STRADA DELLA MELA, IL FASCINO RURALE DELLE VALLI DEL NOCE

STRADA DELLA MELA, IL FASCINO RURALE DELLE VALLI DEL NOCE

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Scopriamo la passeggiata al Sic della Rocchetta per raccontarvi poi alcune esperienze di enogastronomia, tra l’antico vitigno del Groppello di Revò ed il mondo delle api e del miele. 

Le valli del Noce non significano, a dispetto di una Strada ad essa dedicata, solo melicoltura. Queste valli rappresentano a tutti gli effetti le capitali incontrastate del Trentingrana e di una tradizione lattiero casearia di tutto rispetto. Qui si articola un sistema agrituristico e di ospitalità diffusa che, specie negli ultimi anni e grazie anche all’operosità del Consorzio Melinda, ha dato ottimi frutti.

Non vanno poi dimenticate le attività agricole legate alla produzione di piccoli frutti, le ciliegie e gli ortaggi, fino alla riscoperta della patata e di colture ormai scomparse come nel caso del frumento e di altri cereali.

La nostra puntata inizia al Sic della Rocchetta, in bassa val di Non
Si tratta di un ambiente fluviale e perifluviale che interessa la parte bassa del noce
E’ un percorso recentemente rinnovato con passerelle e spazi espositivi e didattici
Ci accompagna a scoprire questo biotopo Michele Schgraffer, accompagnatore di territorio

 

Insomma, la Strada della mela e dei sapori racchiude il fascino preponderante della ruralità delle valli del Noce.

La rete delle piste ciclabili e dei circuiti di mountain bike, degno di nota a livello internazionale è l’anello che si articola attorno al Gruppo del Brenta, ha favorito poi la consapevolezza dell’alto valore ambientale di questo territorio.

Dalle Dolomiti ai grandi massicci granitici come la Presanella fino alle Maddalene e ai monti d’Anaunia, queste valli rappresentano il teatro naturale per escursioni ed ascensioni di tutti i tipi.

Importanti siti quali Castel Thun,Castel Bragher,Castel Coredo,Castel Cles,Castel di Nannoe il Castel Valer, oppure il Santuario di San Romedio, completano un’idea di vacanza che coniuga l’aspetto sportivo con quello culturale.

La giornata di Girovagando in Trentino inizia con una visita presso l’Area protetta della Rocchetta.

Proseguiamo la nostra giornata insieme a Patrizia Pezzi, coordinatrice della Strada della Mela e dei Sapori delle valli di Non e Sole
A pranzo facciamo tappa a Terzolas, alla Corte dei Toldi, un locale dall’atmosfera calda ed accogliente
Oltre all’ottima cucina, Corte dei Toldi ha a disposizione alcune suite di charme
Alessandro ed Andrea Daprà, aiutati dalla mamma Rosa, sono le anime di questo locale, vicino alla filosofia SlowFood
Fusilli di Kamut monograno Selezione Felicetti, mele, noci e croccante di speck
Pepa Chijauda (focaccia a lunga lievitazione con cotechino e verza) abbinata a salumi e formaggi tipici
Le rinomate Polpettine di mamma Rosa, patate arrosto e confettura di vin brulé
Il nostro pomeriggio prosegue con una visita al MMape, Mulino Museo del l’ape
Si tratta di un vero percorso sensoriale nel mondo delle api
Si possono annusare gli odori che emanano
..ed entrare fisicamente nella riproduzione di un grande alveare
Daniele Tamè, giovanissimo apicoltore, ci ha fatto da guida nella visita al museo
chiudiamo visitando la cantina Lasterosse, a Romallo, uno dei cinque produttori del Groppello di Revò

 

Ci accompagna Michele Schgraffer, esperto forestale ed Accompagnatore di territorio. Insieme percorriamo un facile sentiero ad anello sorretto in parte da camminamenti a palafitta.

In seguito ai lavori di una piccola centrale idroelettrica realizzata nei primi decenni del Novecento si è formato una sorta di fiume-lago posizionato proprio in fondo alle valle di Non, nella celebre località della Rocchetta.

In quest’area, che a tutti gli effetti può considerarsi la porta della valle delle mele, è stato istituito un Sic, un Sito di interesse comunitario per la grande rilevanza che ha assunto dal punto di vista biologico e naturalistico.

L’elemento vegetazionale più caratteristico nell’area protetta è costituito dai lembi di bosco ripariale, vale a dire della foresta che cresce lungo i corsi d’acqua, formata da salici e ontani.

Un’abbondante vegetazione ripariale erbacea e arbustiva conferisce a queste boscaglie un aspetto “selvaggio” rendendole difficilmente attraversabili e svolgendo così una preziosa funzione protettiva. Un rigoglioso canneto e particolari rigagnoli ricavati lungo il corso del Noce consentono un ottima funzione di depurazione delle acque.

Sono numerose inoltre le specie acquatiche e volatili che abitano quest’area protetta la quale viene visitata anche da cervi e tassi.

Fra le particolarità che visitiamo in questa giornata, oltre al famoso museo del miele che troverete qui sotto, c’è la riscoperta del Groppello, con una ritratto della cantina Laste Rosse di Revò e un richiamo alla cucina d’autore con un simpatico incontro con i fratelli Andrea e Alessandro Daprà della Corte dei Toldi di Terzolas.

La Opel Mokka, la nostra macchina di produzione, la trovate da Franceschi
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