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| Spettacolare vista dal Pizzo di Levico
sui laghi d Caldonazzo e Levico |
Girovagando fa tappa in Alta Valsugana, precisamente
nella zona dei laghi di Levico- Caldonazzo e sul Monte Panarotta.
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| Luciano con Nicoletta Franchini |
Le Terme
di Levico
La dottoressa Nicoletta Franchini dell'Apt ci illustra
le peculiarità del prestigioso stabilimento termale, frequentato
dalla nobiltà europea già dalla fine del 1800. Le terme
di Levico e Vetriolo godono, uniche in Italia,
di acque arsenicali-ferruginose che sgorgano da sorgenti situate a 1.500
metri di quota in una grotta della montagna sovrastante la città
giardino di Levico. Tali acque, uniche in Italia e rare in Europa, permettono
di risolvere gli stati di astenia o di esaurimento causati dallo stress
tipico della nostra epoca, consentendo il recupero di energie vitali, fisiche
e psichiche. Levico infatti è particolarmente conosciuta per le cure
contro lo stress e le conseguenze psicosomatiche che questo comporta.
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| Le terme di Levico |
Le sue acque sono inoltre molto indicate dalla classe
medica per le affezioni delle vie respiratorie, reumatismi, problemi della
tiroide, ginecologici e del sangue. Le cure praticate sono la balnoterapia,
le inalazioni, la fangoterapia con lapplicazione di fanghi direttamente
maturati nellacqua termale di Levico e le irrigazioni. A Roncegno
le cure si effettuano presso la Casa
di Salute Raphael che, oltre alla balneoterapia, fangoterapia e aerosolterapia,
propone metodiche naturali, idroterapiche, fitoterapeutiche e omeopatiche
che si ispirano alla medicina di orientamento antroposofico (bagni medicati,
alle erbe, spugnature, impacchi, compresse, cataplasmi, docce (metodo Kneipp).
Dopo la visita alle Terme incontriamo nel parco, neanche a farlo apposta,
un gruppo di arzilli vecchietti dediti gargliardamente a un sano fitness.
è incredibile l'impegno con il quale fanno gli esercizi sotto la
guida attenta della "trainer" Monica Morandini, che li guida con
voce dolce ma decisa.
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| Alberto Manfredi illustra la lavorazione artigiana
dei suoi salumi (foto Agh) |
Macelleria Manfredi
Per la gioia del palato, siamo quindi accompagnati nel
centro di Levico per conoscere l'eccezionale macelleria artigiana di Alberto
Manfredi, "macellaio di una volta", che ci fa degustare le sue
prelibatezze, tra le quali il famoso "Kajser Schinkel" (prosciutto
del Kajser). Noi della troupe ovviamente in questo tipo di servizi andiamo
a nozze :). Manfredi parla, spiega con passione, maneggia insaccati con
i modi sicuri derivati dalla tradizione e dalla grande esperienza, affetta
questo e quello per farci assaggiare. Non ci tiriamo certo indietro, ed
assaggiamo di gran gusto una discreta quantità di affettati. Una
specialità tira l'altra, come si dice, ma il bel gioco dura poco.
Salutiamo con rammarico il sig. Manfredi perché un altro appuntamento
ci aspetta. Fa davvero piacere sapere che qualcuno mantiene ancora le antiche
tradizioni gastronomiche di un tempo.
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| In località "La Bassa"
ai piedi del Fravort (foto Agh) |
Sette
giorni nel verde
Con la guida alpina Danilo Bonvecchio di "Orizzonti
Trentini" saliamo quindi sul Monte
Panarotta, magica porta per entrare nella meravigliosa
catena del Lagorai.
L'escursione fa parte di "Sette giorni nel Verde", una serie di
attività studiate per tutta la famiglia, dai più piccoli ai
nonni, per stare insieme in relax divertendosi, per praticare sport nella
natura e conoscere gli aspetti caratteristici della Valsugana. La nostra
guida ci illustra la ricca flora: la stagione è ancora prematura
per le grandi fioriture a questa quota, tuttavia abbiamo la fortuna di vedere
i primi rododendri che stanno per sbocciare, e alcune splendide genziane
col loro bel colore blu in mezzo a macchie di fiorellini gialli nei verdissimi
pascoli.

La guida alpina Danilo Bonvecchio di "Orizzonti Trentini"
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Il sentiero europeo E5
Lago di Costanza - Mare Adriatico/Venezia
(foto Agh)
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Riguardo alla fauna, ci parla della lince che pare abbia
fatto la sua ricomparsa proprio in Lagorai, insieme a qualche esemplare
d'orso segnalato nel Vanoi-Primiero proveniente dalla Solvenia. Con lui
discutiamo anche della reintroduzione, questa volta per mano dell'uomo,
degli orsi nel gruppo di Brenta, dove sono sopravvissuti ormai pochi esemplari
autocotoni destinati però all'estinzione. Con l'operazione "Life
Ursus" si tenta quindi di salvare la specie che è sopravvissuta
nell'intero arco alpino solo in Trentino. Danilo ci guida sul famoso sentiero
"Europeo E 5", che attraversa anche il Trentino: è uno
dei sei sentieri a lunga percorrenza che attraversano lEuropa da nord
a sud e collega il Lago di Costanza (Svizzera) al Mare Adriatico/Venezia.
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| Sul sentiero
Europeo E5 (foto Agh) |
Questi percorsi sono nati nei primi anni Settanta ad
opera dellAssociazione Escursionisti Europei con l'intento di favorire
il contatto tra popoli di lingua e cultura differenti.Ci dirigiamo verso
il Monte Fravort (m. 2345) fino in località "La Bassa".
