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| Da Cima Bocche verso le Pale di S.
Martino (foto Agh) |
Con questa prima puntata dedicata alle escursioni,
inizia il ciclo anteprima inverno che
durerà per tutto il mese di novembre.
In tv andranno in onda le anticipazioni della stagione invernale
nei vari ambiti turistici. Dagli inizi di dicembre sito e programma in
tv procederanno di pari passo.
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| La vetta di Cima Bocche (foto A.C.) |
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| Trinceramenti a quota 2384 (foto Agh) |
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| L'ampia vetta pianeggiante di Cima
Bocche (foto A.C.) |
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| Lago Juribrutto al tramonto con lo
sfondo delle Pale di S. Martino (foto A.C.) |
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Cima Bocche m 2745
Proponiamo questa settimana una escursione con itinerario
ad anello nel magnifico panorama della Catena
di Bocche. Sulla sinistra orografica della Valle di S. Pellegrino,
il massiccio di Cima Bocche (2745 m) è il punto culminante della
cresta porfirica che dal Col Margherita,
attraverso Juribrutto, Cima Bocche, Lusia, scende a meridione verso la
Val Travignolo e Predazzo. Cima Bocche si raggiunge con diversi sentieri
che partono da vari punti di appoggio, i principali dei quali sono Paneveggio,
Passo di Valles e Passo
S. Pellegrino. L'itinerario proposto parte da Malga
Vallazza, quindi si tocca il Lago di Juribrutto, Forcella di Juribrutto,
il Costone di Bocche e Cima Bocche. Il rientro si chiude con un itinerario
ad anello. E' un'escursione facile, con
un panorama grandioso
sul versante nord ovest delle Pale di S. Martino. Il dislivello
è di circa 800 metri. Unica eventuale difficoltà
è la la nebbia, per cui l'orientamento può diventare un
problema. Tutta la zona è ricchissima di tracce della Grande Guerra
con resti di trincee, reticolati, caverne, baraccamenti. Cima Bocche e
la parallela Cima
Juribrutto sono anche delle splendide mete
sci alpinistiche, abbastanza sicure per via dei loro versanti ampi
e con pendenze modeste. Ideali anche con ciaspole,
anche se ovviamente con gli sci in discesa ci si diverte di più.
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| Lago Juribrutto (foto Agh) |
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| Pale di S. Martino e Val Venegia,visti scendendo
da Cima Bocche (foto Agh) |
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| Salendo alla Cresta di Bocche da
Forcella Juribrutto (foto A.C.) |
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| L'erto canalino verso la cresta di
Bocche (foto Agh) |
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| Salendo verso la cresta di Bocche,
il Lago Juribrutto, (foto Agh) |
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| Il costone finale alla vetta (foto Agh) |
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| Cima Bocche (foto Agh) |
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Percorso
Dalla Val di Fiemme si sale in direzione
del Passo Rolle, quindi poco dopo Paneveggio si lascia la strada del Rolle
per quella di Passo Valles. Si lascia l'auto
a Malga Vallazza m 1935,
poco prima del passo. Si risale la bella stradella
militare lastricata (segnavia 631)
che rimonta la lunga dorsale di Cima Juribrutto
fino ad un piccolo passo pianeggiante (2200 metri circa), che si scollina
per scendere al bellissimo Lago Juribrutto.
Di qui per segnavia 629 si cala fino al
fondovalle della Val Juribrutto per poi risalire senza difficoltà
alla Forcella Juribrutto m 2381. In alternativa
si può evitare di calare al Lago Juribrutto, raggiungendo quota 2323
e, mantenendosi in costa, tagliare su percorso
libero le Laste di Juribrutto, un facile costone pratoso, arrivando
direttamente alla forcella di Juribrutto. Qui c'è una specie di riparo,
una tettoia con delle panche
e un tavolaccio. Si torna ora leggermente indietro per attaccare il
sentiero 628 che si inerpica sul
fianco est di Cima Bocche. Si sale a zig zag per il ripido
costone fino a sbucare da una forcelletta sulla cresta, con resti
di trincee e una croce in legno. Si prosegue ora senza difficoltà
per belle balze seguendo la dorsale costellata di trincee, fino all'ampia
cima pianeggiante, con un capitello e soprattutto uno spettacolare
panorama sulle Dolomiti e sulla zona del Passo di S. Pellegrino.
