RIFUGIO PAUL PREUSS

RIFUGIO PAUL PREUSS

Costruito nel 1912 su di un costone di roccia a quota 2.243m dalla guida alpina Tita Piaz che lo dedicò a Paul Preuss, uno dei precursori dell'arrampicata nel Nord Italia

210
CONDIVIDI

Questo piccolo rifugio accoglie il viandante con un’atmosfera intima e calda, ricca di legni del luogo e tocchi montani e una terrazza esterna per un pasto una sosta.

Il menù è tipico con propose trentine e della tradizione ladina. So parte con taglieri di affettati, formaggi e salumi, poi ci sono i primi come le zuppe, o la pasta, per poi passare ai secondi, polenta, spezzatino di capriolo e funghi. I dessert sono fatti in casa e tutto il pasto può essere accompagnato da vini, birre, liquori e distillati per tutti i gusti.

Gli itinerari del luogo sono tanti, impossibili da esaurire in un giorno; possono pernottare 10 persone in camerate con letti a castello con comodi materassi e caldi piumini (è obbligatorio il sacco igienico personale). I servizi sono comuni e includono la doccia calda.

STRUTTURA

RIFUGIO PAUL PREUSS

Tipologia di struttura: rifugio

Indirizzo: Località Vajolet, 38036 Pozza di Fassa TN

Quota:  2.243 m

Gestore: Ivo Piaz

Contatti: www.rifugiopaulpreuss.com – info@rifugiopaulpreuss.com – Tel. rifugio: 368 7884968 – Telefono gestore: 0462 764847, 339 7947071

Apertura: dal 20 giugno al 20 settembre

 DESCRIZIONE

Descrizione del locale (esterni e interni), ambientazione: piccolo rifugio costruito nel 1913 affacciato sul vallone del Vajolet, completamente ricostruito con interni arredati in legno. Al piano terra si trova la sala ristorante con l’angolo bar e una terrazza esterna con ombrelloni, sopra c’è la zona notte, con letti a castello per 10 persone, servizio comuni e doccia calda. Il rifugio è dotato di energia elettrica.

Menù: tipico trentino, con porzioni abbondanti, piatti tipici, pizze e dessert caserecci. Vini della regione, birre, e liquori aromatizzati accompagnano le pietanze e scaldano l’animo.

CARATTERISTICHE

Lingue parlate: inglese, tedesco

Prenotazione richiesta: consigliata

Possibilità di pernottamento: 10 posti

Modalità di pagamento: contanti

Itinerari raccomandati: su alcuni di questi si incontrano tratti attrezzati da affrontare con: casco, imbragatura, cordino moschettoni e dissipatore. La conca del Gartl e delle Tre torri del Vajolet con il sentiero n. 542 (ore 1,30). Da qui si può proseguire fino a Passo Santner 2.741 m. La discesa lungo la ferrata di Passo Santner e la salita al Passo delle Coronelle 2.630 m, con la discesa a Gardeccia completano il Giro del Catinaccio (con la Ferrata del Passo Senter ore 5). Con il sentiero n. 584 si raggiunge Passo Principe 2.599 m; dal piccolo rifugio omonimo si può salire al Passo di Antermoia 2.759 m, per raggiungere laghetto ai piedi della Croda del Lago (sentiero n. 584, ore 1,20), oppure  il Passo del Molignòn 2.598 m, e scendere in Val Duròn d (sentiero n. 554, ore 2). Dal Passo Principe, si può scavalcare l’Antermoia con una ferrata sui suoi due versanti.

Accessi: funivia del Ciampedìe da Vigo di Fassa poi a piedi con il sentiero n. 540 (45′). Da Pera di Fassa servizio estivo di bus navetta, o a piedi dalla chiusura della strada poco a monte dell’abitato di Monzon (40’), da qui a piedi dal rifugio “Gardeccia” (1h).