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| L'incantevole Lago Nero 2246 (foto Agh) |
Questo è un giro davvero fantastico nei pressi di Madonna
di Campiglio, nel Parco
Naturale Ademello-Brenta: viene definito "Giro
dei 5 laghi" poiché si snoda lungo un percorso che tocca
ben 5 splendidi laghetti, tutti sopra i 2000 metri: Lago Ritorto (2055),
Lago Lambìn (2329), Lago Gelato (2393), Lago Seròdoli (2370)
e Lago Nero (2246). In realtà con il Lago Nambino, più in
basso, sono sei. Per i più ardimentosi, del tutto fuori traccia e
per faticosi sfasciumi, c'è la salita al Monte
Seròdoli di m 2708.
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| Lago Gelato e Lago Seròdoli
visti salendo al Monte Seròdoli (foto Agh) |
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| Il bellissimo Lago Nero (foto Agh) |
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Descrizione
ambientale
Siamo nel Gruppo Adamello - Presanella,
più precisamente nel settore orientale del Gruppo
della Presanella. Il percorso proposto parte poco sopra Madonna
di Campiglio, dove si concentrano numerosi e bellissimi laghi alpini
che in alcuni tratti, specie attorno al Lago Gelato, ricordano molto certi
paesaggi della Norvegia. La salita al Monte Seròdoli è
faticosa e senza alcun sentiero o traccia, ma col bel tempo e buona visibilità
vale senz'altro la pena per il grandioso panorama, molto interessante anche
la pietraia "lunare" del fianco est, dove si possono incontrare
facilmente i camosci. Proponiamo un itinerario ad anello discretamente lungo,
circa 14 km di lunghezza e con un dislivello
complessivo, se si considera la salita al monte Seròdoli (la parte
più impegnativa), di circa 1100 metri.
Il rientro avviene sul versante sud del Pancugolo.
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| Le cime delle Dolomiti di Brenta
tra le nuvole (foto Agh) |
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| Lago Seròdoli con una colonia
di eriofori in primo piano (foto Agh)
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| Giro dei 5 laghi e salita
al Monte Seròdoli m 2708 |
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Gruppo Presanella |
| quota massima |
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m 2708 Cima Seròdoli |
| lunghezza |
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km. 14 |
| dislivello |
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m 1100 |
| partenza e arrivo |
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parcheggio Malga Nambino 1640 |
| sentieri |
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217,266,217,232 |
| difficoltà |
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EE - escursionisti esperti |
| tempo |
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1 giornata |
| mappa |
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Kompass 639 - Presanella |
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| La conca con il Lago Nambino (foto Agh) |
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| Busa dei Cavalli 2115, il laghetto
è completamente intorbato (foto Agh) |
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| Lago Nero (foto Agh) |
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| Laghetto senza nome (foto Agh) |
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| Rocca di Nambrone m 2742 (foto Agh) |
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| La tremenda pietraia sul versate est del Seròdoli
avvolto nelle nebbie |
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Percorso
Subito a monte di Madonna di Campiglio
si prende brevemente (circa 1 km) la strada per il Lago Nambino fino al
parcheggio. In circa 20 minuti su facile mulattiera si sale fino allo splendido
Lago Nambino 1770, un po' troppo frequentato per i nostri gusti.
Fuggiamo subito prendendo il sentiero 266
che si inerpica sul ripido costone, con vista magnifica sulla conca del
Lago Nambino. Rimontato il costone sbuchiamo alla conca
Busa dei Cavai: del laghetto segnato sulla carta non c'è traccia
però, essendo completamente intorbato. A parte un cartello la segnaletica
a terra è scarsa, comunque prendiamo il sentiero
217 che rimontando facili balze verso sud ovest si inoltra nella
valletta che conduce al bellissimo Lago Nero m
2246 (e non "Neco" come riportato sulla Kompass). Dal laghetto
si sale per sentiero su sfasciumi lungo il torrentello, fino a sbucare al
Lago Sereòdoli a 2370 metri di quota.