Poco sotto la cima c'è il piccolo bivacco
Jellici m 2675, sempre aperto.
Vicino al bivacco ci sono, molto evidenti, i resti di una piccola "cittadella"
militare, con trincee a perdita d'occhio, veramente impressionante. Qui
su Cima Bocche, e sulla vicina Cima Juribrutto, si
combattè ininterrottamente dal maggio 1915 al novembre 1917,
in estate ed inverno.
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| Quota 2634: sullo sfondo la vasta
dorsale di Cima Juribrutto (foto Agh) |
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| La "cittadella" austriaca
con resti di trincee e baracche (foto Agh) |
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| Bivacco Jellici nei pressi della cima (foto Agh) |
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Dorsale sud di Cima Bocche (foto Agh) |
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| Le Pale e il Lago Juribrutto (foto Agh) |
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| I trinceroni di guerra calando per
la dorsale (foto A.C.) |
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| Lo sfondo spettacolare delle Pale
di S. Martino (foto A.C.) |
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| Cima Vezzana e Cimon della Pala (foto Agh) |
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Discesa e rientro Chi vuole può
rientrare dallo stesso percorso della salita. Noi suggeriamo una interessante
digressione che allunga un po' il percorso ma vale sicuramente
la pena. Dalla cima si cala lungo la dorsale seguendo
inizialmente il segnavia 626: quando
il sentiero abbandona decisamente il crinale in direzione del Lago di
Bocche, ci si mantiene grosso modo sulla dorsale (non sul crinale che
è dirupato) calando facilmente ad una
grande sella pianeggiante a nord della quota 2384, all'altezza
del Lago Juribrutto (sulla sella ci sono dei ruderi di vasconi in cemento).
Si cala ora nel vallone mantenendosi sulla sinistra
(nord), seguendo una esile traccia che
scende a zig zag fino alla piana antistante il meraviglioso Lago Juribrutto,
nelle cui acque si specchiano le guglie delle Pale illuminate dal sole
del tramonto. Dal lago si riprende il sentiero
629, calando sul fondovalle di Val Juribrutto, fino a Malga
Juribrutto m 1912. Di qui, con sentiero 623 comodo e praticamente
pianeggiante, si rientra a Malga Vallazza con un lungo traverso verso
nord est. Sulla strada del ritorno passando per Paneveggio suggeriamo
una visita al centro faunistico, dove
si possono vedere i cervi a pochi metri
di distanza in un grande recinto.
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| Da Cima Bocche verso Cima Juribrutto (foto A.C.) |
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| Cervo nell'area faunistica di Paneveggio
(foto Agh)
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Austriaci appostati sulle creste
di Cima Bocche |
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| I versanti meridionali di Cima Bocche
e Cima Juribrutto (foto Agh) |
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| Soldati uccisi ad ovest di Rio Bocche |
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| Cima Juribrutto vista dalla dorsale sud di CIma
Bocche (foto A.C.) |
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| Dalla dorsale di CIma Bocche verso
Lago Juribrutto e Pale di S. Martino |
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Cima Bocche durante la Grande Guerra
Il caposaldo di Cima Bocche, con i due
forti di fondovalle, Forte Buso (dov'è
la diga del lago artificiale) e Dossaccio
(su un colle poco distante da Paneveggio) e con il Colbricòn - Buse
dell'Oro, sbarrava la Val Travignolo. Fu
fortificato dagli Austriaci nel 1915, ma divenne famoso soprattutto nella
primavera-estate del 1916 durante le offensive per sfondare nella Valle
di Fiemme che portarono all'occupazione del Cauriòl e del Colbricòn.
