Scrigni di cultura e storia in Trentino

Scrigni di cultura e storia in Trentino

Il Trentino, crocevia delle Alpi e terra di confine, è sempre stato attraversato dai grandi eventi della storia.

928
CONDIVIDI

Fra questi ve ne sono due che hanno contribuito, nel tempo, a farne una sorta di capitale europea: il Concilio che prese il nome, appunto, dal capoluogo, Trento; e la Grande guerra del 1914-18.

Iniziamo da quest’ultima che, come noto, ebbe inizio in Trentino nel 1914, un anno prima dell’allora Regno d’Italia.

Il Trentino era stato fino a quel punto una terra inserita nei domìni degli Asburgo e quindi legata all’impero Austroungarico.

40.000 Trentini vennero arruolati con la divisa austriaca e spediti in massa sul fronte orientale, mentre una sparuta minoranza, rappresentata dall’irredentista Cesare Battisti, aderì all’esercito italiano.

Il Museo Italiano della Guerra di Rovereto, inserito nell’imponente castello cittadino, è un esempio unico, per contenuto ed estensione, per conoscere gli eventi legati a questo conflitto mondiale che mutò i destini dell’Europa e del mondo.

Camillo Zadra, storico ed infaticabile animatore del Museo, ci conduce all’interno dei percorsi storici, archivistici, iconografici e militari dedicati alla Grande guerra.

Qui troviamo anche uno spaccato sociale, legato alla vita al fronte dei soldati, alla percezione del conflitto, alla vita quotidiana dentro le trincee.

Una visita al castello di Rovereto sarà sicuramente l’occasione per ripercorrere una storia di dolore, ma anche per apprezzare ed approfondire il tema della pace, della nonviolenza e dell’amore per la democrazia.

Siamo poi a Trento al Castello del Buonconsiglio.

Simbolo della “città del Concilio”, il museo apre la sue porte ai visitatori che intendono conoscere da vicino la vita dei Principi Vescovi. Nelle sue ampie stanze e lungo le logge rinascimentali si potranno ammirare gli affreschi di Marcello Fogolino che animò la vita culturale prima del Concilio, mentre presso Torre Aquila è presente il celebre ciclo dei mesi con affreschi riguardanti la vita quotidiana, le stagioni e i lavori nei campi nel Trentino tardo medievale.

Dopo una scorsa a Casa de Gentili a San Zeno ci occupiamo di una serie di progetti ambientali a partire all’importanza delle acque e dei fiumi per questa terra.

L’energia idroelettrica derivata dalla tante centrali presenti fornisce anche un’occasione di sviluppo per la cultura e l’ambiente. I progetti di cui vi parliamo sono infatti sostenuti dal Bim Adige, un importante ente che si occupa della ricaduta economia e sociale derivante dallo sfruttamento razionale delle fonti rinnovabili.