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I PRINCIPALI MOVIMENTI DI MACCHINA
Le panoramiche Vengono spesso confuse con le carrellate, che sono tutt'altra cosa. Nelle panoramiche l'operatore non si muove fisicamente dalla propria posizione, ma ruota la camera sul proprio asse verticale o orizzontale (alto-basso, destra-sinistra e viceversa). Una panoramica orizzontale di 360° è un giro completo sull'asse orizzontale (per esempio seguendo un ragazzino che ci gira intorno). Quest'ultima viene definita anche "panoramica a seguire", cioè quando si inquadra un soggetto in movimento. Le panoramiche verticali invece sono quelle che si eseguono dall'alto in basso o viceversa, per esempio inquadrando un palazzo che non si riesce a riprendere per intero. L'insistere troppo con lunghe panoramiche risulta alla lunga piuttosto fastidioso: meglio "staccare" e alternare con dei campi più ravvicinati. Le panoramiche si possono eseguire sia da destra verso sinista che viceversa; si deve avere invece l'accortezza di non girare due panoramiche successive con movimento contrapposto; se proprio non potete farne a meno inserite almeno un'inquadratura fissa tra i due movimenti. Le panoramiche trasversali o oblique vanno evitate, a meno di non seguire qualcosa che si muove in tale direzione. Le panoramiche si possono combinare con le zoomate, per esempio andando "a stringere" su un particolare nella fase finale della panoramica. Si può fare anche l'inverso, cio partire da un dettaglio
"stretto" e allargare, per accompagnare poi dolcemente in
panoramica. Normalmente le panoramiche vanno eseguite con focali corte,
cioè grandangolari: con i teleobiettivi risultano piuttosto fastidiose,
perché i soggetti fortemente ingranditi entrano improvvisamente nell'inquadratura.
Ricordarsi sempre che bisogna fare *pochi* movimenti! Se non volete
dare retta a me guardatevi un qualsiasi film di un buon regista: le
panoramiche le conterete forse sulle dita di una mano, le zoomate men
che meno; vedrete invece qualche carrellate e moltissime inqadrature
*fisse*. Ma torniamo a noi. Le carrellate in genere si realizzano con appositi carrelli su ruote o rotaie (dolly), oppure su delle speciali gru manovrate dagli attrezzisti. Si possono anche effettuare da un'autombile (camera-car) da una bici (bici-car :) e da qualsiasi mezzo semovente. I movimenti di macchina possono essere combinati tra loro, cioè si può panoramicare mentre si effettua una carrellata, per accompagnare meglio il soggetto in movimenti o scene complesse. Le carrellate sono molto usate nel cinema, molto meno in tv, per motivi di spazio e praticità. In televisione si usano le cosiddette "carellate ottiche", cioè quelle effettuate con lo zoom. La fondamentale differenza con le carrellate autentiche consiste nel fatto che l'allontanamento o l'avvicinamento del soggetto si realizza con un artificio ottico e non con lo spostamento fisico dal luogo di ripresa. Mentre si effettua una zoomata in sostanza si altera la prospettiva al variare della focale dell'obiettivo. La carrellata invece consente lo spostamento rispetto al soggetto evitando i fenomeni tipici degli zoom, quali lo schiacciamento (teleobiettivo) o la deformazione dovuta agli obiettivi grandangolari. A volte tali deformazioni sono usate con precisi scopi espressivi (Chi non si ricorda gli spettacolari faccioni grandangolari del sergente carogna, quello che perseguitva Sean Connery nel film "La collina del disonore" di Sidney Lumet? Ok, non se li ricorda nessuno...:( Le carrellate risultano più naturali delle zoomate, perché nessuno di noi ha uno zoom al posto degli occhi. Lo zoom quindi va usato con giudizio, e anzi, andrebbe usato principalmente solo per variare le inquadrature, e non per zoomare a più non posso mentre si filma, come si vede fare spesso purtroppo. Tutti i movimenti di macchina, di regola (e specialmente le panoramiche), devono svilupparsi con movimento dolce e progressivo, con queste fasi:
tecniche di ripresa |