TRENTINO TERRA DI FORTEZZE E CASTELLI

TRENTINO TERRA DI FORTEZZE E CASTELLI

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25 MAGGIO 2013

 

Le Alpi sono da sempre un territorio di transito, un mondo in transizione. Un caratteristica che ritroviamo innanzitutto nelle mandrie transumanti dell’antichità (ma ancora oggi grazie a tanti pastori nomadi) e nell’emigrazione stagionale delle popolazioni di montagna.

Artigiani, braccianti, venditori ambulanti, ma anche gelatai, salumieri, scultori, artisti e domestiche si sono spostati per generazioni verso le città e le regioni di pianura per poi fare ritorno ai monti. Questa transumanza umana la ritroviamo anche nella grande storia dove si riscontra il passaggio di tutte le civiltà.

Marina Clerici Rasini, appassionata proprietaria di Castel Campo
Castel Beseno, a guardia della valle dell'Adige foto A Ceolan2011
Castel Thun, in Val di Non foto Buonconsiglio
Veduta di Castel Campo, a Fiavè
Il Castello del Buonconsiglio a Trento foto A_Ceolan2011
Franco Marzatico: direttore rete dei castelli provinciale del Trentino
Due particolari del Buonconsiglio a Trento foto A_Ceolan2011
La Fosse dei Martiri, al Castello del Buonconsiglio, dove furono giustiziati gli irredentisti trentini Battisti; Chiesa e Filzi
Castel Thun, in Val di Non foto Buonconsiglio
Veduta di Castel Campo, a Fiavè
iGiardini del Buonconsiglio, vicino alla torre Aquila. Sul giardino danno le prigioni dove Battisti passò gli ultimi minuti prima di essere giustiziato. Lì è esposta la sua ultima lettera
La Corte interna a Castelcampo
L'antica cucina tutt'ora utilizzata da Marina e dalla sua famiglia, a Castelcampo
I giardini di Castel Campo
Le prigioni di Castel Toblino
Mauro Santuari, infaticabile animatore culturale in Valle dei Laghi
Mauro Santuari, infaticabile animatore culturale in Valle dei Laghi

 

Dai Reti ai Romani fino all’epoca moderna e contemporanea le Alpi, e quindi la valle dell’Adige, sono stati una terra di transito unica al mondo. Questa caratteristica ha spinto le popolazioni antiche prima, re, Principi e Vescovi poi a costruire una serie ininterrotta di fortezze e castelli a scopi difensivi e di presidio del territorio.

Nasce da queste necessità e da queste vicende storiche il grande patrimonio che caratterizza il Trentino con i suoi oltre cento castelli ed i resti di oltre duecento fortezze ormai abbandonate o distrutte.

Questo immenso e pittoresco patrimonio storico ed artistico viene ora riconsegnato alle moltitudini di turisti che affollano la nostra terra facendone una meta interessantissima dal punto di vista storico ed architettonico, ma anche culturale se pensiamo che nei castelli si svolgono ininterrottamente mostre artistiche e spettacoli, iniziative culturali e convegni di studio.

Franco Marzatico, direttore della Rete dei Castelli provinciali del Trentino, che comprende, oltre al Castello del Buonconsiglio, anche quelli di Beseno, Stenico e di Castel Thun, ci parla del grande patrimonio storico della nostra terra e del loro utilizzo attuale.

Per avere un’istantanea della vita nel Trentino medievale diventa fondamentale fare una visita agli affreschi del ciclo dei mesi di Torre Aquila presso il Buonconsiglio dove il visitatore potrà apprendere, oltre alla dimensione sociale del tempo, anche le tecniche produttive in agricoltura, il tipo di artigianato ed in generale tutti gli aspetti della vita materiale del medioevo.

Fra i manieri che renderemo protagonisti di questo puntata ci sono poi Castel Campo di Vigo Lomaso e Castel Toblino presso l’omonimo lago.
Castel Campo è una residenza fortificata che emerge da un bosco in una conca ai piedi di
Fiavè
.

Qui si respira un’aria tipicamente campagnola che viene felicemente interpretata dalla proprietaria, Marina Rasini, appassionata coltivatrice biologica e animatrice di tante iniziative culturali nell’altopiano.

A Castel Toblino incontriamo infine Verena Depaoli, storica della Valle dei Laghi, e l’architetto Mauro Santuari, infaticabile organizzatore e promotore culturale.

Presso Castel Toblino, di proprietà del signor Tullio Fedel, facciamo visita alle antiche segrete, recentemente rese accessibili al pubblico, e agli spazi espositivi messi a disposizione per mostre ed altre iniziative culturali, nonché, in una specifica sala a pian terreno, per matrimoni.

Questo castello rappresenta un esempio unico di “bellezza stratificata” che è resistito all’inesorabile passaggio del tempo riconsegnandoci il gusto del bello e del magico in un’atmosfera unica ed irripetibile.