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| Ultimi passi verso la cima del Corno
Nero per la dorsale nordest: sullo sfondo Catinaccio e Latemar (foto Agh) |
Proponiamo questa settimana un'escursione fresca fresca (-15°!), fatta
domenica 23 novembre 2008: il Corno Nero m 2439.
Viste le previsioni che davano freddo polare con venti forti, abbiamo scelto
un "giro da pensionati", che invece si è poi rivelato bellissimo
ed entusiasmante ma più complicato del previsto per via della neve.
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| Corno Nero: il percorso di salita
in rosso e quello di discesa in verde (foto Agh) |
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| Salendo al Corno Nero da Passo Oclini,
sullo sfondo il Corno Bianco (foto Agh) |
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Corno Nero m 2349 e Corno Bianco m 2317
Il Corno Nero svetta, assieme al Corno
Bianco, sopra al Passo Oclini. E' una cima
isolata ed offre uno spettacolare panorama
a 360 gradi su tutta la zona: Catena del Lagorai fino alle Pale di
S. Martino e al Pelmo, Latemar e Catinaccio, Cime di Vigo - Catena della
Mendola e tutte le montagne che si perdono a vista d'occhio verso nord,
Sciliar, la conca di Bolzano col Renon e i Monti Sarentini eccetera. Corno
Nero e Corno Bianco prendono il nome dal colore delle rocce: di dolomia
quelle del Corno Bianco, di quarzi porfirici
il Corno Nero. Entrambe le cime possono essere salite senza difficoltà
in estate, in inverno l'ascesa diventa più impegnativa. Al di sotto
del Corno Bianco si apre la grandiosa voragine
del Canyon
di Bletterbach (Canyon di Redagno).
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| Spettacolare vista sul Catinaccio
(foto Agh)
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| Panorama del Catinaccio e Latemar
camminando verso la dorsale nordest del Corno Nero (foto Agh) |
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| Passo Oclini m 2000 (foto Agh) |
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| Il Corno Nero visto da Passo Oclini
m 2000 (foto Agh) |
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| Marcia di avvicinamento (foto Agh) |
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| Il sentiero 573 costeggia il versante
orientale del Corno Nero (foto Agh) |
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| Il canalone nordest, veduta verso Pala di Santa
e Latemar (foto Agh) |
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| Arrancando nel ripido canalone di nordest (foto Agh) |
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Percorso
Dalla Val di Fiemme saliamo al Passo
di Lavazè, dove pigliamo un caffè all'albergo Bucaneve.
Fuori dal bar diamo un'occhiata al termometro e ci guardiamo in faccia:
-11°! Però non c'è vento,
e questo ci rincuora. Proseguiamo in auto fino al
Passo Oclini m 2000 e parcheggiamo nel piazzale dell'Albergo
Schwarzhorn. Giornata spettacolare, non una nuvola, ci sono 30 cm di
neve fresca e il paesaggio è a dir poco fiabesco. Iniziamo una laboriosa
vestizione, tipo palombaro, e partiamo. C’è una leggerissima
brezzolina che morde le orecchie e le mani, ma basta coprirsi ed è
tutto ok. Non siamo mai saliti sul Corno Nero: osservando la carta ci sono
alcuni sentieri, però praticamente di nessun aiuto o quasi visto
lo spessore del manto di circa 40 cm che ovviamente complica tutta la situazione.
La via più semplice sarebbe di prendere l’erta dorsale sopra
la pista di sci, sul versante nord. Ma amiamo la vita comoda noi? Giammai.
L’idea è quindi di andare a prendere
la dorsale est e scendere da quella ovest. Cerchiamo di prendere
il sentiero 573 che dai pressi dell’Hotel
Schwarzhorn si inoltra vero sudest attraversando la mugaia ingombra di neve
e altrimenti inattraversabile. All’inizio tutto bene, c’è
una stradella ampia, probabilmente la pista da fondo, non ancora battuta.
Riparati dalla brezza fa subito un caldo bestia perché siamo stravestiti.
Arrivati nei pressi di un piccolo bacino artificiale
il sentiero si perde sotto la neve. Dobbiamo procedere “a panza”
tra i mughi, la marcia diventa subito faticosa e complicatissima. Per fortuna
ritroviamo il sentiero poco dopo e riusciamo a seguirlo abbastanza bene.
Arrivati alla prima dorsale di nord est ci affacciamo
sul grande canalone che scende dalla cima. L’attraversamento
appare lungo e rognoso, decidiamo perciò di risalire
direttamente per il canalone.
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| Il Corno Bianco visto dalla dorsale
nordest del Corno Nero (foto Agh) |
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| Dorsale nordest (foto Agh) |
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| La dorsale si fa meno ripida, vediamo
la cima in lontananza (foto Agh) |
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| Il grandioso panorama verso il Latemar
e il Catinaccio (foto A.C.) |
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| Il tratto finale della dorsale alla
cima del Corno Nero (foto Agh) |
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La pendenza è notevole, non possiamo
andare direttamente sulla dorsale perché invasa dai maledetti mughi.
Ci teniamo quindi a ridosso, cercando di sfruttare le zone sventate dove
si sprofonda meno, ma appena si arriva in qualche avvallamento si va giù
fino alla coscia. Il sole è basso e il canalone è in ombra,
il freddo si fa pungente ma non così drammatico. Saliamo faticosamente,
è molto ripido e bisogna stare un po’ attenti a non scivolare.
