SUI SENTIERI DELLA GRANDE GUERRA CENT’ANNI DOPO

SUI SENTIERI DELLA GRANDE GUERRA CENT’ANNI DOPO

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Il centenario della Grande guerra può essere interpretato in vari modi, ma è certo che la chiave escursionistica consente un “approccio dal basso” ricco di significati e di esperienze che sarebbe difficile cogliere in altri modi.

Grande guerra, Trentino, Guerra mondiale, Avio, Vallagarina, monte Vignola, Passo San Valentino, Monte Baldo, Corno della Paura, mountain bike, Cantina di Mori Colli Zugna, vacanza attiva
Monte Baldo. Soldati in trincea. Inverno 1917
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La dogana di Mama d’Avio presidiata dei finanziari austro-ungarici.
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Postazioni di arteglieria leggera sul Monte Altissimo.

Anche per questo l’accompagnatore dell’escursione di questa settimana è effettivamente singolare. Mario Peghini è per noi di Girovagando, ma non solo, il “bibliotecario con lo zaino”. Con all’attivo alcune fortunate pubblicazioni sulla prima guerra mondiale, Peghini si è recentemente cimentato anche con una guida storico-escursionistica che unisce la passione per la documentazione e la ricerca archivistica alle tante possibilità di conoscenza sul campo dei sentieri della Grande guerra.

L’escursione in oggetto inizia nei pressi di Avio, paese della bassa Vallagarina dove da anni Mario Peghini cura la biblioteca comunale, per innalzarsi verso il monte Vignola, dove si arriva superando un dislivello di oltre 1400 metri.

Oggi vi portiamo in escursione sul Monte Vignola, nel gruppo del Monte Baldo
Lo facciamo con Mario Peghini, esperto di storia della Grande Guerra
Mario è autore di un testo, „Itinerari al Fronte“, edito per i tipi di Vividolomiti, che ripercorre tutto il fronte della Grande Guerra, da Bormio al Tarvisio, proponendo quindi sia ecursioni molto complesse che facili passeggiate
una delle escursioni è appunto quella sul Monte Vignola, il versante del Monte Baldo verso la Vallagarina
Vi lasciamo questa galleria di immagini che vi racconta la Grande Guerra in questi luoghi, tra camminamenti, gallerie, e strade scavate dai soldati

 

La meta può essere raggiunta più comodamente, e magari in mountain bike, passando da passo San Valentino, sul monte Baldo, e quindi dal Corno della paura.

L’itinerario è un piccolo, ma significativo viaggio nella storia per comprendere, non solo la logistica militare che animava questo settore del conflitto, ma anche la vita quotidiana al fronte, le fatiche e le tecniche costruttive messe in atto dalle migliaia di soldati giunti su queste montagne da ogni parte d’Italia.

Dal turismo escursionistico e storico al turismo del vino il passo è breve ed eccoci alla Cantina di Mori Colli Zugna per parlarvi della 23ma edizione di Cantine aperte.

In questa immagine, l’incredibile minuzia con cui venivano costruiti i muretti a secco che servivano per sostenere le strade.
in questa immagine si riconosce bene l’impianto del campo. In basso sinistra, i ruderi dell’accampamento che era collegato alla prima linea dalla trincea che taglia il prato
La natura si riprende i suoi spazi: dopo 100 anni la terra e l’erba rioccupano gli spazi che nella prima guerra mondiale furono scavati per costruire trincee. Vi lasciamo ora con una serie di fotografie storiche che AMria ci ha gentilmente inviato e che raccontano la Grande Guerra in queste zone

 

La manifestazione che ha lanciato il turismo del vino in Italia e nel mondo raddoppia. Cantine aperte si svolgerà infatti in due giorni, il 30 e il 31 maggio, coinvolgendo le migliori cantine italiane dall’Alto Adige alla Sicilia.

Carlo Filiberto Bleggi, presidente del Movimento del turismo del vino del Trentino Alto Adige e vicepresidente nazionale del sodalizio, ci informa sugli ottimi risultati che questo settore ha registrato negli ultimi anni. Risultati che premiano l’impegno dei viticoltori e dei vignaioli per la qualità del prodotto, ma anche per la capacità innovativa di fare accoglienza in cantina.

Monte Baldo. Soldati in trincea. Inverno 1917.
Adunata di reparti italiani nella piazza principale di Avio.
Passo San Valentino. Addetti alle coordinate di tiro delle artiglieria.
Primavera 1915. Requisizione degli animali presenti negli alpeggi del Monte Baldo.
Le truppe italiane arrivano alla dogana di Mama d'Avio
Cesare Battisti sull'Altissimo.
Il bacino di raccolta dell'acqua e la casermetta ai piedi del Monte Vignola.
Idrovolante italiano atterra sull'Adige in Vallagarina.
La costruzione della "strada Graziani" che collegava Avio e il fondovalle con le prime linee del
La dogana di Mama d'Avio presidiata dei finanziari austro-ungarici.
Truppe italiane accampate sulle pendici dell'Altissimo.
Santa Messa celebrata in un afratto sul Monte Baldo.
Postazioni di arteglieria leggera sul Monte Altissimo.
La teleferica che collegava Avio a Bocca d'Ardole.