 |
| Il massiccio di Cima D'Asta visto
dalla zona di Cima Buse (foto Agh) |
Mentre "Girovagando in Trentino" in televisione
è in sonno, iniziamo la serie estiva dedicata alle escursioni,
che proseguirà fino alla ripresa del programma prevista per l'inizio
di settembre.
 |
|
| La salita lungo la dorsale sud ovest in ambiente
super selvaggio (foto Agh) |
|
 |
|
| Lago di Cima D'Asta col Rifugio Ottone Brentari
(foto Agh) |
|
 |
|
| Verso la ferrata Gabrielli (foto Agh) |
|
Cima
D'Asta
Proponiamo una grandiosa escursione alla vetta
di Cima D'Asta 2847, percorrendo la via ferrata Gabrielli e la
dorsale ovest. Si tratta di una escursione
piuttosto impegnativa, sia per il dislivello che per la lunghezza,
quindi è opportuna una buona forma fisica e l'attrezzatura da ferrata.
Il tratto attrezzato, a parte due scale verticali, non presenta grosse difficoltà
però richiede un minimo di esperienza. Il gruppo di Cima
d'Asta si trova a sud est della lunga Catena
del Lagorai, alla quale viene accomunato nelle guide e nelle cartine
anche se geologicamente è un gruppo a sè, essendo questo massiccio
prevalentemente granitico, a differenza
del Lagorai che è porfirico. Il
panorama dalla cima, dove c'è un piccolissimo
bivacco, è vastissimo, verso sud le montagne degradano rapidamente
verso la pianura veneta, verso nord la lunga Catena del Lagorai (visibile
in tutta la sua discreta lunghezza), sullo sfondo i ghiaccai del confine
italo-austriaco, mentre verso ovest svettano i perenni ghiaccai dell'Adamello-Presanella
e le guglie del Brenta, infine verso est lo sguardo le ardite Pale di S.Martino.
 |
| Il massiccio di Cima D'Asta, a sinistra,
svetta sul selvaggio Lagorai (foto Agh) |
 |
| Panoramica da Google
Earth (elab. Agh) |
 |
|
| Dai pressi di Cima Tellina verso
Cima D'Asta (foto A.C.) |
|
 |
|
 |
|
| Malga Sorgazza (foto Agh) |
|
Salendo verso Forcella Magna |
|
 |
|
 |
|
| Val Malene, il sentiero a F. Magna |
|
Verso Forcella Magna (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Forcella Magna (foto Agh) |
|
Salendo verso Cima Tellina (foto Agh) |
|
 |
|
| I selvaggi crinali della Cresta di
Socede (foto Agh) |
|
 |
|
| Cresta di Socede e sullo sfondo Cima
D'Asta (foto A.C.) |
|
Percorso
Lasciata la macchina a Malga Sorgazza m 1450
abbiamo percorso la lunga strada sterrata forestale (segnavia 327) che porta
alla stazione a valle della teleferica m 1647
che serve il Rifugio Ottone Brentari (circa
45 minuti. I tempi indicati sono approssimati e per una andatura tranquilla
ma continua. Abbandoniamo il sentiero 327 che conduce al Bualon
di Cima d'Asta, che faremo al rientro. Dalla teleferica proseguiamo
per comoda mulattiera militare attraversata da molti torrentelli e poi sentiero
(segnavia 380) ad ampi tornanti, con bei
panorami su Val Malene. Risucchiamo una
vociante comitiva di veneti con cani e arriviamo a Forcella
Magna m 2117, (circa ore 2,30 dal parcheggio di Malga Sorgazza),
tristemente famosa postazione strategica dapprima dell'artiglieria austriaca
e successivamente snodo fondamentale del fronte italiano nel Tesino durante
la Grande Guerra. Visibilissime e numerose le tracce di fortificazioni e
trincee. Fantastica la vista verso la bastionata sud del Lagorai nella zona
di Cima Stellune. Siamo tentati di allungare il percorso per salire ed ammirare
il magnifico laghetto sopra Forcella Magna
ma, visti i 20 minuti per arrivarci secondo tabella al passo, e l'ora un
po' tarda, decidiamo che non è il caso, ripromettendoci comunque
di tornarci con calma. Dalla forcella un ripido sentiero risale il costone
e quindi, aggirando lo sperone di roccia che sovrasta verso Sud la forcella,
raggiungiamo per sentiero militare (ancora ben evidenti le massicciate e
resti di fortificazioni) Cima Tellina e
quindi alcuni meravigliosi balconi naturali con grandiose visioni su Cima
D'Asta con le sue colossali placconate di granito.