Dopo una lunga e impegnativa "ravanata" tra roccette, sassaie,
mughi, sprofondamenti ed erba scivolosa sotto la neve, arriviamo finalmente
al di sopra della fascia di mughi e con traverso raggiungiamo
la dorsale che si presenta, come previsto, sventata e con neve dura e ghiacciata.
In questo punto c’è un po’ di vento e fa subito un freddo
notevole. Tiriamo fuori i ramponi, io ho quelli stramaledetti coi lacci
ed è un tormento metterli col gelo (e poi non mi ricordo mai come
si allacciano!). Ripartiamo. Ritroviamo tracce
di sentiero qua e là (tracciato coi segni rossi ma inesistente
sulla carta Kompass), la dorsale ora è abbastanza comoda, non troppo
ripida e abbastanza ampia da salire tranquillamente, basta stare attenti
a non inciampare nelle roccette, perché a destra e sinistra ci sono
ripidissimi valloni. Vediamo la cima con
la grande croce in legno, percorriamo l’ultimo tratto di dorsale con
una forcellatta finalmente siamo in vetta! Strepitoso
e grandioso il panorama a 360 gradi, da restare davvero senza fiato.
La cima è ampia e pianeggiante, fa decisamente freddo ma per fortuna
non c’è praticamente vento, quindi si resiste abbastanza bene:
facciamo foto e ci rifocilliamo, ci godiamo il fantastico panorama.
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| Panoramica a 360 gradi - foto in movimento file.exe senza installazione (foto Agh)
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| In vetta! (foto Agh) |
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| Sulla panoramica cima pianeggiante
(foto A.C.)
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| Discesa per la dorsale nord (foto Agh) |
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| Veduta dalla cima verso ovest (foto A.C.) |
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| Discesa per il versante nord (foto Agh) |
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| Il crinale nella parte più
ripida (foto A.C.) |
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| Versante nord (foto Agh) |
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La discesa per la dorsale nord
Ora dobbiamo scendere. Diamo una rapida occhiata al versante con la dorsale
ovest verso il Palone m 2350. Sembra fattibile anche se ci sono dei bei
costoni molto ripidi a precipizio. Però consideriamo che scendendo
dalla dorsale del Palone allungheremmo parecchio il percorso e soprattutto
dovremmo affrontare un lungo rientro col sentiero n 4, ammesso di trovarlo
sotto la neve, traversando una vasta e quasi sicuramente ostica mugaia.
Decidiamo quindi di provare a scendere dalla dorsale
nord: caliamo con prudenza, la dorsale
si restringe e diventa un crinale un po’ rognoso di sassi e
neve sventata, che a un certo punto ha un passaggio abbastanza ripido. Coi
ramponi il rischio è sempre quello di inciampare e magari darsi una
bella ramponata in un polpaccio. Caliamo con attenzione,
senza tuttavia particolari problemi. Superato il punto più
ripido, la dorsale si fa
più dolce e finalmente arriviamo nei
pressi della stazione di arrivo dell'impianto di sci. Scendiamo quindi
lungo la facile pista in 30 cm di neve fresca fino al Passo Oclini. Nota:
non abbiamo incontrato nessuno! Concludendo: bellissima salita, abbastanza
corta (440 mt di dislivello), ultrapanoramica.
Da valutare bene la situazione neve, assai consigliabili
i ramponi. Sconsigliate invece, con l'innevamento attuale, le ciaspole:
troppo ripido e troppi sassi affioranti.
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| Scendendo verso Passo Oclini (foto A.C.) |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2009 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
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| Il Corno Nero al tramonto visto da
Passo Oclini (foto Agh) |
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| Dal Corno Nero verso il Corno Bianco
e Passo Oclini (foto Agh) |
| In tv: 5a puntata di Anteprima
Inverno |
Con questa 5a ed ultima si conclude il
ciclo Anteprima Inverno in tv, la normale programmazione riprenderà
6 dicembre 2008.
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| Interviste nella "sala Rombo" di Trentino
spa (foto Agh) |
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| Maurizio Rossini |
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Antonio Stompanato |
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Gianni Holzknecht |
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| Marco Fontanari |
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Remo Tomasetti |
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Emanuela Rossini |
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In questa puntata in tv
In questa 2a puntata di "anteprima inverno" una panoramica sulle
prossime novità della stagione invernale
nei vari ambiti turistici, con interviste ai responsabili del turismo e
di importanti settori economici e culturali: Maurizio
Rossini, direttore marketing di Trentino Spa, Antonio
Stompanato dell'Apt S. Martino di Castrozza - Primiero e Vanoi, Gianni
Holzknecht dell'Apt Val di Non, Marco Fontanari
dell'Apt Rovereto e Vallagarina, Remo Tomasetti
ci parla dei corsi amatoriali
di liuteria organizzati dall'Istituto di Formazione Professionale "Servizi
alla Persona e del Legno" della Provincia Autonoma di Trento, con il
liutaio Luca Primon (info
sui corsi 2009, tel. 0461 / 935820, infine Emanuela
Rossini del Centro Culturale S. Chiara di Trento.
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| Tramonto a Passo Oclini (foto Agh) |
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A.P.T.
VALLE Dl FIEMME
Via F.lli Bronzetti 60
38033 Cavalese
Tel. 0462 / 241111 - Fax 0462 / 241199 www.visitfiemme.it |
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TRENTINO
SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
www.visittrentino.it
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| Foto panoramica
dalla cima del Corno Nero |
Panoramica
a 360 gradi (foto jpg 1 mb)
Foto
in movimento (3 mb file exe autoeseguibile senza installazione)
La
puntata in video streaming  |
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