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OGGI
SPOSI
Vi hanno incastrato. Avete provato timidamente a far
presente che avete la telecamera da due mesi, che è pure di seconda
mano, che non sapete se siete in grado
Ormai la frittata è fatta:
dovrete fare le riprese di un matrimonio.
Siete fregati insomma: perché un matrimonio è
uno degli impegni più ad alto rischio per un cameraman, dilettante
o professionista che sia. Un matrimonio non si può ripetere, se fallite
per qualsivoglia motivo (e di motivi che le cose vadano storte in situazioni
del genere ce ne sono sempre a iosa) vi sputtanate di fronte non solo
ai novelli sposi, ma anche a centinaia di persone. è un incidente che
può stroncare sul nascere la vostra carriera di filmaker.
Ma niente paura!
Questo videocorso è stato concepito per
aiutarvi anche in questo. Calma e sangue freddo dunque. Che vi abbiano
promesso un compenso in danaro o, più prosaicamente, il solito pranzo
"agratis", l'impegno dovrà essere comunque massimo. Per prima
cosa è necessario un controllo accurato di tutta l'attrezzatura, per
scongiurare malfunzionamenti che il giorno del matrimonio non sarebbero
perdonati.
Quindi, innanzitutto:
VERIFICA DELL'ATTREZZATURA
- verificare il perfetto funzionamento della telecamera,
sonoro compreso
- verificare lo stato delle batterie
- acquistare un congruo numero di cassette: almeno due, nuove, di cui
una di riserva
- verificare gli accessori: cavalletto, filtri, eventuali luci con prolunge,
lampade di ricambio, riduzioni prese elettriche, cuffie per il controllo
del sonoro
Anche se la telecamera ha sempre funzionato perfettamente
fino ad allora, mai fidarsi: la legge di Murphy è sempre in agguato.
Il giorno prima fate un inventario completo e un controllo di tutta
l'attrezzatura che può servirvi sul posto. Se siete a corto di batterie
portatevi il carichino, così da poter eventualmente ricaricare le batterie
scariche mentre lavorate.
Innanzitutto si tratta di stabilire il tipo di riprese
che dovrete fare: documentario completo, con possibilità di montaggio
a posteriori, o semplice ripresa volante? Nel secondo caso le cose si
semplificano di molto, quindi prenderemo in esame solo l'ipotesi più
impegnativa, la prima.
In tal caso dovrete girare molto, perché poi potrete
scegliere le immagini migliori.
"Girare molto" non vuol dire comunque girare a casaccio, a meno
di non voler impazzire durante il montaggio. Prima di accendere la videocamera
va acceso -sempre- anche il cervello.
SOPRALLOUGO
è utilissimo, anzi indispensabile, un sopralluogo in chiesa o in Comune,
a seconda di dove si sposeranno i due incoscienti :)
Anche se ormai le moderne telecamerine posso tranquillamente lavorare
in luce ambiente e nelle condizioni più critiche, un sopralluogo è
sempre opportuno e anzi raccomandabile: può darsi che la chiesa sia
particolarmente buia o che al Municipio la stanza delle cerimonie abbia
un'illuminazione precaria.
Un verifica sul posto, di persona (non fidatevi di amici
e conoscenti), vi aiuterà a non trovarvi di fronte a imprevisti il
giorno fatidico. In particolare, verificate la possibilità di posizionare
delle luci, se del caso, controllando il tipo di presa e il carico della
rete (sarebbe disdicevole che piombasse il buio nel bel mezzo della
cerimonia perché avete piazzato 15 kilowatt di fari). Controllate anche
lo spazio a disposizione per muovervi, esaminate mentalmente le posizioni
migliori, dove piazzare il cavalletto eccetera.
Se il matrimonio si svolge in chiesa, contattate chi
celebrerà il rito e avvisatelo che siete incaricato delle riprese:
chiedetegli se non gli dà fastidio avere un cameraman che saltabecca
di qua e di là durante la funzione. Alcuni potrebbero infastidirsi
e interrompere addirittura la cerimonia per richiamare il cameraman
troppo esuberante, creando imbarazzo tra i presenti e agli sposi. Meglio
evitare. Essere gentili e discreti non costa nulla, facilitando il compito
a noi stessi e agli altri.