Poi, calando un poco di quota tra angusti canalini rocciosi e un sentierino
in costa, arriviamo finalmente a quello che immaginiamo l'attacco della
ferrata: uno spaventevole e gigantesco diedro
verticale, che ci sbarra severamente il passaggio.
 |
| Panoramica del Massiccio di Cima
D'Asta con la Campagnassa (foto Agh) |
 |
|
| Indicato dalla freccia, l'attacco
della ferrata che si insinua nella gola (foto Agh) |
|
 |
|
| La seconda scala verticale nel tratto più impegnativo
della ferrata (foto Agh) |
|
 |
|
| La parte a strapiombo, per fortuna breve :) (foto Agh) |
|
 |
|
| L'uscita della ferrata Gabrielli
(foto Agh) |
|
La Ferrata Gabrielli
Non abbiamo mai fatto questo percorso, che ci è del tutto ignoto:
ridacchiamo nervosamente, facendo battutine, scendendo dal sentierino fino
alla base del diedro e sperando che la ferrata non si arrampichi
proprio di lì. Ci par di vedere anche dei luccichii sulle lisce pareti
verticali (chiodi?) e cominciamo a preoccuparci... Per fortuna la ferrata
ci passa a fianco e tiriamo un sospirone di sollievo :). Mettiamo
gli imbraghi e saliamo il micro sentiero in costa: l'inizio però
non è dei più entusiasmanti, si comincia con un breve traverso
senza corda, sotto un discreto salto di roccia, bisogna
aggrapparsi ad un piccolo larice per passare. Poi per fortuna diventa
decisamente facile: per canalini, costoni, piccole cenge e sbalzi di roccia
attrezzati con cordini e qualche staffa,
si sale agevolmente. La ferrata è piacevole, varia, mai troppo difficile
o insidiosa. Superata una stretta gola dove bisogna
quasi strisciare in un passaggio, si riprende a piedi, ci chiediamo
se la ferrata sia già finita. Dopo circa 15 minuti arriviamo sotto
ad una ripida paretina con due scale a staffe
verticali, per un'altezza di circa 15-20
metri complessivi (con una cengiotta a metà). Nulla di grave,
andiamo su con calma e usciamo su un rampone erboso-ghiaioso. Volendo, si
possono anche evitare le scale risalendo un disagevole ma non difficile
canalino a fianco, dove evidentemente correva il vecchio sentiero (si intravedono
ancora i vecchi segni). Arriva da sopra una coppia, un po' titubante, ci
dicono che non ci sono più scale o corde, la ferrata è dunque
finita e leviamo gli imbraghi. Superata
la ferrata si prosegue assai ripidamente con sentiero lungo le Cresta
di Socede, con spettacolari colpi d'occhio
sul Lagorai sullo sfondo, con le inconfondibili piramidi di Cima
Stellune e del Cauriol che svettano sull'orizzonte. La fatica inizia a farsi
sentire, la strada è ancora lunga e tutta in ripidissima salita.
 |
| Panorama da Forcella Socede verso
Passo Cinque Croci e il Col di S. Giovanni (foto Agh) |
 |
|
| Cresta di Socede (foto A.C.) |
|
 |
|
| Verso Forcella Socede (foto Agh) |
|
 |
|
| Il bivio per il canalone sud - cresta ovest,
sotto forcella Socede (foto Agh) |
|
 |
|
| La Bocchetta Canalon vista dal Lago di Cima D'Asta
(foto A.C.) |
|
 |
|
| La micidiale "sassara" sul versante
ovest di Cima D'Asta (foto Agh) |
|
 |
|
| Tracce di vita nel paesaggio lunare...
(foto Agh) |
|
Sembra di non arrivare mai, le creste si susseguono ripide e selvagge, ma
finalmente la dorsale spiana ed avvistiamo Forcella
di Socede m 2516 (3 ore da Forcella Magna!). Facciamo un'altra sosta
per incamerare energia con tè, panini, barrette, tocco di grana.
