TRENTINO: UNA “LOCATION” NATURALE

TRENTINO: UNA “LOCATION” NATURALE

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Filmcommission: cinema e televisione in Trentino – 10/11/12

Il Trentino, grazie alle Dolomiti, al Lago di Garda e ad un paesaggio armonioso e dolce, è una location ideale per il grande cinema.

Il cinema in Trentino

La prima firma relativa alla storia del cinema è quella di Luis Trenker, cineasta della Val Gardena, ladino, personaggio energico e fortemente legato al mondo tedesco. Il suo Montagne in Fiamme è un documento contro la guerra ed un capolavoro di cinematografia d’azione. Recentemente il Trentino è salito agli onori delle cronache cinematografiche con Degasperi, l’uomo della speranza per la regia di Liliana Cavani ed interpretto da Fabrizio Gifuni. Altro film capolavoro che ha trovato nel Trentino una location ideale è stato nel 2009 Vincere di Marco Bellocchio con Giovanna Mezzogiorno e Filippo Timi. Pluripremiato ai David di Donatello, il film racconta le vicende realmente accadute relative alla difficile relazione fra Benito Mussolini e Ida Dalser, una donna conosciuta dal futuro Duce a Trento nei primi anni del Novecento e dalla quale avrà un figlio mai riconosciuto.

La promozione del territorio

Nasce da queste fortunate esperienze l’idea di trasformare la cinematografia, la documentaristica e le produzioni televisive di qualità in una grande occasione di comunicazione del territorio. Ce ne parla Giampaolo Pedrotti responsabile della Trentino Film Commission, la nuova struttura che si è data il compito di incoraggiare le produzioni “made in Trentino” del cinema e della televisione. Fra le prime realizzazioni ricordiamo il film Vinodentro del regista Ferdinando Vicentini Orgnani e liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Fabio Marcotto pubblicato da una casa editrice trentina. Nel cast Vincenzo Amato (Respiro, Nuovomondo) e Giovanna Mezzogiorno (Ilaria Alpi, il più crudele dei giorni, La finestra di fronte, Vincere, Basilicata coast to coast). Le musiche sono di Paolo Fresu e sono eseguite dai Virtuosi Italiani, dallo stesso Fresu e dal bandoneonista Daniele di Bonaventura, mentre le due arie del Don Giovanni presenti nel film saranno cantate dalla star della lirica Ferruccio Furlanetto.

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Il cinema in montagna

Il Trentino è famoso nel mondo per le sue montagne, i ghiacciai e le Dolomiti patrimonio dell’umanità. Da questo paesaggio, unico nel suo genere, nasce una significativa esperienza cinematografica che trova il suo apice in Cliffhanger con Silvester Stallone. Ma non è solo il film d’azione a trovare in Trentino una location ideale. Questa provincia è ricoperta fin quasi al 60% della sua superficie da foreste. A questo patrimonio inestimabile si aggiungono oltre trecento laghi alpini, con riserve naturalistiche e biotopi straordinari. Non c’è quindi da stupirsi che questa sia anche la patria del Trento Filmfestival, la rassegna di cinema internazionale dedicata all’alpinismo, alla montagna e all’esplorazione.

Trentino, un palcoscenico naturale

Accanto alla natura, ad incoraggiare il cinema c’è poi il paesaggio umano, dove la storia incontra l’agricoltura formando un paesaggio solare, nonostante la vicinanza con le Alpi ed i ghiacciai. Una location formata da ambiente, borghi, città, paesaggio rurale e alpino è diventata anche un piccolo grande laboratorio culturale. Un cantiere per il nuovo cinema italiano, come ci conferma l’assessore al turismo Tiziano Mellarini. La regista Katia Bernardi ci spiega cosa c’è dietro la macchina organizzativa di un film girato sulle nostre montagne e quante persone vengono coinvolte in un lavoro che punta a sviluppare, anche in Trentino, un indotto interessante. Fra le altre novità ricordiamo la fiction Sposami e il film storico di Michele Placido Itaker. Da pochi giorni sono poi iniziate le riprese di Piccola Patria, primo film di finzione del documentarista padovano Alessandro Rossetto. Racconta di un gruppo di giovani, delle loro famiglie con i problemi di vita quotidiana in un mondo che cambia, il film è un misto di documentario e finzione: basato sulla tecnica dell’improvising fiction, i protagonisti vengono spesso immersi in situazioni di realtà, facendo sviluppare le scene pensate senza una precisa direzione ma lasciando aperta la finzione alla fluidità del reale. Per questo motivo il film è girato su un tempo molto lungo rispetto ai normali tempi della finzione, tre mesi, e in alcuni casi la troupe è ridotta fino a diventare una troupe documentaristica.

E veniamo infine al prossimo “cinepanettone” che avrà per titolo Colpi di fulmine, un film diretto da Neri Parenti ed interpretato da Cristian De Sica. Le riprese sono iniziate in Val Canali, nel Primiero e si sono poi spostate in diverse località del Trentino.

testo di Walter Nicoletti
foto di Agh

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