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| Dal Corno di Lagoscuro verso l’Adamello
(foto Mattivi) |
Proponiamo in collaborazione con la Sosat,
dalla guida Cime e Sentieri,
una bella escursione in quota al Rifugio Mandron,
con ascensione a Cima Payer di 3056 metri
e Cima Corno di Lagoscuro di m 3166.
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| Rif. Mandron - Città di Trento
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| Rifugio Mandrone (foto Ivano Ruffoni da
inalto.org) |
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Descrizione
ambientale
Nel percorso d’accesso al Rifugio “Città
di Trento” al Mandron, poco prima di arrivarci, risulta oltremodo
istruttiva la visita al Centro Glaciologico “J.
Payer” realizzato ristrutturando i ruderi del vecchio Rifugio
Mandron. Il Centro Glaciologico è stato realizzato dalla Commissione
Scientifica della SAT in collaborazione con il Parco
Naturale Adamello/Brenta e consente, con l’utilizzo di interessanti
pannelli didattici ed altro materiale, un primo approccio scientifico alla
conoscenza degli aspetti naturalistici propri del mondo dei ghiacciai d’alta
montagna.
Accesso stradale
Da Pinzolo si risale la Val di Genova fino
poco sotto il Rifugio Bedole (m 1641).
L’accesso solitamente è regolamentato per le autovetture private
e facilitato da bus navetta. Per informazioni è consigliabile contattare
l’Ufficio Turistico di Pinzolo.

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| Rif. Adamello Collini al Bedole (foto Ivano Ruffoni
da inalto.org) |
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| Rifugio Mandron e le Lobbie (Foto Mattivi) |
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Itinerario
Dal Rifugio Bedole (m 1641) inizia il sentiero
che, ben evidente, risale la costa boscosa superando con innumerevoli svolte
il ripido balzo che conduce alle vaste e aperte praterie sommitali. Usciti
dal bosco il sentiero, ora meno ripido, attraversa lungamente per gli antichi
ed ormai erbosi circhi glaciali alzandosi gradatamente sulla valle con una
meravigliosa vista sui frontali Ghiacciai del
Mandron e delle Lobbie. Lasciato sulla sinistra il bivio del “Sentiero
Migotti” che conduce al Passo Cercen, il nostro percorso continua
più agevolmente giungendo infine nei pressi del “Centro
Studi Adamello Julius Payer” (m 2430 - ore 2.20). Una sosta
è vivamente consigliata sia per visitare il Centro Studi sia per
ammirare, dalla terrazza prospiciente il centro, i frontali ambienti glaciali.
Nei pressi sono ancora visibili i ruderi della
vecchia Capanna Lipsia eretta nel 1915 dagli alpinisti germanici
ed un piccolo cimitero di guerra. Continuando
il sentiero e aggirato un costone, dopo pochi minuti si arriva al Rifugio
Città di Trento al Mandron (m 2449 - ore 0.10, tot. 2.30).
Dopo la doverosa sosta è consigliabile proseguire oltre andando ad
ammirare i pittoreschi Laghi del Mandron. Ritorno per il medesimo itinerario
(ore 2, tot. 4.30).
Rif. Mandron - Città di Trento
Laghi del Mandron (TN)
telefono +39 0465 501193
Gestore: Guida alpina Carlo Gallazzini
Telefono Gestore: +39 0465 321854 |
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Rif. Adamello
Collini "Al Bedole"
Val Genova - Pian di Bedole (TN)
telefono +39 0465 501405
Gestore: Adamello Collini
Telefono Gestore: +39 0465 502325 |
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| Rif, Mandron - Città di Trento (foto Mirco
Viviani) |
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| Panoramica del Ghiacciaio Adamello-Mandron
(foto Giuseppe Alberti Sat
Val Genova) |
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| Panorama dal Rifugio Mandrone (foto
da cicloweb) |
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| Lago Scuro (foto Ivano Ruffoni da
inalto.org) |
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| Panorama da Cima Lagoscuro (foto Lodovico Baglioni)
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Ascensione alla Cima Payer m 3056 e al Corno di
Lagoscuro m 3166
Interessante escursione, con partenza dal Rifugio
Mandron, che percorre una facile ma non
banale cresta rocciosa a cavallo tra la Val
Genova e la Val Camonica. Offre
una mirabile vista su tutto il Gruppo dell’Adamello la cui fama, oltre
che alle scintillanti vette che sembrano nate direttamente dai ghiacci,
è dovuta alle dolorose
ed eroiche pagine scritte da tanti uomini costretti a combattersi durante
la Prima Guerra Mondiale. Da dietro il rifugio si imbocca il sentiero tracciato,
ma non numerato, che punta al visibile incavo posto poco a Sud
della Cima Payer. Per terreno ricoperto da sfasciumi detritici si
costeggia, senza vederlo, la parte orientale del Lago
Scuro raggiungendo la Forcella Payer
(m 2978) dove, aiutati da catene fisse (attenzione), si raggiunge la vicina
Cima Payer (m 3056 - ore 2). Si prosegue per l’aerea
e bella cresta tenendosi sul versante della Val Camonica e, seguendo
il sentiero attrezzato che utilizza ancora oggi qualche
scaletta o ancoraggio della Grande Guerra, si cala al vicino Passo
di Lagoscuro (m 2970 - ore 0.30, tot. 2.30). E’ consigliabile
a questo punto salire la bella cima del Corno
di Lagoscuro (m 3166 - ore 0.40) per godere del bellissimo panorama
sulle montagne circostanti. Meritevole la visita alla “Capanna
Amici della Montagna” costruita negli anni ’80 dalla
famosa guida alpina G. Faustinelli, utilizzando
resti di baracche risalenti alla Grande Guerra. Ritornati al Passo di Lagoscuro
si scende verso il rifugio utilizzando il sentierino tracciato ma non numerato
fino ad incontrare il sentiero n. 209 proveniente dal Passo di Maroccaro
che riconduce al rifugio (ore 1.40, tot. 4.40).
La
relazione da Cime e Sentieri pdf 2mb)
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| La mappa del percorso, clicca per
ingrandire |

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