Da questo punto si scende con segnavia 375
e in poco tempo al lago e al rifugio. Poco sotto la forcella si incontra
un bivio con cartelli: uno è un
po' preoccupante e dice "Cima D'Asta canalone
sud - cresta ovest, percorso alpinistico non segnato". Nel frattempo
nebbioni si sono addensati sulla cima, a tratti la visibilità è
davvero scarsa. Non avendo mai fatto questo tratto, siamo dubbiosi. Andiamo
su? Lasciamo perdere? E' anche tardi, sono già le 15. Mancano solo
350 metri di dislivello alla vetta. Andiamo su. Almeno proviamo, alla peggio
torneremo indietro. Seguiamo l'esile traccia che sale in costa: per fortuna,
dei bollini rossi qua e là sui sassi
ci rincuorano e ci indicano la via. Arriviamo in breve all'attacco del ripido
canalino di sfasciumi, non sembra così terribile: saliamo
bene, i bollini rossi ci danno una certa sicurezza, la nebbia va e viene
ma la visibilità resta molto buona. A un certo punto il canalino
si biforca, noi si va a sx come indicano delle evidenti frecce di vernice
su un sasso e in poco tempo siamo fuori, in una conchetta pietrosa: la Bocchetta
Canalon, alla base della cresta ovest di Cima D'Asta. In uno squarcio
di visibilità guardiamo su e vediamo una ripida "sassara"
che somiglia molto alla nord di Cima
Stellune. Ma non ci sono problemi, risaliamo faticosamente (il dislivello
inizia farsi sentire) e alle 15.50 siamo in vetta!
Giusto in tempo per vedere una nuvolazza che arriva
di gran carriera avvolgendo la cima. Sul versante sud ora non si vede
nulla, su quello nord la visibilità però resta buona. Diamo
un'occhiata al microscopico Bivacco Cavinato (un
letto a castello per 2 posti), bolliniamo
la targa col logo di GIM
e la cassetta del libro di
vetta. La visibilità sembra in peggioramento, sia pure con brevi
sprazzi di sereno, peccato perché da qui il panorama è davvero
grandioso. Ci incamminiamo quindi per la via di discesa per la "normale",
ben segnata dal sentiero 364, la visibilità
è discreta. Si cala sul versante est verso la Val Regana nella conca
sotto la Forzeleta (m 2680), che bisogna
poi risalire per circa 80 metri. Questo tratto è attrezzato con cordino.
Dalla Forzeleta scendiamo quindi al Rifugio Ottone Brentari m 2480 (45 min).
 |
|
 |
| Lago del Bus sul versante nord (foto Agh) |
|
In vetta! (foto Agh) |
 |
|
 |
| Il microscopico bivacco Cavinato
poco sotto la vetta |
|
Due posti letto... (foto Agh) |
 |
|
 |
| Cima D'Asta (a sx) versante est (foto A.C.) |
|
Verso la Forzeleta (foto Agh) |
 |
|
| Il Rifugio Ottone Brentari (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Il nevaio sotto la Forzeleta (foto A.C.) |
|
Imbocco della Forzeleta m 2680 |
|
 |
|
 |
|
| Scendendo verso il Rif. Brentari
|
|
Interno del rifugio (foto Agh) |
|
 |
|
| Ultimo sguardo alle "crode" della cima prima
di iniziare la discesa (foto Agh) |
|
Il lungo rientro
Dopo una meritata pausa ristoratrice con tè caldo, scartiamo l'idea
del rientro dal sentiero della Campagnassa
quando il gestore ci dice che ci vogliono altre 3 ore e mezza! Verso le
17.30 partiamo ed affrontiamo la lunga discesa di rientro, non senza sofferenza
vista la sfacchinata della giornata. Abbiamo l'infelice idea di prendere
la via più diretta (segnavia 327),
che percorre le ripide placconate granitiche segnate coi segnavia bianco/rosso
sulla roccia. Nei pressi della Baita del Pastore
m 2132 incrociamo il sentiero che collega Forcella Magna. Per tutta
la discesa bisogna stare bene attenti a non sbagliare
un passo, il fondo è insidioso e sconnesso ed è facilissimo
volare o prendersi una storta. Le ripide placconate
di granito richiedono garretti d'acciaio e molta attenzione. Poi
il sentiero migliora ma è molto faticoso, con molti scalini tra le
pietre. A 1800 metri finalmente, dopo ore e ore di selvagge crode, inizia
la vegetazione ad alto fusto con un bellissimo bosco che attraversiamo con
il sentiero che cala più gradualmente, a fianco di un bel torrente
che gorgoglia rumorosomente. Arriviamo finalmente alla stazione a valle
della teleferica, una liberazione. Dopo questa scalcagnata, anche la rilassante
stradina di ritorno a malga Sorgazza (2 ore e mezza dal rifugio) ci sembra
interminabile! Arriviamo alla macchina alle 20,
sono ormai 10 ore che siamo in marcia! Giro fantastico, se decidete di farlo,
partite presto...