Bisogna cercare di arrangiarsi in tutto per quanto riguarda l'aspetto
meramente tecnico, perché sposi e parenti nell'imminenza della cerimonia
sono in fibrillazione e non dovete scocciarli chiedendo loro dove potete
trovare un cacciavite o una prolunga per il faro. Dovete pensarci voi
e, possibilmente, per tempo. Ergo: è sempre utile un piccolo
set di emergenza con cacciaviti, forbici, nastro adesivo eccetera, e
una borsa per contenere il tutto da portarsi sempre appresso, contenente
anche le cassette, le batterie di ricambio, il carichino, le riduzioni
elettriche eccetera. Tutta questa roba dovete averla a portata di mano
e non lasciarla in automobile, perché e sicuro che se avete bisogno
di qualcosa, e in fretta, la macchina sarà lontanissima. I momenti
clou della cerimonia si esauriscono in pochi minuti, e correre fuori
dalla chiesa perché avete finito la batteria o la cassetta proprio
mentre lo sposo infila l'anello alla sposa è davvero un mirabile esempio
di cialtroneria professionale.
Sarà molto utile chiedere per tempo al prete di turno
se potete salire su balaustre, scale e quant'altro vi permetterà di
inquadrare meglio la chiesa, magari con delle panoramiche dall'alto.
Fatevi aprire in anticipo eventuali porte chiuse a chiave, verificate
dove potere sistemare il cavalletto e provate le inquadrature; verificate
la posizione delle prese elettriche per l'eventuale uso di fari.
IL GIORNO DELLA CERIMONIA
Si divide sostanzialmente in tre parti cruciali:
1) preparativi dello sposo e della sposa: di solito il futuro marito
beve parecchi aperitivi per tranquillizzarsi, la futura sposa invece
passa tutto il tempo dal parrucchiere facendo presagire quella che sarà
in realtà la principale occupazione del futuro marito: aspettare :)
2) arrivo in chiesa e cerimonia
3) pranzo nuziale
Potrà essere molto utile avere un "aiutante"
durante le riprese, che vi direzioni meglio le luci, vi porti il cavalletto,
le batterie, il borsone con l'attrezzatura eccetera. Fare delle riprese
video è molto più complesso che fare fotografie: il fotografo scatta delle
istantanee, e basta che tutto sia a posto in quelle poche frazioni di
secondo ed è fatta, il flash risolve quasi sempre i problemi di illuminazione.
Il cameraman invece deve dare un senso a delle immagini in movimento,
deve cogliere cioè dei momenti molto più lunghi, in cui non sono concesse
distrazioni: l'inquadratura deve sempre essere equilibrata, non deve avere
sobbalzi, i movimenti di macchina devono essere precisi, i soggetti sempre
ben a fuoco, la luce buona durante tutta la ripresa. Al cameraman è richiesta
molta più attenzione e fantasia: deve creare un piccolo film, mettere
insieme una piccola storia fatta di immagini in movimento e suoni.
A casa degli sposi
è d'obbligo una visita in mattinata sia a casa dello sposo che della
sposa, per documentare i preparativi, l'agitazione famigliare, le visite
dei parenti eccetera.
Infine una capatina dal parrucchiere, dove la sposa di solito passa
le ultime ore prima di arrivare in chiesa, potrà essere divertente,
specie se improvvisata. Anche il contorno di amici e conoscenti dei
futuri coniugi offre di solito molti spunti interessanti.
Dovrete improvvisare molto, come ogni bravo cameraman di reportage.
perché in fondo un matrimonio è una sorta di reportage, in cui dovete
essere pronti a cogliere l'inquadratura, il taglio di luce, la faccia
espressiva eccetera.
Prima della cerimonia
Sarà assai utile, prima che inizi la cerimonia, un rapido "ripasso"
col prete sui tempi.
Se siete poco pratici di matrimoni fatevi indicare il preciso svolgimento,
e soprattutto dopo quanti minuti dall'inizio avverrà il momento topico,
cioè quello degli anelli. Questo per evitare che mentre il prete dichiara
"da oggi io vi dichiaro marito e moglie
" voi siate lontani
in cima alla balaustra a lottare coi piccioni per un'inquadratura.
Prima dell'inizio, controllate di avere batterie e nastro a sufficienza.
Sarebbe disdicevole dover fermare la cerimonia per cambiare cassetta
o batteria.
Di solito c'è anche un fotografo, cioè un altro disgraziato che è
stato incastrato come voi. In questi casi si cerca di accordarsi sulle
rispettive posizioni per non intralciarsi a vicenda. Se invece si tratta
di un fotografo "serio", cioè pagato (il che non significa
necessariamente che sia anche bravo, ma lasciamo stare), questi vi tratterà
dall'alto in basso, pretendendo che siate voi a non intralciare lui.
Due parole d'intesa saranno sempre opportune per evitare scaramucce
e battibecchi spiacevoli in chiesa.
