RIFUGIO LARCHER E GIRO DEI LAGHI IN VAL DI PEIO

RIFUGIO LARCHER E GIRO DEI LAGHI IN VAL DI PEIO

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Il Lago Nero

L’escursione di oggi ci porta alla scoperta dell’alta Val de la Mare, una vallata laterale che si inerpica verso le pendici del Monte Cevedale a partire dall’abitato di Cogolo in Valle di Peio. Un’escursione non troppo impegnativa alla scoperta di bacini idroelettrici, opere di presa e laghi alpini immersa in una cornice d’eccezione: il Parco Nazionale dello Stelvio.

Seguendo la strada asfaltata che da Cogolo porta al bacino artificiale di Malga Mare raggiungiamo l’ampio parcheggio antistante la Centrale idroelettrica di Malga Mare dal quale imbocchiamo, seguendo le indicazioni, il sentiero n°123.

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Salendo per un caratteristico bosco di larici e pino cembro scorgiamo sulla destra un caratteristico laghetto, il Lago della Lama ( 2.275 m.). Ormai fuori dal limite della vegetazione in circa 45 minuti di tornanti a pendenza costante raggiungiamo il Bacino artificiale del Lago del Càreser (2.598 m.).

Realizzata tra il 1930 ed il 1934 al fine di sfruttare le acque provenienti dal ghiacciaio del Càreser a fini idroelettrici la diga, di tipo a gravità massiccia in calcestruzzo alta circa 57 m e collegata alla centrale di Malga Mare dopo un salto di 635 m, può contenere più di 15 milioni di metri cubi d’acqua. Al suo interno vengono convogliate, oltre alle acque del ghiacciaio, anche le acque provenienti dagli emissari del Lago delle Marmotte e del Lago Nero e dall’immissario del Lago Lungo attraverso una lunga condotta a pendenza costante che affianca il sentiero n°104.

Percorrendo il coronamento della Diga del Càreser
La foce del torrente che dal lago Nero porta l'acqua al Lago Càreser
Il Lago Nero
Passeggiando lungo il sentiero che costeggia il Lago Nero
Vista sul Lago Lungo e sulla condotta in muratura che costeggia il sentiero
Vista del Rifugio Larcher da lontano

Dopo una breve sosta superiamo la Diga percorrendo per intero il coronamento  ed imbocchiamo il sentiero n°104 che in pochi minuti, superata un breve scalinata ci conduce al Lago Nero (2.621 m.). Da qui fotografiamo la maestosità del Monte Vioz (3.545 m.) che si specchia nelle acque del Lago e proseguiamo lungo un piacevole sentiero panoramico pianeggiante.

Il Lago Nero
Il Lago Nero

Sulla sinistra, a valle del sentiero, scorgiamo il Lago Lungo (2.550 m.) ed il sentiero 146 che risale dal Pian Venezia e che può essere una valida alternativa per un rientro rapido per motivi meteorologici.

Proseguendo, superate delle opere di presa, raggiungiamo la sommità di un dosso posto a circa 2700 metri dove è posto un crocevia per il Lago delle Marmotte (2.705 m.) che andiamo a visitare prima di proseguire verso il Rifugio.

Finita la salita inizia il percorso in discesa e dopo circa 15 minuti di cammino raggiungiamo il Rifugio Larcher (2.608 m.) dove ci fermiamo per un buon piatto di pasta caldo ed una fetta di torta fatta in casa dai gestori, la famiglia Casanova.

Il Rifugio Larcher
Il Rifugio Larcher

Qui, oltre alla cucina, possiamo apprezzare una curiosa tovaglietta che dà un’immagine di insieme dei rifugi circostanti, il Riugio Vioz ed il Rifugio Dorigoni, raggiungibili con itinerari di tipo alpinistico partendo direttamente dal Rifugio Larcher, o di tipo escursionistico partendo dal fondovalle.

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Ripresa la via del ritorno dopo circa 40 minuti raggiungiamo il Pian Venezia, superato il quale ci fermiamo per una breve e rilassante sosta in riva al torrente che scende dal Lago Lungo.

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Dopo una bella rinfrescata ai piedi continuiamo la discesa fino a raggiungere, in circa 20 minuti, il Ristorante tipico Malga Mare (2.031 m.), aperto per tutto il periodo estivo e dove è possibile gustare piatti della tradizione o rifocillarsi al rientro dalle escursioni.

Una breve sosta per rinfrescarsi

In soli cinque minuti siamo quindi al parcheggio di Malga Mare, nostro punto di partenza, per concludere l’anello e goderci un po’ di meritato riposo.

Sviluppo: Circa 11,5 Km

Salita: Circa m. 800

Durata: Circa 5 ore

Punto più basso: Centrale di Malga Mare – 1.950 m.

La centrale sfrutta un salto di 635 m,  utilizzando una turbina Pelton per una potenza massima di 12 MW e un produzione annua di 27,7 GWh. Le acque in uscita dalla centrale vengono poi convogliate nell’omonimo bacino artificiale e da qui, insieme a quelle del Noce Bianco verso la centrale di Cogolo.

Punto più alto: Crocevia Lago delle Marmotte – 2715 m.

Condizione fisica: Buona

Paesaggio: Mozzafiato

Punti di appoggio: Rifugio CAI-SAT – G. Larcher al Cevedale 2.608 m.

Punti di interesse:

Centrale di Malga Mare – 1.950 m

Lago della Lama – 2.275 m.

Lago del Càreser – 2.598 m.

Lago Nero – 2.621 m.

Lago Lungo – 2.550 m.

Lago delle Marmotte – 2.705 m.

Rifugio Larcher – 2.608 m.

Ristorante tipico Malga Mare – 2.031 m.

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Dello staff escursioni fanno parte Francesca Tomaselli, maestra di sci, maestra di telemark, già campionessa Italiana di telemark e corsa d'orientamento; Giuliano Pederiva maestro di sci, istruttore nazionale di telemark, accompagnatore di territorio, soccorritore alpino e fondatore di telemark Snow Events. Coordina lo staff Alessio Migazzi, imprenditore nei settori marketing e comunicazione e soccorritore alpino.