Ricapitolando i tempi, incluse le soste
foto, ciàcere, mangiucchiate, bevute etc. la nostra tabella è
stata questa:
08.45 da Malga
Sorgazza
09.30 stazione a valle teleferica
11.45 forcella magna (sosta)
15.00 bivio per canalone sud e cresta ovest
15.50 vetta Cima D'Asta
16.15 partenza discesa
16.40 Forzeleta
17.00 rif. Ottone Brentari (sosta), partenza ore
17.30
20.00 parcheggio malga sorgazza
Lunghezza circa 12 km, dislivello circa 1600 metri |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2010 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
 |
| Cima D'Asta vista da Cima Lagorai
(foto Agh)
|
 |
|
A.P.T.
LAGORAI, VALSUGANA ORIENTALE E TESINO
Borgo Valsugana, Lungo Brenta Trento,
37
38051 Borgo Valsugana, Italia
www.lagorai.tn.it
|
| |
|
|
 |
|
TRENTINO
SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
www.visittrentino.it
|
 |
|
Monte
Setole 2208
Splendida e panoramica ascensione in Val Calamento, nella Catena
del Lagorai, ottima anche in ciaspole n.
291 - 5 aprile 2008 |
| |
|
|
 |
|
Monte
Croce - Lagorai
Traversata dalla Val dei Mocheni al Monte Croce scollinando
per il Passo Cagnon: itinerario un po' impegnativo (16 km x
1000 mt di disl.) ma con grandiosi panorami - n.
289 - 22 marzo 2008 |
| |
|
|
 |
|
Monte
Cima m 2032
Facile escursione ad anello in Val Campelle, ideale anche in
ciaspole, con salita al panoramico Monte Cima nel Gruppo Lagorai
- Cima d'Asta n. 287 - 8 marzo 2008 |
| |
|
|
 |
|
Cima
Nassere m 2253 - Lagorai
Stupenda escursione alla panoramica Cima Nassere in una delle
più belle zone del Lagorai n.
239 - 22 marzo 2007 |
| |
|
|
 |
|
Monte
Salubio m 1886 - Lagorai
Bella e facile escursione in vetta al Monte Salubio in Val Calamento
(Valsugana): adattissima con le ciaspole e con un percorso sicuro
anche in caso di abbondanti nevicate. n.
238 - 15 marzo 2007 |
| |
|
|
 |
|
Cima
Socede m 2173 - Lagorai
Facile escursione nella Catena del Lagorai, nella splendida
zona di Passo Cinque Croci in Val Campelle n.
236 - 1 MARZO 2007 |
| |
|
|
 |
|
Cima
Lagorai 2585 - Lagorai
Spettacolare e magnifica escursione nel cuore del Lagorai sui
luoghi della Grande Guerra tra trinceramenti e reticolati
n 223 - 23 novembre 2006 |
| |
|
|
 |
|
Lago
di Cece e lago Caserina - Catena del Lagorai
Facile escursione a due magnifici laghi del Lagorai: il Lago
di Cece m 1879 e il lago Caserina m 2087 sul versante della
Valle di Fiemme N. 211 - 1 settembre
2006 |
| |
|
|
 |
|
Cima
del Frate - Gruppo di Rava
Mini trekking nei selvaggi scenari del Gruppo di Rava, sottogruppo
di Cima d'Asta, tra fiabeschi laghetti fino al colossale monolito
di granito di Cima del Frate - N. 172 - 1
DICEMBRE 2005 |
| |
|
|
 |
|
Lago
Moregna - Lago delle Trote- Lago Brutto - Lagorai
Facile escursione nel Lagorai, sul versante della Valle di Fiemme,
agli splendidi laghi in quota sopra la Valmaggiore N.
