I PRINCIPALI MOVIMENTI DI MACCHINA

Le panoramiche
Vengono spesso confuse con le carrellate, che sono tutt'altra cosa. Nelle panoramiche l'operatore non si muove fisicamente dalla propria posizione, ma ruota la camera sul proprio asse verticale o orizzontale (alto-basso, destra-sinistra e viceversa). Una panoramica orizzontale di 360° è un giro completo sull'asse orizzontale (per esempio seguendo un ragazzino che ci gira intorno). Quest'ultima viene definita anche "panoramica a seguire", cioè quando si inquadra un soggetto in movimento. Le panoramiche verticali invece sono quelle che si eseguono dall'alto in basso o viceversa, per esempio inquadrando un palazzo che non si riesce a riprendere per intero.

Non bisogna esagerare con le panoramiche, perché non sono molto naturali per l'occhio umano: nessuno guarda un paesaggio girando la testa lentamente da destra a sinistra o viceversa. L'occhio ha un "angolo di campo", cioè una visuale, molto ampia, di circa 220 gradi, che è molto differente da qualsiasi ottica grandangolare; ha un'ampia visione frontale e persino una laterale, sia pure non troppo definita. Quando l'occhio esplora un paesaggio lo fa a scatti, soffermandosi di volta in volta su dei particolari.

L'insistere troppo con lunghe panoramiche risulta alla lunga piuttosto fastidioso: meglio "staccare" e alternare con dei campi più ravvicinati. Le panoramiche si possono eseguire sia da destra verso sinista che viceversa; si deve avere invece l'accortezza di non girare due panoramiche successive con movimento contrapposto; se proprio non potete farne a meno inserite almeno un'inquadratura fissa tra i due movimenti. Le panoramiche trasversali o oblique vanno evitate, a meno di non seguire qualcosa che si muove in tale direzione. Le panoramiche si possono combinare con le zoomate, per esempio andando "a stringere" su un particolare nella fase finale della panoramica.

Si può fare anche l'inverso, cio partire da un dettaglio "stretto" e allargare, per accompagnare poi dolcemente in panoramica. Normalmente le panoramiche vanno eseguite con focali corte, cioè grandangolari: con i teleobiettivi risultano piuttosto fastidiose, perché i soggetti fortemente ingranditi entrano improvvisamente nell'inquadratura. Ricordarsi sempre che bisogna fare *pochi* movimenti! Se non volete dare retta a me guardatevi un qualsiasi film di un buon regista: le panoramiche le conterete forse sulle dita di una mano, le zoomate men che meno; vedrete invece qualche carrellate e moltissime inqadrature *fisse*.
Provare per credere testoni! :)

Le carrellate
Vengono spesso confuse con le panoramiche(!), eppure la parola stessa da cui prendeno il nome, cioè "carrello", dovrebbe togliere qualsiasi dubbio anche ai meno svegli. Le carrellate sono tutti quei movimenti dove macchina e operatore si spostano fisicamente in qualsiasi direzione. In realtà anche la "camminata a piedi" è una sorta di carrellata; in questo caso per eliminare gli inevitabili scossoni è stata inventata la "steady-cam", un sofisticatissimo aggeggio a base di giroscopi e contrappesi che si aggangia all'operatore tramite un'imbragatura, e con il quale si possono eseguire delle carrellate perfette anche correndo giù per una scalinata. Esempio famoso dell'uso della steady-cam è la sequenza dell'inseguimento del bambino in triciclo nel film "Shining", del grande regista Stanley Kubrick.

Maestro indiscusso nell'uso delle carrellate è un altro geniale regista, il grandissimo Alfred Hitchcock. L'uso del carrello nei suoi film è assolutamente magistrale e ogni movimento della camera non avviene mai per caso: ogni carrellata aggiunge suspense e interesse alla scena. Se volete vedere come si dovrebbe girare un film prendete un qualsiasi film di Hitcock e analizzatelo attentamente: è una "scuola" impareggiabile per chiunque.

Ma torniamo a noi. Le carrellate in genere si realizzano con appositi carrelli su ruote o rotaie (dolly), oppure su delle speciali gru manovrate dagli attrezzisti. Si possono anche effettuare da un'autombile (camera-car) da una bici (bici-car :) e da qualsiasi mezzo semovente. I movimenti di macchina possono essere combinati tra loro, cioè si può panoramicare mentre si effettua una carrellata, per accompagnare meglio il soggetto in movimenti o scene complesse.

Le carrellate sono molto usate nel cinema, molto meno in tv, per motivi di spazio e praticità. In televisione si usano le cosiddette "carellate ottiche", cioè quelle effettuate con lo zoom. La fondamentale differenza con le carrellate autentiche consiste nel fatto che l'allontanamento o l'avvicinamento del soggetto si realizza con un artificio ottico e non con lo spostamento fisico dal luogo di ripresa. Mentre si effettua una zoomata in sostanza si altera la prospettiva al variare della focale dell'obiettivo.

La carrellata invece consente lo spostamento rispetto al soggetto evitando i fenomeni tipici degli zoom, quali lo schiacciamento (teleobiettivo) o la deformazione dovuta agli obiettivi grandangolari. A volte tali deformazioni sono usate con precisi scopi espressivi (Chi non si ricorda gli spettacolari faccioni grandangolari del sergente carogna, quello che perseguitva Sean Connery nel film "La collina del disonore" di Sidney Lumet? Ok, non se li ricorda nessuno...:(

Le carrellate risultano più naturali delle zoomate, perché nessuno di noi ha uno zoom al posto degli occhi. Lo zoom quindi va usato con giudizio, e anzi, andrebbe usato principalmente solo per variare le inquadrature, e non per zoomare a più non posso mentre si filma, come si vede fare spesso purtroppo. Tutti i movimenti di macchina, di regola (e specialmente le panoramiche), devono svilupparsi con movimento dolce e progressivo, con queste fasi:

  • posizione inziale da fermo
  • inzio movimento lento e progressivo
  • raggiungimento velocità di movimento normale
  • rallentamento
  • raggiungimento posizione finale fino al fermo
Niente strappi e scossoni, indecisioni o, peggio, ripensamenti. Non c'è nulla di più deplorevole che veder inziare una panoramica che si interrompe poi a metà per tornare penosamente indietro!!! :(((
tecniche di ripresa