cima nera M 3037 - pARCO NAZIONALE DELLO STELVIO
3 agosto 2007
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La croce in vetta alla Cima Nera m 3037, sullo sfondo il Vioz, il Palon de La Mara e il Cevedale (foto Agh)

Con questa puntata inauguriamo il nuovo ciclo estivo dedicato alle escursioni (solo sul web). Ogni settimana proporremo un nuovo itinerario fino alla ripresa del programma in tv verso il mese di settembre.

 
Il Cevedale e Cima Nera visti dal Lago delle Marmotte (foto Agh)  
Cima Nera m 3037

Iniziamo con un'escursione facile nel Parco Nazionale dello Stelvio, nel grandioso ambiente dei ghiacciai. Si tratta di Cima Nera m 3037, un 3000 facile e superpanoramico che si trova sopra al Rifugio Larcher. Non ci sono difficoltà, il sentiero è facilissimo fino al rifugio, poi nei pressi del Lago delle Marmotte diventa una traccia (senza numero sulle carte) che però è ben evidente e che risale a zig zag sul fianco orientale tra sfasciumi un po' franosi fino alla cima, dalla quale i gode un grandioso panorama. Per il ritorno il percorso si allarga leggermente (ma ne vale la pena) costeggiando il bellissimo Lago Lungo, rientrando quindi a Malga Mare e al parcheggio.

Poco sopra Malga Mare (foto Agh)
Il magnifico Pian Venezia (foto Agh)
Salendo al Rifugio Larcher (foto Agh)

CIMA NERA   Gruppo del Cevedale
quota massima   m 3037
lunghezza   km. 12 circa a/r
dislivello   m 1000 circa
partenza e arrivo   Centrale elettrica
sentieri   102,104, tracce,146
difficoltà   E escursionistico
tempo   1 giornata
mappa   Kompass 648 scala 1:25.000

 
Malga Mare (foto Agh)  
 
Sopra Malga Mare, sullo sfondo il bacino della Centrale elettrica (foto Agh)  
 
Rifugio Pian Venezia (foto Agh)  
Percorso

Dalla Valle di Sole si devia per la Val di Pejo fino all'abitato di Cogolo, dove si dirama verso nord la strada per Malga Mare. Una lunga strada asfaltata, stretta e in non buon condizioni conduce, previo pedaggio di 2 euro in località Tablà (m 1800 circa), fino alla Centrale Elettrica (m 2000 circa), dove si parcheggia l'auto. Si prende il sentiero 102 e in pochi minuti si raggiunge Malga Mare m 2031 (trasformata in bar-ristorante), raggiunti dal frastuono lontano del Rio Vedretta Rossa che precipita a valle spumeggiando dalla Vedretta Venezia. Si prosegue con vari zig zag risalendo il costone boscoso e attraversando numerosi torrentelli, fino a che il paesaggio si apre quasi improvvisamente in tutta la sua grandiosità. La mole gigantesca del Monte Vioz di 3644 metri sovrasta l'orizzonte. Il sentiero rimonta ora un piccolo costone e quindi si dirige verso nord ovest fino a sbucare nello spettacolare Pian Venezia, un ampio vallone pianeggiante creato dal movimento millenario del ghiacciaio che scendeva dal Palon De La Mare. Oggi purtroppo si possono vedere le vedrette dei ghiacciai nel loro drammatico ritiro. Nella conca di Pian Venezia confluiscono due torrenti: il Noce Bianco e il Noce Nero, così detti perché uno è originato dalle acque limacciose del ghiacciaio (Noce Nero) mentre l'altro proviene da una sorgente (Noce Bianco). In alto verso nord-ovest si può individuare facilmente il Rifugio Larcher m 2608, che si raggiunge con un lungo ma facile traversone.

Monte Rosole con la Vedretta de La Mara (foto Agh)
Il Rifugio Larcher: sullo sfondo la vedretta di La Marre e, alle spalle, il Cevedale m 3769 (foto Agh)

 
Il rifugio Larcher oggi (foto Agh)  
 
Una vecchia foto del rifugio Larcher coi primi "ampliamenti" (foto Agh)  
 
Le origini... (foto Agh)  
Rifugio Larcher m 2608

Il rifugio sorge a 2608 metri su un dosso a mezza costa nella valle, ben visibile sin dal Pian Venezia, nel territorio del Parco Nazionale dello Stelvio. E' intitolato al senatore Guido Larcher che presiedette la S.A.T. dal 1902 al 1903, dal 1906 al 1909, dal 1919 al 1925 e dal 1934 al 1937. La prima Costruzione risale al 1882 allorquando la S.A.T., al termine della morena laterale sinistra, su un piccolo pianoro della Val Venezia, eresse una piccola costruzione a forma di cubo. Nel 1907 fu ampliata con due stanze, una per signore e una per signori. Il rifugio Larcher è stato profondamente ristrutturato e inaugurato nel 1992, dopo quattro anni di lavori. Al Rifugio Larcher, forse più che in altre zone, l’uomo avverte la maestosità del paesaggio di alta quota, il desiderio di avvicinarsi a straordinarie montagne che superano i 3500 metri, come il Cevedale, il Palon de la Mare o il Vioz. Tutta la zona è fantastica per gli alpinisti ma anche per gli escursionisti, che possono percorrere molti itinerari interessanti al di sotto del limite delle nevi intorno ai 2500 metri di quota: ad esempio al vicino Lago delle Marmotte, al Lago Lungo e a tante altre belle escursioni nell’ambiente del Parco, a contatto con una flora ed una fauna sempre più preziose.