È un punto panoramico veramente notevole con una splendida vista
sulla valle dei Mocheni, verso il Gruppo di Brenta a nord-ovest e L'Ortigara
a sud-est. Il sentiero E5 prosegue per la vetta del Fravort e successivamente
in cresta fino al Gronlait (m. 2383), oppure, con una variante, per il passo
della Portella m. 2152 in direzione dell'incantevole Lago di Erdemolo. Una
escursione che faremo sicuramente un'altra volta. Ora dobbiamo tornare a
valle...
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Tavolata di prodotti tipici al Risotorante Isticiot
con sorpresa: dei magnifici funghi porcini appena raccolti!
(foto Agh) |
Pranzo al ristorante "Istciot"
La sgambata ha avuto un ottimo effetto sull'appetito
in vista del pranzo a Vetriolo, in localita Campet, al ristorante "Istciot".
Qui scopriamo con stupore, su una bella tavolata addobbata con prodotti
tipici, le prime "brise" di stagione, cioè due splendidi
funghi porcini che il titolare ha raccolto in mattinata nei boschi vicini.
Il pranzo è eccellente, la cucina veramente ottima e molto curata.
Favolosi in particolare gli "spaetzle" (ecco la ricetta
dei gnocchetti di farina) lo spezzatino, e il coniglio con polenta. Chiude
il pranzo un eccellente dessert di gelato affogato coi lamponi. La splendida
giornata, il sole caldo con una leggera brezza e il torpore per il lauto
pasto ci indurrebbe volentieri ad abbandonarci a una sana "pennica"
sulle amache nel giardino del ristorante, ma purtroppo il dovere ci chiama.
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| Intervista al titolare del ristorante "Istioct"
Matteo Anderle (foto Agh) |
Invidiamo molto i tedeschi rubizzi sulle sdraio che
si godono il sole, mentre altri gruppetti di bikers d'oltralpe, che scollinano
sbuffando paonazzi dopo aver scalato la dura salita, vedono il bar ristorante
come un improvviso miraggio, e si abbandonano a scene di teutonico entusiasmo.
Scendiamo a valle, non prima di aver ammirato ancora una volta il panorama
da uno dei tornanti della strada Levico-Vetriolo, sulla quale si svolge
la famosa corsa automobilistica in salita. Sotto di noi le acque chiare
del lago di Levico scintillano al sole del tramonto. Poco più in
là, oltre il dolce promontorio di Tenna, il lago di Caldonazzo, che
raggiungeremo più tardi. Prima ci attende una visita al circolo artistico
"Il Melograno" a Roncegno.
Il
Melograno
L'Associazione d'Arte "Il Melograno" di
Roncegno è nata ufficialmente nel settembre '95 per volontà
di alcuni artisti e appassionati d'arte. Tra gli obiettivi, far crescere
fra gli associati e fra la popolazione la sensibilità nei confronti
della bellezza e dell'armonia, e diffondere la conoscenza nei confronti
dell'arte ampiamente intesa.
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Una scultura in legno di
Carlo Scantamburlo
(foto Agh) |
| Un dipinto di Matteo Boato |
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L'Associazione collaborara con la scuola, con le famiglie,
con varie associazioni ed enti presenti sul territorio con l'intento di
contribuire alla crescita culturale di tutta la popolazione.
Il presidente Giuliana Gilli ci accoglie con simpatia nella sede dell'associazione,
offrendoci del tè all'ombra di un gazebo sommerso nel verde. Quindi
ci accompagna alla mostra allestita nelle sale del Comune di Roncegno. Le
opere sono davvero notevoli e meritano senz'altro una visita.
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| Il centro sportivo del Cus |
C.U.S. Centro Sportivo Universitario
Dopo la visita all'associazione Melograno ci attendono
al "Cus", il Centro Univeristario sportivo con sede al Lido di
S. Cristoforo. Sul lago di Caldonazzo vi sono quattro club nautici che propongono
vela, windsurf, canoa, cannottaggio, sci d'acqua, dragon boat (le imbarcazioni
di orgine orientale). A San Cristoforo è stato realizzato, in collaborazione
con il comune di Pergine Valsugana, il Centro Nautico del CUS dove è
possibile praticare attività nautiche e remiere. La flotta armata
presso il Centro CUS è composta da 21 barche a vela: (Laser 1, Laser
2, 420, mini 12, Caravel e Trident), 36 windsurf, 16 canoe olimpiche (K1,
K2, K4), 4 canoe fluviali, 3 imbarcazioni da canottaggio per principianti
e 4 per competizione, 10 canoe per la pratica del Water polo, 3 Dragonboat
e 4 gommoni per salvataggio.
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| Oasi di pace e di sole... |
Nel Centro sono programmati corsi per principianti e
corsi di perfezionamento. Le lezioni sono impartite da istruttori federali
che si occupano della preparazione teorica e pratica dei partecipanti. Dal
1993, presso il Centro è attivata la Scuola di Vela per disabili,
che utilizza quattro imbarcazioni 2.4 (mini 12). Assistiamo compiaciuti
alle lezioni: l'entusiasmo dei giovani velisti è palpabile e viene
quasi voglia di provare anche noi. Al largo, un istruttore con un gommone
guida un equipaggio in canoa.
Torneremo senz'altro per una visita più approfondita :) Chi voglia
provare l'ebbrezza della vela o del canottaggio può chiedere qualsiasi
informazione al responsabile del centro, il sig. Stefano Tomasi, San Cristoforo
al Lago tel. 0461/530053.
La giornata si conclude per le vie del centro di Pergine,
dove c'è il "Giovedì dei golosi", una simpatica
manifestazione con mercatino, assaggi gastronomici, "Nutella party",
intrattenimenti musicali e negozi aperti fino alle 22.00Alessandro Ghezzer
ghezzer@iquebec.com

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