TRENTO, BONDONE E VALLE DEI LAGHI: INTRECCI FRA NATURA E CULTURA

TRENTO, BONDONE E VALLE DEI LAGHI: INTRECCI FRA NATURA E CULTURA

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Tutto è pronto per la prima spegnere la prima candelina del Muse, il Museo delle scienze di Trento.

Il 19 luglio si terrà la festa di compleanno di questa struttura che sta rivoluzionando il linguaggio scientifico e avvicinando le grandi moltitudini del turismo di massa ai temi delle scienze naturali nelle Alpi. Il 19 luglio sono pertanto attese migliaia di persone che potranno affollare gli spazi museali progettati da Renzo Piano accanto ad un quartiere che si propone di rinnovare gli spazi urbanistici della città.

la nostra giornata inizia nel centro storico di Trento, in Via Belenzani
ben presto raggiungiamo Beppe Ferrandi, direttore del Museo Storico del Trentino, che ci presenta la nuova mostra appena inaugurata alle Gallerie di Piedicastello
Ci spostiamo poi all’enoteca di Cavit
Degustiamo un ottimo Altemasi, il Trento DOC di Cavit
Lo presenta Giovanni Negri, direttore marketing
Ermanno Grassi ci racconta le iniziative che ITAS ha in serbo per l’estate ed i giovani
Facciamo tappa al Muse!
Saliamo poi verso il monte Bondone, e facciamo tappa all’Hotel Monte Bondone, a Vaneze. Questa la vista sulle colline di Trento
La cucina dell’hotel segue la tradizione trentina. Polenta, funghi e formaggio
l dessert, un tortino al cioccolato
L’hotel Monte Bondone, appena ristrutturato, offre spazi anche per welness e relax
Due incredibili foto d’altri tempi. Queste due foto, di proprietà del titolare dell’Hotel Paolo Torboli, erano probabilmente utilizzate in anni passati come reclame dell’Hotel. Due caratteristiche significative: le foto sono identiche (la neve per la versione invernale è aggiunta in post produzione) ma soprattutto, se fate caso, sullo sfondo è stato aggiunto il Gruppo del Brenta, mentre l’hotel in realtà è in tutt’altra posizione!
Saliamo poi al Bondone, alle Viote, al Giardino botanico

 

La seconda tappa di Girovagando in Trentino di questa settimana riguarda poi il tema della Grande Guerra. Le montagne di questa provincia sono state attraversate dalla linea del fronte che opponeva gli eserciti austroungarico e italiano. Una mostra alle Galleria dei Piedicastello “I trentini nella grande guerra europea 1914-1920” intende dispiegare la grande mappa dell’Europa dove si consumò il dramma dei trentini. Trasformati in fuorusciti, profughi, internati, combattenti nell’esercito austroungarico sul fronte orientale, soldati volontari nell’esercito italiano, prigionieri in varie nazioni, le donne e gli uomini trentini furono costretti a muoversi su un vastissimo scenario che andava dall’Italia alla Boemia, Moravia, Galizia, Serbia, Romania, fino agli sconfinati territori della Russia. Su ciò che provarono e videro i trentini scrissero lettere, diari, poesie, canzoni; scattarono fotografie; fecero disegni e quadri; raccolsero cartoline e oggetti che oggi possiamo ammirare in questa singolare mostra espositiva.

Fra le novità dell’estate trentina anche i gommoni lungo l’Adige che accompagnano turisti ed appassionati in un’escursione che intende riconnettere la memoria del fiume alla sua comunità.

Saliamo quindi verso il monte Bondone per ammirare le centinaia di specie e varietà botaniche che affollano il Giardino alpino delle Viote dove scopriamo i nuovi impianti dedicati alle specie officinali e piante particolari come la canapa, pianta utilizzata un tempo per la produzione di pregiati filati naturali.

Costantino Bonomi ci racconto le meraviglie racchiuse in questo spazio appena sotto il rifugio
In questo giardino sono conservate molte specie di fiori e piante che abitano le montagne di tutto il pianeta, dalla Cordigliera delle Ande, all’Himalaya. Questo ad esempio è un tipo di giglio che vive proviene dalla Cina
Questa invece è una Poenia Officinalis
Ci trasferiamo poi alla centrale di Santa Massenza, dove ci accoglie una piacevole sorpresa. Da quest’anno la centrale è stata allestita con un percorso sensoriale ed è visitabile. Questo è il tunnel di accesso
Uno degli schermi multimediali che raccontano l’energia idroelettrica del Trentino
A fare gli onori di casa, l’ingegnere Lorenzo Cattani, amministratore delegato Dolomiti Energia
una vista dell’interno della centrale
la sala controlli della centrale
al ritorno a Trento una nuova esperienza ci accoglie. Lo staff di Trentino Wild ci accompagna sull’Adige, una discesa in gommone da Roncafort a Mattarello. Prima, ovviamente, lezione “ a secco”
La ciclabile per lungi tratti costeggia l’Adige
lo Staff che ci ha accompagnato sul gommone. Dobbiamo dire che è un’attività molto sicura, dove si è sempre seguiti da uno staff molto preparato
E’ un modo diverso e particolare di attraversare la città. Qui vediamo il Muse dal centro dell’Adige
qui, passiamo sotto il Doss Trento e la Chiesa di Piedicastello
Lungo il corso dell’Adige nidificano anche alcuni aironi

 

Scendiamo quindi in Valle dei laghi per prepararci ad una grande novità dell’estate: le visite guidate presso la Centrale idroelettrica di Santa Massenza. In questo modo i visitatori potranno conoscere e approfondire un’importante tradizione del Trentino: la produzione di energia idroelettrica. Il percorso di visita oltre all’imponente impianto in piena attività e alle tecnologie utilizzate mostrerà, grazie ad un allestimento completamente nuovo, con plastici animati e video multimediali, pezzi originali e pannelli illustrativi la storia, l’evoluzione e il futuro dell’elettricità pulita prodotta utilizzando l’acqua.
L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio, unico in Italia, che coinvolgerà in futuro anche altri impianti e altre vallate; si tratta di un circuito denominato “Dolomiti Hydrotour” volto a valorizzare e far conoscere gli impianti idroelettrici del Trentino e i territori che li circondano.
L’impianto è stato costruito negli anni ’50 e rientra in un più ampio e articolato sistema di opere idroelettriche che comprende anche gli impianti di Torbole, Nembia, Toblino, Dro e Fies.

 

la Opel Mokka è la nostra macchina di produzione
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