Rifugio Larcher m 2608
aperto da giungo a settembre - 80 letti, bivacco invernale 14 posti
Gestore: Oreste Casanova
38020 Pejo (TN) - Tel. gestore 0463 / 753.144 - tel. rifugio 0463 / 751.770


Il sentiero che dal Rif. Larcher scende a Pian Venezia (foto Agh)
Salendo al Rif. Larcher (foto Agh)
La Cima Nera m 3037 e il Lago delle Marmotte (foto Agh)

 
Dal Rifugio Larcher sul sentiero 104 salendo a Cima Nera (foto Agh)  
   
Lago delle Marmotte dalla cima   In vetta! (foto Agh)  
Salita alla Cima Nera m 3037

Dal Rifugio Larcher si piega decisamente ad est per il sentiero 104, rimontando in circa 15 minuti un costone superato il quale si arriva nella conca del Lago delle Marmotte m 2705. Si punta ora decisamente verso l'evidente dorsale sud-est di Cima Nera, costeggiando brevemente il lago (senza scendere sulla riva) e cercando la traccia del sentiero. Non c'è segnaletica di alcun tipo ma la traccia è ben visibile. Si sale a zig zag su sfasciumi e detriti, con sentiero ben tracciato che sale rapidamente di quota. Poco sotto la cima, che è un torrione isolato ben individuabile, tracce di trincee e baraccamenti militari della Guerra. Il sentiero si interrompe per alcuni piccoli smottamenti ma si riprende facilmente rimontando il fianco est e, in breve, fino alla vetta. Il panorama è semplicemente grandioso: abbiamo, verso ovest, una fila di "giganti": il Vioz (3644), il Palon de La Mare (3703), il Monte Rosole (3536) e infine il Cevedale (3769). A nord ovest si scorge la piramide suggestiva del Gran Zebrù (3851) che svetta al di sopra di Forcella Forcola.

Il Gran Zebrù svetta sopra il Passo della Forcola (foto Agh)
Panorama dalla Cima Nera (foto Agh)

 
Lago delle Marmotte e Lago Lungo visti dalla Cima Nera (foto Agh)  
Il ritorno

Il ritorno avviene scendendo al Lago delle Marmotte per la stessa via di salita ma, anziché scendere di nuovo al Rif. Larcher, si cala nel grandioso vallone (peccato per le brutte prese di cemento dell'Enel!) per prendere il sentiero 146 che porta al bellissimo Lago Lungo m 2550. Lo si costeggia sul lato occidentale e si cala ancora gradualmente, incontrando altri splendidi scorci paesaggistici, fino a ricongiungersi col sentiero che torna a Pian Venezia e quindi al parcheggio della Centrale elettrica.

Il bellissimo Lago Lungo (foto Agh)
Scendendo dal Lago Lungo a Pian Venezia per il sentiero 146 (foto Agh)
Foto scherzosa al Lago Lungo (foto Agh)

 
Il nuovo forum di Girovagando: "Girovagandoinmontagna"  
Il nuovo forum Girovagando in montagna"

Per gli appassionati di escursionismo ricordiamo che è attivo il nuovo forum
"Girovagando in montagna
". E' un forum unico nel suo genere attualmente ed è l'unico dedicato espressamente all'escursionismo nel Trentino. Vi aspettiamo numerosi per parlare delle nostre bellissime montagne, per scambiare informazioni, notizie, itinerari, chiedere e dare consigli su gite e percorsi.

forum girovagandoinmontagna


testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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Puntate precedenti in Val di Sole

  Val di Sole
23 dicembre 2006
    Malé
4a tappa viaggio gastronomico con il trenino Trento-Malé
             
  Val di Rabbi
5 ottobre 2005
    Val di Sole - Parco dello Stelvio
28 maggio 2005
             
  Val di Sole
16 ottobre 2004
    Val di Rabbi - Parco dello Stelvio
31 luglio 2004

Escursioni di Girovagando in Val di Sole

  Monte Vioz m 3644
Spettacolare e facile escursione nel Gruppo del Cevedale, con la salita al Vioz e al Rifugio Mantova, il più alto rifugio delle Alpi centrali e orientali
n. 213 - 14 settembre 2006
     
  La Scalinata dei Larici Monumentali
Escursione d'autunno nel Parco dello Stelvio: alla scoperta dei giganti vegetali in Val di Rabbi.
30/102004

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Istituzioni
Comune di Peio
Comune di Monclassico
Servizio Foreste e Fauna
della Provincia Autonoma di Trento
Provincia Autonoma di Trento
Comprensorio Valle di Sole

Parchi
Parco Nazionale dello Stelvio sito ufficiale
Il Parco Nazionale dello Stelvio da www.parks.it
Parco Adamello Brenta

Montagna
www.guidealpinevaldisole.it
Escursioni in Val di Sole da www.dolomiti.it
Soccorso Alpino trentino

Impianti di sci
Skirama Dolomiti Adamello Brenta

Terme
Terme di Pejo
Terme di Rabbi
Grand Hotel Rabbi


Arte
Livio Conta

Portali locali
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Passo del Tonale

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Museo della Civiltà Solandra
Palazzo della ex Pretura, via Trento 1, Malé
Info e prenotazioni visite tel. 0463 / 901780

Sport sul fiume Noce
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