SARCA: alla scoperta del Parco Fluviale

SARCA: alla scoperta del Parco Fluviale

La Sarca come sinonimo di diversità. Transizione dal ghiacciaio al nostro grande mare interno, il lago di Garda. Nasce da questo straordinario viaggio il Parco Fluviale della Sarca.

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La Sarca come sinonimo di diversità. Transizione dal ghiacciaio al nostro grande mare interno, il lago di Garda.

Nasce da questo straordinario viaggio il Parco Fluviale della Sarca.

Il percorso, come ci spiega il Presidente del Bim Gianfranco Pederzolli, si estende lungo l’intera asta del fiume di 80 km che comprende un tratto superiore detto alto corso e uno inferiore detto basso corso: un corridoio ecologico in grado di connettere il Lago di Garda, le Aree Protette esistenti e il Parco Naturale Adamello-Brenta.

Un parco alternativo, percorribile quasi interamente a piedi o in bicicletta lungo percorsi segnalati da pannelli che guidano il visitatore alla scoperta del territorio nei suoi tratti naturalistici e storico-culturali.

La “magnifica transizione” climatica e soprattutto botanica, ci viene illustrata da due tecnici, Mirco Baldo e Luca Bronzini, che ci accompagnano alla scoperta delle conformazioni artiche vicine ai ghiacciai, ai grandi torrenti e allo loro piante, ai fiori d’alta montagna per poi scendere verso il lecceto mediterraneo e le olivaie per poi avviarci verso il grande lago.

Con Giorgio Planchenstainer scopriamo le novità in campo olivicolo grazie alla caparbietà di tanti piccoli produttori di olio extravergine di oliva marchiato Dop.

Il parco fluviale rappresenta una grande connessione fra le valenze ambientali ed un progetto condiviso di economia ed agricoltura sostenibile che trova nelle Giudicarie e nella Valle dei Laghi alcune realtà all’avanguardia ad iniziare dalla Cantina di Toblino.

Maura Gasperi, consulente in ambito turistico, ci illustra poi l’articolazione del Sentiero di San Vili, un cammino ispirato al primo vescovo trentino e martire cristiano che si sviluppa lungo sentieri e percorsi da Trento a Madonna di Campiglio.

Il camminare, secondo Maura Gasperi, è anche un’occasione per conoscere se stessi.

Nel corso della puntata presentiamo anche una testimonianza di impegno civile verso la Sarca che ci è pervenuta recentemente grazie all’Associazione Rotte inverse che ha promosso una pulizia dell’immissario principale del lago di Garda.

Una manifestazione che se lega ai recenti eventi giovanili contro i cambiamenti climatici e che intende esaltare il valore ambientale di questo specchio di natura.

Un’idea provocatoria lanciata dall’associazione è la pulizia di tutto il fiume dalla foce alla sorgenti.

E poi una curiosità: Donato Riccadonna, dell’ Associazione Araba Fenice, presenta una singolare ricerca dedicata ai ponti lungo la Sarca. Sono ben 110 manufatti che vanno da quelli in legno alle grandi costruzione stradali, dai ponti sommersi a quelli più antichi costruiti in epoca romana. 

Grazie alle nuove tecnologie e al GPS in particolare è stata messa a punto infine una particolarissima caccia al tesoro per scoprire i luoghi più curiosi ed interessanti attorno alla Sarca e vincere premi altrettanto interessanti frutto del lavoro con la terra. Veronica Sommadossi ci presenta il Geocatching del Parco fluviale della Sarca attraverso il quale i giovani e le famiglie possono scoprire ed apprezzare angoli nascosti di queste vallate.