SOLE PIC LE LUCI

Vera "bestia nera" di quasi tutti i videoamatori è l'uso delle luci: come si usano? Non lo sa nessuno. In realtà i fotoamatori evoluti hanno già una vaga idea di come si piazzano le luci, ma per la maggioranza è quasi sempre buio pesto... :)

Diciamo subito che un set di luci appena decente è costituito da almeno 3 lampade, preferibilmente del tipo "alogeno" da 800/1000 watt, con possibilità di regolazione (luce soft-luce spot), e relativi filtri di conversione per poterle usare in esterni (stessa temperatura colore della luce diurna). Le luci devono avere anche le apposite e comode "alette" laterali girevoli, utilissime per "tagliare" i fasci di luce secondo particolari esigenze.

Il "farettino" da montare sopra la camera e che si vede spesso in giro è assolutamente insufficiente, se non esclusivamente per schiarire le ombre in soggetti vicini (tipicamente i soliti "faccioni"). Usato da solo produce un tipo di illuminazione assai poco suggestiva, piatta, e sovente le persone riprese con tale sistema hanno quasi sempre una faccia vagamente allucinata. Se non disponiamo di fonti di luce, possiamo fare in modo di sfruttare al meglio quella ambientale: alle volte basta far girare il soggetto, metterlo vicino a una finestra o a una parete bianca ecc.

Lo scopo è sempre il solito: ottenere una buona illuminazione, senza ombre o contrasti troppo violenti; per esempio, l'ombra del naso di regola non dovrebbe mai toccare il labbro superiore, nè le ombre delle arcate sopracigliari nascondere gl'occhi. Le luci non vanno quasi mai piazzate frontalmente, e una buona illuminazione deve sempre avere delle ombre che diano plasticità ai volti e agli ambienti. Spesso è preferibile ricorrere alla luce riflessa, che ha il pregio di esser molto più morbida. Data la grande varietà di situazioni di luce ed ambienti in cui si può trovare a operare il videoamatore, daremo qui di seguito solo delle indicazioni di massima, il resto verrà con la pratica e l'esperienza. Lo schema base, valido nella stragrande maggioranza dei casi, è quello classico delle 3 luci:

luce principale
è la luce dominante, di regola piazzata semifrontalmente o di lato con un'angolazione di circa 45 gradi, sia lateralmente che in altezza.

luce laterale
è la luce che compensa quella principale; di solito è posta sul lato opposto, e comunque con una intensità inferiore di circa la metà

controluce
questa luce si piazza dietro al soggetto, di taglio o dietro le spalle, naturalmente a ragionevole distanza, e soprattutto badando bene che non entri nell'inquadratura. Lo scopo è quello di produrre un alone di luce sui contorni del soggetto, in modo da "staccarlo" meglio dallo sfondo. Un buon controluce migliora notevolmente l'illuminazione generale della scena. Può essere usato anche per creare giochi di luce alle spalle del soggetto o sullo sfondo.

Una raccomandazione che non ci si stanca mai di ripetere è quella di non mettere i soggetti appiccicati allo sfondo o addosso al muro. Primo perché così sembrano pronti per la fucilazione, secondo perché inevitabilmente si crea sullo sfondo un groviglio di antiestetiche ombre impossibili da eliminare.

è sufficiente far avanzare il soggetto di un paio di metri verso al camera, o angolare maggiormente le luci per far cadere le ombre sul pavimento o comunque fuori dall'inquadratura per migliorare notevolmente la situazione.

Con questo non si intende sostenere che le ombre non devono mai esserci, una bella ombra infatti dà rilievo e corpo al soggetto; questa però non deve disturbare l'inquadratura e, soprattutto, non deve sommarsi ad altre ombre già esistenti o confondere la figura del soggetto.


il sonoro