LAGHetti DI BOMBASEL m 2268
Escursione ad anello nel Lagorai centrale in Val di Fiemme - 6 agosto 2009
 
Laghetti di Bombasel (foto A.C.)

Proponiamo questa settimana una bellissima escursione ai Laghi di Bombasel, nel Lagorai centrale, partendo dalla Val di Fiemme. E' un giro ad anello che ci permette di vedere anche il Lago Lagorai, il più grande di tutta la Catena.

 
Il Vallone col Lago Lagorai e la Malga omonima (foto Agh)  
 
Malga Lagorai (foto Agh)  
Descrizione

La prima parte si svolge su un percorso relativamente frequentato (niente a che vedere comunque con quelli dolomitici), quello che sale allo splendido Lago Lagorai. Di qui si sale ancora agli incantevoli Laghetti di Bombasel, anche questi abbastanza frequentati perché si possono raggiungere dal versante opposto grazie al vicino impianto del Cermis. La seconda parte invece, che è quella della discesa, si inoltra in una zona assolutamente selvaggia, in parte senza sentiero, dove non si incontra nessuno e calando per il grandioso costone di Bombasel fino al fondovalle, toccando alcune malghe abbandonate.

Il Vallon di Lagorai (foto Agh)
Laghetti di Bombasel (foto Agh)
Lago Lagorai con la malga sullo sfondo, con bivacco sempre aperto (foto Agh)
Laghi di Bombasel (foto Agh)

 
La grande cascata del Lago Lagorai (foto Agh)  
 
Lago Lagorai (foto Agh)  
 
Malga Lagorai, a destra il locale bivacco (foto Agh)  
 
Il Vallone nei pressi di Malga Lagorai (foto Agh)  
 
Forcella del Macaco, sullo sfondo il Cimon di Lasteolo (foto Agh)  
Percorso

Da Lago di Tesero in Val di Fiemme prendiamo la strada sterrata e ci portiamo in auto fino al divieto a circa 1300 metri di quota. Attacchiamo la ripida strada forestale, lungo la riva dx orografica del rio che corre spumeggiante tra le rocce, un po' noiosa fino alla spettacolare radura dove una grande cascata ci annuncia fragorosamente la vicinanza del maestoso Lago di Lagorai a m 1870. Dopo un'ultima erta per strada con acciottolato, sbuchiamo sulla riva settentrionale, e si resta quasi a bocca aperta per l'improvviso cambio di panorama, dalla valle stretta e incassata al grande lago con un paesaggio che ricorda il Canada. Costeggiamo la riva ovest e percorriamo la grande piana dove c'è Malga Lagorai, con locale bivacco sempre aperto. Ci inoltriamo per il Vallone, in direzione dei Laghetti di Lagorai a quota 2270, lungo il sentiero 6-316. Su alcune mappe è riportato un sentiero (353-b) che dai pressi della malga sale per il costone fino alla Forcella del Macaco, che è tuttavia in disuso e per lunghi tratti impraticabile. Raggiungiamo quindi quota 2119 dove il sentiero si biforca, quindi svoltiamo decisamente verso nord per segnavia 353, punteggiato di splendide orchidee. Con un lungo traverso raggiungiamo la panoramica Forcella del Macaco 2278 (o di Bombasel), che si affaccia sul lago principale dei Laghi di Bombasel, in una splendida conca sotto al Castel omonimo di m 2535. Ci sono diversi specchi d'acqua senza nome, con colonie di eriofori.

Pranzo al sacco nei pressi del Lago Lagorai (foto Agh)
Uno dei numerosi specchi d'acqua della conca di Bombasel (foto Agh)
Casera di Mezzo m 2024 (foto Agh)
Lago di Bombasel col "Castel" (foto Agh)

 
Baita del Pastore a Bombasel (foto Agh)  
 
Lago senza nome, sullo sfondo il Gruppo dolomitico del Latemar (foto Agh)  
 
Specchi d'acqua nelle conche di Bombasel (foto Agh)  
 
Le placconate di roccia con gli scivoli d'acqua (foto Agh)  
 
Casera di Mezzo (foto Agh)  
Rientro

Dopo il pranzo al sacco vicino alla "Baita del Pastore" (ricovero di fortuna), tra pozze d'acqua e torrentelli gorgoglianti, ci rimettiamo in marcia calando, con percorso libero (non ci sono sentieri), per l'ampio impluvio che termina in una bella conca con un altro laghetto senza nome. Quindi scendiamo ancora per ampie placche rocciose, dove scivolano mille rivoli d'acqua, con pozze e cascatelle, un posto davvero fiabesco. Arriviamo alla sperduta e romantica "Casera di Mezzo m 2024", una vecchia baita assai malridotta con incise sulle travi di legno le scritte di remoti visitatori degli anni '50. Una iscrizione porta la data del 1906! Scendiamo ancora sotto la Casera, fino a intercettare il sentiero 5A, che si infila nel bosco con una traccia un po' vaga, quindi sempre più ripido giù per impervi costoni gocciolanti d'acqua nella boscaglia più fitta. Ogni tanto il sentiero si perde nella vegetazione ma, stando un po' attenti, lo ritroviamo abbastanza facilmente. Arriviamo, calando bruscamente di quota, in una radura dove ci sono i ruderi della Casera delle Capre m 1827, invasi dall'erba alta un metro. Scendiamo ancora per boschi ripidi e selvaggi, poi finalmente il sentiero diventa una stradella che piega decisamente verso nordest per rientrare sul versante della Val Lagorai. Dopo una discesa che pare eterna, sbuchiamo sulla strada forestale che ci porta fino a Le Mandre m 1521, e quindi fino al parcheggio.

Forcella del Macaco o Bombasel (foto A.C.)
Camosci a Bombasel sorpresi sulle rocce (foto Agh)
Laghi di Bombasel (foto A.C.)

Complessivamente questa escursione prevede 1000 m di dislivello per circa 12 km di sviluppo. Non presenta alcuna difficoltà, salvo qualche possibile incertezza nell'orientamento nel tratto senza sentiero dai laghi di Bombasel fino alla Casera di Mezzo. Altri itinerari scelti e provati da Girovagando si trovano nella sezione escursioni.

testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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La nocciolaia favorisce la diffusione del pino cembro, di cui disperde i semi delle pigne (foto Agh)
Casera di Mezzo (foto Agh)
Laghetti di Bombasel (foto Agh)
Macchia di rododendri nella conca di Bombasel (foto Agh)
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