Tra massi e forre alla scoperta del CENGIO ALTO

Tra massi e forre alla scoperta del CENGIO ALTO

Questo itinerario, fattibile a piedi partendo anche dalla città di Rovereto, è un’immersione nella storia geologica di queste zone. Tra grandi massi franosi e piccole forre, il Cengio Alto si rivela un grande massiccio roccioso, attorno al quale ritroviamo l’habitat ideale per alcuni rari di pezzi di flora selvatica.

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Questo itinerario, fattibile a piedi partendo anche dalla città di Rovereto, è un’immersione nella storia geologica di queste zone. Tra grandi massi franosi e piccole forre, il Cengio Alto si rivela un grande massiccio roccioso, attorno al quale ritroviamo l’habitat ideale per alcuni rari di pezzi di flora selvatica.

PARTENZA
Parcheggio Ossario Castel Dante
DISLIVELLO COMPLESSIVO
370 m
QUOTA MASSIMA
650 m
DURATA
Ore 1,45
 LUNGHEZZA
4,5 km circa
PERIODO CONSIGLIATO
Tutto l’anno
 TIPOLOGIA
Escursionismo

 

Dal piazzale del parcheggio si imbocca la Strada degli artiglieri e la si percorre per circa un centinaio di metri. Sulla sinistra si stacca, in salita, una stradina asfaltata che va percorsa per alcune centinaia di metri fino al termine (fig. 1) da dove parte, inoltrandosi nel bosco, un largo sentiero.

Figura 1 (inizio del sentiero)

Il sentiero, che procede con pendenza moderata, fiancheggia dei grossi massi di frana (fig. 2)

Figura 2 (massi di frana)

per poi piegare verso sinistra fino ad incontrare la diramazione sulla destra (fig. 3) che conduce alla meta.

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Figura 3 (bivio)

Si procede ora con pendenza più sostenuta lungo un evidente tracciato che fiancheggia la parete rocciosa del Cengio Alto (fig. 4). La salita offre scorci sulle montagne circostanti e, purtroppo,

Figura 4

anche sulla vasta zona industriale di Rovereto (fig. 5).

Figura 5 (scorcio panoramico lungo il sentiero di salita)

In prossimità della cima si incontra un bivio (fig. 6). Si prosegue verso sinistra ed in pochi minuti,

Figura 6

superata una modesta fascia rocciosa, si esce dal bosco e si giunge sull’area sommitale del Cengio Alto. Si fiancheggia la struttura metallica di un traliccio dell’alta tensione e si procede in leggera discesa verso la croce (fig. 7) posta a quota 635 m (1 ora). In primavera (maggio) è possibile ammirare la splendida fioritura dell’Iris cengialti che qui trova un habitat ideale.

Figura 7 (croce del Cengio Alto)

Il sentiero prosegue ora verso destra (guardando il fondovalle) e, dopo una decina di minuti, si giunge ad un bivio (fig. 8).

Figura 8

Si procede, svoltando verso sinistra, lungo un sentiero che fiancheggia la parete rocciosa. In breve si giunge ad un suggestivo passaggio dove il tracciato si insinua tra la parete ed un enorme masso (fig. 9).

Figura 9 (suggestivo passaggio tra le rocce)

Si continua a scendere con pendenza sostenuta fino ad incrociare il bivio con il sentiero di salita (fig. 10) che va imboccato verso sinistra e, seguendolo a ritroso, si giunge al punto di partenza.

Figura 10

 

Testi e foto a cura di: Claudio Francescatti

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Dello staff escursioni fanno parte Francesca Tomaselli, maestra di sci, maestra di telemark, già campionessa Italiana di telemark e corsa d'orientamento; Giuliano Pederiva maestro di sci, istruttore nazionale di telemark, accompagnatore di territorio, soccorritore alpino e fondatore di telemark Snow Events. Coordina lo staff Alessio Migazzi, imprenditore nei settori marketing e comunicazione e soccorritore alpino.