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| Sulla vetta di Cima Manderiolo,
sullo sfondo la parete ovest del Portule (foto A.C.) |
Cima Manderiolo (chiamata anche Mandriolo o Costalta) è una
bella e panoramica vetta della Catena Cima Dodici
- Ortigara, che separa la Valsugana
dall'Altopiano di Vezzena - Val D'Assa.
Le foto si riferiscono ad un'escursione fatta il 30 marzo 2008. E' un percorso
ideale anche in ciaspole.
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| Cima Manderiolo (foto Agh) |
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| Osteria del Termine (foto Agh) |
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Facile bosco da attraversare (foto Agh) |
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Cima Manderiolo m 2049
Il versante nord precipita verso la Val Sella in Valsugana con selvaggi
e impraticabili dirupi, mentre il versante sud digrada dolcemente verso
la Val d'Assa. L'escursione che proponiamo
non presenta difficoltà tecniche, salvo la necessità
di sapersi orientare piuttosto bene, perché la segnaletica
è assai carente, se non del tutto assente. L'orientamento è
peraltro abbastanza elementare. Obbligatoria perciò
una buona cartina in scala 1:25.000 e magari anche una bella bussola.
Il percorso ad anello che descriviamo è piuttosto articolato (leggi
incasinato): chi non ha troppa voglia di "ravanare" nel bosco
per cercare la retta via può tornare dalla stessa via dell'andata
:).
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| Veduta verso il Portule da Cima Manderiolo
(foto Agh)
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| Casare di Campo Manderiolo m 1709 (foto Agh) |
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| Il dosso Spigolo dei Fondi (foto Agh) |
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| La splendida spianata dei Fondi di
Campo Manderiolo (foto A.C.) |
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| In vetta a Cima Manderiolo (foto Agh) |
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Percorso
Scollinato il Passo Vezzena, si scende
per la Val d'Assa in direzione di Asiago per circa 6 km, fino all'Osteria
del Termine a 1290 metri circa. Qui si parcheggia e, poco più
a valle (100 mt circa) si prende la forestale che sale sopra l'Osteria.
Si prosegue per qualche km inoltrandosi nella Valle
Sparavieri: in prossimità di un trivio, senza alcuna indicazione,
si abbandona il sentiero principale per tagliare con percorso libero per
il bosco rado, cercando di guadagnare la dorsale
a nord di Malga Giaugo, dove si apre un'ampia radura. Puntando ora
verso nord, si raggiungono facilmente le Casare
di Campo Manderiolo 1709. Si prosegue ancora verso nord, seguendo
la stradella a monte della malga, fino a intercettare a quota
1774 la strada forestale che proviene dal Fontanone
di Val Polestrina. Di qui si taglia ancora verso nord, abbandonando
la forestale, e con percorso libero si sale cercando la via più semplice
nel bosco rado, salendo su lato ovest del dosso Spigolo
dei Fondi. Si sbuca così in una splendida spianata, i Fondi
di Campo Manderiolo, si raggiunge in breve quota
1831 e quindi si attacca l'ultima rampa che sale dolcemente il
versante sud est fino in vetta, una lunga dorsale quasi pianeggiante.
Il panorama dalla cima è veramente grandioso,
sulla sottostante Valsugana
e Val di Sella, sulla
Catena del Lagorai a nord,
sull'Altopiano di Vezzena a sudovest, sul Portule
ad est.
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| Dalla cima verso il Portule (foto Agh) |
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| Sulla cresta del Manderiolo, sullo
sfondo il Piz di Levico (foto Agh) |
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| Verso il rif. Val Formica (foto Agh) |
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| Dalla cima verso la spianata dei Fondi di Campo
Manderiolo (foto Agh) |
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| Malga Manazzo m 1738 (foto Agh) |
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| Verso Rif. Val Formica m 1648 (foto Agh) |
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| Malga Maso Dosso di Sopra m 1731 (foto Agh)
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| Lungo la dorsale che cala verso Malga Dossi di
Sotto (foto A.C.) |
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| Il bel bosco della Val D'Anime (foto Agh) |
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La
discesa
Ora viene il bello per chi ama mettere alla prova le proprie "abilità
ravanatorie". Chi non vuole complicarsi l'esistenza, scenderà
come detto per la via di salita. L'obiettivo per il rientro è quello
di seguire grossomodo il sentiero estivo 821,
che ovviamente sotto la neve è invisibile (e mai come quest'anno
dove ci sono ancora metri di neve). Si cala dunque dalla cima con direzione
est, verso il Baito a quota 1841 nel bel
mezzo dei Fondi di Campo Manderiolo. Si prosegue verso quota 1825 e per
una stradella si cala di poco fino a intercettare la forestale che va in
direzione di Porta Manazzo. Poco prima di arrivare a Porta Manazzo
si taglia in direzione della poco distante Malga
Manazzo m 1738, in una splendida conca soleggiata. Si percorre per
poco la valletta verso sudest, quindi si scalvaca un costoncino e ci si
mantiene in quota puntando il Rifugio Malga Val
Formica e passando il Monte Cucco sul
versante est, mantenendosi a monte dell'arrivo
di uno skilift e tenendo come riferimento successivo la malga Maso
Dosso di Sopra m 1731. Di qui si cala ancora di quota per la radura
in direzione della Malga Dosso di Sotto,
quindi ci si inoltra nel bel Bosco Val d'Anime,
cercando di mantenersi, con percorso libero, al centro della dorsale dove
il bosco digrada più dolcemente. Bisogna infatti evitare alcuni salti
di roccia (facili), tratti di bosco fitto e soprattutto evitare di andare
a infognarsi negli impluvi che sono ripidi e disagevoli. Procedendo con
attenzione e un po' di intuito, si riesce a calare di quota senza grossi
problemi, sfruttando anche alcuni tratturi che si possono intuire sotto
la neve qua e là. Se tutto fila liscio, si arriva finalmente in fondo
alla Val D'Anime, dove c'è una forestale
sulla sx orografica. La si segue per circa 1 km fino a quota
1395, quando bisogna prestare attenzione
ad un bivio con il sentiero pianeggiante si porta sul versante opposto
con un lungo traverso che passa 100 mt sopra all'Osteria del Termine, che
si raggiunge in breve tagliando per il bosco.
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2010 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
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| Panoramica su Valsugana e Portule
(foto Agh)
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VALSUGANA
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38056 Levico Terme
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| Escursioni
di Girovagando nella Catena Cima Dodici - Ortigatra |
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Cima
Portule m 2308
Impegnativa ascensione a Cima Portule per l'ertissimo versante
ovest, una classica dello sci alpinismo nella Catena di Cima
Dodici - Ortigara, al confine tra Trentino e Veneto - n
290 - 29 marzo 2008 |
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Piz
di Levico m 1908 Facile escursione,
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con grandiosa vista sulla Valsugana n.
286 - 1 marzo 2008 |
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