Arrivo in chiesa
Un momento a cui si tiene molto di solito è l'arrivo degli sposi davanti
alla chiesa, attesi dal parentado e dagli invitati. Di norma la sposa
arriva per ultima, attesa trepidamente dallo sposo fuori dalla chiesa.
Meglio non farsi cogliere impreparati. Può essere utile una "vedetta"
che avvisi, con congruo anticipo, dell'arrivo di lui e di lei.
Altro momento clou è l'entrata in chiesa, dove i due condannati, pardon
i due futuri consorti, varcano la soglia dalla quale non vi sarà ritorno.
Durante la cerimonia
Nei limiti del possibile dovrete dare nell'occhio il meno possibile
mentre lavorate, per non creare imbarazzo e per riprendere l'avvenimento
nel modo più naturale e spontaneo. A mio parere le cose più interessanti
e divertenti di un matrimonio sono i preparativi, i "dietro le
quinte" insomma. La cerimonia in sè è sempre uguale e c'è ben
poco da sbizzarrirsi. Agli sposi poi di solito interessano poco le riprese
estrose, vogliono semplicemente la documentazione "seria"
dell'avvenimento senza troppe stravaganze.
Sui retroscena invece ci si può sbizzarrire filmando i preparativi,
la trepidazione dei genitori, l'agitazione dello sposo o il nervosismo
della sposa, e i personaggi più pittoreschi del parentado, che non
mancano mai. Si può magari pensare di fare due filmati: uno serio,
ufficiale, e un altro più divertente con scenette colte dal vivo al
di fuori della cerimonia vera e propria.
è preferibile usare il cavalletto solo per le riprese d'ambiente, le
panoramiche della chiesa. Per il resto sarà buona regola muoversi molto,
cercare inquadrature sempre diverse, alternando le immagini degli sposi
con quelle dei parenti, della faccia del prete, eccetera. Se non vi
sentite sicuri, potete lasciare il cavalletto nei pressi degli sposi,
in buona posizione, mentre nei momenti morti andate in giro a cercare
inquadrature "a spalla". Giocate molto sui dettagli, soprattutto
sulle persone, sulle facce.
Cogliete le emozioni degli sposi, dei genitori, ma andate a curiosare
anche tra il pubblico degli ultimi banchi. Se ci sono particolari architettonici
interessanti quali dipinti, statue, candelabri e quant'altro, riprendeteli:
potranno essere utilissimi stacchi da usare successivamente nel montaggio.
Se usate i fari, meglio accenderli dall'inizio e lasciarli accesi fino
alla fine piuttosto che continuare ad accendere e spegnere dando fastidio
a tutti e accecando gli sposi o il prete che officia stizzito lanciandovi
occhiate di fuoco.
Attenzione ai cavi volanti, fissateli per terra con nastro adesivo da
pacco. Sarebbe a dir poco disastroso che qualcuno inciampasse rovinosamente
durante la cerimonia.
Quindi sbizzarritevi, non state sempre fermi nella stessa posizione,
cercate angolature differenti, da distanze diverse.
Non fate inquadrature stravaganti o cervellotiche, sforzatevi
di fare buone inquadrature pulite, bene e fuoco, soprattutto ferme.
Se non siete capaci di reggere lo zoom avvicinatevi. Usate poco le zoomate
preferendo usare lo zoom per variare le inquadrature, siate parsimoniosi
con le panoramiche. Usate le gambe, muovetevi, cambiate spesso l'angolo
di ripresa, ovviamente senza esagerare.
Tassativo riprendere i parenti più stretti degli sposi, soprattutto
madri e padri, zie nonni eccetera, che se mancano quelli poi ve le sentite.
Per non sbagliare, fateveli indicare preventivamente.
La messa è finita, andate in pace
Coraggio, siamo quasi alla fine: manca ora uno degli ultimi momenti
clou che non dovete assolutamente fallire: l'uscita degli sposi dalla
chiesa e il lancio del riso. è preferibile anticiparli ed aspettarli
di fuori. Se uscite con gli sposi rischiate il controluce e quindi immagini
sovraesposte in cui non si vede niente. Appena la cerimonia termina
dovete in sostanza fiondarvi fuori e rimanere in agguato tra il parentame.
Di solito c'è sempre tempo qualche minuto per piazzarsi a dovere, perché
gli sposi si trattengono all'interno per qualche chiacchiera, per ringraziare
il prete eccetera. Nel frattempo voi vi posizionerete immediatamente
fuori dalla chiesa.