Pochi metri più in alto il bivacco Baito
Seròdoli m 2385, (ricovero)
ridotto in condizioni precarie, quasi
inabitabile con le porte scardinate: un vero peccato che in un posto così
bello vi sia un bivacco per nulla accogliente. Proseguiamo verso
Passo Nambrone con il sentiero 217: ci imbattiamo in diverse polle
d'acqua trasparenti con belle colonie di candidi eriofori. Dopo qualche
centinaio di metri avvistiamo il grande Lago Gelato
m 2393, dalle acque di un incredibile color
cobalto. Proseguiamo costeggiando il lago finché il sentiero
si impenna improvvisamente: siamo arrivati alla
dorsale nord che conduce alla cima del Seròdoli. A poca distanza
c'è il Passo Nambrone a quota 2460.
Attacchiamo la dorsale per un'erta rampa di macereti:
siamo un po' dubbiosi perché non c'è nessuna traccia, neanche
vaga, di passaggio umano, e un roccione impedisce di vedere oltre. Saliamo
faticosamente, tenendoci a ridosso del crinale
piuttosto tormentato, lungo il
versante est che è un po' più praticabile (quello ovest
precipita sulla "Buca degli Spini" ed è meglio tenersi
alla larga), sfruttando "viottoli" erbosi ed evitando le pietraie
più faticose e gli insidiosi salti di roccia. Finalmente la nebbia
che incombe sulla cima apre uno squarcio e possiamo vedere la vetta. Saliamo
ancora faticosamente alla base della ripida piramide
finale (qui troviamo nell'ultimo tratto delle strane sigle rosse
su dei sassi). Dalla cima si vede poco o nulla e, poiché la nebbia
incombe, decidiamo di scendere subito.
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| Colonia di eriofori sulla riva di
una pozza d'acqua (foto Agh) |
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| Lago Seròdoli (foto Agh) |
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Rocca di Nambrone (foto Agh) |
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| Il poco ospitale ricovero "Baito
Seròdoli" (foto Agh)
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Eriofori o "Eriophorum scheuchzeri" (foto Agh) |
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| Lago Gelato e Lago Seròdoli (foto Agh) |
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| Monte Seròdoli dorsale est (foto Agh)
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| Lago Lambìn m 2329 (foto Agh) |
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| Lago Ritorto m 2058 (foto Agh) |
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Il rientro
Trovare il sentiero che scende è un altro
rebus: secondo la cartina e "Cime e Sentieri" dovrebbe
scendere per la dorsale est del Seròdoli,
ma del sentiero non c'è traccia. Ci soccorre una schiarita e, individuata
la dorsale, caliamo per la noiosa e faticosa sassaia: proprio sul crinale
alla base della cima troviamo finalmente degli
ometti e un segno rosso scolorito. Di qui in poi il pendio è
pratoso e si cala facilmente per balze, con il solo aiuto nell'orientamento
di qualche ometto di pietra qua e là.
La direzione comunque è chiara e punta al sottostante Lago
Lambin 2329. Di qui in caso di emergenza o maltempo si potrebbe rientrare
al Lago Nambino per segnavia 269 ma sarebbe un peccato: proseguiamo quindi
per il sentiero 232 al vicino Passo
Ritorto m 2275 (circa 10 minuti) che si affaccia sulla magnifica
conca con il Lago Ritorto m 2055. Si cala
ancora in costa sopra al lago per sentiero finalmente facile (non a gradoni
come per tutto il giorno!) fin sulla riva. Qui si i prende il
bel sentiero pianeggiante 232 che con un lungo traverso conduce (alcuni
passaggi sono protetti da funi) a 5 Laghi m 2064.
Qui il paesaggio cambia purtroppo di botto, sconvolto da un cantiere per
la costruzione della nuova funivia. Col paesaggio bucolico è spartita
anche qualsiasi ulteriore segnaletica per prendere il
sentiero che dovrebbe calare fino a Patascoss. Ci accontentiamo quindi
di scendere mestamente lungo la stradina sterrata
di servizio degli impianti. Arrivati sulla
strada asfaltata presso il villaggio Patascoss
percorriamo gli ultimi 2 km scarsi per arrivare al parcheggio dove abbiamo
lasciato l'auto.
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2010 - E' vietata la riproduzione
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| Il Lago Gelato con le sue in credibile
acque color cobalto (foto Agh) |

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