STENICO, PROTOTIPO DELL’ALLEANZA FRA AMBIENTE E CULTURA

STENICO, PROTOTIPO DELL’ALLEANZA FRA AMBIENTE E CULTURA

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Nelle valli Giudicarie vi proponiamo una giornata con percorsi dolci nei boschi, visita alle cascate del Rio Bianco ed attività in fattoria didattica.

Le Giudicarie esteriori si propongono come un territorio ancora intatto, forse un tempo dimenticato dai grandi flussi del turismo di massa, e che oggi si presenta con grandi potenzialità per intercettare il nuovo turismo. Le tendenze del mercato dell’accoglienza tendono infatti a privilegiare sempre di più luoghi con una marcata identità e valenza ambientale, unitamente all’organizzazione di una vacanza improntata alle emozioni e all’esperienza.

Stenico, piccolo paese affacciato sulla grande conca del Lomaso e del Bleggio, ha creduto nel binomio ambiente e cultura tanto da proporsi come meta di pregio nel panorama alpino.

Il paese di Stenico dominato dal castello
dalle cascate parte un percorso natura che giunge alla Casa del Parco Flora, una struttura didattica del Parco Naturale Adamello Brenta
il sentiero che arriva alla casa del Parco è ricco di spunti e paesaggi affascinanti
la vista su Castel Stenico
altra vista su Castel Stenico
all’interno della casa del parco si trovano gli spazi didattici
all’interno della casa del parco si trovano gli spazi didattici
Una veduta del parco delle Terme di Comano
Ci siamo poi trasferiti alla fattoria Didattica En Galavra, per vedere le attività che vengono svolte. Qui Bortolo e sua nipote stanno arando il campo con l’aiuto del cavallo
dopo aver mosso il terreno con l’aiuto del cavallo, bisogna raccogliere le patate con una specie di rastrello
Tra le attività che si svolgono in questa fattoria didattica, anche passeggiate a cavallo

 

Monica Mattevi, giovane sindaco di questo borgo cresciuto attorno al suo maniero, ci accompagna alla visita dell’Area natura del Rio Bianco. Superato il paese di poche centinaia di metri in direzione del Gruppo del Brenta lo sguardo non può che posarsi sull’imponente cascata che nasce direttamente dalla sorgente. Un’immensa quantità d’acqua che sgorga dal terreno con tutta la sua energia e freschezza e che ci invita a proseguire lungo un itinerario didattico e naturalistico organizzato di concerto con il Parco Naturale Adamello Brenta.

la fattoria didattica ospita molti animali, tra cui un caprone, in dialetto “El Bec”
La famiglia di Bortolo Alberti con la moglie Pinuccia e la nipote Giulia, sono i proprietari dell’azienda agricola e della Fattoria Didattica
diversi tipi di patate vengono coltivati nell’azienda Agricola
Maurizio Corradi, ideatore del percorso BoscoArte Stenico, qui con Monica Mattevi, sindaco di Stenico

 

Laura Nave, educatrice ambientale del Parco, ci accompagna lungo un itinerario dove vengono illustrate le valenze naturalistiche di questi luoghi con un occhio d’attenzione alla storia umana.
La successione dei vari tipi di vegetazione che si trova nel Parco Naturale Adamello Brenta è ricreata lungo un percorso all’aperto che permette di avere un’indicazione sintetica sulle principali formazioni vegetali.
Raggiungiamo così la Casa della Flora, una struttura che un tempo era adibita a bersaglio per le esercitazioni degli Asburgo e che oggi rappresenta una destinazione storica e naturalistica unica nel suo genere.

Maurizio Corradi inquadrato all'interno della sua opera a Bosco Arte Stenico
Bosco Arte Stenico. Foto Maurizio Corradi
Bosco Arte Stenico. Foto Maurizio Corradi
Bosco Arte Stenico. Foto Maurizio Corradi
Bosco Arte Stenico. Foto Maurizio Corradi
Bosco Arte Stenico. Foto Maurizio Corradi
Bosco Arte Stenico. Foto Maurizio Corradi
Bosco Arte Stenico. Foto Maurizio Corradi
Bosco Arte Stenico. Foto Maurizio Corradi
Bosco Arte Stenico. Foto Maurizio Corradi
Bosco Arte Stenico. Foto Maurizio Corradi
Bosco Arte Stenico. Foto Maurizio Corradi
Bosco Arte Stenico. Foto Maurizio Corradi
Bosco Arte Stenico. Foto Maurizio Corradi
L'orso a spasso tra le opere di Bosco Arte Stenico. Foto Maurizio Corradi
Bosco Arte Stenico. Foto Maurizio Corradi
Bosco Arte Stenico. Foto Maurizio Corradi

 

L’acqua rappresenta da sempre un punto di forza di inestimabile valore per questa comunità che si riconosce, anche da un punto di vista cooperativo, nel valore sociale ed economico delle Terme di Comano.
La presidente Nadia Serafini ci descrive il valore salutistico di queste acque e le numerose attività che vi si svolgono sia sul piano medico e curativo, sia sul versante del benessere e del relax. Il connubio fra aspetto naturalistico e culturale trova poi una felice sintesi nel parco delle terme con un percorso adatto a tutti coloro che amano, non solo la natura, ma anche l’accessibilità e la tranquillità.
Stenico ha peraltro dimostrato in questi anni una spiccata attenzione alla famiglia e soprattutto ai diversamente abili, organizzando strutture sbarrierate dedicate a questa particolare categoria di cittadini e ospiti.

Dopo una visita al percorso artistico immerso nei boschi soprastanti, non poteva mancare una visita al maniero medievale di Stenico.
Documentato fin dal 1163, il castello è stato per quasi otto secoli residenza di un Capitano che esercitava il potere sulle Giudicarie in nome del Principe Vescovo di Trento ed oggi è diventata una meta turistica di primaria importanza nel panorama dei castelli alpini.
La nostra giornata si conclude poi alla scoperta delle attività didattiche alla fattoria “En Galavra”, nella frazione Poja, all’inizio del Lomaso. Qui troviamo testimonianza di come la campagna possa diventare scuola di vita. Con Bortolo, la moglie Pina e la giovane ed appassionata nipote Giulia viviamo alcune ore di attività nei campi, la raccolta delle patate con l’aiuto degli animali da lavoro, le passeggiate a cavallo e le attività di cucina con i prodotti della terra.

 

la nostra macchina di produzione
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