All'alba del 20 Luglio 1916 il primo battaglione della brigata
Tevere, dopo un lento e metodico avanzamento e consolidamento delle
posizioni, giunse a ridosso delle linee avversarie, ma dovette ritirarsi
dopo un'aspra reazione nemica e trincerarsi poco distante. Anche la brigata
Calabria, risalendo dal Lago di Bocche e dalla Val Miniera, giunse
di fronte ai reticolati austriaci, ma fu costretta a fermarsi e trincerarsi
in zona. I tentativi per la conquista di questa cima proseguirono anche
nei giorni e nelle settimane successive. I combattimenti durarono fino all'autunno,
con uno stillicidio di perdite, specie
da parte della brigata Tevere, veramente spaventoso. L'avanzare su terreni
aperti, senza alcun riparo, significava essere falciati sistematicamente
dalle mitragliatrici. Le posizioni contrapposte erano a poche decine di
metri, ma la distanza sembrava insuperabile ai nostri fanti. Le linee si
stabilizzarono e al di là di attacchi e contrattacchi, di successi
parziali ed altrettanti smacchi per la reazione del nemico, Cima Bocche
rimase in possesso delle tenaci truppe austro-ungariche. Cima Bocche è
un tipico esempio della testardaggine dei nostri
comandi nell'ordinare assalti a posizioni imprendibili e con un obiettivo
sproporzionato ai sacrifici, con totale disprezzo della vita umana, che
trovò il suo apice nelle insensate offensive dell'Isonzo e del Carso.
Ancora negli anni '20, nelle spianate e nei declivi intorno a Cima Bocche,
giacevano insepolte numerose salme di soldati, soprattutto italiani. Oggi,
tra le pietraie delle trincee e dei capisaldi smantellati dal cannone allora
e dall'azione del tempo poi, "ossa sbiancate" si confondono con
le pietre.
da grandeguerra.com
| In tv: 1a puntata anteprima inverno |
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| Interviste nella "sala Rombo" di Trentino
spa (foto Agh) |
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| Maurizio Rossini |
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Silvio Rigatti |
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Antonio Stompanato |
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| Marco Larentis |
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Massimo Fia |
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Emanuela Rossini |
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In questa puntata in tv
In questa puntata una panoramica sulle prossime
novità della stagione invernale nei vari ambiti turistici,
con interviste ai responsabili del turismo e di altri importanti settori
economici e culturali: Maurizio Rossini,
direttore marketing Trentino spa, Antonio Stompanato,
presidente Apt S. Martino di Castrozza - Primiero e Vanoi, Silvio
Rigatti di InGarda Trentino Spa, Massimo
Fia, direttore di Agraia Riva del Garda, Marco
Larentis, coordinatore per il Triveneto di Aspi - Associazione della
Sommellerie Professionali Italiana, Emanuela Rossini
del Centro S. Chiara di Trento.
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2009 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
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| Il versante nord ovest delle Pale
di S. Martino (foto A.C.) |
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| Panorama dalla dorsale di Cima Bocche verso le
Pale di S. Martino (foto A.C.) |
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A.P.T.
VALLE Dl FIEMME
Via F.lli Bronzetti 60
38033 Cavalese
Tel. 0462 / 241111 - Fax 0462 / 241199 www.visitfiemme.it |
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TRENTINO
SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
www.visittrentino.it
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| Escursioni
scelte di Girovagando nella zona di Passo Rolle |
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Pale
di S. Martino
Attraverso i grandiosi deserti "lunari" dell'Altopiano
delle Pale di S. Martino: mini trekking di 15 chilometri a 2500
metri di quota 27/AGO/2004 |
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Giro
della Cavallazza m 2324
Sulle tracce della Grande Guerra nella zona di Passo Rolle tra
trincee, gallerie, caverne, fortificazioni 9/SET/2004 |
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Piccolo
Colbricon m 2511
Escursione "storica" sulle tracce della Grande Guerra
in Lagorai: salita al Piccolo Colbricon dalle Buse dell'Oro,
attraverso la "cittadella" di trincee e fortificazioni
austriache - 23/09/2004
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Cima
Juribrutto m 2687
Una "classicissima" nei pressi di Passo Valles, da
fare in ogni stagione, a piedi, con gli sci o con le ciaspole
12/11/2004 |
La
puntata in video streaming  |
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