Anche in questo caso la vedetta vi sarà utile per avvisarvi dell'uscita
degli sposi ed essere pronti all'azione. Attenzione al lancio del riso,
sempre suggestivo: niente cavalletto per carità, ma camera a mano pronti
a spostarvi nell'immancabile parapiglia che scatta sempre in questi
casi. Anche in questo frangente riprendete soprattutto le facce emozionate
degli sposi, e poi via coi faccioni del parentame. Riprendete la gente
che saluta lo sposo o la sposa, sempre con l'audio inserito mi raccomando!
A questo punto il più è fatto. Rimane da sciropparsi il pranzo.
Le foto "suggestive"
Prima del pranzo, di solito, c'è il rito delle "foto suggestive":
cioè quelle cose orrende e per nulla spontanee, comandate dal fotografo,
di fronte a cancellate, sotto ai pini, o seduti in pose assurde davanti
alle fontane. Potete chiedere eventualmente agli sposi di appartarsi
per qualche ripresa privata, dopo che il fotografo ha finito il suo
compito.
Voi evitate tranquillamente le pose suggestive e riprendete gli sposi
in atteggiamenti naturali, in quel breve momento di intimità che precede
il pranzo: mentre chiacchierano finalmente un po' rilassati, o mentre
camminano mano nella mano nel vialetto (se il paesaggio intorno è abbastanza
ameno) o in altre scenette affettuose o intime che, ripeto, dovrano
essere meno forzate possibile. In una foto si può anche cogliere gli
sposi con una faccia decente anche se la scena è del tutto artificiosa,
in una ripresa video è praticamente impossibile e gli sposi sembreranno
ridicoli o, peggio, due deficienti.
Questo tipo di riprese va fatto preferibilmente prima
del pranzo, con gli sposi ancora freschi, e non durante o alla fine
quando i due poveracci hanno già le facce sfatte per i troppi brindisi
o stravolte per lo stress. In linea generale, quando si riprende un
matrimonio, bisogna essere un po' psicologi e capire le esigenze della
coppia. Osservare le rispettive famiglie aiuterà a farsi un'idea. Ci
sono persone spiritose che gradiscono immagini sbarazzine o umoristiche,
altre che non le gradiscono affatto e anzi s'offendono e vogliono le
cose fatte seriamente. Regolatevi di conseguenza, parlandone magari
direttamente con gli interessati prima delle riprese.
Il pranzo nuziale
I pranzi di nozze sono la parte più pesante degli sposalizi, perché
durano un'eternità e spesso sono anche parecchio noiosi. A volte non
si conosce nessuno e l'unico conforto sono i drink, che per fortuna
non mancano mai :) Evitate però di abboffarvi, di mangiare come un
bue e bere come un'otre visto che il pasto è gratis. Dareste un'impressione
ben poco professionale.
E comunque ben difficilmente ci si può rilassare durante
questi mega-pranzi perché c'è sempre qualcuno che rompe l'anima
chiedendo di riprendere ora questo ora quello. Meglio quindi restar lucidi.
Anche in questo caso però ci sono alcune cose che vanno riprese obbligatoriamente:
possibilmente, i fasti della sala da pranzo (i genitori di solito ci tengono
a far vedere che hanno fatto le cose in grande), qualche esterno del locale
se decente. Gli esterni li potete comunque fare nei momenti di calma tra
una portata e l'altra, o verso la fine del pranzo quando i convitati,
sfiancati dalle portate, escono per una boccata d'aria o per sgranchirsi
le gambe.
Altro momento topico è il famigerato taglio della torta,
che potete comunque abbondantemente simulare, d'accordo con gli sposi,
nel momento più favorevole, ovviamente prima che la torta medesima
sia mangiata. Quindi le varie portate coi soliti faccioni goderecci
degli invitati, e quello sfatto degli sposi che verso la fine del pranzo
non vedono l'ora di levare la tende. Riprendete anche quello che s'è
sborniato, un altro personaggio che non manca mai in queste occasioni.
La vostra pesante giornata lavorativa volge quindi al termine.
Tralasciamo per il momento, rimandando a un futuro capitolo,
il tema del montaggio.
Nei limiti del possibile, sarà sempre molto utile aver girato quanto
più possibile col sistema del "montaggio in macchina", cioè
con una giusta alternanza di inquadrature già durante la ripresa stessa.
Questa regola sarà tanto più valida se NON faremo un montaggio a posteriori.
E sarà valida comunque anche in caso contrario, perché in questo modo
non dovremo impazzire a mettere insieme un guazzabuglio di immagini
girate senza capo nè coda.
Chiudiamo infine questo capitolo con una considerazione del grande Achille
Campanile, che a proposito del matrimonio diceva:
"Cos'è il matrimonio? Paroloni prima, paroline durante, parolacce
dopo"
Il montaggio in macchina |