LUCIANO DA CANAL, IL NOSTRO PIPPO BAUDO
di Gigi Zoppello, L'Adige 11 ottobre 1999
 
 
Dalla "Michelin" alla pubblicità

La sua storia: feste di piazza, musica, fantasia e una gran bella voce Negli anni ruggenti delle televisioni “private” trentine, lui era un divo: a Tva i suoi programmi a quiz spopolavano. Oggi viene indicato per strada come “il signor Tramontin”, per via della lunga presenza da testimonial del negozio di mobili. E nel Veneto lo riconoscono per “Girovagando”, programma sul turismo in Trentino che viene diffuso in tutto il Triveneto. Ma Luciano Da Canal, sessant’anni, trentino doc, ha una storia davvero lunga: quella di una persona che si e’ “fatta da se’” con umilta’ e determinazione.

 
"Poli quiz "  
 
"Entrata libera"  
 
"Entrata libera"  
 
"Cooper Quiz"  
 
Il giornalista Augusto Bleggi, oggi in Rai  
Da Canal, com’erano i tempi eroici dei suoi quiz?

Bei tempi... il primo in assoluto era stato Poli Quiz, con Annalisa la valletta che era una studentessa di piano al Conservatorio. Era dolcissima, si limitava a dire... “la donna piangente”

Ma com’era iniziata l’avventura?


Con una telefonata. Mi chiamarono da Tva dicendo “c’e’ da fare un gioco”. Io in quel periodo facevo le feste di piazza ed ero un po’ titubante. La prova venne fatta negli studi con un tavolino e un telefono. Dovevo inventarmi una finta telefonata di un ascoltatore. Ando’ bene e comincio’ una bellissima avventura… c’era gia’ Marcello Voltolini con il suo programma di dilettanti, e nacquero cosi’ lo “Sfidone”, “Caccia alla spesa”, andava in onda il giovedi’ con squadre di due paesi che si contendevano il trofeo. Era in diretta, il Trentino si fermava per guardarci. Il trofeo fu vinto dalla squadra della Zinzorla, e’ ancora la’ al bar, esposto...”.

E poi tanti altri programmi...


“Facemmo i primi talk-show locali, poi “il Gioco dell’Oca”, tutto con grande fantasia e con uno splendido gruppo di persone. La televisione era una novita’, si lavorava con gioia, i giochi nascevano a casa mia, la sera. Adesso invece, quando chiedi a qualcuno dl venire in video, ti chiede subito: “Quanto mi date?”.  

Ma Da Canal nasceva gia’ come artista?


Lavoravo alla Michelin, per tanti anni, ma la notte andavo a cantare alla “Lanterna Verde”, con Luciano Caldonazzi al piano. Facevamo canzoni melodiche italiane, Fred Bongusto, Toni Dallara, Peppino Di Capri. C’erano delle belle compagnie, e la Lanterna divenne un po’ l’alternativa della Cantinota di Tullio Covi, che una volta finito nel locale di Trento veniva da noi a sentirci e a bere qualcosa. In quel periodo nasceva anche la Vecchia Trento di Radici. Bei tempi…”

Adesso invece...


Adesso ci sono le discoteche e i giovani si riempiono di birre. Allora invece era un’altra cosa: c’era Luciano Fumai al piano, un maestro. C’erano Albano, Pezzini, Gino Vivori... e poi la gente aveva voglia di incontrarsi. Vi ricordate com’era bello “L’Autunno Trentino” in piazza Battisti? Prodotti tipici, musica e tantissima gente che non vedeva l’ora di stare gomito a gomito, con gli altri. Purtroppo qualcuno ha voluto allargare quella manifestazione e farne qualcos’altro. Speriamo che prima o poi ci ripensino.

Tutto finito, come a Tva...

Tva e’ stata la mamma di tutti gli speakers e giornalisti di adesso: ci sono passati Bragagna, Lucianer, Maria Concetta Mattei, Bleggi, la Titti Morigi, e tantissimi tecnici di valore. La fine? Tristissima, hanno chiuso i rubinetti e l’han voluta far morire. E pensare che ancora oggi, quando giriamo con la telecamera, qualcuno dice: “Varda, Tva!”. E qui capisci quanto fosse radicata ed amata dalla gente quella televisione. Io avevo lasciato ancor prima della fine, quando Volani aveva mollato ed erano arrivati dei mestieranti, gente che pensava solo al business, persone avide e aride che hanno succhiato fin che ce n’era....

