta montagna nel gruppo del Brenta costruito a fine anni Sessanta e poi ristrutturato nel 2004. Al pino terra si trovano la sala bar e ristorante con 84 coperti e una terrazza esterna da 36 con ombrelloni; gli arredamenti sono rustici. Ai piani superiori si trovano le doppie e le camerate arredate in legno con comodi letti e coperte.

Menù: 12 primi, 20 secondi, 8 contorni, tutti caserecci cucinati privilegiando ingredienti a produzione locale o trentina, freschi e genuini come la polenta di Storo. Proposte, vegetariane, vegane, e per intolleranti al glutine e latticini. Per concludere in dolcezza i pasti vi sono tantissime torte tipiche. Tutti i pasti possono essere accompagnati da vini, distillati, birre e liquori.

Piatto caratteristico: omelette salata o dolce

CARATTERISTICHE

Lingue parlate: inglese, tedesco, francese, spagnolo

Accessibilità disabili: no

Prenotazione richiesta: consigliata

Modalità di pagamento: contanti, pos, carte visa e mastercard

Possibilità di pernottamento: 94, 60 in camerate e 34 in doppie; bivacco da 6 posti letto per l’inverno

Servizi extra: WiFi, elettricità da pannelli solari, doccia calda(con sovrapprezzo), locale asciugatoio. Il rifugio ospita in luglio e agosto i corsi di roccia della Scuola di Alpinismo Orizzonti Trentini.

Accessi: Da Madonna di Campiglio si segue la strada per il Rifugio-Ristorante Vallesinella – 5 km – (parcheggio). Si raggiunge con il sentiero n .317 il Rifugio Casinei. Da qui si prosegue nella Val Brenta con il sentiero Bogani (n. 318) passando dalla Sella del Fridolin e dopo un caratteristico tunnel nella roccia, si arriva in vista del Rifugio Maria e Alberto ai Brentei. Da qui si prosegue con il sentiero n. 323 per raggiungere la spianata al cospetto della Vedretta degli Sfulmini, dove sorge il rifugio.Itinerari consigliati: Bocchette Centrali, Bocchette alte, Sentiero del Sosat.

Itinerari consigliati: Bocchette Alte, Bocchette Centrali, “Sentiero del Sosat”.