170 - 17 novembre 2005 |
| |
|
|
 |
|
Giro
del Colbricon- Lagorai
Escursione ad anello attorno al Colbricon, teatro della Grande
Guerra,
partendo da Passo Rolle n. 169 - 10
novembre 2005 |
| |
|
|
 |
|
Lago
del Forame - Lagorai
Escursione al Lago del Forame in Lagorai, Val di Fiemme
I grandi caroselli dello sci in Trentino n.
168 - 5 novembre 2005 |
| |
|
|
 |
|
Monte
Pastronezze m 2182 - Lagorai
Grandiosi panorami in Val Calamento da una montagna poco conosciuta
e frequentata: il Pastronezze, nel Lagorai centrale, sul versante
della Valsugana n. 160 - 8 settembre
2005 |
| |
|
|
 |
|
Monte
Rujoch m 2415 - Lagorai
Salita al "re" della Valle dei Mocheni, il monte Rujoch:
un superpanoramico itinerario ad anello con partenza da Passo
Redebus tra spendidi scenari naturali del Lagorai n.
159 - 3 settembre 2005 |
| |
|
|
 |
|
Cima
Stellune m 2605 - Lagorai
Mini-trekking nel Lagorai centrale, in un angolo di paradiso
sul versante della Valsugana: periplo e salita di Cima Stellune,
toccando i meravigliosi laghetti delle Buse Basse e Lago Stellune
n. 158 - 25 agosto 2005 |
| |
|
|
 |
|
Mini-trekking
del Sette Selle - Lagorai
Fantastica "cavalcata" di cime in valle dei Mocheni,
dal rifugio Sette Selle al Lago Erdemolo, con salita alle cime
di Sette Selle e Sasso Rotto nel Lagorai sud occidentale
n. 156 - 11 agosto 2005 |
| |
|
|
 |
|
Cimon
di Val Moena m 2488 - Lagorai
Un "angolo di Canada" in Trentino nella spettacolare
Val Moena, nella catena del Lagorai settentrionale in Valle
di Fiemme n. 155 - 4 agosto 2005 |
| |
|
|
 |
|
Monte
Croce m 2490 - Lagorai
Grandiosi panorami salendo alla cima più alta del Lagorai
occidentale n. 138 aprile 2005 |
| |
|
|
 |
|
Gronlait
m 2383 - Lagorai
Una "classica" escursione nel Lagorai da fare in sci
oppure in ciaspole 24/03/2005 |
| |
|
|
|
|
Escursioni
d'autunno
Itinerari in Valle dei Mocheni e dintorni: Gronlait, Hoabonti
e Monte Cola, Lago di Erdemolo e traversata al Rifugio Sette
Selle 6/11/2004 |
| |
|
|
 |
|
Piccolo
Colbricon m 2511
Escursione "storica" sulle tracce della Grande Guerra
in Lagorai: salita al Piccolo Colbricon dalle Buse dell'Oro,
attraverso la "cittadella" di trincee e fortificazioni
austriache
23/09/2004 |
| |
|
|
|
|
Giro
della Cavallazza m 2324
Sulle tracce della Grande Guerra nella zona di Passo Rolle tra
trincee, gallerie, caverne, fortificazioni 9/SET/2004 |
| |
|
|
 |
|
Monte
Fregasoga m 2452
Alla scoperta del Lagorai meno conosciuto: tre percorsi ad anello
sul Monte Fregasoga, tra pascoli, rododendri e cirmoli secolari
19/AGO/2004 |
| |
|
|
 |
|
Due
escursioni superpanoramiche
Due facili escursioni con eccezionali punti panoramici: Il Monte
Costalta nel Pinetano, Cima Larici sull'Altopiano di Vezzena
n. 94 - 21/FEB/2004 |
| |
|
|
 |
|
Le
Pozze - Lagorai
3 escursioni scelte: Monte Cola, Giro dei Sette Laghi, Gronali
e Fravort 30 agosto 2003 |
| |
|
|
 |
|
Escursione
ai Laghi di Bombasèl
Dal Paion del Cermis traversata ai laghetti di Bombasel
10 agosto 2002 |
| |
|
|
 |
|
Lago
delle Stellune 18 agosto 2001 |
| |
|
|
 |
|
Trekking
invernale nel Lagorai,
Traversata a Cima Orena - Val Malene, Tesino 2
febbraio 2002 |
|
|