   

E Da Canal, cosa fece?

Nasceva Europa Tv, e io avevo dato una mano, trovato dei tecnici, e mi occupavo del commerciale. Ha avuto una vita breve perche’ era una scatola cinese. Ma che bello… e’ durata fino alla caduta del governo Craxi.

Ma
Da Canal e’ andato avanti
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Con Rttr, per due anni. Due anni molto belli, quando sembrava che Rttr decollasse. Invece e’ sempre rimasta li, senza fare il grande balzo. Adesso, mi pare, con Giuriato le cose stanno un po’ cambiando.

E da quel momento, la svolta con la pubblicità

Ero stufo di avere il fiato sul collo, e allora mi sono messo con la Tandem Pubblicita’, dove produco spazi e programmi radio e tv. Faccio soprattutto “Girovagando”, programma nato sulle ceneri di “In Trentino” con l’Apt, e lo mandiamo su Antenna Tre, una tv veneta che si vede anche sull’asta dell’Adige. Un programma prodotto qui, sulla falsariga di “Sereno Variabile’. Mi da’ la possibilita’ di girare il Trentino e conoscere un sacco di bella gente.

E Tramontin?

Lo faccio ininterrottamente dal 1989, credo sia un caso unico in Italia di testimonial ininterrotto da dieci anni. Era un’idea nata a Europa Tv. Gino Tramontin stava trasformando il suo negozio di bricolage in un magazzino di mobili. Era azionista di Antenna Tv, venne a chiedermi di fare il testimonial: “Sei una persona che ispira fiducia”, disse. Era un rischio per tutti e due: per lui, se io non funzionavo. Per me, di legarmi solo alla vendita di mobili. Invece e’ un successo e continuera’ per sempre. Ogni anno, rinnoviamo l’accordo sulla parola; da dieci anni. Certo, qualcuno mi incontra per strada e mi chiama “signor Tramontin”, ma ne sono felice.

 
Ai tempi delle tv locali Rttr e Tva  
 
I primi quiz  
Ambizioni?

Certo, sono ambizioso, non mi vergogno a dirlo. La mia ricchezza e’ quella di avere tanti rapporti umani. Non ci sono soldi che pagano i contatti con la gente, di tutti i livelli. Sono amico del primario, come dell’operatore ecologico, io vivo intensamente la mia citta’, e la mia regione, da 45 anni. Chi non mi conosce mi crede arrogante. Io invece imparo, ogni giorno, dalla gente che conosco, sono una carta assorbente. Sono un bel parlatore, ma ancor di piu’ un ascoltatore.

Da Canal, mi dica una persona che secondo lei sta facendo il bene del Trentino
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“Beh.., lasciamo perdere i politici. Dovrebbero fare del bene, anche le minoranze, invece sono sempre impegnati in “begote” ridicole. No, io direi le aziende trentine, a fare del bene sono quelli che portano, con il loro lavoro, il nome del Trentino in giro per il mondo.

RICORDI DI UN PRESENTATORE CHE ANCORA "BUCA" IL VIDEO

Da L'Adige 11 ottobre 1999

Chi lo ha conosciuto in video, non sospetterà mai che dietro alla sicurezza e alla signorilità di Luciano Da Canal ci sia tanta gavetta. Una gavetta iniziata prestissimo, spiega l'uomo di spettacolo. Ha 60 anni, nato a Cristo Re "primo figlio di madre vedova", spiega. "Così ho dovuto darmi da fare subito a portare a casa soldi, a lavorare". E allora, giovanissimo comincia come commesso, poi entra a fare l'operaio alla Michelin: "Dal primo luglio 1955 in negozio, dal '59 al 1965 in fabbrica a fare i turni -spiega- perché poi facevo il doppio lavoro: di notte andavo a cantare alla "Lanterna Verde", con Luciano Caldonazzi, facevamo pezzi di Fred Bongusto, di Toni Dallara...". Intanto, Luciano diventa un animatore e speaker apprezzato nelle feste di piazza. Quando nasce la prima televisione trentina, Tva, lo cercano e gli offrono di condurre i giochi a premi.

Intanto, continua alla radio (Tele Radio Ara), poi passa a Europa Tv, a Rttr. "Mi sono messo in proprio, con l'agenzia Tandem Pubblicità, sono responsabile del commerciale per radio e tv". E in popolarità sempre attuale con lo spot del mobili Tramontin. Così è la vita...