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| Sulla vetta del Portule (foto AC) |
L'imponente cima deI Portule svetta con
la sua sagoma inconfondibile sulle montagne che chiudono a sud la Valsugana,
nella Catena di Cima Dodici-Ortigara che
fa da confine tra Trentino e Veneto. Al tramonto Cima Portule si staglia
nel cielo illuminata dal sole fino all'ultimo.
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| Cima Portule parete ovest, in rosso l'itinerario
di salita (foto Agh) |
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Cima Portule m 2308
Il Portule, col suo ripidissimo versante ovest, è una classica
di sci alpinismo della zona dell'Altopiano
di Asiago - Passo Vezzena. E' una cima molto frequentata anche dai
"ciaspolari", che possono accedere
anche dal più comodo versante sud,
una lunga e ampia dorsale che parte da Bocchetta
Portule. Noi proponiamo un giro ad anello, con la salita per l'erto
versante ovest e discesa per la panoramica dorsale sud. Gli
sciatori più tosti potranno invece buttarsi giù per
la muraglia ovest :)
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| Partenza da Malga Larici (foto Agh) |
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| Vista della parete ovest del Portule
con itinerario di salita (foto Agh) |
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| La dura salita alla cima... (foto Agh) |
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| Monte Kempel m 2295, nei pressi di
Cima Portule (foto Agh) |
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| Sull'anticima Kempel (foto AC) |
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Percorso
Da Passo Vezzena si prosegue entrando in
provincia di Vicenza, scendendo per diversi chilometri fino a quota 1172,
dove si incontra il bivio per Rifugio Larici.
Si risale per strada asfaltata con numerosi tornanti fino a quota 1611 fino
a poco prima del rifugio, dove si parcheggia. Si piega quindi ad est verso
Malga Larici di Sotto m 1625, che si raggiunge in pochi minuti. Si
continua a seguire la vecchia strada militare
che attraversa in costa il Bosco di Costa Larici
e si inoltra con un ampio giro nel vallone fino all'impluvio tra Cima Larici
e Cima Portule, che ci appare ora in tutta la sua imponenza, con la ripida
parete ovest e il lungo crinale a sud. Superato
l'impluvio si attacca la parete (di solito ci sono molte tracce di
salita di sci), traversando una zona di mughi,
che obbliga spesso a salire per la massima pendenza. Guadagnato un centinaio
di metri di quota, il pendio si fa ampio e senza vegetazione, permettendo
una più facile manovra con gli sci. La
pendenza è molto sostenuta e anzi si fa più
impegnativa man mano che si sale, obbligando a molte
inversioni. Questo è un versante che fa affrontato con neve
sicura e assestata, in caso di neve dura e ghiacciata (tutt'altro
che improbabile vista l'esposizione ai venti e al sole, col rigelo notturno)
possono essere necessari i rampanti per gli sci, o i ramponi se si sale
a piedi. Se si sale con le ciaspole il percorso è molto impegnativo
perché si è obbligati spesso a salire per la massima pendenza,
poiché camminare in costa con le ciaspole è molto scomodo.
Si risalgono i 530 metri di dislivello
con una certa fatica: anche se non ci sono difficoltà tecniche particolari,
è bene comunque saper eseguire le inversioni (a valle e a monte)
molto bene. Prima di sbucare in vetta è possibile dover superare
una grossa cornice di neve: di solito "l'uscita" è nell'intaglio
tra l'anticima Kempel e Cima
Portule. Il panorama dalla vetta è semplicemente grandioso:
si perde a ovest nelle vaste spianate verso Cima
Dodici e, più lontano, verso Cima
Undici e l'Ortigara, teatro di spaventose
carneficine durante la Grande Guerra. Verso ovest la vista spazia
sull'Altopiano delle Vezzene, con le cime
di Manderiolo e in lontananza il Piz
di Levico. A sud ovest spicca Cima
Verena mentre a nord si estende in tutta la sua imponenza la parte
occidentale della Catena del Lagorai.
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| Cima Portule m 2308 (foto Agh) |
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| Cima Dodici (foto Agh) |
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Dorsale sud del Portule (foto AC) |
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| Da Cima Portule verso l'Altopiano
delle Vezzene (foto Agh) |
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| Bocchetta Portule (foto AC) |
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Tramonto sul Portule all'arrivo a
Malga Larici (AC) |
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| Scendendo dalla cima verso Bocchetta
Portule (foto AC) |
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| Dorsale sud del Portule (foto Agh) |
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Ritorno per la dorsale sud
Il rientro è molto semplice, in quanto avviene dalla croce di vetta
seguendo l'ampia, facile e panoramica dorsale sud che scende gradualmente,
con diversi tratti quasi pianeggianti, verso Bocchetta
Portule m 1937. Attenzione in caso di nebbia
o scarsa visibilità, l'orientamento può essere molto
problematico anche per la presenza di molti avvallamenti e profonde doline
di origine carsica. Raggiunta la bocchetta Portule si possono osservare
ancora le fortificazioni in caverna che
ospitavano postazioni di artiglieria (la
famosa "cannoniera"), oltre alla stazione di arrivo di una teleferica,
e cisterne d'acqua, ancora perfettamente conservate, che rifornivano il
fronte. Dalla bocchetta si rientra al punto di partenza per la lunga strada
militare, con alcuni tratti in leggera
salita, che costeggia la Val Renzola fino a Malga Larici.
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2010 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
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| Scendendo verso Bocchetta Portule
(foto AC) |
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| La mappa della zona con Malga Larici
e il Portule (clicca per ingrandire) |
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VALSUGANA
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38056 Levico Terme
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| Escursioni
di Girovagando in zona |
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Piz
di Levico m 1908
Facile escursione, ideale anche in ciaspole,
al Piz di Levico (o Cima Vezzena) con grandiosa vista sulla
Valsugana. Giro ad anello che percorre i versanti est ed ovest,
con digressione a Malga Marcai - n.
286 - 1 marzo 2008 |
| Puntate
di Girovagando in Valsugana |
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