COME TENERE IN MANO LA VIDEOCAMERA

Ok, vi hanno regalato (o vi siete regalati, beati voi) una bella telecamerina. Dovete sapere che ci sono delle buone regole per impugnare la camera senza traballare troppo.

Il primo obiettivo di un cameraman che si rispetti (notare il suggestivo doppio senso:) e di tenere ben ferma la camera. Niente di peggio che vedere i temutissimi ondeggiamenti da mal di mare. In realtà una soluzione pratica ci sarebbe, e se tremate come un pero una valida via d'uscita è usare un buon treppiede. Consiglio inutile, lo sappiamo. Il cavalletto pesa, e noi siamo così pigri, perché caricarsi di pesi mentre siamo in vacanza? Giusto.

Un'alternativa sarebbe allora un sano monopiede, leggero, robusto e anche pratico. Ok, ok, neppure quello volete portarvi dietro. Bene, allora si va "a spalla". La tecnica per riprendere a spalla presuppone sempre un buon appoggio su entrambi i piedi, distanziati circa 30 cm uno dall'altro e leggermenti divaricati verso l'esterno.

Niente gomiti ad "aeroplano", ma avambraccia ben poggiate sui fianchi; altro fattore da non sottovalutare è la respirazione. I cameraman professionisti filmano praticamente in "apena", adottando la tecnica dei tiratori col fucile. Questo per evitare che i polmoni, inspirando aria, sollevino la cassa toracica e provochino quel leggero ondeggiamento che spesso non viene percepito da chi fa le riprese, ma che si vede poi benissimo quando si guarda il filmato.

In sostanza prima di fare la ripresa si inspira profondamente, poi si espira quasi tutta l'aria fino a raggiungere la rilassatezza della muscolatura (i muscoli del busto e dell'addome non devono essere in tensione): quindi si trattiene il respiro fino a che la ripresa non sarà terminata.

Tranquilli, nessun cameraman serio realizza generalmente sequenze più lunghe di 10 o 20 secondi. Non correte quindi il rischio di svenire miseramente nel bel mezzo della ripresa, magari stramazzando mentre gli sposi si scambiano l'anello...


le inquadrature